Macron: Gli europei dovranno rispondere” – Come cambia la TV Francese (se il governo ha la meglio) – Tesoretto: 190 milioni di euro grazie alle tasse (non ridotte) su benzina e diesel –  Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
5 May 2026

Macron: Gli europei dovranno rispondere” – Come cambia la TV Francese (se il governo ha la meglio) – Tesoretto: 190 milioni di euro grazie alle tasse (non ridotte) su benzina e diesel –  Meteo Parigi e Milano: Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 05 maggio 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi sono Rachel Costa.

“Se ci sono profitti eccessivi, gli europei dovranno rispondere”: Emmanuel Macron afferma comunque che non ci sono produttori di petrolio che stanno alzando i prezzi di proposito

Il capo dello Stato ha nuovamente chiesto la riapertura dello stretto di Hormuz, ritenendo che la sua chiusura sia la “causa” dell’aumento dei prezzi dei carburanti registrato in Francia nelle ultime settimane.

“Sì, se ci sono profitti eccessivi o comportamenti predatorî o speculatori, gli europei dovranno rispondere”, ha dichiarato Emmanuel Macron lunedì 4 maggio da Yerevan, in Armenia, dove partecipa al vertice della Comunità politica europea.

“Bisogna essere sicuri che, quando i prezzi aumentano, la loro trasmissione avvenga il più tardi possibile, e quando scendono siano trasmessi il più tardi possibile, così da evitare che i consumatori siano le principali vittime”, ha proseguito Macron, aggiungendo che “non ci sono produttori che stiano facendo molti soldi e alzando i prezzi di proposito”.

“La causa oggi è la chiusura dello stretto di Hormuz da diverse settimane. La nostra energia deve soprattutto tornare ad aprire quel passaggio”, ha sottolineato il presidente.

Il ministro dell’Economia, Sébastien Lecornu, ha incoraggiato TotalEnergies a un “plafond generoso” dei prezzi alla pompa, per redistribuire gli “over‑profit” registrati dalla compagnia a seguito del conflitto in Medio Oriente. Il partito socialista ha presentato una proposta di legge per tassare tali profitti eccezionali, mentre il RN e altri schieramenti hanno espresso anch’essi sostegno a una tassazione specifica.

Al momento, Lecornu non prevede una tassa mirata sulle imprese petrolifere, ma invita TotalEnergies a mantenere il prezzo della benzina al massimo di 1,99 €/litro e del diesel a 2,09 €/litro, politica che il gruppo ha dichiarato di proseguire finché persisterà la crisi energetica. Il governo, sotto forte pressione di bilancio, si limita finora a misure di aiuto mirate per i settori più colpiti dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

Articolo originale pubblicato da BFMTV il 4 maggio 2026.

Fact Check by GPT-OSS:20b

Fusion di France 2 e France 5, nomine dei dirigenti da parte dell’Elysée… Le principali proposte del rapporto di Charles Alloncle sull’audiovisivo pubblico

Il testo del deputato UDR, frutto di una commissione d’inchiesta dell’Assemblea nazionale, è stato reso pubblico martedì e conta 80 raccomandazioni, con l’obiettivo di realizzare un risparmio di un miliardo di euro, pari a un quarto dei finanziamenti statali destinati al servizio pubblico audiovisivo. Il documento, lungo 400 pagine e basato su centinaia di ore di audizioni, è stato adottato con una votazione molto serrata (12 a favore, 10 contrari e 8 astenuti) e riflette le tensioni sorte nei sei mesi di testimonianze, soprattutto tra il relatore, proveniente dall’UDR di Eric Ciotti, e il presidente della commissione, Jérémie Patrier‑Leitus, di Horizons. Charles Alloncle spera di far approvare una legge in seno al gruppo UDR il 25 giugno prossimo.

Eliminare France 4 e fondere France 2 con France 5

Il rapporto propone di chiudere France 4 e Slash, l’offerta digitale di France Televisions rivolta ai giovani, per ridistribuire le risorse verso una nuova presenza, in particolare sui social network. Per quanto riguarda la radio, Alloncle suggerisce di eliminare Mouv’, la rete musicale di Radio France dedicata al rap.

Alloncle propone inoltre di fondere France 2 e France 5, dichiarando che “ci sono enormi contenuti riproposti su queste due emittenti nella seconda serata”. La fusione ridurrebbe le ridondanze e permetterebbe di creare “una vera catena del servizio pubblico in grado di distinguersi dalle reti private commerciali”.

Il relatore raccomanda anche di raggruppare le emittenti franceinfo e France 24 in un’unica entità, creando “una catena internazionale francofona di primo piano che possa rappresentare la Francia e i suoi interessi all’estero”. Secondo Alloncle, franceinfo non ha ancora trovato né il suo pubblico né la sua specificità in un panorama informativo già saturo.

Infine, il rapporto propone un ulteriore avvicinamento dell’ex France Bleu alle reti regionali di France 3, in continuità con il marchio ICI, comune a entrambi i sistemi dal 2023.

Risparmiare su giochi e sport

Alloncle ritiene che le trasmissioni di giochi televisivi siano eccessive. Propone di “riequilibrare i generi” privilegiando format più in linea con la missione di servizio pubblico, come “Domande per un campione” e “Numeri e lettere”. Il rapporto suggerisce di tagliare di tre quarti il budget dedicato a questi giochi, per un risparmio stimato in 170 milioni di euro.

Anche le spese per i diritti sportivi sono un bersaglio di taglio: Alloncle propone una riduzione di un quarto del budget, pur “sanctuarizzando le grandi competizioni” quali Roland‑Garros, il Tour de France e il Sei Nazioni, per le quali France Televisions aveva ceduto parte dei diritti a TF1 nella scorsa edizione.

Riformare il modo di nominare i dirigenti

Il relatore pensa che la selezione dei presidenti di Radio France e France Televisions debba cambiare: la proposta prevede che sia il Presidente della Repubblica a presentare una nomenclatura al voto del Parlamento, analogamente a SNCF, ai sensi dell’articolo 13 della Costituzione. Questa modalità sarebbe più “pluralista, democratica e trasparente”, restituendo “potere ai rappresentanti dei francesi”.

Secondo Le Figaro, Alloncle vuole inoltre che le nomine siano condizionate da un’intervista davanti al consiglio di amministrazione, dove siedono anche rappresentanti dell’Assemblea nazionale e del Senato. Propone inoltre che Radio France e France Televisions non dipendano più dal Ministero della Cultura, ma siano direttamente soggette al governo di Matignon, tramite un segretariato generale per l’audiovisivo pubblico.

Imposizione di un dovere di neutralità per i dipendenti

Alloncle desidera che l’espressione dei dipendenti del servizio pubblico sui social sia più regolamentata, introducendo un “dovere di neutralità” simile a quello richiesto ai magistrati. Un eventuale difetto di neutralità sarebbe sanzionabile disciplinariamente. “Quando si è impegnati in una missione così esigente come quella del servizio pubblico, bisogna servire l’interesse generale e attenuare le proprie convinzioni personali rispetto al settore privato”, afferma il deputato UDR.

Il rapporto raccomanda anche la fine degli “editorialisti made in servizio pubblico”, affidando questo ruolo a figure provenienti dalla stampa privata di opinione, per garantire che “i francesi sappiano da dove provengono i commenti editoriali del servizio pubblico”. Il servizio pubblico deve diventare “un’ágora dove le idee si confrontano”.

Il rapporto di Charles Alloncle rappresenta una proposta di ristrutturazione profonda del panorama audiovisivo pubblico francese, mirata a contenere costi e a rafforzare l’indipendenza istituzionale.

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Le tasse sui carburanti hanno portato 190 milioni di euro in più a marzo e aprile: Sébastien Lecornu annuncia che il «surplus» di entrate «finanzierà integralmente» gli aiuti governativi

Il Primo Ministro francese Sébastien Lecornu ha dichiarato lunedì sera che le entrate derivanti dalle tasse sui carburanti sono aumentate di 190 milioni di euro nei mesi di marzo e aprile rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Ha precisato che questo “surplus” non sarà trattenuto dallo Stato, ma sarà interamente destinato a finanziare gli aiuti già annunciati dal governo, per un importo complessivo di 380 milioni di euro.

Secondo Lecornu, l’incremento dei proventi è dovuto ai prezzi più elevati dei carburanti, che hanno generato una maggiore incidenza dell’IVA. Ha inoltre ricordato che la crisi energetica collegata al conflitto in Iran non deve arricchire nessuno.

Nel frattempo, il Presidente Emmanuel Macron ha ribadito che non vi sono produttori di petrolio intenzionati a far salire i prezzi deliberatamente e ha accennato alla possibilità di una risposta europea nel caso di profitti eccessivi. Nonostante le discussioni su un’eventuale tassa specifica sui super‑profitti delle compagnie petrolifere, il governo non prevede al momento alcuna imposizione di questo tipo.

Lecornu ha però incoraggiato TotalEnergies a mantenere un “generoso plafonamento” dei prezzi alla pompa, fissando il prezzo della benzina senza piombo a 1,99 euro al litro e quello del diesel a 2,09 euro al litro, politica che resterà in vigore finché persisterà la crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente.

Articolo basato su comunicato del governo francese e sulle dichiarazioni del Primo Ministro.
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Editoriale di Rachel – Surplus, sorprese e altre illusioni fiscali

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Che gioia scoprire che le tasse sui carburanti hanno regalato altri 190 milioni di euro: è quasi come se la strada ci avesse messo una moneta sul ciglio per ringraziarci del nostro “contributo”. Ma davvero è un “surplus” oppure semplicemente il risultato di prezzi che salgono più velocemente del nostro senso critico?

Il ministro Lecornu, con la tranquillità di chi pronuncia una formula magica, ci rassicura che questo margine di caratura finanzierà “integralmente” le aiuti già annunciati. E mentre la stampa ripete il concetto con la dignità di una gara di eco‑marketing, ci chiediamo: dove si nasconde il conto reale? Un rimborso per le famiglie che pagano di più alla pompa oppure un semplice trasferimento di denaro da un portafoglio governativo a un altro, celato dietro il luccichio della buona volontà?

Nel frattempo il presidente Macron afferma che i produttori non stanno “facendo aumentare i prezzi di proposito”. E intanto le utilità di TotalEnergies record, le discussioni su una tassa sui super‑profitto che non decolla, e le promesse di “plafond generoso” che suonano come epiteti poetici. È una commedia in cui il villano è il prezzo del petrolio, però il regista è il Parlamento che non vuole davvero tagliare i guadagni dei giganti.

Alla fine, la narrativa è così ben confezionata da farci credere che 190 milioni siano un dono, non un semplice effetto collaterale di una politica dei prezzi. E noi, spettatori di questa farsa, continuiamo a gonfiare il pallone con le parole “eccesso” e “solidarietà” mentre la realtà resta ancorata al prezzo al litro.

koan rachel

Koan del giorno

Monaco: Maestro, se il governo proclama che il surplus delle tasse sul carburante andrà a finanziare gli aiuti, è davvero un surplus oppure solo un contorno di parole?

Maestro: Il surplus è il silenzio dei cittadini che non sentono più il rombo della loro auto, credendo che il denaro scenda per loro come pioggia.

Monaco: Allora, come possiamo sapere se quella pioggia arriva davvero a chi ne ha bisogno?

Maestro: Quando la moneta scivola più veloce della benzina, l’equità è solo l’odore di carburante nei sogni dei politici.

Ma torniamo alle notizie.

 


 


Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

US strikes Iranian fast boats as Iran attacks UAE oil facility

BFM – Un’azione militare americana ha intercettato imbarcazioni rapide iraniane dopo che l’Iran ha colpito un impianto petrolifero negli Emirati Arabi Uniti. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver protetto una nave commerciale americana nel Bosco di Hormuz, segnalando una possibile escalation nella regione. L’attacco evidenzia la fragilità della sicurezza marittima nel Golfo Persico e pone interrogativi sulla risposta strategica di Washington.

Più la situazione si prolunga, più ci avviciniamo a un shock petroliero

Le Figaro – Il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, avverte che la crisi energetica prolungata potrebbe innescare un “shock petroliero” con ripercussioni sull’inflazione e sui consumi delle famiglie. Propone misure temporanee e mirate per contenere i rincari, tra cui incentivi fiscali e controlli sui margini delle compagnie energetiche. Il dibattito si inserisce in un contesto di crescente pressione sui prezzi dell’energia a livello globale.

Rachel – Un vero spettacolo di ipocrisia: gli USA si aggirano a colpi di sanzioni mentre cercano di proteggere i loro interessi petroliferi, il tutto per difendere il “libero mercato”. Il risultato? Una sceneggiatura da realtà aumentata dove le potenze si alternano a lanciare colpi di scena, ma alla fine il pubblico è sempre lo stesso: i cittadini stanchi di prezzi che salgono.

Vers un choc pétrolier ?

FranceInfo – Il governatore de Galhau concorda con la Banca di Francia sulla necessità di adottare interventi mirati per mitigare l’impatto della crisi energetica. Propone l’uso di riserve strategiche e incentivi temporanei per le imprese, sottolineando il rischio di un “picco” dei prezzi del petrolio se le tensioni persistono. L’avviso arriva mentre i consumatori si lamentano dei rincari alla pompa.

Il governo prevede una crescita del 0,9% per la Francia

Le Monde – Il nuovo scenario macroeconomico del Paese, presentato dal Haut Conseil des finances publiques, indica una crescita modesta ma positiva, accompagnata da un’inflazione contenuta al 1,9%. Nonostante le pressioni esterne, il ministro delle Finanze prevede che la Francia riesca a evitare la recessione quest’anno, grazie a politiche fiscali prudenti.

Aiuto finanziario ai “grandi rouleurs”: 50 euro disponibili

BFM Business – Il Ministero dell’Energia ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno per i conducenti di veicoli pesanti, con un contributo di 50 euro per ciascuno. Il provvedimento mira a compensare l’aumento dei costi del carburante e a garantire la continuità del trasporto su strada. La misura sarà attiva a partire dal prossimo mese, previa richiesta online.

Met Gala: i look più discussi dell’anno

BBC – La serata di San Valentino ha visto i più grandi nomi del fashion sfoggiare abiti stravaganti, con il tema “Costume Art”. Beyoncé ha rubato la scena con un abito scheletrico, mentre celebrità come Harry Styles e Liz Truss hanno suscitato dibattiti sui confini tra arte e spettacolo. Il red carpet è diventato un palcoscenico di espressione culturale e provocazione.

Le tasse sui carburanti hanno fruttato 190 milioni di euro in più

Le Figaro – Il Ministero dell’Economia ha comunicato che le accise sui carburanti hanno generato un surplus di 190 milioni di euro nei mesi di marzo e aprile. Il capitale extra sarà destinato interamente a finanziare le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese colpite dall’aumento dei prezzi dell’energia.

GameStop vuole acquistare eBay per 56 miliardi di dollari

BFM – Il retailer di videogiochi sta valutando un’offerta per il colosso dell’e‑commerce, con l’obiettivo di creare un concorrente più forte di Amazon. Gli analisti avvertono di possibili difficoltà di integrazione e di una “sindrome da fusione” che potrebbe destabilizzare i mercati azionari. La trattativa è ancora in fase preliminare.

Esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio in Cina: 21 morti

BBC – Un’incendio in un impianto di produzione di fuochi d’artificio nella provincia di Hunan ha provocato la morte di 21 persone e il ferimento di 61. Le autorità cinesi hanno avviato un’indagine per verificare le cause, sospettando violazioni delle norme di sicurezza industriale. L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza delle fabbriche di artigianato pirotecnico.

Polizia di frontiera: primo fronte contro l’immigrazione irregolare

FranceInfo – Le forze di frontiera francesi hanno intensificato i controlli nei porti del Mediterraneo, con l’obiettivo di contrastare l’arrivo di migranti clandestini. Sono state segnalate nuove operazioni congiunte tra polizia doganale e autorità marittime, mentre le ONG denunciano un “clima di paura” tra i richiedenti asilo.

TotalEnergies beneficia di super‑profitti: il governo interviene

Le Monde – Il presidente Emmanuel Macron ha difeso la compagnia energetica contro le accuse di manipolazione dei prezzi, affermando che non esistono prove di un “piano” per aumentare artificialmente i costi del petrolio. Il dibattito politico si è acceso sul ruolo delle grandi aziende nel determinare i prezzi al consumo.

“Elephant in the room” – Trump e l’Unione Europea

BBC – A Yerevan, i leader europei hanno discusso della difficile coesistenza con gli Stati Uniti, con Donald Trump che ha insinuato la necessità di una “nuova era” di relazioni commerciali. Il presidente francese ha sottolineato la necessità di un approccio equilibrato, mentre le tensioni commerciali continuano a crescere.

Rimessa a norma dei medici formati nel Regno Unito

FranceInfo – L’Assemblea nazionale ha approvato una legge che riconosce nuovamente i titoli di studio dei medici laureati in Gran Bretagna, garantendo loro il diritto di esercitare in Francia. La misura, introdotta dopo la Brexit, mira a colmare il deficit di personale sanitario nelle regioni più colpite dalla carenza di medici.

 


Meteo Parigi e Milano per martedì 05 maggio 2026

Parigi – Giornata di piogge intermittenti e vento forte

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:30 (affidabilità buona) indicano una mattina fresca e nuvolosa, con temperature intorno ai 13 °C, vento da nord‑est a 30 km/h e un lieve rischio di pioggia del 20 %. Nel pomeriggio il cielo si farà più coperto, le temperature saliranno a 15 °C, il vento proverrà dal nord a 30 km/h e la probabilità di precipitazioni salirà drasticamente al 90 %, con avverse occasionali. La sera resterà nuvolosa con temperatura di 13 °C, venti da nord a 10 km/h e continuazione delle piogge. Durante la notte scenderà a 10 °C, il vento moderato da nord‑ovest a 10 km/h e le piogge persisteranno con un alto rischio del 90 %. In sintesi, minima 10 °C, massima 15 °C, venti fino a 30 km/h e piogge diffuse per tutta la giornata.

Milano – Tempo instabile con rovesci piovosi dalla mattina alla notte

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 06:46 (affidabilità molto alta) la mattina di Milano sarà coperta da nubi spesse, con leggere piogge a tratti, temperature intorno ai 13–14 °C e venti deboli da nord‑nord‑est a 6 km/h. Nel pomeriggio le nuvole resteranno dense, le piogge aumenteranno di intensità con rovesci occasionali, la temperatura raggiungerà i 18 °C e il vento si sposterà verso est‑nord‑est a 5 km/h. La sera il cielo rimarrà molto nuvoloso, le temperature scenderanno a 14 °C e il vento modesto da est‑nord‑est a 4 km/h, con piogge residue. Durante la notte, la temperatura minima scenderà a 13 °C, il vento si attenuerà ulteriormente e persisteranno leggere piogge intermittenti. In sintesi, minima 13 °C, massima 18 °C, venti deboli a partire da 4 km/h e precipitazioni per gran parte della giornata.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando il cielo è un cliché climatico

È proprio una curiosità che ogni goccia di pioggia venga celebrata come l’ennesimo segno dell’inevitabile catastrofe climatica; come se la pioggia di Parigi, moderata e prevedibile, fosse la prova definitivo che il pianeta sta surriscaldandosi più velocemente di un tostapane in funzione. Si sente il ticchettio dei microfoni che chiedono: “Ma allora, perché non ci avvertiamo di un’era glaciale quando le temperature di Milano non superano i 18 °C?” È un gioco di contraddizioni che rende la meteorologia più teatrale di un’opera d’avanguardia.

Eppure, dietro il dramma di “cambiamento climatico” smodato, la realtà resta la stessa: un’armonia di nuvole, vento e pioggia che segue i cicli stagionali e le correnti atmosferiche. Non c’è bisogno di trasformare ogni nubifragio in un’avvisaglia apocalittico, basta un po’ di buon senso e, perché no, un pizzico di ironia per ricordare che le previsioni sono dati, non profezie.

Koan del giorno

Il monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, perché oggi a Parigi piove e a Milano pure?” Zhaozhou rispose: “Quando il cielo versa, la terra non si lamenta; il vero mistero è chiedersi se il fiocco di vento si stanca di viaggiare.” E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è Nizza24 con Centrale Milano 1575 chilocicli.