Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per lunedì 22 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Scuole chiuse e linee ferroviarie interrotte, la Francia affronta l’emergenza “canicola” – Meteologo: la giornata più calda dai tempi del Re Sole -i Stati Uniti e l’Iran concordano una roadmap per un accordo definitivo – Meteo Parigi e Milano
Notizie dalla Francia
Canicola in Francia: 27 °C a Bordeaux, 28 °C a Biarritz, 49 dipartimenti in allerta rossa
Lunedì pomeriggio le temperature potrebbero raggiungere 43 °C a Bordeaux, 41 °C a Limoges, 40 °C a Tours e a Tolosa e 39 °C a Bourges e a Parigi. Météo‑France ha dichiarato, per la seconda giornata consecutiva, una situazione di allerta rossa in 49 dipartimenti, con circa 35 milioni di abitanti sotto avviso per la canicola. I valori più elevati, fino a 43 °C, interesseranno la fascia occidentale che si estende da Hendaye a Rennes, mentre il resto del territorio continentale prevede massime comprese tra 36 °C e 40 °C.
Nel pomeriggio di domenica 21‑giugno la rete di osservazione ha registrato 40,9 °C a La Couronne, 40,6 °C sia a Saintes che a Pauillac, 39,2 °C a Poitiers e 38,6 °C ad Avord. Altri valori eccezionali includono 42,2 °C a Pissos, 42 °C a Châteaumeillant e 41,5 °C a Montmorillon, Bélis e Navarrenx. È previsto il superamento di diversi record termometrici prima che le temperature comincino a diminuire verso la fine della settimana.
Il Ministero dell’Educazione ha disposto la chiusura di 845 scuole e college per la giornata, con un’accoglienza minima o nulla, mentre circa 1 800 altre strutture hanno anticipato il termine delle lezioni al primo pomeriggio. La SNCF, attraverso il suo presidente, ha invitato le persone più vulnerabili a rimandare i viaggi in treno o a evitarli del tutto, garantendo comunque la continuità del servizio per tutti gli altri utenti.
Paesani e turisti sono stati invitati a utilizzare gli spruzzatori d’acqua installati in numerose città, come quelli presenti a Parigi, per mitigare i rischi di colpi di calore. Le autorità hanno inoltre attivato un piano di emergenza sanitario per assistere le persone più esposte alle alte temperature.
Nota di contesto: l’ondata di caldo di giugno 2026 è una delle più intense registrate in Francia negli ultimi decenni, con temperature record che interessano gran parte del territorio nazionale.
Fact Check by Gemma4
A causa della canicula, 845 scuole e collegi chiuderanno lunedì, 1 800 altri adegueranno gli orari
Lunedì 22 giugno 2026 845 scuole e collegi francesi rimarranno chiusi a causa dell’ondata di calore eccezionale, ha annunciato il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray. Su un totale di circa 60 000 istituti, la chiusura totale interesserà principalmente le strutture situate nei dipartimenti in “vigilanza rossa”.
In circa 1 800 ulteriori scuole e collegi, invece, verranno modificati gli orari: le lezioni termineranno nel primo pomeriggio per consentire il ritorno a casa degli alunni in anticipo. Geffray ha precisato che la decisione è stata presa “territorialmente”, perché le condizioni variano da zona a zona. “La continuità del servizio pubblico è il principio di base; tuttavia, se la sicurezza del personale o degli alunni è a rischio, la chiusura è inevitabile”, ha dichiarato.
Parallelamente, la regione Île‑de‑France ha stanziato un aiuto straordinario di un milione di euro a favore dei 500 centri d’esame franciliani, finalizzato all’acquisto di nebulizzatori, ventilatori e altri dispositivi di raffreddamento per gli ambienti scolastici.

Il giorno più caldo dai tempi di Louis XIV in Francia
Questa è la frase che abbiamo ascoltato questa mattina attorno alle ore 5 su FranceInfo: senza mezzi termini il meteoologo ha affermato che la giornata di oggi sarà la più calda dai tempi “del re Sole”, Luigi quattordicesimo (o quattordici come si dice in Francia). Perché senza dubbio ai tempi le misurazioni di temperatura erano puntuali ed esatte. Sentiamo cosa deve raccontarci in merito Rachel.
Fact Check by Gemma4

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa, Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – Caldo da record, o la siesta obbligatoria di Stato?
Eccoci qui, sotto un sole che sembra aver dichiarato guerra aperta alla Francia intera. Lunedì 22 giugno 2026: 845 scuole e collegi chiusi per intero, altri 1.800 che chiudono bottega nel primo pomeriggio. Il ministro dell’Istruzione parla di “vigilanza rossa” e di “sicurezza prima di tutto”, e in effetti, con questo caldo da re Sole, viene quasi da applaudire la prudenza. Quasi.
Dalla nostra postazione ad Arenas, però, l’atmosfera è più surreale che drammatica. Il termometro sale, le menti fondono, ma la macchina amministrativa francese risponde con la consueta eleganza: metà istituti sigillati, l’altra metà con orario ridotto. Un compromesso all’italiana, ma con timbri e circolari in triplice copia. La “continuità del servizio pubblico” resta sacra, purché non si sciolgano gli alunni sui banchi.
E poi arriva la perla: “la giornata più calda dai tempi di Luigi XIV”. Roba da far impallidire i meteorologi di corte del Re Sole, che probabilmente misuravano la temperatura con un servo che infilava il gomito nel fossato di Versailles. Chissà se anche allora c’erano bollettini ufficiali che gonfiavano il dato per giustificare una giornata di bagordi a Fontainebleau. O forse è solo che ogni ondata di calore deve essere “eccezionale”, “storica”, “mai vista”. Altrimenti come si giustifica la chiusura di migliaia di classi?
Nel frattempo, noi comuni mortali continuiamo a lavorare, a spostarci, a bere acqua come cammelli disidratati. Perché il caldo, si sa, è uguale per tutti… tranne quando si tratta di decidere se un bambino può sopportare un pomeriggio di lezione o se è meglio mandarlo a casa prima che si trasformi in un piccolo croissant.
Forse è proprio questa la magia del sistema francese: trasformare un problema meteorologico in una dimostrazione di premura istituzionale. Il termometro sale, la burocrazia si attiva. E noi restiamo qui a chiederci se domani, con 40 gradi all’ombra, chiuderanno anche i ministeri. O se il record di Luigi XIV verrà battuto con tanto di fanfara e comunicato stampa.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, con questo caldo infernale, è meglio chiudere la scuola o continuare a insegnare?»
Rispose Zhaozhou: «Chiudi la porta.»
Il monaco insistette: «Ma allora gli alunni non impareranno niente oggi!»
Disse Zhaozhou: «Hanno già imparato che il fuoco brucia e che l’acqua rinfresca. Il resto può aspettare che il cielo si calmi.»
Un altro monaco chiese: «Maestro, il re Sole ha mai sofferto un caldo simile?»
Rispose Zhaozhou: «Luigi XIV aveva ventiquattro milioni di sudditi e un solo sole. Oggi abbiamo un solo sole e ventiquattro milioni di termometri. Chi sta davvero sudando di più?»
Ma torniamo alle notizie.
Egitto ribalta la Nuova Zelanda, Capo Verde sorprende l’Uruguay… Cosa ricordare delle partite notturne della Coppa del Mondo
Nella notte di domenica 21‑lunedi 22 giugno 2026 le squadre africane hanno scritto pagine inattese nella fase a gironi della Coppa del Mondo. In una partita disputata a Vancouver, gli Egiziani, rimasti sotto di un gol per la maggior parte del tempo, hanno capovolto il risultato nei minuti di pretesa, imponendo un 3‑1 alla Nuova Zelanda. Con questa vittoria, la squadra guidata da Mohamed Salah ha ottenuto il primo trionfo della sua storia nella competizione mondiale, strappando alle proprie speranze un finale di gioia inaspettata.
Nello stesso turno, il Capo Verde ha continuato a suscitare stupore. Dopo un pareggio a reti inviolate contro la Spagna, i capoverdi hanno affrontato gli Uruguay con un approccio di grande coraggio, riuscendo a portare a casa un 2‑2 che ha lasciato entrambi i gruppi in attesa di nuovi colpi di scena. Il risultato dimostra come le nazioni più piccole possano mettere in discussione i tradizionali favoriti, regalando una notte di calcio ricca di suspense e sorprese.
Riassunto delle partite della notte del 21‑22 giugno 2026 durante la fase a gironi della Coppa del Mondo 2026.
Fact Check by Gemma4
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per lunedì 22 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
USA e Iran definiscono una roadmap per il cessate‑fuoco e il ritiro delle truppe dal Libano
Le autorità americane e iraniane hanno concordato, durante una riunione segreta a Ginevra, una serie di tappe per giungere a un accordo definitivo. I negoziatori hanno fissato un calendario di 60 giorni per l’apertura del Corridoio di Ormuz, con la promessa di rimuovere le restrizioni militari nella zona. L’accordo dovrebbe inoltre prevedere il ritiro completo delle forze statunitensi dal Libano entro la fine del prossimo mese.
Le autorità libanesi hanno accolto la notizia con cautela, chiedendo garanzie di rispetto della sovranità nazionale. Gli analisti internazionali valutano l’impatto positivo sul mercato del petrolio, prevedendo un immediato aumento del traffico dei petroliere attraverso lo stretto. Alcuni esperti temono, però, che la fragilità del cessate‑fuoco possa riemergere se le parti non rispetteranno le scadenze concordate.
Gli Stati Uniti e l’Iran concordano una roadmap per un accordo definitivo
Durante un incontro a Ginevra, i rappresentanti degli Stati Uniti e dell’Iran hanno delineato un percorso comune per risolvere la crisi del Corridoio di Ormuz e per avviare il ritiro delle truppe statunitensi dal Libano. Il documento preliminare prevede una serie di verifiche congiunte sul rispetto dei limiti di navigazione e l’adozione di meccanismi di monitoraggio satellitare.
Le operazioni delle compagnie di trasporto marittimo hanno già mostrato segni di ripresa: il volume di traffico delle petroliere è aumentato rispetto alla settimana precedente, spinto dall’attesa di una risposta positiva del mercato. Gli operatori finanziari hanno segnalato una moderata fluttuazione dei prezzi del petrolio, con una leggera riduzione del premio di rischio legato alle tensioni in Medio Oriente.
La guerra in Ucraina dimostra la vulnerabilità del segnale GPS: una startup francese sviluppa un sensore indossabile
Una piccola impresa con sede a Vernon, in Normandia, ha lanciato un dispositivo da indossare al polso capace di localizzare in tempo reale soldati e civili senza dipendere dai satelliti. Il sensore combina tecnologie di radiofrequenza avanzata con algoritmi di intelligenza artificiale per tracciare movimenti in ambienti di guerra dove il segnale GPS è facilmente interrotto.
Le forze ucraine hanno iniziato a testare il prototipo durante le operazioni di difesa dei confini orientali, segnalando un miglioramento nella capacità di coordinare le squadre in aree coperte da interferenze elettroniche. Gli esperti di difesa prevedono che il prodotto possa trovare impiego anche in missioni di soccorso e in operazioni di monitoraggio ambientale, dove l’autonomia dal GPS è cruciale.
La Cina impone restrizioni commerciali a decine di imprese americane in risposta al provvedimento del Pentagono
Il governo cinese ha annunciato un nuovo elenco di società statunitensi soggette a controlli di esportazione, includendo produttori di componenti aerospaziali, fornitori di semiconduttori e aziende del settore della difesa. La misura è stata descritta a Pechino come una risposta proporzionale alla decisione del Pentagono di inserire alcune imprese cinesi nella lista delle entità militari.
Le restrizioni hanno già influito sui mercati azionari, con le quotazioni di diverse società tecnologiche americane che hanno subito una breve flessione prima di stabilizzarsi. Gli analisti internazionali temono che le tensioni commerciali possano trasformarsi in un conflitto più ampio, con ripercussioni sulla catena di approvvigionamento globale del settore elettronico.
Una startup missilistica fondata da ex di SpaceX punta a una valutazione di 12 miliardi di dollari
Un gruppo di ex ingegneri di SpaceX ha lanciato una nuova impresa dedicata allo sviluppo di missili ipersonici a bassa emissione. La società, con sede in California, ha già concluso un round di finanziamento di 200 milioni di dollari guidato da fondi di venture capital focalizzati su tecnologie difensive avanzate.
Il modello di business prevede la vendita di sistemi di lancio rapidi a governi e a grandi compagnie del settore energetico, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta alle minacce emergenti. Gli osservatori del mercato valutano che, se la startup riuscirà a mantenere il ritmo di innovazione, la sua valutazione potrebbe facilmente superare i 12 miliardi entro i prossimi due anni.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 22 giugno 2026
Parigi – giornata caniculare con sole dominante
La mattina a Parigi si presenta limpida, con temperature attorno ai 26 gradi e una leggera umidità che porta la sensazione a 29 gradi; il vento è moderato, spirante da Nord-Est a 25 km/h. Nel pomeriggio il termometro sale rapidamente fino a 39 gradi, il sole picchia forte e il vento da Nord-Est aumenta a 30 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. Il tardo pomeriggio vede una leggera discesa a 34 gradi, il cielo rimane poco nuvoloso e il vento spinge da Nord-Est a 35 km/h, sempre asciutto. Durante la notte la temperatura si stabilizza sui 28 gradi, con venti più leggeri da Nord-Est a 30 km/h e il cielo sereno. Il minimo della giornata è di 26 gradi, il massimo di 39 gradi, e non si prevede alcuna precipitazione. Secondo l’esperto Régis Crêpet, la situazione è caratterizzata da una forte ondata di caldo e dalla quasi totale assenza di nuvole.
Monaco Monte Carlo – caldo moderato con leggere brezze marine
Al risveglio a Monaco il cielo è poco nuvoloso e la temperatura intorno ai 29 gradi, percepiti a 31 a causa dell’umidità; il vento è quasi assente, con raffiche di 10 km/h provenienti da una direzione calma. Nel pomeriggio la temperatura sale a 32 gradi, il sole si fa più intenso e il vento si intensifica a 40 km/h da Ovest, con un modesto rischio di pioggia del 20%. La sera l’aria si raffredda di nuovo a 29 gradi, il cielo si vela leggermente e il vento si placa a 25 km/h, senza piogge in vista. La notte è fresca con 27 gradi, vento lieve a 15 km/h e completo equilibrio atmosferico. Il minimo della giornata è 27 gradi, il massimo 32, e la probabilità di pioggia rimane bassa, concentrata solo nel pomeriggio. La brezza marina attenua leggermente l’afa, ma l’alta pressione mantiene l’aria stabile.
Milano – ondata di caldo intenso con tempo sereno
La mattina a Milano si apre con cielo sereno, temperature intorno ai 28 gradi e vento debole da Nord-NordEst a 6 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. Durante il pomeriggio il termometro raggiunge i 37 gradi, il sole è cocente e il vento gira verso Sud-SudEst, sempre lieve, a 5 km/h, con un allarme afa in vigore. Il tardo pomeriggio vede una piccola discesa a 36 gradi, nuvole sparse ma senza precipitazioni, e il vento rimane debole da Sud-SudEst. La sera la temperatura scende a 34 gradi, il cielo rimane poco nuvoloso e il vento si attenua ulteriormente, sempre da Sud-SudEst. La notte si chiude con 33 gradi, quasi tropicali, vento calmo a 15 km/h e nessun rischio di pioggia. Il minimo della giornata è 27 gradi, il massimo 37, e il clima resta asciutto. Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, l’alta pressione domina la regione, generando temperature record e una quasi totale assenza di nuvole.
Koan del giorno
Monaco: “Oggi il sole splende alto, il vento è tranquillo e il cielo è quasi privo di nuvole, è una giornata ideale per una passeggiata sul molo.”
Zhaozhou: “Il vero clima non è solo quello che si vede, ma anche quello che si sente dentro il cuore di chi osserva.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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