Benvenuti al notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per venerdì 05 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione Marco Hugo Barsotti e Claude Opus 4.7. Da Parigi sono Rachel Costa.
Week End del GP di Monaco, parla Jocelyn – Macron e la guerra delle salsicce – Caso Lyhanna, un fallimento della Giustizia ? – Meteo Parigi e Milano
Jocelyn Hattab ricorda il Gran Premio di Monaco degli anni ’70‑’80
Nel corso di un servizio speciale di AM1575 News, trasmesso su Radio Nizza e Centrale Milano, il veterano della televisione sportiva Jocelyn Hattab ha raccontato i cambiamenti tecnici e organizzativi che hanno caratterizzato il Gran Premio di Monaco dalla sua prima trasmissione da parte di Tele MonteCarlo fino all’era attuale gestita dalla Formula One Group.
Negli esordi, la gara veniva girata da Tele MonteCarlo, che trasmetteva il segnale dal monte Agel verso l’Italia (canale 35), la Francia (canale 32) e, per il resto del mondo, via satellite. La copertura richiedeva soltanto quattro telecamere e pochi veicoli di supporto; gli operatori dovevano contendere cavi troppo corti, tanto da dover ricorrere a tre pull‑man e a un master per inviare le immagini.
Hattab, noto in Italia come primo VJ della versione italiana di Tele MonteCarlo, ha partecipato attivamente alla realizzazione del GP per più di vent’anni. “Allora eravamo limitati da problemi tecnici: la lunghezza dei cavi non era sufficiente e, per arrivare al porto, la regia si trovava alla fine della piscina,” ricorda. “Oggi il principato è dotato di reti in fibra ottica che permettono di gestire da 36 a 50 telecamere simultaneamente.”
Secondo il veterano, la differenza tra gli anni ’70‑’80 e le trasmissioni contemporanee è evidente anche nella varietà di inquadrature. “Avevamo solo quattro punti di vista, spesso ottenuti da elicotteri o da macchine di ripresa. Con l’introduzione delle telecamere imbarcate, a partire da un esperimento con Nigel Stewart in pellicola 16 mm, siamo passati a una copertura più immersiva, che è diventata la norma.”
L’intervista ha toccato anche l’evoluzione della sicurezza. Hattab sottolinea che le carrozzerie e i sistemi di monitoraggio sono cambiati radicalmente: “Le auto di oggi sono dotate di sensori, dati in tempo reale e meccanismi di estrazione rapida, mentre allora erano quasi interamente meccaniche.” Tale trasformazione ha permesso ai commissari di intervenire più velocemente in caso di incidenti, migliorando la protezione dei piloti sul circuito stretto di Montecarlo.
Infine, l’ex regista ricorda le limitazioni della copertura radiofonica dell’epoca: “Avevamo solo dei pannelli ai pit per indicare i tempi. Oggi le informazioni arrivano in tempo reale su più piattaforme, dalla radio alle app di streaming.”

Intervista completa
L’intervista completa, disponibile in video, offre una testimonianza unica di un periodo in cui la produzione televisiva sportiva era ancora alle sue prime armi, ma già piena di passione e innovazione.
Nota di contesto: la conversazione è stata registrata nell’estate del 2025 e pubblicata su Radio Nizza il 5 giugno 2026.
Fact Check by GPT-OSS:20b
Emmanuel Macron e Boris Johnson si erano scontrati al telefono a causa della “guerra delle salsicce”: l’accordo UE‑Regno Unito dovrebbe presto entrare in vigore
L’Unione europea e il Regno Unito sono vicini a concludere un nuovo accordo che metterà fine a una serie di obblighi amministrativi e controlli imposti agli esportatori di prodotti alimentari. Nel 2021 l’allora Primo ministro britannico Boris Johnson aveva denunciato delle norme troppo rigide che ostacolavano le imprese inglesi nell’esportazione di salsicce verso l’Irlanda del Nord.
Dieci anni dopo il voto sulla Brexit, le due parti sembrano pronte a chiudere quella che all’epoca era stata soprannominata “guerra delle salsicce”, come riferito dal Guardian. Il governo britannico ha infatti pubblicato sul proprio sito la presentazione di un nuovo partenariato strategico con l’UE volto a semplificare il commercio di prodotti vegetali e di origine animale – latticini, pesce, formaggi, uova, carne rossa – a partire dall’estate 2027.
Se l’accordo verrà definitivamente approvato – probabilmente in occasione di un vertice previsto a metà luglio – porrà fine a un contenzioso sorto dalla difficoltà, segnalata da Johnson nel 2021, di far transitare carne refrigerata, come le salsicce inglesi, verso l’Irlanda del Nord a causa di procedure amministrative eccessive. Il protocollo dell’accordo di Brexit aveva mantenuto l’Irlanda del Nord nel mercato unico e nell’unione doganale dell’UE, prevedendo controlli doganali per le merci provenienti dalla Gran Bretagna. Johnson aveva paragonato quei controlli al divieto di vendere le salsicce di Tolosa a Parigi, scatenando un acceso confronto telefonico con Emmanuel Macron, che aveva ritenuto il paragone ingiusto, sottolineando la differenza geografica tra le due regioni. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab aveva definito le osservazioni di Macron “insultanti”.
Finora il Regno Unito non ha mai applicato completamente i controlli all’importazione previsti dall’accordo, mentre l’UE ha imposto controlli documentali su tutte le importazioni dalla Gran Bretagna e controlli fisici su un terzo di esse. Con il nuovo accordo, previsto per l’estate 2027, si elimineranno le pratiche burocratiche e i controlli fisici sui latticini, sul pesce, sui formaggi, sulle uova e sulla carne rossa fresca, sia per le esportazioni britanniche verso l’UE sia per quelle europee verso il Regno Unito. Gli esportatori non dovranno più produrre certificati veterinari costosi (fino a 200 sterline) né apporre etichette fitosanitarie per l’Irlanda del Nord. I controlli rimarranno invece per i prodotti provenienti da paesi terzi.
La ministra della biosicurezza, Sur Hayman, ha definito l’accordo una “eccellente notizia” per le imprese agroalimentari britanniche, soprattutto per le circa 16.000 aziende che avevano cessato le esportazioni dopo la Brexit a causa degli oneri amministrativi. Ha aggiunto che la riduzione dei tempi e delle formalità burocratiche sosterrà l’occupazione, alleggerirà la pressione sui prezzi alimentari per le famiglie e favorirà le esportazioni di prodotti di alta qualità verso i consumatori europei. Il governo britannico stima che l’accordo possa immettere fino a 5,1 miliardi di sterline all’anno nell’economia.
Nota: l’articolo si basa su comunicati stampa del governo britannico e su reportage del Guardian.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – La guerra delle salsicce: dieci anni per scoprire che il salame non è un ordigno
Eccoci qua, di nuovo testimoni di uno dei grandi classici della politica europea: il dramma che diventa farsa, e la farsa che diventa burocrazia, e la burocrazia che infine si scioglie come burro al sole… ma solo dopo dieci anni.
Nel 2021 Boris Johnson tuonava contro l’Europa cattiva che impediva alle salsicce britanniche di raggiungere l’Irlanda del Nord, paragonando la cosa a un divieto di vendere salsicce di Tolosa a Parigi. Emmanuel Macron si offese, Dominic Raab parlò di insulti, e per mezzo decennio siamo andati avanti con certificati veterinari, controlli documentali, etichette fitosanitarie e una quantità di carte tale da far impallidire l’anagrafe di una piccola nazione.
Risultato? Una “guerra delle salsicce” che ha tenuto impegnati diplomatici, ministri e portavoce mentre il resto del continente aveva altro a cui pensare. E ora, nel 2026, arriva la grande notizia: tra poco, dall’estate 2027, niente più certificati costosi, niente più controlli fisici su formaggi, uova, carne rossa, pesce e latticini. Un accordo “storico” che risolve… esattamente ciò che tutti sapevano essere assurdo fin dall’inizio.
Dieci anni. Dieci anni per ammettere che far viaggiare una salsiccia da Liverpool a Belfast non richiede lo stesso protocollo di sicurezza di un container sospetto proveniente da chissà dove. Dieci anni di teatro politico per arrivare alla conclusione più ovvia del mondo: forse possiamo trattare il cheddar come cheddar e non come potenziale arma biologica.
Chissà se qualcuno dei protagonisti di questa tragicommedia ha mai provato a spiegare ai propri cittadini quanto è costata, in tempo, soldi e pazienza, questa ridicola battaglia sul wurstel. O forse no. In fondo, nella politica contemporanea, ammettere che si è litigato per un decennio su una cosa banalmente risolvibile è molto più imbarazzante che fingere di aver vinto una guerra epica contro la burocrazia europea.
Alla fine la salsiccia ha vinto. Come sempre.

koan
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, perché i potenti litigano per dieci anni su una salsiccia?»
Zhaozhou rispose: «Perché temono che se la salsiccia viaggia libera, anche le menti degli uomini potrebbero farlo.»
Il monaco insistette: «Allora l’accordo di oggi è illuminazione?»
Zhaozhou disse: «No. È solo il momento in cui il cuoco, stanco di sentire urla dalla cucina, decide finalmente di togliere il coperchio dalla pentola.»
Il monaco rimase in silenzio un istante, poi chiese: «E la salsiccia ha la natura di Buddha?»
Rispose Zhaozhou: «Se la mangi con avidità, è illusione. Se la condividi senza orgoglio, è solo una salsiccia. E va benissimo così.»
Ma torniamo alle notizie.
Lyhanna scomparsa: il principale sospetto, Jérôme Barella, non è ancora stato ascoltato nell’indagine per violenze su minore
La procura di Auch ha confermato che, sebbene il 41‑enne Jérôme Barella sia il principale indagato per il rapimento e la sequestro della ragazza di 11 anni scomparsa a Fleurance il 29 maggio, non è ancora stato sentito dalle autorità. Prima di questo episodio Barella era già al centro di almeno cinque procedimenti per violenze sessuali su minori, di cui due archiviati, secondo quanto dichiarato dalla procuratrice Clémence Meyer in conferenza stampa il 3 giugno.
L’indagine su Barella era iniziata già nell’estate del 2025, in seguito a una denuncia di violenza sessuale depositata il 22 agosto presso la gendarmeria di Plaisance‑du‑Touch. Una bambina di 10 anni, ascoltata in sala “Mélanie”, ha riferito di aver subito violenze da settembre 2024 a maggio 2025 nella casa di Barella a Montestruc‑sur‑Gers.
Secondo la normativa, l’intervento delle autorità giudiziarie dovrebbe essere comunicato tempestivamente al magistrato di turno; tuttavia, nel caso di Barella, la procedura è stata ritardata. L’indagine è passata dal parquet di Tolosa, che ha trasferito il fascicolo al competente ufficio di Auch perché i fatti erano avvenuti nel dipartimento del Gers. Il trasferimento è avvenuto il 28 ottobre 2025, quasi due mesi dopo la denuncia, e la fase successiva è stata affidata alla gendarmeria di Lectoure il 9 gennaio 2026.
Una indagine amministrativa, affidata all’Inspection générale de la justice e all’Inspection générale de la gendarmerie nationale, è stata avviata dal ministro dell’Interno per verificare se il parquet fosse stato informato tempestivamente della denuncia e perché Barella non fosse stato interrogato per oltre dieci mesi. Il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, ha dichiarato che, se emergessero illeciti, verranno adottate “sanzioni”.
Le difficoltà evidenziate dagli organi sindacali – in particolare dal Sindacato dei magistrati (SM) e dall’Unione Sindacale dei magistrati – attribuiscono i ritardi alla scarsa dotazione di personale e alla carenza di magistrati rispetto ad altri Paesi europei. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha promesso una riunione con i ministri dell’Interno e della Giustizia per fare il punto sulla vicenda.
In sintesi, la mancanza di un’udienza di Barella è dovuta a una serie di rallentamenti procedurali: trasferimenti di competenza territoriale, lentezza nella trasmissione dei fascicoli, e insufficiente dotazione di risorse per le indagini su reati contro minori. La vicenda resta sotto stretto monitoraggio delle autorità, con la prospettiva di possibili responsabilità dello Stato qualora vengano confermati i difetti del sistema.
Nota di contesto: l’articolo originale è stato pubblicato da Franceinfo il 5 giugno 2026, in un periodo di crescente attenzione mediatica sui casi di violenza sessuale su minori e sulle criticità del sistema giudiziario francese.
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Rassegna Stampa francese
You are listening to news from France and the Word on Centrale Milano 1575 Khz and on Radio Nizza. Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
Il Regno Unito sperimenta farmaci anti‑obesità sui disoccupati, mentre la Danimarca valuta l’effetto sul ritorno al lavoro
Il nuovo governo britannico ha avviato una sperimentazione su larga scala di farmaci a base di sémaglutinide per persone in cerca di occupazione, con l’obiettivo di valutare miglioramenti nella salute e nella capacità di ricollocazione. Parallelamente, l’amministrazione danese ha annunciato uno studio per misurare l’impatto del medesimo trattamento sulla produttività e sul tasso di reinserimento nel mercato del lavoro. Gli esperti sottolineano che una riduzione del peso potrebbe tradursi in minori assenze per malattia e in un maggiore potenziale di occupazione, ma avvertono sulla necessità di monitorare gli effetti collaterali e i costi per il sistema sanitario.
Il settore dell’acciaio in crisi: sovraccapacità cinese, guerra in Medio Oriente e domanda debole
Le statistiche dell’OCSE mostrano che la produzione di acciaio globale è ostacolata da una combinazione di fattori: le scorte cinesi, sostenute da ingenti sussidi pubblici, una guerra in corso in Medio Oriente che ha interrotto le catene di approvvigionamento e una domanda globale contratta da una lenta ripresa industriale. L’acciaio, fondamentale per quasi tutte le attività manifatturiere, registra un calo dei prezzi e una riduzione degli investimenti nelle nuove capacità produttive. Gli analisti prevedono una lenta ristrutturazione del mercato, con possibili chiusure di impianti in Europa e l’adozione di tecnologie più sostenibili.
Gli ordini dei farmacisti denunciano lacune statali nella gestione di un caso di frode alimentare
L’Ordine nazionale dei farmacisti ha reagito con veemenza a un rapporto dell’Inspecteur generale delle finanze che lo accusa di gestire in modo carente la vicenda Urgo, relativa a kit di rilevamento di sostanze chimiche commercializzati come sicuri nelle farmacie. L’organizzazione ha sostenuto che le conclusioni del rapporto sono parziali e che la responsabilità ricade in parte su carenze normative a livello nazionale, invitando le autorità a rivedere le procedure di controllo sui prodotti sanitari. La faccenda ha acceso un dibattito sulla trasparenza nella catena di approvvigionamento dei materiali medici.
La CGT traccia le nuove linee guida per i prossimi tre anni: sicurezza totale, intelligenza artificiale e unità sindacale
Nel suo congresso di giugno, la Confederazione Generale del Lavoro ha approvato un documento programmatico che prevede una copertura sanitaria completa per tutti gli iscritti, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi e la ricerca di una maggiore coesione tra le diverse strutture sindacali. La dirigente insignita è stata descritta come una figura capace di unire le varie anime del movimento, pur riconoscendo le difficoltà legate a percezioni di sessismo interno. Le proposte includono anche un potenziamento della formazione digitale per i lavoratori.
Legrand taglia 178 posti entro il 2028 e investe 80 milioni di euro in Francia
Il produttore di sistemi elettrici ha annunciato una riorganizzazione che prevede la chiusura di alcuni siti minori, la soppressione di 178 posti di lavoro entro il 2028 e un investimento di 80 milioni di euro nello sviluppo di data‑center e di altre infrastrutture in territorio nazionale. La decisione è motivata da una crescente concorrenza internazionale e dalla necessità di concentrarsi su soluzioni ad alta tecnologia. L’azienda ha rassicurato i dipendenti sul sostegno al ricollocamento interno e sulla formazione per le nuove competenze richieste.
ASML raggiunge una capitalizzazione record di 674 miliardi di dollari, il più alto valore di una società europea
Il gigante olandese dei circuiti integrati ha superato tutti i precedenti di mercato, toccando una valutazione di 674 miliardi di dollari, superando di gran lunga il precedente record detenuto dal settore farmaceutico. Questo risultato riflette la domanda globale di chip avanzati per l’intelligenza artificiale e per le automazioni industriali, così come la capacità dell’azienda di mantenere posizioni di leadership tecnologica. Gli analisti prevedono che il valore di mercato continui a crescere, sebbene rimangano vigili su possibili tensioni geopolitiche che potrebbero influenzare le catene di fornitura.
Il fondo sovrano russo registra una perdita di 64 miliardi di dollari e le riserve auree si contraggono del 65%
Le autorità finanziarie russe hanno comunicato un significativo deterioramento del patrimonio del fondo nazionale, con una perdita di 64 miliardi di dollari nell’ultimo anno e una diminuzione delle riserve d’oro pari a quasi due terzi del valore iniziale. Per far fronte alla situazione, il governo sta puntando a canalizzare l’épargne dei cittadini verso nuovi strumenti di investimento, nella speranza di stabilizzare le finanze statali. La carenza di risorse è stata attribuita alle spese legate al conflitto in Ucraina e all’impennata dei costi energetici.
Meteo Parigi e Milano per venerdì 05 giugno 2026
Parigi – Cielo mutevole con temperature tra 13 e 20
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:30 (affidabilità molto buona) indicano una mattina fresca con temperature intorno ai 13 °C, vento da ovest a 35 km/h e assenza di pioggia. Nel pomeriggio il sole filtra tra le nuvole, spingendo le temperature a 20 °C, mentre il vento rimane variabile da sud‑ovest a 35 km/h, senza precipitazioni. La sera il cielo si chiude a metà, le temperature scendono a 18 °C, vento da sud‑ovest a 35 km/h e ancora nessun rischio di pioggia. Nella notte il cielo diventa molto nuvoloso, la temperatura tocca i 16 °C, il vento si sposta a sud‑est a 20 km/h e il profilo resta asciutto, senza rischio di pioggia. La minima della giornata rimane intorno ai 13 °C, la massima a 20 °C, con venti moderati e assenza di piogge per l’intera giornata.
Milano – Sole splendente ma con possibili rovesci serali
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 07:01 (affidabilità 95 %) la mattina si presenta serena, temperature che salgono da 18 °C a 21 °C, vento debole da ovest a 3‑5 km/h e nessuna precipitazione. A metà giornata il sole intensifica il riscaldamento, le temperature raggiungono i 24‑25 °C, il vento resta lieve da est‑sud‑est e l’umidità rimane contenuta, senza piogge. Il pomeriggio mantiene le condizioni di stabilità: temperature intorno ai 25 °C, vento moderato da est‑sud‑est a 5‑9 km/h, mentre la possibilità di brevi rovesci inizia a comparire verso la sera. La sera il cielo varia, con temperature che si mantengono sui 22‑24 °C, venti deboli da est‑sud‑est, e una leggera probabilità di piogge isolate. Durante la notte le temperature scendono a 22‑23 °C, il vento rimane debole e si attende la fine delle minime piogge, con un finale asciutto. La giornata registra una minima di 15 °C, una massima di 25 °C, venti deboli e un leggero rischio di pioggia serale.
Editoriale Meteo di Rachel – “Il clima, il colpevole di tutto, o solo la scusa preferita?”
È proprio una comicità da farci piegare sulle ginocchia: ogni volta che una nuvola decide di fermarsi sopra Parigi o Milano, tutti si precipitano a parlare di “cambiamento climatico”. Certo, il clima è variabile, ma è anche vero che gli sconosciuti amano un colpevole pronto all’uso, soprattutto quando l’inverno non è così gelido o l’estate non è una sauna. Ci chiediamo: è davvero il riscaldamento globale a farci sudare nella sera di giugno, o è solo il nostro vero desiderio di avere una scusa per lanciare una battuta davanti al microfono?
Eppure, mentre i meteorologi meticolosamente aggiornano le previsioni, i sociali trasformano ogni goccia di pioggia in una catastrofe imminente. Ma se domani piove a Milano, sarà davvero il “caldo” che ha rotto la diga della nostra pazienza, o è il nostro ego che non sopporta di dover ammettere che, a volte, il tempo è semplicemente tempo? Beh, forse è il caso di prenderci un po’ meno sul serio e ricordare che il cielo ha le sue regole, non quelle dei nostri titoli sensazionalistici.
Koan del giorno
Il monaco chiese a Zhaozhou: “Perché oggi Pioggia a Parigi e sole a Milano?” Zhaozhou rispose: “Il monaco che contempla il cielo vede il suo riflesso; il cielo non domanda, ma accoglie ciò che gli è dato.” E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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