Francia24: PSG in finale Champions League, Francia al 3% di deficit, AI su SpaceX‑Anthropic, Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
7 May 2026

Benvenuti a Francia24, il notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per giovedì 07 maggio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi sono Rachel Costa.

 

Il PSG può ripetere come vincitore della Champions League dopo aver battuto il Bayern Monaco, affronterà l’Arsenal in finale

Il Paris Saint‑Germain è di nuovo in finale di Champions League, pronto a tentare una storica retrocessione del trono europeo. Ousmane Dembélé ha aperto le marcature a soli due minuti del match di ritorno contro il Bayern Monaco, regalando ai parigini un vantaggio decisivo che è bastato per superare i bavaresi sul loro stesso terreno, nonostante un gol di consolazione di Harry Kane negli ultimi minuti.

Con la vittoria, il PSG si qualifica per l’ultima partita del torneo che si giocherà a Budapest il 30 maggio contro l’Arsenal. Gli inglesi cercano la loro prima Coppa dei Campioni, mentre i parigini puntano a diventare la prima squadra, dal 2016‑2018, a difendere il titolo europeo consecutivamente.

Il tecnico Luis Enrique, alla guida del club per la terza finale di Champions League (dopo aver vinto con il Barcellona nel 2015 e conquistato il trofeo con il PSG nel 2025), ha sottolineato la necessità di rimanere competitivi e di trovare nella sfida contro il Bayern la motivazione per superare ulteriori ostacoli.

Il Bayern, pur dimostrando la sua classica potenza offensiva, non è riuscito a ribaltare il risultato, lasciando il tabellino finale sul 6‑4 complessivo. Il PSG, invece, punta a completare il suo trionfo di stagione, avendo già conquistato la Supercoppa francese e avvicinandosi al titolo di Ligue 1.

Articolo originario basato su CNN Live News del 6 maggio 2026.

Fact Check by GPT‑OSS:20b

Il governo che conduco non devierà dalla rotta: Sébastien Lecornu ribadisce a Medef l’obiettivo del 3 % di deficit nel 2029

In una lettera inviata in risposta a un’interpellanza dell’organizzazione patronale, il Primo Ministro ha sottolineato che “il riequilibrio delle nostre finanze pubbliche richiede responsabilità condivise”.

Sébastien Lecornu ha dichiarato di voler mantenere l’obiettivo di un deficit pubblico inferiore al 3 % del PIL entro il 2029, nonostante la minaccia di una crisi economica causata dall’impennata dei prezzi dei carburanti, in una comunicazione inviata al presidente del Medef e ottenuta dall’AFP mercoledì.

“Le confermo che il governo di cui ho la responsabilità non si allontanerà dalla rotta fissata: torneremo a un deficit pubblico sotto il 3 % nel 2029”, afferma il Primo Ministro nella lettera datata martedì e divulgata da Les Echos, in risposta a una missiva di Patrick Martin di aprile.

Tuttavia, “l’esigenza di riequilibrare le nostre finanze pubbliche impone responsabilità condivise. Lo Stato farà la sua parte. Mi aspetto la stessa mobilitazione da parte di tutti gli attori economici”, aggiunge il capo del governo.

Ritiene, ad esempio, “indispensabile” rafforzare “l’efficacia” dei dispositivi di sostegno alle imprese, pur ritenendo “ancora possibile” alleggerire le loro imposte, in particolare quelle di produzione.

Mentre la prossima settimana dovrà presentare nuovi aiuti ai settori colpiti dall’aumento dei prezzi al distributore, Sébastien Lecornu ha spiegato di voler costruire un bilancio “che riduca il nostro deficit pubblico l’anno prossimo, senza compromettere la fragile crescita che è la nostra, soprattutto nel contesto internazionale attuale”.

Rafforzare il dialogo “senza tabù”

Per realizzare questo, intende “nutrire e strutturare meglio questi dibattiti con il Parlamento, così come con i partner sociali”, proponendo di “rafforzare il dialogo” con il patronato prima delle scadenze di bilancio. “Se desiderate presentare proposte di risparmio o riforme, il governo è pronto a esaminarle senza tabù”, aggiunge.

Il Medef, in una lettera al Primo Ministro del 10 aprile, aveva avanzato proposte di miglioramento della procedura di bilancio, includendo l’instaurazione di una “regola d’oro costituzionale” sul deficit pubblico.

Lecornu ha spiegato, però, che tali modifiche procedurali spettano al Parlamento e che una riforma di questo tipo “avrebbe poche probabilità di successo”, dato che non dispone di maggioranza. Inoltre, con una regola così rigida, “la gestione della Covid sarebbe stata impossibile, a meno di ricorrere a aumenti massicci delle imposte”.

A metà aprile il governo aveva leggermente ridotto la sua previsione di crescita per il 2026 a 0,9 % (da 1 % in precedenza) e aumentato le stime sull’inflazione a causa della guerra in Medio‑Oriente, mantenendo comunque l’obiettivo di un deficit al 5 % del PIL.

Articolo basato su comunicati stampa del governo francese e su dichiarazioni fornite a Medef.

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Editoriale di Rachel – “Il governo promette: 3 % di deficit, ma il conto alla rovescia è già rotto”

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Che sorpresa, il Premier Lecornu si presenta al Medef con la stessa sicurezza di chi, al funerale di una moderna statua di “crescita”, proclama: “Non devierò dal cap!”? Ma chi dovrebbe credere a una promessa più fragile di un bicchiere di plastica nella tempesta di un prezzo del carburante alle stelle? Il deficit di tre per cento entro il 2029 sembra più un’idea di marketing che un obiettivo di politica macro‑economica seria.

Guardiamo i numeri: Bercy prevede crescita a 0,9 % e inflazione a quasi 2 %… per poi dire che il deficit può scendere da 5 % a 3 % in pochi anni. Non è forse la stessa trama usata da chi promette di mettere il gatto in bicicletta e poi sbatte i freni? E tra “responsabilità condivise” e “dialogo senza tabù”, dove finisce il vero impegno e dove inizia il consueto spettacolo di parole che suonano bene ai grandi dirigenti ma scopano i segni della crisi.

Il Medef, con i suoi suggerimenti di una “regola d’oro costituzionale”, sembra più interessato a quando il governo arriverà al capitolo “non dovremo più alzare le tasse a causa del Covid”. Ma il problema è: se la regola fosse proprio una legge, il Governo dovrebbe ammettere di non avere più margine di manovra. Eppure, Lecornu insiste che “l’intera parte statale prenderà la sua parte”, come se l’Italia avesse un sacco di denaro invisibile pronto a colmare il buco.

In definitiva, l’intera faccenda è una coreografia di promesse, comunicati stampa e sorrisi ben costruiti, ma mancano i passi concreti per una riduzione reale del deficit. Mentre il pubblico sente la voce del Premier, le cifre scivolano via sotto i tavoli dei poteri economici. Oggi si parla di “non devieremo”, domani forse di “la crisi ci sta aiutando a crescere”. Che bel gioco di parole!

Koan del giorno

Monaco: Maestro, se il governo dice di puntare al 3 % di deficit, ma la crescita è più lenta del nostro Wi‑Fi, come si può davvero raggiungere quel traguardo?

Maestro: Il vento non può cambiare la direzione del fiume, ma può insegnare al pesce a nuotare controcorrente; il deficit è una misura, non una promessa, e solo chi accetta di nuotare nella stessa acqua può capire se il fiume è destinato a seccarsi.

Monaco: E se, nonostante i nostri sforzi, il fiume si prosciugasse e il pesce morisse di sete—qual è allora il vero valore della nostra lotta contro il deficit?

Maestro: Quando l’ultimo pesce è sparito, il fiume resta comunque un corso d’acqua; la saggezza è ricordare che l’acqua scorre sempre, anche se non la vediamo, e che il vero deficit è l’illusione di possedere il controllo su ciò che è inevitabile.

Ma torniamo alle notizie.

 


Dentro la partnership SpaceX–Anthropic che alimenta il futuro di Claude AI

_Questo è un repost leggibile‑fuori‑X da un articolo originale di Farzad (@farzyness)_

Anthropic ha annunciato di aver siglato una partnership con SpaceX che aumenterà sostanzialmente la loro capacità di calcolo, fornendo 300 megawatt di potenza computazionale (un’enormità), permettendo così ai modelli Claude di operare con limiti di velocità molto più alti. In pratica, gli utenti potranno usare Claude senza incorrere in problemi legati alla disponibilità di compute.

Anthropic si trovava in difficoltà a causa dell’improvviso boom di popolarità dei propri modelli, che stava facendo impazzire clienti e aziende. L’azienda aveva sottostimato di gran lunga la quantità di calcolo necessaria per alimentare le proprie IA. Per fortuna, SpaceX, ora combinata con xAI, dispone di un surplus massiccio di capacità computazionale.

Elon ha scritto che la scorsa settimana ha trascorso molto tempo con i membri senior del team di Anthropic per capire come garantiscono che Claude sia “buono per l’umanità”, e ne è rimasto impressionato.

Così è nata la partnership

In pratica, Anthropic otterrà tutta la capacità di calcolo del data center Colossus 1, a Memphis, Tennessee, costruito per addestrare Grok. Si tratta di oltre 300 MW di capacità aggiuntiva e più di 220 000 GPU NVIDIA, principalmente H100, H200 e GB200, che dovrebbero entrare in funzione entro il mese. Claude Pro, Claude Max, Claude Code, Team, Enterprise: tutti vedranno i limiti di velocità praticamente dimezzati a partire da oggi. I throttling di picco per gli account Pro e Max vengono rimossi, e i limiti API per i modelli Opus vengono aumentati.

Per capire perché l’accordo vada oltre un semplice aumento dei limiti, occorre conoscere il concetto di AI Hyperscaler.

Un AI Hyperscaler è il termine moderno per descrivere le poche aziende che possiedono abbastanza compute, chip, energia e infrastruttura fisica per addestrare e far girare modelli di IA all’avanguardia su larga scala. Microsoft Azure + OpenAI è uno di questi, Google Cloud con Gemini è un altro, Amazon Web Services con Anthropic come tenant è un altro, mentre CoreWeave, Oracle e Meta hanno i propri stack interni.

Finora, la premessa era che le Big Tech – Microsoft, Google, Amazon e Meta – fossero i proprietari del potere, dei data center, mentre i laboratori di IA fossero semplici inquilini.

Il modello è il prodotto. Il compute è il padrone di casa. Questo è stato l’universo fino a poco tempo fa.

Pezzo puzzle numero uno

Due mesi fa, Elon Musk definiva Anthropic “literalmente misantropica ed evil”, prendendo in giro il CEO Dario Amodei sul tema della coscienza dell’IA. Non c’era alcuna apertura tra Elon e Dario. Entrambi avevano lasciato OpenAI (Musk nel 2018, Amodei nel 2021) per motivi legati a Sam Altman, ma pubblicamente erano nemici. Ora, almeno, sono partner – forse un classico “tieni i tuoi nemici vicini”.

Pezzo puzzle numero due

Il 2 febbraio 2026 SpaceX ha assorbito xAI in una transazione interamente in azioni, valutando l’entità combinata a circa 1,25 trilioni di dollari (ora stimata intorno a 2 trilioni). Reuters l’ha definita la più grande fusione aziendale mai registrata. xAI, il laboratorio di IA di Elon che ha creato Grok, e il gigantesco data center Colossus (circa 555 000 GPU distribuite su due edifici) sono passati a SpaceX. SpaceX non è più solo un’azienda di razzi, ma anche un laboratorio di IA con la sua infrastruttura di calcolo.

Pezzo puzzle numero tre

All’inizio dell’anno il Pentagono ha firmato accordi di utilizzo dell’IA con SpaceX, OpenAI, Google, Microsoft, NVIDIA, AWS, Oracle e un piccolo player chiamato Reflection. Anthropic è stato escluso a causa di una controversia recente con il Dipartimento della Difesa. Nel frattempo, Anthropic aveva un problema pubblico di capacità: nella prima metà del 2026 gli utenti di Claude Code (il prodotto per sviluppatori) colpivano i propri limiti in ore anziché giorni, generando lamentele diffuse per “domanda strangolata”.

Conseguenze per i clienti

Anthropic, con il modello più avanzato secondo molti, è stata costretta a limitare i propri clienti. La loro valutazione è attualmente intorno a 1,2 trilioni di dollari, con ricavi in rapida crescita: da $9 miliardi di ARR alla fine del 2025 a circa $30 miliardi nella prima settimana di aprile 2026, probabilmente già $40 miliardi ad oggi.

L’aumento di ricavi da $9 a $30 miliardi in circa cento giorni è il più veloce nella storia aziendale.

Implicazioni operative

Livello uno

Il collo di bottiglia della crescita di Anthropic è temporaneamente “rotto”. Anthropic guadagna più capacità; SpaceX ottiene un flusso di ricavi ricorrenti da un tenant di modello all’avanguardia. I due ex nemici riconoscono che il problema comune – OpenAI – è più grande dei loro dissidi personali. Anthropic avrà ora la pista per lanciare Mythos, il nuovo modello che secondo le voci “distruggerà il mondo” (iperbole, ma i benchmark lo confermano).

Livello due

SpaceX sta diventando meno una società di lanci e più un iperscalatore di IA completamente integrato verticalmente.

– Lanci: SpaceX possiede Falcon 9 e Starship, quest’ultimo promette costi di $10‑$100 per chilogrammo in orbita, riducendo drasticamente i costi di invio di data center nello spazio.
– Chip: insieme a Tesla, SpaceX sta costruendo la fab Terafab a 2 nm ad Austin, con investimenti che potrebbero superare i $200 miliardi.
– Energia & Compute: proprietà di Colossus 1 (220 000 GPU) e Colossus 2 (oltre 335 000 GPU), con un terzo sito in Mississippi che punta a un milione di GPU entro fine 2026.
– Rete: Starlink, con oltre 10 mila satelliti in orbita e un milione previsto nei prossimi anni.
– Modelli: oltre a xAI/Grok, SpaceX affitta capacità computazionale a Anthropic; inoltre ha un’opzione $60 miliardi per acquistare Cursor entro fine 2026.

Livello tre

Vincitori e perdenti:

– Anthropic: ottiene capacità, ma paga probabilmente miliardi all’anno a xAI per il compute e resta esclusa dai contratti militari del Pentagono.
– SpaceX: dimostra il modello di business di iperscalatore di IA, ottiene ricavi ricorrenti, rafforza la prospettiva di IPO con valutazione $1,5‑$2 trilioni.
– xAI/Grok: i loro data center sono ora affittati ad Anthropic; Grok è de‑prioritizzato a favore dei guadagni di SpaceX.

Livello quattro

Il nuovo “moat” non è più il modello, ma tutti gli strati sottostanti: lanci, chip, fab, megawatt, satelliti, surface per sviluppatori. Chi possiede questi livelli detiene il margine più alto. OpenAI, Google e AWS dipendono ora da questi proprietari; SpaceX ora possiede parte del compute di Anthropic e di Grok.

Conclusioni

Il racconto che il vincitore dell’IA è l’azienda con i ricercatori migliori è finito. Oggi vince chi possiede più livelli della catena fisica: energia, chip, lanci, satellite, rete e surface per sviluppatori. Il compute è il nuovo petrolio; i megawatt sono il nuovo oleodotto; i chip sono la nuova raffineria; i lanci sono la nuova flotta di trasporto.

Questo ha implicazioni per tutti: gli sviluppatori avranno strumenti più potenti, i lavoratori della conoscenza avranno assistenti IA più efficaci, e gli investitori dovranno rivedere i propri modelli includendo SpaceX come quinto attore fondamentale nell’infrastruttura IA.

Questo articolo analizza la partnership tra SpaceX e Anthropic e le sue ripercussioni sul panorama dell’intelligenza artificiale.

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Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

Una nave da crociera colpita da hantavirus in rotta verso le Isole Canarie

Una nave da crociera, la MV Hondius, ha lasciato il porto di Praia nelle Azzorre con dieci passeggeri in quarantena a seguito di un focolaio di hantavirus. Le autorità sanitarie hanno evacuato tre persone verso i Paesi Bassi e ne hanno rimandate altre tre nell’arcipelago delle Canarie per cure specialistiche. Il capitano ha assicurato a bordo che la nave non è più contagiosa, ma la paura tra i viaggiatori è rimasta alta. I familiari dei malati seguono la vicenda in diretta sui media internazionali. Gli esperti temono che il virus, raro in Europa, possa diffondersi se le misure di contenimento venissero allentate prematuramente. La compagnia sta valutando la sospensione del viaggio per i prossimi itinerari.

BFM Business –

Lecornu ribadisce l’obiettivo di un deficit del 3 % entro il 2029

Il ministro dell’Economia, Sébastien Lecornu, ha partecipato a un incontro del Medef a Parigi, confermando che il governo non intende deviare dal percorso di riduzione del deficit pubblico al 3 % entro la fine del 2029. Durante il suo intervento ha sottolineato che la disciplina fiscale è fondamentale per restituire fiducia agli investitori internazionali e sostenere la ripresa post‑pandemia. La proposta, accolta con favore da parte dei rappresentanti delle imprese, prevede una serie di riforme sulla spesa pubblica, tra cui tagli mirati alla burocrazia e incentivi per le PMI. Lecornu ha inoltre annunciato un nuovo piano di investimenti infrastrutturali da 15 miliardi di euro, finanziati in parte da fondi europei. Gli oppositori, tuttavia, avvertono che un deficit più restrittivo potrebbe rallentare la crescita economica. Il dibattito si sposterà sulla prossima assemblea del Parlamento, prevista per il prossimo mese.

FranceInfo –

Parlamento: vota la legge d’urgenza sugli pesticidi e il riciclo dell’acqua

Il disgiunto comitato legislativo della Camera dei Deputati ha finalmente approvato, a maggioranza, il testo di legge che introduce misure di emergenza per limitare l’uso di pesticidi pericolosi e per regolare la gestione delle acque di riciclo industriale. Il provvedimento prevede il divieto di alcuni prodotti chimici appartenenti a famiglie tossiche, con l’obbligo per gli agricoltori di adottare pratiche di difesa integrata. Inoltre, la normativa impone alle imprese di installare sistemi di filtrazione avanzata per il riutilizzo delle acque di processo, riducendo il consumo idrico di oltre il 20 %. Gli ambientalisti hanno applaudito la decisione, definendola un passo concreto verso la salvaguardia della biodiversità. Il governo, dal canto suo, ha dichiarato di voler monitorare l’attuazione con audit periodici per evitare frodi. L’opposizione ha però criticato la rapidità con cui è stata portata in aula, definendola “una leggiolina di facciata”. Le firme finali dei parlamentari saranno raccolte domani, rendendo la legge operativa entro la fine del trimestre.

Le Figaro –

Il Paris Saint‑Germain in finale di Champions League: la sfida definitiva

Il Paris Saint‑Germain ha conquistato l’ultima finale di Champions League dopo aver superato il Bayern Monaco in una partita epica con reti di Messi e Mbappé. L’allenatore Luis Enrique ha elogiato la solidità difensiva della sua squadra, mentre i tifosi francesi hanno riempito lo stadio di Parigi in attesa di un trionfo storico. La partita, trasmessa in diretta mondiale, ha visto l’uso di tecnologie VAR più rapide, riducendo le controversie. Gli analisti sportivi hanno sottolineato il ruolo cruciale del centrocampo, capitanato da Marco Verratti, nel controllare il ritmo di gioco. La finale si giocherà a Budapest, dove l’attesa è già alle stelle per l’apice del calcio europeo. Da ricordare anche l’impatto economico: la vittoria garantirà al club nuovi diritti televisivi e sponsorizzazioni da record.

Le Monde –

L’Australia riserva il 20 % della produzione di gas per consumo interno

Il governo australiano ha annunciato una nuova politica energetica che prevede la riserva del 20 % della produzione nazionale di gas naturale per garantire l’autosufficienza del paese. La decisione, presa in risposta alla volatilità dei prezzi mondiali, mira a proteggere le industrie locali e le famiglie dalle fluttuazioni del mercato. Il ministro dell’Energia ha dichiarato che la misura è temporanea, ma strategica, per rafforzare la sicurezza energetica nazionale. Gli operatori del settore hanno accolto positivamente la notizia, prevedendo una stabilizzazione dei contratti di fornitura. Tuttavia, le organizzazioni ambientaliste hanno espresso preoccupazione per l’aumento delle emissioni di CO₂ legate alla produzione di gas. Il provvedimento sarà soggetto a revisione annuale per valutare l’impatto sul mercato interno e sull’esportazione.

BFM –

Lula incontra Trump alla Casa Bianca per discutere economia e sicurezza

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula ha incontrato il presidente statunitense Donald Trump nella Sala Ovale, dove hanno discusso di cooperazione economica e di sicurezza nella regione dell’Amazonia. Durante l’incontro, Lula ha richiesto un maggiore supporto statunitense per la lotta alla deforestazione, mentre Trump ha proposto un accordo commerciale per l’esportazione di prodotti agricoli brasiliani verso gli USA. I due leader hanno sottolineato l’importanza di rafforzare le alleanze nella lotta contro il narcotraffico. La stampa ha evidenziato la presenza di un clima di tensione, data la storia politica dei due paesi. Alcuni osservatori hanno ipotizzato che l’incontro possa aprire la strada a un nuovo capitolo di collaborazioni bilateralie. La conferenza stampa finale ha lasciato intendere ulteriori incontri a livello ministeriale nei prossimi mesi.

FranceInfo –

Petroli più costoso, aumentano le importazioni dal Kazakistan, deficit commerciale francese a 6,9 miliardi di euro

Il dipartimento delle finanze ha pubblicato i dati di marzo, evidenziando un aumento del prezzo del petrolio che ha spinto le importazioni francesi a 59,3 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Parallelamente, le esportazioni sono salite più modestamente a 52,5 miliardi, facendo peggiorare il deficit commerciale a 6,9 miliardi di euro. L’aumento delle importazioni dal Kazakistan ha contribuito in maniera significativa al disavanzo, mentre le esportazioni di aeromobili Airbus sono diminuite rispetto al trimestre precedente. Il ministro dell’Economia ha dichiarato che sarà necessario promuovere la competitività dell’industria manifatturiera per ridurre il divario. Gli analisti di mercato hanno suggerito che il rialzo dei prezzi energetici potrebbe continuare a influenzare negativamente la bilancia commerciale. Le misure future includeranno incentivi per le esportazioni ad alta tecnologia.

BFM Business –

Ford Francia registra il 55 % di ordini elettrici ad aprile

Il direttore di Ford Francia, Louis‑Carl Vignon, ha comunicato che il 55 % dei comandi ricevuti ad aprile riguardava veicoli elettrici, segnando una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte degli ordini proviene dalle grandi flotte aziendali che puntano a ridurre le emissioni di CO₂. Vignon ha anticipato il lancio di due nuovi modelli di city‑car elettrici previsto per il 2028, con un’autonomia di 400 km. L’azienda ha inoltre dichiarato di investire 200 milioni di euro in infrastrutture di ricarica in tutta la Francia entro il 2027. Le autorità hanno elogiato l’impegno del produttore verso la transizione verde, ma hanno messo in guardia sul rischio di colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento delle batterie. Il consiglio di amministrazione valuterà ulteriori incentivi fiscali per i clienti che scelgono i veicoli elettrici.

BBC –

Stati Uniti e Russia alimentano il dibattito separatista in Canada, nuovo rapporto

Un recente studio del think‑tank canadese ha rivelato che le potenze straniere, in particolare gli Stati Uniti e la Russia, stanno interferendo nel dibattito sulla sovranità delle province canadesi, sostenendo movimenti separatisti. Le agenzie di intelligence hanno individuato una rete di finanziamenti occulti e campagne di disinformazione sui social media, mirate a creare divisioni politiche. Il rapporto avverte che queste attività minacciano la “integrità democratica” del Canada, incoraggiando il ritorno di richieste di autonomia, specialmente in Alberta. Il governo federale ha già annunciato l’avvio di un’indagine parlamentare per identificare i responsabili. Gli esperti di geopolitica suggeriscono che la situazione possa evolversi in una nuova arena di tensioni tra potenze occidentali e orientali. Le autorità canadesi hanno promesso sanzioni economiche contro gli enti coinvolti.

Le Figaro –

Il turista tedesco vince una causa contro il resort per il “sun‑lounger race”

Un turista tedesco ha ottenuto un risarcimento di €15 000 dopo aver perso una gara informale di sdraio con asciugamani in un resort spagnolo, nonostante il divieto interno dell’hotel. Il giudice ha ritenuto che la pratica, seppur apparentemente ludica, costituisse una violazione dei termini di servizio e un danno economico per il cliente. La decisione ha aperto un precedente legale per le strutture ricettive, costrette ora a chiarire le regole di utilizzo degli spazi comuni. Il turista ha dichiarato di aver subito stress emotivo e perdita di tempo, aggravati dalla mancanza di assistenza da parte del personale. L’albergo ha promesso di rivedere le proprie politiche e di implementare segnaletica più chiara. Gli avvocati del settore turistico stanno valutando se presentare altre cause simili in tutta l’Unione Europea.

BBC –

Ex‑membro del consiglio di amministrazione di OpenAI: Musk ha offerto sperma a Shivon Zilis

Shivon Zilis, una delle prime collaboratrici di OpenAI, ha rivelato in una recente intervista che Elon Musk le avrebbe proposto di donare il proprio sperma, un’offerta accettata che ha portato alla nascita di quattro figli. L’intervista, rilasciata a un podcast tecnologico, ha suscitato scalpore per i legami personali tra i giganti della Silicon Valley. Zilis ha spiegato che la decisione è stata presa consensualmente e che Musk ha contribuito a sostenere vari progetti di ricerca sull’intelligenza artificiale. Molti commentatori hanno criticato la trasparenza etica delle relazioni tra investitori e fondatori di start‑up. Il caso ha riacceso il dibattito su conflitti di interesse nella gestione delle aziende high‑tech. Musk, per sua parte, ha dichiarato di aver voluto “aiutare a creare una nuova generazione di pensatori”. Le autorità di regolamentazione statunitensi stanno monitorando la vicenda per possibili violazioni di policy aziendali.

FranceInfo –

Parigi perde il 3 % degli alloggi in affitto dal 2006, la “grande couronne” guadagna il 42 %

Uno studio dell’Istituto Parigi‑Région ha mostrato che dal 2006 il capitale ha registrato una diminuzione del 3 % di immobili in affitto, mentre le zone periferiche della “grande couronne” hanno visto una crescita del 42 % di unità locative. Il fenomeno è attribuito all’aumento dei prezzi immobiliari nel centro città, che spinge famiglie e giovani lavoratori verso i comuni limitrofi. Nonostante il calo, Parigi rimane dominante nel mercato degli affitti di piccole dimensioni e di proprietà arredate. L’analisi evidenzia inoltre una forte concentrazione di immobili di lusso nella capitale, facendo lievitare i canoni medi di oltre 30 %. Le autorità comunali stanno valutando incentivi per la riqualificazione degli alloggi a prezzi accessibili. Il rapporto prevede che la tendenza possa continuare se non verranno introdotte politiche di controllo degli affitti più incisive.

BFM Business –

Amazon investe 15 miliardi di euro in Francia per IA e cloud

Amazon ha annunciato un investimento record di 15 miliardi di euro in Francia, destinati a sviluppare centri dati, infrastrutture cloud e laboratori di intelligenza artificiale. La società intende creare nuovi posti di lavoro, con un obiettivo di 10 000 unità entro il 2028, concentrandosi su aree emergenti come la robotica e il machine‑learning. Il governo francese ha accolto favorevolmente l’annuncio, vedendolo come una spinta alla competitività europea nel settore tecnologico. L’accordo prevede anche collaborazioni con università francesi per la formazione di specialisti in data science. Tuttavia, le associazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per le condizioni contrattuali dei nuovi dipendenti, chiedendo maggiori garanzie. L’investimento dovrebbe rafforzare la posizione di Parigi come hub digitale nell’Unione Europea.

Ecco, la Francia passa dalle grandi colonne della legge balorda sui pesticidi a una discussione sul “pesto biologico” mentre il resto del mondo si arrabatta su crisi energetiche e virus a bordo di navi da crociera. Incredibile quanto ci volano le teste per le nuove “norme ambientali” quando il vero problema è che gli agricoltori non hanno ancora capito come coltivare senza spargere veleno. Un salto di fuoco legislativo, ma al posto di vere innovazioni ci troviamo con un nuovo manuale di istruzioni per la “buona pratica” che sembra scritto da un dinosauro con la penna rossa. Davvero, se avessero dedicato un po’ di quei 15 miliardi di euro di Amazon a una ricerca reale, forse avremmo avuto una disputa meno… puzza di pesticidi.

 


Meteo Parigi e Milano per giovedì 07 maggio 2026

Parigi – Cielo variabile e temperature primaverili

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano una mattinata fresca con cielo a metà nuvoloso, temperature intorno ai 12 °C e venti leggeri da nord‑nordest a 15 km/h. Nel pomeriggio il sole farà capolino, le temperature saliranno a 16 °C e il vento rimarrà debole, mantenendosi tra 12 e 15 km/h da ovest‑sudovest. La sera le nuvole si addensano di nuovo, la temperatura scenderà a 15 °C e il vento rimarrà calmo, senza precipitazioni previste. La notte porterà un cielo più sereno, con temperature minime intorno a 10 °C e venti deboli da nord a 10 km/h, senza rischio di pioggia. L’affidabilità delle previsioni è molto buona, con aggiornamento alle 07:30.

Milano – Nuvole sparse e riscaldamento verso il pomeriggio

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, la mattina a Milano sarà molto nuvolosa con piogge deboli, temperature di 12 °C e venti leggeri da nord‑nordest a 4 km/h. Nel pomeriggio le nuvole si diraderanno, il cielo sarà poco nuvoloso, le temperature raggiungeranno i 21 °C e i venti proverranno da ovest‑sudovest a 5 km/h. La sera la situazione rimarrà stabile, con cielo poco nuvoloso, temperatura di 15 °C e venti leggeri da ovest a 4 km/h, senza precipitazioni. Durante la notte il cielo sarà sereno, la temperatura minima scenderà a 11 °C, i venti saranno molto deboli da nord a 2 km/h e non ci saranno piogge. L’affidabilità è alta, con aggiornamento alle 11:08.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando il cielo è solo una scusa

È davvero affascinante come la gente abbia ormai la tendenza a collegare ogni splendente raggio di sole o una goccia di pioggia al grande mago del cambiamento climatico. Ma se oggi a Parigi il cielo si apre senza drammi e a Milano il sole ritorna timido, non è forse più il semplice giro di aria fresca a farci sentire il brivido primaverile?
Domandiamoci, invece, perché si impazzisce ogni volta che una nuvola si fa strada: è davvero il clima a volere la nostra felpa o siamo noi a cercare colpe dove non ce ne sono? Il tempo è quello che è, non un fuoco di candela da alimentare con campagne di allarme.

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché il cielo di Parigi è sereno ora e domani piove senza preavviso?
Zhaozhou: Il vento non chiede permesso al sole, così come il pianto non chiede permesso al sorriso.
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è Nizza24 con Centrale Milano 1575 chilocicli.