Incendio in Gironda: 84 vigili feriti, 42 mila ettari bruciati e oltre 220 000 evacuati – Macron convoca una cella interministeriale di crisi per gli incendi – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
27 Jul 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per lunedì 27 luglio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Incendi in Gironda: 84 vigili del fuoco feriti, la situazione rimane “ stabile” durante la notte

Una ondata di incendi di proporzioni senza precedenti ha devastato il dipartimento della Gironda da mercoledì. Finora sono state evacuate circa 220 000 persone, 2 500 vigili del fuoco, 1 500 militari e 1 200 agenti di polizia e gendarmeria sono impegnati sul territorio. L’incendio ha bruciato più di 42 000 ettari, distruggendo 240 abitazioni, con la maggior parte dei danni concentrati nella sola comuna di Le Porge.

Secondo il bollettino della prefettura, 84 vigili del fuoco sono risultati feriti; dieci di loro hanno dovuto essere evacuati per precauzione. La prefettura ha dichiarato che nella notte di domenica a lunedì la situazione è rimasta “globalmente stabile”, ma le forze di soccorso rimangono “pienamente mobilizzate”.

Il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, presiederà una riunione della cellula interministeriale di crisi alle ore 10.00, seguita da un Consiglio dei ministri, per coordinare le operazioni di contenimento e assistenza.

Nel frattempo, la qualità dell’aria nella regione è peggiorata notevolmente a causa del fumo, con sei dipartimenti posti in allerta rossa per i livelli di particolato.

Contesto: gli incendi, iniziati il 26 luglio, hanno colpito vaste zone boschive della Gironda e delle Landes, provocando una risposta coordinata tra vigili del fuoco, militari e forze dell’ordine, nonché misure di emergenza a livello nazionale.

Fact Check by Gemma4

Incendio storico in Gironda: 42 mila ettari bruciati, 240 case distrutte e oltre 220 000 evacuazioni

Un violento incendio, scoppiato mercoledì a Saumos, ha già devastato 42 000 ettari di territorio nella Gironda, avvicinandosi a 15 kilometri dalla metropoli di Bordeaux. La prefettura ha confermato che, fino alle quattro di questa mattina, il rogo è ancora attivo e che più di 220 000 persone sono state evacuate dalla zona colpita. Il sindaco di Bordeaux, Thomas Cazenave, ha rassicurato che non è prevista l’evacuazione dell’intera città, nonostante le fiamme si trovino a circa 25‑30 kilometri dal centro urbano.

Il bilancio provvisorio registra la distruzione di 240 abitazioni e il ferimento di 75 pompieri, dieci dei quali hanno dovuto essere rimossi dal campo operativo. Non sono state segnalate vittime tra la popolazione civile. Oltre 5 000 uomini e donne – tra cui vigili del fuoco, militari, agenti di polizia e gendarmi – sono impegnati nella lotta contro le fiamme.

Le caratteristiche del fuoco lo rendono uno dei più importanti registrati in Francia dalla Seconda guerra mondiale; solo l’incendio delle Landes di Gascogna del 1949 aveva bruciato una superficie maggiore, circa 50 000 ettari. La prefettura ha descritto il fenomeno come un pyrocumulonimbus, comunemente definito “oraggio di fuoco”, in cui le fiamme generano venti propri, con tourbillon e salti di fuoco che rendono l’incendio estremamente imprevedibile.

Per far fronte all’emergenza, l’esercito è intervenuto con 1 500 soldati e, per la prima volta in Francia, è stato impiegato un velivolo di trasporto militare A400M, capace di rilasciare 20 000 litri di agente ritardante dall’interno della stiva. L’operazione, realizzata in appena quindici giorni grazie alla collaborazione tra la sicurezza civile, le forze armate e il produttore Airbus, ha costituito una prima mondiale.

Sabato sera la prefettura ha ordinato l’evacuazione di ulteriori 55 000 persone in cinque comuni – Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios e Cestas – per contenere la ripresa del rogo. Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha qualificato l’operazione di evacuazione come la più grande mai realizzata in tempo di pace sul territorio nazionale.

Le autorità hanno inoltre disposto la chiusura parziale dell’autostrada A63 in entrambe le direzioni, con le interruzioni che vanno dall’uscita 17 di Liposthey fino all’uscita 24 di Cestas in senso sud‑nord, e tra la rotonda di Bordeaux e l’uscita 23 di Marcheprime in senso nord‑sud. Il traffico ferroviario è stato sospeso da Bordeaux verso Arcachon e, su richiesta della prefettura, interrotto anche verso Morcenx, Dax e Mont‑de‑Marsan.

Il ministro della Difesa, Sébastien Lecornu, ha avvertito sui social che le previsioni meteo peggioreranno e che le ore successive saranno particolarmente difficili per le squadre di soccorso. Secondo il ministro dell’Interno, la lotta contro il rogo sarà lunga.

Articolo pubblicato da France 3 Régions il 26 luglio 2026.
Fact Check by Gemma4

 

 


Incendi in Gironda: il sindaco di Bordeaux apre una cellula di crisi economica

Il sindaco di Bordeaux, Thomas Cazenave, ha chiesto al ministro dell’Economia Roland Lescure l’istituzione urgente di una “cellula di crisi economica” nella Gironda, risposta che il ministro ha confermato. La misura, annunciata domenica 26 luglio, è destinata a fronteggiare le ripercussioni economiche dei grandi incendi che continuano a imperversare nella regione, dove numerosi comuni sono stati evacuati e le attività produttive subiscono gravi interruzioni.

Cazenave ha sottolineato la pressione che incombe sul ritorno al lavoro: “Domani è lunedì e la questione del rientro è centrale. Molte imprese operano nelle zone evacuate”. Ha inoltre evidenziato la situazione particolarmente delicata del settore turistico, gravemente colpito sia dalla diminuzione dei flussi di visitatori sia dalla perdita di periodi di alta stagione.

Il sindaco ha invitato a riunirsi il ministro, la prefetta e tutti gli attori economici locali per condividere vincoli e impatti, al fine di garantire la continuità economica durante una crisi che sembra destinata a protrarsi. Ha chiesto anche di definire congiuntamente le modalità di intervento e di sostegno alle imprese più colpite.

Nel frattempo la Camera di Commercio e dell’Industria (CCI) di Bordeaux‑Gironda ha già attivato una propria cellula di crisi, aprendo un numero dedicato (3006) per accompagnare le aziende nelle prime pratiche e indirizzarle verso i dispositivi di sostegno disponibili. Il presidente della CCI, Patrick Seguin, ha ribadito che “in situazioni di emergenza le imprese devono identificare rapidamente gli aiuti a cui hanno diritto e ricevere assistenza nelle pratiche”. Seguin ha avvertito che molte realtà, soprattutto nel commercio, nel turismo e nel settore di prossimità, rischiano di non superare la stagione, con conseguenze di sopravvivenza per le imprese.

La CCI segnala che circa 6.700 imprese sono già state coinvolte dagli effetti degli incendi, sia per evacuazioni che per danni materiali, e sta dialogando con la prefetta per valutare l’istituzione di un fondo di solidarietà specifico per la Gironda.

L’articolo, pubblicato su BFM Business il 26 luglio 2026, riporta le dichiarazioni del sindaco di Bordeaux e le iniziative della CCI per fronteggiare le conseguenze economiche degli incendi in Gironda.
Fact Check by Gemma4

Incendi in Francia: Macron convoca lunedì una cellula interministeriale di crisi

Il presidente Emmanuel Macron ha disposto, in risposta agli incendi che hanno infuriato nella Gironda, nelle Landes e nel Var da diversi giorni, la costituzione di una cellula interministeriale di crisi. L’incontro, previsto per le 10 del mattino di lunedì, si svolgerà presso il Ministero dell’Interno e servirà a coordinare le azioni dello Stato prima del Consiglio dei ministri fissato alle 11.

Nello stesso giorno, il governo riunirà in urgenza, alle 9, al quartier generale del Ministero dell’Economia a Bercy, i protagonisti dei settori turismo, energia, telecomunicazioni e assicurazioni. Alla riunione parteciperanno i ministri dell’Economia Roland Lescure e del Commercio Serge Papin, con l’obiettivo di fare un primo punto sulla situazione, identificare le priorità e garantire la continuità dell’attività economica nelle aree colpite.

Nel pomeriggio, a livello nazionale, si confronteranno le federazioni professionali coinvolte, gli operatori del turismo, dell’energia e delle telecomunicazioni, nonché le compagnie assicurative, insieme alle ministri delegati all’Energia Maud Bregeon, all’Industria Sébastien Martin e al Digitale Anne Le Hénanff. Lo scopo è condividere una valutazione consolidata, coordinare gli interventi di solidarietà di settore e accelerare, se necessario, l’attivazione dei meccanismi di sostegno alle imprese colpite.

Le autorità hanno segnalato circa 220 mila persone evacuate dal mercoledì, con l’impossibilità di avviare le attività lavorative lunedì nelle comuni interessate e con la prefetta della Gironda, Sophie Brocas, che invita i turisti a non recarsi nella zona. Nelle Landes sono già state evacuate 30 mila persone; nel frattempo, le interruzioni di corrente interessano 500 clienti in Gironda e 780 nelle Landes, una situazione descritta da Enedis come “molto evolutiva”, con alcune aree ancora inaccessibili ai tecnici.

L’articolo riprende le comunicazioni ufficiali dell’Elysée e del Ministero dell’Economia riguardo agli incendi che hanno devastato la Gironda, le Landes e il Var, sottolineando le misure di coordinamento messe in atto a livello governativo.
Fact Check by Gemma4

rachel

 

Editoriale di Rachel – Cellule di crisi, o la magia di riunire mentre brucia

Ebbene sì, eccoci di nuovo qui, nel meraviglioso teatro delle risposte istituzionali. Dopo giorni e giorni di fiamme che divorano Gironda, Landes e Var, il presidente ha deciso: si costituisce una cellula interministeriale di crisi. Appuntamento alle 10 del mattino, Ministero dell’Interno. Poi Consiglio dei ministri alle 11. E già alle 9, a Bercy, i big del turismo, dell’energia, delle telecomunicazioni e delle assicurazioni. Un’agenda fitta, ordinata, quasi elegante.

Qui dalla redazione abbiamo cercato, giuro, di immaginare il frenetico andirivieni di elicotteri presidenziali, di stivali infangati, di riunioni improvvisate tra i pini ancora fumanti. Invece? Tavoli, ordini del giorno, “primo punto sulla situazione”, “identificare le priorità”, “garantire la continuità dell’attività economica”. Dopo una settimana di crisi nera, ecco la risposta: convocare. Non andare. Non coordinare sul campo. Convocare.

Ci si chiede: ma è davvero così difficile mettere i piedi nelle zone critiche? O forse, quando l’emergenza non deve solo essere affrontata ma *deve raccontare una storia di controllo e di metodo*, si tende a privilegiare la cellula rispetto al terreno? Perché se dopo giorni di fuoco la prima mossa visibile è una riunione a Parigi, come possiamo poi credere a chi ci dice che lo Stato è “pienamente mobilitato”? La presenza, si sa, non si convoca per decreto così facilmente come una cellula interministeriale… almeno non sempre. Ah, la Francia e i suoi incendi! Sempre una sorpresa, e sempre una riunione.

**Koan del giorno**

 

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Quando la montagna brucia, dove si trova il Buddha?»
«Nella stanza delle riunioni», rispose Zhaozhou.
«E perché non scende a spegnere le fiamme?»
«Perché sta ancora leggendo l’ordine del giorno», disse Zhaozhou.

 


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Da Parigi sono Rachel Costa.

EDF affida la costruzione dei nuovi reattori EPR‑2 a Technip Energies

Il gigante elettrico francese EDF ha firmato un accordo con l’ingegnere Technip Energies per accelerare la realizzazione dei due nuovi reattori di quarta generazione EPR‑2 a Penly. L’obiettivo è mettere in servizio il primo dei due nuovi impianti entro il 2038, garantendo così la continuità della produzione di energia nucleare in Francia.
Il progetto, definito “opera del secolo”, è una risposta alle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza energetica europea e sull’indipendenza dalla fornitura di gas e petrolio. Tecnologie avanzate di sicurezza e una gestione più efficiente dei rifiuti nucleari sono al centro dell’accordo, segnando una svolta rispetto ai precedenti modelli di costruzione rapida.
Gli analisti del mercato energetico vedono nella partnership un segnale positivo per la competitività di EDF nei prossi anni, soprattutto in vista di una domanda crescente di energia a basse emissioni di carbonio.

Sparatoria a Seattle: due morti e cinque feriti

Un uomo armato ha aperto il fuoco in un festival gastronomico vicino al famoso Space Needle di Seattle, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre cinque, tra cui un bambino. Le forze dell’ordine hanno dichiarato la fine dell’attacco dopo aver neutralizzato l’assalitore, che è stato arrestato sul posto.
Le autorità locali hanno avviato un’indagine per capire le motivazioni del tiratore e verificare eventuali legami con gruppi estremisti. Il sindaco di Seattle ha espresso cordoglio per le vittime e ha promesso un rafforzamento della sicurezza negli eventi pubblici della città.
L’incidente riaccende il dibattito nazionale sulla violenza armata negli Stati Uniti e sulla necessità di una riforma più incisiva delle leggi sul possesso delle armi da fuoco.

Trump sospende gli attacchi contro l’Iran, i prezzi del petrolio crollano

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una pausa temporanea delle operazioni militari contro l’Iran, aprendo la porta a negoziati diplomatici. La mossa è arrivata dopo due notti senza alcun attacco da parte degli Stati Uniti, facendo scendere il prezzo del petrolio di oltre il 5 % sui mercati mondiali.
Gli esperti di geopolitica ritengono che la decisione sia stata influenzata dalla pressione delle principali compagnie petrolifere, preoccupate per un potenziale aumento dei prezzi dovuto a una guerra prolongata in Medio Oriente. Il Consiglio di Sicurezza nazionale ha avviato una revisione delle strategie militari, mentre gli alleati europei accolgono con favore l’opportunità di de‑escalation.
Il calo del prezzo del barile potrebbe tradursi in una riduzione dei costi di energia per i consumatori, ma gli analisti avvertono che il mercato rimane sensibile a eventuali riprese delle tensioni.

Il chipmaker cinese CXMT decolla del 500 % al debutto a Shanghai

L’azienda di memoria flash CXMT ha registrato un’impennata del 500 % delle sue azioni durante la quotazione in borsa a Shanghai, confermando l’interesse globale per i produttori di semiconduttori cinesi. Il debutto, avvenuto nella giornata di martedì, ha raccolto più di 4 miliardi di dollari, posizionando CXMT tra i principali fornitori di DRAM ad alta capacità.
Gli investitori hanno visto nella crescita di CXMT una risposta alle restrizioni statunitensi contro le aziende tecnologiche cinesi, oltre a una potenziale nuova fonte di approvvigionamento per le catene di montaggio di smartphone e server. L’espansione della capacità produttiva è prevista entro la fine dell’anno, con piani per lanci di nuovi prodotti destinati al mercato dei data center.
Analisti di mercato sottolineano che, sebbene la valutazione attuale appaia elevata, la capacità della Cina di ridurre la dipendenza dalle importazioni di chip potrebbe sostenere la performance a lungo termine dell’azienda.

Le azioni Nvidia valutate per il peggio: un caso di eccessiva ottimistica

Secondo una recente analisi pubblicata da The Information, le azioni di Nvidia sono sopravvalutate perché il mercato ha già scontato tutti i rischi potenziali legati al business dell’intelligenza artificiale. L’autrice Anita Ramaswamy spiega che le previsioni di crescita dei ricavi, basate su una domanda ipotetica di server AI, non tengono conto delle difficoltà operative, dei costi di capitali crescenti e della crescente concorrenza di AMD e di altri player emergenti.
L’articolo evidenzia inoltre che la valutazione attuale di Nvidia supera di gran parte gli standard del settore, rendendo le azioni vulnerabili a un eventuale ritracciamento qualora le stime di crescita si dimostrassero troppo ottimistiche. Gli investitori istituzionali stanno già rivalutando le loro posizioni, con un aumento delle vendite in vista di risultati trimestrali più cauto.
Questa prospettiva suggerisce un potenziale aggiustamento del prezzo delle azioni nel medio termine, invitando gli analisti a monitorare con attenzione gli sviluppi della catena di fornitura delle GPU e le nuove politiche di investimento di grandi fondi.

Crescita dei salari reali in Europa in stallo: inflazione e crisi energetica al centro

Un rapporto dell’Unione europea ha evidenziato che i salari reali sono rimasti quasi invariati dal 2021, con una diminuzione del 6 % in Italia e del 2 % in Spagna, mentre la Francia è riuscita a mantenere un lieve aumento dello 0,1 %. Le cause principali sono state l’inflazione persistente, l’aumento dei prezzi dell’energia e le politiche fiscali restrittive messe in atto in risposta alla crisi energetica.
Le autorità francesi hanno registrato una spesa pubblica pari al 57,3 % del PIL, la più alta tra i paesi dell’UE, per sostenere le misure sociali e gli incentivi energetici, ma questo livello di spesa rischia di aggravare il debito pubblico. Gli esperti avvertono che la stagnazione salariale potrebbe ridurre il potere di consumo dei cittadini europei, rallentando ulteriormente la ripresa economica.
Il Consiglio europeo sta valutando interventi coordinati, tra cui iniezioni di fondi per il settore dell’energia verde e misure di protezione dei salari a basso reddito, per contrastare l’effetto erosivo dell’inflazione sulla capacità di spesa delle famiglie.

Il mercato cinese dei titoli di credito alimenta la crescita dell’AI

Secondo un’indagine di Goldman Sachs, i crediti asiatici stanno beneficiando di un’ondata di investimenti destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Le banche della regione hanno iniziato a offrire linee di credito più flessibili per le aziende tecnologiche, includendo strutture di finanziamento ibrido che combinano debito tradizionale e capitali di rischio.
Il report sottolinea che, grazie alle generose politiche di sostegno governativo e a tassi di interesse ancora competitivi, il capitale disponibile per progetti AI è cresciuto del 40 % rispetto all’anno precedente. Questo ha permesso a startup e giganti del settore di accelerare la costruzione di data center, di sviluppare chip avanzati e di lanciare nuove piattaforme di servizi basate su AI.
Gli analisti avvertono però che un’eccessiva dipendenza da finanziamenti a breve termine potrebbe generare vulnerabilità qualora le condizioni macroeconomiche globali peggiorassero, portando a un possibile rialzo dei tassi e a una riduzione della liquidità disponibile per il settore.

Le retribuzioni reali nei principali Paesi europei rimangono stagnanti

Una recente indagine dell’Eurostat ha mostrato che, nonostante i tentativi dei governi di mitigare l’inflazione con sussidi energetici, i salari reali dei lavoratori rimangono sostanzialmente invariati in Germania, Francia, Italia e Spagna. L’aumento dei costi per l’elettricità, il gas e il carburante ha eroso il potere d’acquisto, con una perdita media del potere d’acquisto del 4 % rispetto al 2022.
In risposta, i sindacati in diversi paesi hanno avviato negoziati per aumenti salariali più consistenti, ma le contrattazioni sono state rallentate da un contesto di crescita economica moderata e da una pressione fiscale crescente. Alcuni governi stanno considerando la possibilità di introdurre incentivi fiscali temporanei per i lavoratori a basso reddito, sperando di stimolare la domanda interna.
L’analisi indica che, se la pressione inflazionistica dovesse persistere, i salari reali potrebbero entrare in una fase di declino prolungato, creando tensioni sociali e obbligando le autorità a intervenire con politiche più aggressive.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 27 luglio 2026

Parigi – Un giorno soleggiato con temperature miti, secondo l’esperto Régis Crêpet

La mattina si presenta con cielo leggermente nuvoloso, ma il sole filtra già, la temperatura si aggira intorno a 18 gradi, sentita come 15 a causa della brezza leggera di 10 km/h con raffiche fino a 30 km/h.
Nel pomeriggio il sole domina, con una temperatura massima di 27 gradi, sentita 30, il vento si intensifica a 15 km/h e le raffiche arrivano a 35 km/h, senza alcun segno di pioggia.
Verso il tramonto il cielo è poco nuvoloso, la temperatura scende a 25 gradi, ma resta piacevole, il vento torna a 10 km/h con raffiche di 30 km/h, ancora asciutto.
Durante la notte il cielo si schiarisce completamente, la temperatura si stabilizza intorno a 20 gradi, il vento rimane lieve a 10 km/h con raffiche di 20 km/h, e non c’è rischio di precipitazioni.
Le temperature della giornata oscillano tra un minimo di 17 gradi e un massimo di 27 gradi, condizioni ideali per chi vuole passeggiare lungo la Senna.
Nel complesso, l’alta pressione garantisce tempo stabile, senza variazioni significative, e il sole rimane il protagonista dall’alba al tramonto.

Monaco Monte Carlo – Sole splendente e caldo estivo, secondo l’esperto locale

Al mattino il cielo è quasi sereno, la temperatura è di 24 gradi, percepita 25, con venti delicati a 10 km/h e raffiche di 15 km/h, e nessuna traccia di pioggia in vista.
Nel pomeriggio il sole è al suo zenit, la termometria segna 29 gradi, percepiti 39, il vento resta stabile a 10 km/h con raffiche di 15 km/h, e il cielo rimane poco nuvoloso.
La sera, il tempo rimane piacevolmente caldo, la temperatura scende a 27 gradi, percepita 31 per l’umidità, i venti si calmano a 15 km/h, senza alcuna precipitazione.
Durante la notte il cielo è quasi privo di nuvole, la temperatura torna intorno a 24 gradi, percepita 26, con venti leggeri di 10 km/h e raffiche di 20 km/h.
Le temperature della giornata variano tra un minimo di 24 gradi e un massimo di 29 gradi, offrendo condizioni ideali per una passeggiata sul lungomare.
L’assenza di nuvole e di pioggia rende la serata perfetta per godersi il panorama del Principato, mentre la brezza leggera mantiene un clima confortevole.

Milano – Caldo afoso con cielo sereno, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo

La mattina inizia fresca rispetto al resto del giorno, con temperature intorno a 23-24 gradi, vento quasi assente, direzione sud‑est, e nessuna pioggia da segnalare.
Il sole cresce rapidamente, portando la temperatura a 26 gradi verso le 10, poi a 27 gradi alle 11, con venti sempre deboli (1‑2 km/h) e assenza totale di precipitazioni.
Nel primo pomeriggio la tappa più calda si avvicina, la temperatura tocca i 31‑32 gradi intorno a mezzogiorno, salendo a 34 gradi verso le 15‑16, con vento leggero da sud‑oest di 3‑6 km/h.
Il pomeriggio prosegue afoso, con il picco di 34 gradi percepiti quasi 33, il vento rimane modesto, e non c’è alcuna minaccia di pioggia, lasciando l’afa a dominare la città.
La sera la temperatura scende gradualmente a 32 gradi, poi a 31 gradi verso le 20, il vento leggero da sud‑ovest (3‑4 km/h) rende l’aria ancora calda ma più sopportabile.
Durante la notte la temperatura si stabilizza intorno a 29‑31 gradi, con venti deboli (1‑3 km/h), mantenendo il cielo sereno e senza precipitazioni.
La giornata registra un minimo di 21 gradi al crepuscolo e un massimo di 34 gradi nel pomeriggio, con un clima stabile e afoso tipico di questa stagione.

Editoriale Meteo di Rachel – Il Cambiamento Climatologico È Sempre Colpa Di…

Ma davvero è sempre il cambiamento climatico a farci bruciare in strada? O forse è solo la nostra abitudine a credere che ogni afa sia un segnale di catastrofi future, senza guardare al semplice anticiclone che gira sopra l’Italia?
E mentre i social urlano “cambiamento climatico!” dietro a ogni onda di caldo, noi giornalisti rimaniamo a misurare venti deboli e temperature che hanno la stessa modesta variazione di un anno fa. Invece di chiedere: “e allora, cosa faremo davvero?” ci limitiamo a ripetere il mantra.

Koan del giorno

Monaco‑Zhaozhou: “Il cielo è limpido, l’aria è tiepida, dove è il vento?”
Monaco‑Zhaozhou: “Il vento è qui, ma il suo respiro è appena percepibile.”
Monaco‑Zhaozhou: “Allora, il tempo è silenzioso ma presente.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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