Benvenuti al notiziario di Francia Oggi e Centrale Milano per lunedì 03 agosto 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Italiano Il ristorante colpito dalla bomba a Mosca – Incendio a Carcassonne ora contenuto – Tour de france a Nizza, tuttii dettagli – Meteo Parigi Milano Monte Carlo
Notizie dalla Francia
Ristorante italiano Balzi Rossi, colpito da un ordigno a Mosca, è il gemello di quello di Ventimiglia
Il 1° agosto 2026 un ordigno artigianale è esploso all’ingresso del ristorante Balzi Rossi, situato al piano terra di uno dei grattacieli staliniani di piazza Kudrinskaya, nel cuore di Mosca. L’attacco, avvenuto durante un banchetto privato sulla terrazza estiva, ha provocato tre morti — tra cui la donna che trasportava l’esplosivo e una guardia di sicurezza — e oltre venti feriti. Le autorità russe hanno classificato l’episodio come atto terroristico.
Il Balzi Rossi di Mosca è un ristorante italiano di alto livello, specializzato in cucina ligure e mediterranea e gestito da una brigata composta prevalentemente da chef italiani. Chiuso al pubblico per l’evento privato, il locale era noto nella scena gastronomica moscovita per l’eleganza del servizio e la qualità dei piatti.
Il nome non è casuale. Il Balzi Rossi di Ventimiglia, fondato nel 1982 ai piedi delle scogliere omonime in Liguria, è da tempo considerato il punto di partenza del progetto. Secondo fonti del settore, tra cui un articolo di Gambero Rosso del 2016, i due ristoranti fanno parte dello stesso progetto imprenditoriale ed erano condivisi sia dal punto di vista del marchio sia della proprietà. All’epoca, il chef Emanuele Mongillo, capo della cucina di Mosca, aveva dichiarato di far parte del “progetto Balzi Rossi”, che comprendeva le due sedi, quella ligure e quella russa.
L’attentato ha dunque colpito un’insegna che, oltre a portare la firma della cucina italiana, mantiene un legame diretto con la Riviera di Ponente. Le indagini sulla dinamica e sulle motivazioni dell’attacco sono ancora in corso, ma il caso riaccende il dibattito sulla vulnerabilità delle attività di ristorazione italiane all’estero.
Nota: l’articolo si basa su comunicati ufficiali delle autorità russe e su fonti giornalistiche specializzate nel settore della ristorazione.
Fact Check by Gemma4
In Francia tre quarti dei dipendenti non usufruiscono di tutti i giorni di ferie: in media restano inutilizzati sei giorni
Una recente indagine condotta dalla piattaforma di gestione delle risorse umane Deel, basata su circa 160 000 richieste di ferie approvate da 17 500 dipendenti di migliaia di aziende presenti in Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Messico, evidenzia un “paradosso” francese: nonostante la legislazione preveda il numero più alto di giorni di ferie tra i paesi analizzati, la maggior parte dei lavoratori non li utilizza tutti. In media, ogni anno in Francia rimangono inutilizzati sei giorni di ferie per dipendente, pari a quasi il 25 % dei diritti spettanti.
Il dato più significativo è che solo il 25 % dei dipendenti francesi prende l’intero monte di ferie a disposizione, la percentuale più bassa tra i ventitré Paesi studiati. La mediana del numero di giorni di ferie concessi in Francia è di 34, comprensivi di RTT, con un minimo legale di 25 giorni. Tuttavia, la mediana dei giorni effettivamente fruiti è di 28, inferiore a quella di Germania (26), Svezia e Regno Unito (24), ma superiore a Stati Uniti (16) e Canada (11). I canadesi mostrano la più bassa partecipazione, con meno del 20 % dei lavoratori che utilizza l’intero diritto alle ferie.
Nel confronto internazionale, la Norvegia, il Regno Unito e la Polonia registrano il più alto utilizzo, con il 40‑50 % dei dipendenti che sfrutta tutti i giorni di ferie. Altri paesi con un numero simile di giorni concessi (circa 25) mostrano variazioni marcate: più del 45 % dei norvegesi, dei britannici e dei polacchi li utilizza, contro appena il 30 % dei olandesi e italiani. Alleanze come Danimarca e Spagna superano il 35 % ma rimangono al di sotto del 40 %.
L’analisi evidenzia anche una forte concentrazione delle ferie estive in Francia: quasi il 40 % dei dipendenti è assente il 14 agosto, giorno più richiesto, confermando lo stereotipo del “massimo esodo estivo”. In altri paesi, il picco estivo è meno marcato (10‑20 % in Germania) o si sposta a luglio negli Stati Uniti. Al di fuori dell’estate, la settimana di Natale è il periodo in cui le presenze in ufficio sono maggiormente ridotte, con il 56 % dei lavoratori assenti il 26 dicembre, superando di gran lunga il picco più alto dell’estate.
Il diretto responsabile commerciale di Deel in Francia, Maxime Hoff, sottolinea che la Francia “illustra un paradosso raro: un Paese tra i più generosi in termini di diritti, ma uno dei meno efficienti nella loro fruizione, con sei giorni lasciati sul tavolo ogni anno”.
La ricerca si basa su dati raccolti da oltre 17 500 dipendenti di aziende europee e nordamericane, offrendo un panorama comparativo sui comportamenti di utilizzo delle ferie a livello globale.
Fact Check by Gemma4

Editoriale di Rachel – Vacanze da collezionare, non da vivere
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
È davvero uno shock che tre quarti dei francesi lasciano sul tavolo sei giorni di ferie non usate? O forse è la più grande rivelazione dell’anno, accanto alle nuove tendenze del caffè filtrato? Il titolone urlante di BFM ci fa credere di aver scoperto una catastrofe nazionale, ma dove sono le prove concrete di un vero mal‑funzionamento del sistema lavorativo?
Il rapporto citato, patto tra la piattaforma HR Deel e qualche centinaio di migliaia di richieste di congedo, trasforma dati di “cultura aziendale” in una sorta di dramma psicologico: “Il francese è pigro, il francese è stressato, il francese non vuole andare in vacanza”. Eppure, ricordiamo che la media di giorni concessi è di 34, RTT inclusi, una cifra cui neanche le vacanze di Bali si avvicinano. Non è forse più curioso il fatto che, con così tanta dotazione, la gente preferisca accumularla piuttosto che godersela?
Il paragone con la Norvegia, il Regno Unito e la Polonia è servito a farci sentire inferiori, come se il problema fosse la “mancanza di entusiasmo” dei nostri dipendenti. Ma chi ha mai chiesto ai lavoratori se temono di perdere opportunità, se l’ansia da performance li trattiene, o se le aziende ricompensano solo la presenza, non il benessere? Il bias è evidente: si colpevolizza il dipendente, mentre la pressione gerarchica resta invisibile.
E infine, l’ossessione per il picco di assenze in agosto o il 26 dicembre: la stampa ci vende l’idea di un “massacro di risorse”. Ma non è forse più fine l’ipocrisia di chi, ogni anno, chiude gli uffici a Natale, mentre allo stesso tempo lancia campagne di “lavorare di più” tutto il resto dell’anno? In sintesi, il reportage è più un esercizio di marketing dei dati che una vera indagine sociologica.
Koan del giorno
Monaco: “Perché i francesi accumulano giorni di ferie senza mai prenderli, se hanno così tanto tempo a disposizione?”
Maestro: “Perché il tempo è un pesce che nuota più veloce del loro desiderio di pescare, e ogni volta che cercano di afferrarlo, il cattivo pescatore è la stessa agenda che li costringe a remare verso l’ufficio.”
Monaco: “Allora cosa fare di quei giorni inutilizzati, lasciarli marcire come frutti dimenticati in un cesto?”
Maestro: “Il frutto che non viene colto alimenta l’albero della produttività, ma l’albero si avvita alla propria radice: la vera ricchezza è saper trasformare il vuoto in un sorriso, anche se il sorriso è solo quello del calendario che scivola via.”
Ma torniamo alle notizie.
Incendio particolarmente complesso vicino a Carcassonne ora contenuto, annuncia la prefettura dell’Aude
Il fuoco, definito “particolarmente complesso”, che aveva già consumato oltre 100 ettari di vegetazione nelle vicinanze di Carcassonne, è stato dichiarato “fissato” dalla prefettura dell’Aude nella serata del 2 agosto. L’incendio è stato originato da un’automobile in fiamme sull’autostrada A61, provocando la chiusura totale della carreggiata tra le uscite 24 (Carcassonne‑Est) e 23 (Carcassonne‑Ovest) sia in direzione di Tolosa sia in quella di Narbona.
Circa cento abitanti del comune di Cazilhac sono stati evacuati “per precauzione” su ordine del sindaco e sono stati indirizzati al municipio. L’intervento è stato caratterizzato da un impegno “massiccio” di risorse umane e aeree: 280 vigili del fuoco, due veicoli “Dash”, quattro aerei Canadair CL‑415, quattro air‑tractor e tre elicotteri da irrorazione d’acqua. Le operazioni di “nozzaggio” sono proseguite per assicurare l’estinzione completa del rogo, con la situazione descritta come “favorevole” dal portavoce dei pompieri.
Le autorità hanno assicurato che l’autostrada A61 sarà riaperta il più presto possibile e che una vigilanza rimarrà attiva durante la notte per evitare ricadute. L’incendio è parte di una serie di focolai che hanno interessato diverse regioni francesi nell’estate, mettendo a dura prova le capacità di risposta dei servizi di emergenza.
Il contenimento dell’incendio vicino a Carcassonne rappresenta uno dei numerosi interventi affrontati quest’estate in risposta a una stagione di incendi forestali particolarmente intensa in tutta la Francia.
Fact Check by Gemma4
Tour de France Femmes porta importanti modifiche al traffico a Nizza
Le autorità di Nizza hanno avvisato automobilisti e utenti dei trasporti pubblici di organizzare i propri spostamenti in vista delle ultime due tappe del Tour de France Femmes, in programma per l’8 e il 9 agosto. Durante il weekend sono previste restrizioni estese su strade, parcheggi e linee tranviarie.
La gara terminerà sabato 8 agosto a Nizza, dopo la tappa proveniente da Sisteron, mentre l’ultima tappa partirà e si concluderà nella stessa città nella domenica successiva. Per garantire il regolare svolgimento dell’evento, saranno chiuse progressivamente diverse sezioni della città, in particolare lungo la Promenade des Anglais, nel centro storico e nel quartiere del Porto.
Tra le vie più critiche si annoverano tratti della Promenade des Anglais, il Quai des États-Unis, l’Avenue Max Gallo e la Place Masséna, che saranno bloccati in orari differenti nel corso del fine settimana. Le limitazioni di parcheggio interesseranno numerose strade dal 7 al 10 agosto: il fermo sarà obbligatorio su tutte le carreggiate interessate, indipendentemente dal tipo di permesso.
Anche il trasporto pubblico subirà modifiche. Sabato, le linee tranviarie 2 e 3 offriranno un servizio navetta fra le stazioni Magnan e Ferber dalle 16:00 alle 18:30. Domenica, la linea 1 opererà navette parziali tra le stazioni Masséna, Garibaldi e Vauban dalle 6:00 alle 22:00. Nonostante le restrizioni, i passaggi pedonali sulla Promenade des Anglais resteranno disponibili prima e dopo il passaggio della carovana promozionale e dei corridori.
Nelle vicinanze dell’Allianz Riviera, l’accesso a E.Leclerc e al centro commerciale Nice Valley rimarrà aperto, mentre il Lingostière Shopping Centre sarà chiuso al pubblico dalle 16:00 alle 18:30 di sabato, consentito solo il transito di veicoli inferiori a 1,90 metri. Un parcheggio gratuito nella zona P1bis, vicino all’Allianz Riviera, sarà disponibile per i residenti della parte occidentale di Nizza sabato.
Le autorità invitano residenti e visitatori a consultare l’elenco completo delle restrizioni prima di mettersi in viaggio, poiché gli orari di chiusura variano a seconda della località e le vie saranno riaperte progressivamente al termine della gara. Nota di contesto: il Tour de France Femmes è la principale corsa ciclistica femminile europea e nel 2026 si concluderà con le due ultime tappe a Nizza. Fact Check by Gemma4
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per lunedì 03 agosto 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Incendio devastante di un traghetto in Indonesia lascia almeno cinque morti e 41 dispersi
Un traghetto affollato che collegava Surabaya a Makassar è stato colto da un incendio in pieno mare, provocando la morte di almeno cinque persone e la scomparsa di quarantuno. L’imbarcazione, che trasportava più di duecentosessanta persone, è stata avvicinata al momento del sinistro da numerose imbarcazioni di soccorso, ma le fiamme hanno rapidamente compromesso la struttura del veicolo. Testimoni a bordo hanno descritto una scena di panico, con la fuoriuscita di fumo denso e il rumore dei motori che lottavano contro la perdita di propulsione.
Le autorità indonesiane hanno avviato un’indagine per stabilire le cause dell’incendio, ipotizzando un possibile corto circuito o un guasto nei serbatoi di carburante. Nel frattempo, le vittime sopravvissute sono state trasferite in ospedali locali per ricevere cure, mentre le famiglie dei dispersi attendono notizie sullo stato dei soccorsi. L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza del trasporto marittimo nella regione, evidenziando la necessità di standard più rigorosi e controlli più frequenti sui mezzi di trasporto pubblico su scala nazionale.
Intervento coordinato di yen da parte di Stati Uniti e Giappone per sostenere la valuta
Il Ministero delle Finanze giapponese ha confermato che, venerdì, gli Stati Uniti hanno collaborato con il Tesoro giapponese in un’operazione di acquisto di yen, destinata a rafforzare la moneta asiatica in un contesto di turbolenze valutarie. L’intervento è stato motivato da un rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti, che aveva spinto gli investitori a spostare capitali verso il dollaro, indebolendo il yen. Le autorità hanno dichiarato che l’azione è stata decisa per mantenere la stabilità dei mercati finanziari e per prevenire ulteriori pressioni inflazionistiche.
Gli analisti di mercato hanno valutato l’intervento come un segnale di vigore da parte delle due maggiori economie, sottolineando che la cooperazione potrebbe diventare più frequente qualora le pressioni valutarie aumentassero. Il valore del yen ha mostrato una leggera ripresa nelle ore successive, ma gli osservatori rimangono cauti, indicando che la volatilità potrebbe persistere finché le politiche monetarie globali continueranno a divergere.
OPEP+ annuncia un nuovo aumento delle quote di produzione petrolifera per settembre
L’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ha deciso di incrementare le quote di produzione di 188.000 barili al giorno a partire dal mese di settembre, in risposta al recupero della domanda globale dopo la diminuzione delle tensioni in Medio Oriente. La decisione è stata presa durante una riunione virtuale dei membri, i quali hanno sottolineato l’importanza di bilanciare la stabilità dei prezzi con la necessità di sostenere i paesi produttori che hanno subito profonde compressioni economiche negli ultimi mesi.
Gli esperti prevedono che l’aumento delle quote possa contribuire a moderare i prezzi del petrolio, che negli ultimi giorni avevano subito una lieve flessione. Tuttavia, l’impatto complessivo dipenderà dall’evoluzione della domanda, soprattutto nei paesi in rapido sviluppo, e dalla capacità dell’OPEP+ di mantenere una coesione interna tra i membri più grandi e quelli più piccoli.
Cyberguerra: gli Stati Uniti, Israele e Iran si scontrano anche nello spazio digitale
Secondo gli ultimi rapporti di intelligence, le ostilità tra gli Stati Uniti, Israele e Iran hanno assunto una nuova dimensione, spostandosi dal campo di battaglia tradizionale a quello cibernetico. Le forze statunitensi avrebbero intensificato le operazioni di cyber‑spionaggio contro infrastrutture iraniane, mentre le autorità israeliane hanno segnalato tentativi di sabotaggio digitale contro sistemi di difesa critici. L’Iran, dal canto suo, ha ribattuto con attacchi DDoS e campagne di disinformazione sui social media per erodere la fiducia nei confronti delle alleanze occidentali.
Gli specialisti di sicurezza informatica avvertono che la situazione potrebbe degenerare in una corsa agli armamenti digitali, con la possibilità che gruppi di hacker affiliati a stati nazionali vengano coinvolti in attacchi più sofisticati. Le autorità internazionali stanno valutando misure di regolamentazione per limitare l’escalation, ma finora la mancanza di un consenso globale rende difficile contenere le tensioni in questo nuovo teatro di guerra.
Prezzo del petrolio scende di oltre il 4% grazie al raffreddamento delle tensioni mediorientali
Il prezzo del petrolio Brent ha registrato una caduta di oltre il quattro per cento, mentre il WTI ha seguito una traiettoria simile, in seguito a segnali di diminuzione delle ostilità nella regione del Golfo. Gli operatori di mercato hanno interpretato la riduzione delle minacce di attacchi a rotte di spedizione come un fattore chiave per la stabilizzazione dei prezzi, incoraggiando gli investitori a ridurre le posizioni speculative sui futures energetici. Le compagnie petrolifere hanno annunciato piani per aggiustare le loro previsioni di produzione, sperando in una ripresa della domanda europea.
Gli analisti sottolineano che, sebbene la flessione attuale sia significativa, il mercato rimane vulnerabile a qualsiasi riemersione di conflitti geopolitici. Pertanto, le strategie di copertura continuano a giocare un ruolo importante per le imprese che dipendono dal petrolio per le loro attività, mentre i consumatori potrebbero avvertire un leggero calo dei prezzi alla pompa nei prossimi mesi.
Inflazione francese accelera al 2,1% su base annua: il ruolo dei servizi e dell’energia
I dati più recenti dell’INSEE mostrano che l’inflazione in Francia ha nuovamente superato il due per cento, spinta principalmente dall’aumento dei prezzi dei servizi e dell’energia. Il rincaro dei costi dell’elettricità e del gas ha avuto un impatto diretto sui consumatori, mentre il settore dei servizi, dalle telecomunicazioni al trasporto pubblico, ha registrato incrementi dei canoni. Il governo francese ha ribadito la volontà di mantenere il controllo della spesa pubblica, ma ha anche indicato la necessità di interventi mirati per proteggere i redditi più vulnerabili.
Gli economisti prevedono che, se le pressioni sui prezzi dell’energia dovessero persistere, l’inflazione potrebbe mantenere un trend ascendente nel breve periodo. Tuttavia, le politiche di diversificazione delle fonti energetiche e il potenziamento delle energie rinnovabili sono visti come possibili leve per contenere ulteriori aumenti dei costi, favorendo una stabilizzazione del livello generale dei prezzi.
TSMC sviluppa nuova tecnologia di packaging per chip AI per contrastare Intel
Il colosso taiwanese dei semiconduttori ha annunciato di aver concesso un vantaggio competitivo ai propri prodotti di intelligenza artificiale mediante una nuova tecnologia di packaging, capace di aumentare la densità e l’efficienza termica dei chip. Questa soluzione, pensata per ridurre le perdite di energia e migliorare le prestazioni di calcolo, si propone come risposta diretta alle recenti innovazioni di Intel nel settore dei processori ad alte prestazioni. I primi prototipi sono già in fase di test presso clienti strategici nel campo del data center e delle applicazioni cloud.
Gli esperti ritengono che l’avanzamento di TSMC potrebbe ridisegnare la concorrenza globale, rafforzando la posizione dell’azienda nella catena di fornitura dei componenti per l’AI. Se la tecnologia si dimostrerà affidabile e scalabile, potrebbe accelerare la diffusione di soluzioni AI più potenti, influenzando gli investimenti di aziende tecnologiche e la strategia di sviluppo dei concorrenti occidentali.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 03 agosto 2026
Parigi – giornata canicolosa con brevi rovesci
Al mattino il cielo è parzialmente velato sopra Parigi con temperature intorno ai 23 gradi e la sensazione di 25 gradi, vento leggero da 15 km/h e nessuna pioggia. La mattinata resta stabile e piacevole, ma verso mezzogiorno il sole inizia a dominare e le temperature si alzano rapidamente fino a 37 gradi, con sensazione di 41 gradi sotto il sole cocente. Il vento aumenta a 10 km/h con raffiche che possono raggiungere i 45 km/h, portando una probabilità di pioggia del 35 percento e la possibilità di rovesci verso il tardo pomeriggio. Nel primo pomeriggio le nuvole si diradano ma le raffiche rimangono vivaci, mentre la città avverte un forte senso di afa. La serata porta un leggero abbassamento a 29 gradi, venti più intensi di 15 km/h con raffiche fino a 50 km/h e un rischio di pioggia del 30 percento. Nella notte la temperatura scende a 25 gradi, il vento si attenua a 10 km/h con raffiche di 30 km/h e il cielo rimane asciutto. Secondo l’esperto Régis Crêpet, l’afa è anomala ma non sorprendente per quest’estate europea.
Monaco Monte Carlo – sole quasi costante e caldo moderato
Al risveglio la principessa del Mediterraneo è avvolta da un cielo sereno con 27 gradi e una sensazione di 31 gradi, il vento soffia delicatamente da nord‑est a 10 km/h e non ci sono precipitazioni. La mattina si mantiene asciutta, con il sole che scalda gradualmente il territorio, facendo salire le temperature a 31 gradi nel pomeriggio, percepite come 40 gradi a causa dell’umidità. Il vento rimane debole a 10 km/h con qualche raffica di 25 km/h, senza alcuna minaccia di pioggia. Nel tardo pomeriggio il cielo rimane poco nuvoloso, la temperatura si attesta a 29 gradi e il vento si mantiene costante senza cambiamenti. La sera scende lievemente a 26 gradi, il vento si calma ulteriormente e il cielo rimane limpido, privo di precipitazioni. Durante la notte la temperatura si mantiene intorno ai 26 gradi, il vento è quasi assente e il cielo rimane sereno per tutta la notte.
Milano – afa intensa con cieli sereni
All’alba Milano gode di un cielo poco nuvoloso con 27 gradi, vento debole da nord‑est a 1 km/h e nessuna pioggia, offrendo una partenza fresca ma già calda. La mattina prosegue con poco sole e temperature che rimangono intorno ai 27 gradi, il vento rimane quasi assente e l’aria resta secca. Nel pomeriggio il sole domina, spingendo la temperatura massima fino a 36 gradi, percepiti come 38 gradi, con un leggero vento da est‑sud‑est di 3 km/h che soffia costantemente. Il vento resta debole ma più presente, con raffiche di 9 km/h, creando una lieve brezza sull’afa dominante. Il tramonto vede una discesa a 34 gradi, il vento si sposta verso est‑sud‑est a 3 km/h e il cielo rimane sereno, senza alcuna pioggia in vista. La notte porta temperature intorno ai 31‑33 gradi, il vento si fa più leggero verso sud, permane asciutto e la sensazione di caldo persiste fino alle prime ore del mattino. Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, la stabilità dell’alta pressione proviene dal Nord‑Africa e sostiene l’afa tipica di questo periodo dell’anno.
Editoriale Meteo di Rachel – Quando il clima è colpa di tutti
È divertente osservare quante volte si attribuisca ogni soffio di vento o ogni goccia di pioggia al magnifico “cambiamento climatico”. Domanda retorica: sarà davvero il riscaldamento globale a farci sudare durante un normale pomeriggio d’estate, o basti solo un po’ di sole? La risposta è più semplice di quanto crediamo, ma la narrativa vuole rendere ogni evento meteorologico una prova dell’apocalisse climatica.
Oscilla tra l’eccesso di allarmismi e la ricerca di colpe: se piove, è la crisi climatica; se splende il sole, è il riscaldamento globale; se il vento soffia, è il grande surriscaldamento del pianeta. Queste conclusioni affrettate, però, spesso ignorano la variabilità naturale del tempo. Allora, perché non godersi semplicemente l’attimo, senza trasformare ogni briciola di nuvola in una sentenza profetica?
Koan del giorno
Monaco: “Oggi il cielo è limpido, il sole scalda, ma il vento è timido”. Zhaozhou: “Il vento è un pensiero che passa, non è nulla”. Monaco: “Allora il cielo non è né caldo né freddo?”. Zhaozhou: “Il cielo è il riflesso del cuore, e il vento è il respiro della terra”. E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è FranciaOggi con Centrale Milano millecinquecento settantacinque chilocicli.
