Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 11 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Patrick Bruel Liberato, questi i motivi – Mondiali di Calcio, tutta la tormentata storia della FIFA sui 1575 kHz – Da sabato 30C in Francia, parte il valzer della colpevolizzazione – Meteo Parigi Milano Monaco e NY
Notizie dalla Francia
Perché la magistratura ha deciso di non mettere Patrick Bruel in detenzione preventiva
Il cantante di 67 anni è stato posto sotto indagine per violenza sessuale su quattro donne e, per altre quattro, è stato nominato testimone assistito, a seguito di 48 ore di custodia cautelare. Nonostante la richiesta del pubblico ministero di Nanterre, i giudici hanno deciso di non disporre la detenzione preventiva, optando invece per un controllo giudiziario.
L’artista è soggetto a diverse prescrizioni: è vietato che lasci il territorio nazionale, che entri in contatto con le vittime o i loro familiari, che frequenti i loro domicili e i saloni di massaggi. Dovrà dimostrare di seguire un percorso psicoterapeutico e ha dovuto versare una cauzione di 500 000 euro. Il pubblico ministero ha a disposizione dieci giorni per presentare appello contro la decisione.
La legge francese prevede la detenzione preventiva solo “in casi eccezionali”, quando il giudice ritiene indispensabile tutelare le esigenze dell’indagine o impedire rischi di fuga, di pressioni sulle vittime o di distruzione di prove. Nel caso di Bruel, il pubblico ministero aveva invocato proprio questi motivi, temendo una possibile recidiva alla luce delle numerose denunce depositate.
Gli avvocati delle vittime hanno accolto con favore la richiesta di detenzione, definendola un segnale forte della gravità dei fatti. Tuttavia, la decisione di ricorrere al controllo giudiziario rimane una misura cautelare: il mancato rispetto delle obbligazioni imposte potrà portare alla revoca e, conseguentemente, all’applicazione della detenzione preventiva.
Nota di contesto: la vicenda si inserisce in un più ampio dibattito nazionale sul trattamento dei casi di violenza sessuale da parte di personalità pubbliche.
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Mondiali di Calcio, tutta la tormentata storia della FIFA
Oggi iniziano i mondiali del calcio. Radio Nizza e Centrale Milano, prendendo spunto dalla denuncia penale contro Gianni Infantino, presidente della FIFA da parte di Michel Platini per “denuncia calunniosa” e “traffico di influenza”. – hanno deciso di pubblicare la storia della FIFA dagli inizi nel 1930, senza tralasciare le recenti vicende relative a fatti di corruzione. Una lettura davvero affascinante, anche per tutti coloro che al calcio non dedicano alcuna attenzione.
Potete riascoltarla sui 1575 kHz alle ore 17:30 di oggi giovedì, oppure leggerla ed ascoltarla a questo link:
Le 30 °C si installeranno: Météo‑France prevede un rialzo delle temperature dal sabato nel sud della Francia
Météo‑France ha avvisato che, dopo un 10 giugno più fresco del normale, le temperature riprenderanno a salire a partire da sabato, concentrandosi soprattutto nella metà meridionale del Paese. Corentin Perrot, forecaster dell’agenzia, ha dichiarato che “i 30 °C si installeranno” e che “il quartiere sud‑ovest sarà il più colpito”.
Le previsioni indicano picchi di 33 °C a Montpellier, 32 °C a Perpignan e 31 °C sia a Bordeaux che a Biarritz, con possibilità di superare i 35‑36 °C in zone molto localizzate. Perrot ha precisato che si tratta di una “calda moderata”, priva di elementi eccezionali per la stagione.
Nelle regioni settentrionali il caldo sarà più contenuto: Météo‑France prevede 25 °C a Parigi, 23 °C a Rouen e 21 °C a Lille. La domenica le temperature scenderanno rispettivamente a 22 °C, 19 °C e 18 °C in queste stesse città. L’istituto aggiunge che il periodo caldo, pur non presentando picchi estremi, dovrebbe protrarsi anche all’inizio della prossima settimana, senza l’arrivo di un’ondata di fresco. Le previsioni per metà settimana successiva indicano un possibile nuovo aumento, ma le incertezze rimangono elevate.
Dal XIX secolo, la temperatura media globale è aumentata di 1,3 °C, un incremento attribuito alle attività umane basate sui combustibili fossili. Questo riscaldamento rapido pone sfide occupazionali e ambientali, sebbene esistano soluzioni quali le energie rinnovabili, la riduzione dei consumi e la diminuzione del consumo di carne.
L’articolo è una traduzione dall’originale pubblicato su franceinfo il 10 giugno 2026.
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Prima dell’editoriale di Rachel permettetecene uno a cura della redazione di Nizza, firmato Marco Hugo Barsotti.

Editoriale
Leggete bene questa frase dell’articolo precedente, ve la rileggo:
” Dal XIX secolo, la temperatura media globale è aumentata di 1,3 °C, un incremento attribuito alle attività umane basate sui combustibili fossili. Questo riscaldamento rapido pone sfide occupazionali e ambientali, sebbene esistano soluzioni quali le energie rinnovabili, la riduzione dei consumi e la diminuzione del consumo di carne.”
NON NE POSSIAMO PIÙ di essere tutti accusati sempre da questa banda di benpensanti. Non sono le “attività umane” è la POPOLAZIONE DELLA TERRA che è troppo cresciuta.
Ma vi è sfuggito, anime belle, che siamo passati da 3, poi 4, poi 5 fino oggi ad arrivare a oltre 8 milardi di persone: che devono pure mangiare, no ?
O vorreste tutti a diguno e che non respirano? Non ne possiamo più’. Davvero. Fate il controllo statale delle nascite, se volete: ma abbiate il coraggio di dirlo. Spazio a Rachel

Buongiorno da Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – La grande moltiplicazione: colpevoli o semplicemente troppi?
Eccoci di nuovo al solito copione. Leggo con attenzione le parole sacre degli esperti: “Il riscaldamento rapido è attribuito alle attività umane basate sui combustibili fossili”. Attività umane, dicono. Come se fossimo tutti un’unica grande fabbrica di CO₂ con le stesse colpe. Eppure, mentre ci martellano con questa narrazione pulita e moraleggiante, un dettaglio fastidioso continua a saltare fuori dai grafici: siamo passati da circa tre miliardi di anime a oltre otto in poche generazioni. Otto miliardi di bocche da sfamare, di polmoni che respirano, di piedi che calpestano, di desideri che consumano.
Ma no, non è la popolazione, ci assicurano gli stessi che poi ci propongono di mangiare meno carne, spegnere le luci e pedalare felici verso il futuro. È “l’attività umana”. Come se la moltiplicazione degli esseri umani fosse un fenomeno astratto, scollegato dal numero concreto di esseri umani. È un po’ come dire che l’incendio non dipende dal legno ammassato, ma dal “comportamento infiammabile” del bosco.
Dalla nostra finestra vediamo la stessa scena di sempre: città più affollate, risorse sotto pressione, tensioni che crescono insieme ai numeri. Eppure ammettere che forse siamo diventati troppi sembra politicamente scorretto, quasi blasfemo. Meglio prendersela con le auto, con le mucche, con chi accende il riscaldamento d’inverno. Soluzioni tecnologiche, rinnovabili, sacrifici individuali… tutto tranne affrontare la radice più scomoda: una crescita demografica che nessuno vuole regolare seriamente, perché contare le persone (e le loro esigenze) è molto più difficile che contare le tonnellate di CO₂.
Forse è arrivato il momento di chiedersi se la vera “attività umana” problematica non sia solo bruciare carbone, ma anche fingere che il pianeta possa ospitare una crescita infinita senza conseguenze. O forse, come al solito, è più comodo distribuire colpe generiche che guardare in faccia la moltiplicazione. Ah, la modernità e i suoi tabù numerici. Sempre una sorpresa.
Koan del giorno
Un monaco chiese al maestro: “Maestro, il riscaldamento della Terra è causato dalle attività umane o no?”
“È causato dalle attività umane,” rispose il maestro.
“Allora perché continuiamo a moltiplicarci come locuste senza fine?”
“Perché ognuno crede di essere solo una piccola attività,” disse il maestro.
Un’altra volta il monaco chiese al maestro: “Maestro, il riscaldamento della Terra è causato dalle attività umane o no?”
“No.”
“Ma tutti dicono che le emissioni crescono!”
“Perché nessuno vuole contare quanti siamo davvero,” rispose il maestro. “È più facile dare la colpa al fumo che al numero di fuochi.”
Ma torniamo alle notizie.
Tout pour investir – Parte 2, 10 giugno: ospiti e temi trattati
Il 10 giugno scorso, a margine del pomeriggio, l’emissione “Tout pour investir” ha ospitato un panel di esperti del mondo finanziario. Tra gli invitati figura Florian Ielpo, responsabile della macroeconomia presso Lombard Odier, Eric Lewin, presidente di EL Finance, Matthieu Ceronne, trader e fondatore di Galileo Trading, Jean Guillou, co‑fondatore e capo degli investimenti di Vancelian, e Christian Fontaine, direttore delegato della redazione di Le Revenu. La conduzione è stata affidata a Lorraine Goumot. Durante la puntata, durata 49 minuti e 23 secondi, i partecipanti hanno analizzato le recenti dinamiche dei mercati, le prospettive di crescita e le strategie di investimento più appropriate nel contesto attuale. L’iniziativa fa parte del ciclo settimanale “Tout pour investir”, trasmesso dal lunedì al venerdì su BFM Business e disponibile sia in streaming che in versione audio.
Riassunto basato sul contenuto dell’emissione trasmessa su BFM Business.
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Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 11 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Anthropic esorta Washington ad adottare il nuovo quadro normativo per l’intelligenza artificiale
Anthropic, una delle principali società di intelligenza artificiale, ha lanciato un appello a Washington affinché applichi un nuovo quadro politico volto a gestire i rischi “catastrofici” dell’IA. La compagnia sottolinea l’urgenza di preparare le istituzioni a un futuro in cui le tecnologie di intelligenza artificiale saranno onnipresenti nella vita quotidiana e nei settori produttivi. Secondo il loro esperto, una regolamentazione tempestiva potrà limitare gli impatti negativi e favorire uno sviluppo responsabile delle tecnologie emergenti.
Stati Uniti e Iran si scambiano attacchi in Medio Oriente per il secondo giorno consecutivo
Le forze armate statunitensi hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari iraniani, mentre Teheran ha risposto colpendo installazioni statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania. Gli scontri, che hanno già provocato un incremento della volatilità sui mercati energetici, segnano un’escalation nella già tesa rivalità tra i due paesi. Le autorità internazionali hanno sollecitato la calma, ma le tensioni sembrano destinate a perdurare finché non verrà trovata una soluzione diplomatica.
Il prezzo del petrolio rimane sotto i 100 dollari nonostante le previsioni di un balzo a 150‑200
Il canale di Hormuz, cruciale per il transito del greggio, è rimasto bloccato, ma le quotazioni del petrolio hanno continuato a oscillare intorno ai 90 dollari al barile, ben al di sotto delle aspettative di un picco a 150‑200 dollari per il prossimo mese. Le compagnie energetiche internazionali hanno evidenziato come l’incertezza geopolitica, combinata con una domanda globale più contenuta, abbia frenato l’aumento dei prezzi. Gli analisti suggeriscono che la situazione rimarrà volatile fino a quando non verrà risolta la questione della circolazione nel canale.
OpenAI valuta ridurre i prezzi per competere con Anthropic
OpenAI starebbe considerando una strategia di prezzo più aggressiva per contrastare la crescente pressione di Anthropic nel mercato delle intelligenze artificiali generative. Secondo fonti interne, la mossa mirerebbe a mantenere la quota di mercato e a rendere più accessibili le soluzioni dell’azienda a una clientela più ampia. L’adeguamento dei costi potrebbe avere ripercussioni sui margini di profitto, ma gli esperti ritengono che la competitività a lungo termine del settore dipenda dalla capacità di offrire servizi economicamente sostenibili.
Gli sviluppatori del data center Stargate di OpenAI affrontano costi più alti
Il progetto Stargate, un nuovo data center destinato a supportare le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale di OpenAI, sta incontrando sfide economiche legate all’aumento del prezzo dell’energia. I responsabili del progetto hanno segnalato che le spese operative stanno superando le previsioni iniziali, imponendo una revisione dei piani di investimento. Nonostante le difficoltà, l’obiettivo è mantenere il centro operativo al massimo dell’efficienza, garantendo al contempo la continuità dei servizi IA per gli utenti globali.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 11 giugno 2026
Parigi – tempo variabile con brevi rovesci
La mattina a Parigi si presenta fresca, con una temperatura di 11 gradi e un vento moderato di 30 km/h da ovest, senza alcuna precipitazione secondo l’analisi dell’esperto Régis Crêpet.
Nel pomeriggio il sole tenta di farsi strada ma le nuvole si addensano, facendo salire la temperatura a 19 gradi e intensificando il vento a 35 km/h da ovest, con una probabilità di pioggia del 25 %.
Il tardo pomeriggio porta un leggero raffreddamento, la temperatura scende a 17 gradi, il vento gira verso sud‑ovest a 35 km/h e il rischio di pioggia aumenta al 30 %.
La notte si stabilizza con temperature intorno ai 16 gradi, vento costante da ovest a 35 km/h e assenza di precipitazioni.
Le temperature della giornata oscillano tra un minimo di 11 e un massimo di 19 gradi, con condizioni di vento persistente ma senza troppa intensità di pioggia.
In sintesi, una giornata di transizione in cui il sole appare solo a intermittenza, mentre il vento sussurra costantemente sulla Senna.
Monaco Monte Carlo – cielo sereno e sole dominante
Questa mattina a Monaco il cielo è quasi privo di nuvole, la temperatura è di 19 gradi con un vento leggero di 25 km/h da sud‑ovest, e non è prevista alcuna pioggia.
Nel pomeriggio il sole splende più intensamente, la temperatura sale a 25 gradi e il vento rimane stabile a 25 km/h da sud‑ovest, senza rischio di precipitazioni.
La sera le temperature si abbassano a 23 gradi, il vento varia leggermente verso ovest mantenendo la stessa intensità, ma rimane asciutto.
Durante la notte la temperatura scende a 20 gradi, il vento si sposta verso nord a 20 km/h e il cielo resta sereno.
Con un minimo di 19 e un massimo di 25 gradi, la giornata è caratterizzata da condizioni termiche piacevoli e da un vento moderato.
In breve, Monaco gode di un clima tipicamente mediterraneo, ideale per una passeggiata sul lungomare al tramonto.
Milano – cielo prevalentemente sereno con instabilità pomeridiana
Al mattino Milano si sveglia con un cielo parzialmente nuvoloso, temperature intorno ai 20 gradi, vento debole da nord‑nord‑est a 5 km/h e assenza di pioggia, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Durante la mattinata le temperature salgono lentamente fino a 21 gradi, il vento rimane quasi immobile e il cielo rimane prevalentemente chiaro.
Il pomeriggio porta un leggero aumento di temperatura, raggiungendo i 27 gradi, con venti deboli da nord‑nord‑est e nessuna precipitazione in vista, garantendo una sensazione di caldo mite.
Verso sera la temperatura si stabilizza a 26 gradi, il vento leggermente più forte da nord, ma rimane asciutto, mentre il cielo rimane sereno.
La notte la temperatura scende a 20 gradi, il vento proviene da nord a 4 km/h e non si registrano precipitazioni.
Con un minimo di 20 e un massimo di 27 gradi, Milano vive una giornata serena con un breve banco di possibile pioggia di breve durata nel pomeriggio, ma in generale condizioni stabili e piacevoli.
Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è sempre colpevole, vero?
Chi ha introdotto l’idea che ogni battito di vento, ogni goccia di rugiada, sia un segnale in più del cambiamento climatico? È possibile che la pioggia leggera di Parigi sia già la prova che il pianeta sta per surriscaldarsi, oppure è semplicemente il risultato di una nuvola di passaggio? Domande retoriche che sembrano più un gioco di parole che una scienza concreta.
Eppure, nei media, ogni termometro che segna un grado in più viene trasformato in allarme globale, mentre il vento di Monaco, gentile e costante, non riceve alcuna menzione. È quasi comico come la nostra capacità di attribuire il colpevole a un solo fattore sia più creativa che accurata.
Koan del giorno
Monaco: “Il sole splende, il vento accarezza, nessuna nuvola all’orizzonte, com’è possibile che la gente creda al caos climatico?”
Zhaozhou: “Il cielo non mente, ma il cuore di chi osserva lo interpreta come vuole. E questo il meteo di oggi.”
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è FranciaOggi con Centrale Milano 1575 chilocicli.
