Medagliere olimpico: “Non c”e solo il calcio in Italia” – – Café Lacoste inaugura il suo primo caffè permanente a Parigi – Telelavoro favorisce “la fertilita'”
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 23 febbraio 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti e Rachel Costa.
Non c’è solo il calcio: l’Italia brilla per diversità e polivalenza nello sport
Nazioni come i Paesi Bassi (terzi con 20 medaglie, ma concentrate soprattutto su pattinaggio di velocità e short track) o altre potenze specializzate tendono a investire massicciamente in uno o due sport per massimizzare i risultati. L’Italia, invece, ha adottato una strategia opposta: eccellere in quante più discipline possibili. Ai Giochi casalinghi abbiamo conquistato medaglie in almeno 10 sport diversi (sci alpino, biathlon, slittino, speed skating, short track, snowboard, sci freestyle, curling, pattinaggio di figura, sci di fondo e altri), un livello di polivalenza che ci ha visti davanti a quasi tutti, secondi solo agli Stati Uniti in questa speciale classifica di “diversificazione”.
È un risultato che va tutto a onore di Giovanni Malagò e di chi ha guidato il CONI negli ultimi decenni: una gestione lungimirante, che ha investito sulla base larga, sul talento diffuso e sulla varietà, anziché puntare tutto su pochi campioni o su singole discipline. E funziona.
I media, come sempre, parlano quasi esclusivamente di calcio, dei mega-stipendi e delle “pedate” milionarie. Ma c’è molto, moltissimo di più in questo Paese. C’è lo sport vero, quello che suda, che diversifica, che vince in pista, sul ghiaccio, sulla neve e che riempie d’orgoglio l’Italia intera. Bravi tutti.
– Café Lacoste inaugura il suo primo caffè permanente a Parigi
Lacoste ha inaugurato uno spazio di ristorazione di alto livello a Parigi, che unisce caffè, boutique e campo da tennis galleggiante. Il concept mira a ridefinire il lusso proponendo un’esperienza immersiva in cui i clienti possono giocare mentre degustano le specialità della casa. L’arredamento, firmato da un architetto rinomato, utilizza materiali sostenibili, e il menu propone prodotti biologici e locali. Il negozio espone anche una collezione di capi iconici, invitando i visitatori ad acquistare sul posto. L’amministratore delegato di Lacoste ha dichiarato che questo progetto «rappresenta l’evoluzione naturale del marchio verso la diversificazione». Le prenotazioni sono già complete per i fine settimana.
È la “misura più efficace per stimolare la fertilità”: Franceinfo cerca di spiegare l’ovvio
Il telelavoro è davvero la soluzione per rilanciare le nascite? Così apriva questa mattina FranceInfo, raccontando dell’ovvio
C’est la « mesure la plus efficace pour stimuler la fertilité » : pourquoi les couples qui font au moins un jour de télétravail ont (beaucoup) plus d’enfants que les autres ?
Il telelavoro potrebbe rappresentare una risposta alla crisi demografica. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Stanford ha rilevato che, nei 38 paesi analizzati, la fertilità femminile aumenta di 0,32 figli per donna (+ 14 %) quando entrambi i partner lavorano da casa almeno un giorno alla settimana. Negli Stati Uniti l’incremento è ancora più alto (0,45 figli per donna, + 18 %). Secondo gli autori, il telelavoro sarebbe responsabile dell’8 % delle nascite statunitensi, corrispondente a circa 291 000 bambini all’anno, e viene definito “la misura più efficace per stimolare la fertilità”.
In Francia, con un tasso di 1,56 figli per donna previsto per il 2025, l’applicazione di questi risultati suggerisce che il telelavoro potrebbe generare circa 17 000 nascite aggiuntive all’anno; in Italia il valore sarebbe di 12 800. Simili guadagni sarebbero più modesti in Giappone (0,057 figli per donna, circa 31 800 nascite extra).
Per isolare l’effetto del telelavoro, gli studiosi hanno confrontato soggetti con la stessa categoria socio‑professionale, lo stesso reddito e la medesima professione, differenziando solo per la possibilità di lavorare da remoto. Questo approccio riduce, ma non elimina, il rischio di bias: le famiglie con bambini potrebbero scegliere lavori più flessibili, oppure i genitori potrebbero optare per il telelavoro proprio per aver deciso di avere figli.
Il meccanismo alla base dell’aumento della fertilità sembra legato al tempo risparmiato sui trasferimenti casa‑lavoro. Secondo l’analisi di Adam Ozimek e Lyman Stone, i genitori telelavoratori impiegano il 18 % del tempo di pendolarismo recuperato nella cura dei figli e il 15 % nelle faccende domestiche. La presenza a casa facilita anche attività come la gestione delle consegne o la supervisione di lavori di manutenzione, riducendo la necessità di coordinamento esterno.
Tuttavia, il telelavoro non influisce uniformemente sui desideri di genitorialità. In un’indagine del 2025, quando solo l’uomo lavora da casa, le intenzioni di avere figli aumentano per le donne ma diminuiscono per gli uomini, probabilmente a causa della percezione di un aumento del carico domestico a loro carico. Questo evidenzia che il lavoro da remoto non risolve le disuguaglianze nella divisione delle responsabilità familiari.
Lo studio, realizzato da Cevat Giray Aksoy, Jose Maria Barrero, Nicholas Bloom, Katelyn Cranney, Steven J. Davis, Mathias Dolls e Pablo Zarate, ha utilizzato i dati dell’indagine globale sulle condizioni di lavoro (G‑SWA) (38 paesi, 11 300 rispondenti fra i 20‑45 anni) e dell’American Survey on Work Arrangements and Attitudes (SWAA) (circa 90 000 rispondenti nello stesso intervallo di età).
`
Fact Check by GPT-OSS:20b

Buongiorno, da Parigi sono Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – Telelavoro: la misura più efficace… per non lavorare troppo
Ebbene sì, eccoci di nuovo di fronte alla grande illuminazione scientifica del mattino. FranceInfo apre con tono quasi commosso: il telelavoro è «la mesure la plus efficace pour stimuler la fertilité». Stanford ha parlato, i dati sono sacri: quando entrambi i partner lavorano da casa almeno un giorno alla settimana, nascono 0,32 figli in più per donna (+14 %). Negli Stati Uniti addirittura 0,45 (+18 %), pari a 291.000 bambini all’anno. In Francia circa 17.000 nascite extra, in Italia 12.800. La demografia è salva, grazie al Wi-Fi.
Dalla nostra redazione abbiamo letto lo studio con la lente d’ingrandimento. Hanno controllato professione, reddito, istruzione, tutto. Hanno isolato l’effetto “telelavoro” con cura chirurgica. E alla fine, con elegante understatement accademico, ci dicono che il tempo risparmiato dal pendolarismo viene speso per il 18 % nella cura dei figli e per il 15 % nelle faccende domestiche.
Il restante 67 %? Silenzio di tomba. Come se fosse imbarazzante ammetterlo.
E invece è l’unica cosa ovvia che nessuno osa scrivere: con il telelavoro si lavora meno. Molto meno. Lo ha ripetuto fino alla nausea Elon Musk, che del concetto non è mai stato un fanatico proprio per questo motivo. E quel tempo recuperato, magicamente, non finisce tutto in Excel o in riunioni su Teams. Finisce, molto semplicemente, in camera da letto. O sul divano. O in cucina alle undici di mattina. Si ramazza di più, per dirla con il sinonimo casalingo politically correct.
Ecco spiegato l’aumento della fertilità. Non c’è bisogno di formule econometriche: togli due ore di stress da metropolitana o autostrada e le coppie ricordano improvvisamente di essere anche una coppia, non solo due colleghi che si incrociano esausti alle 20.30.
Certo, lo studio nota anche che quando solo l’uomo telelavora le intenzioni di avere figli salgono per lei e scendono per lui. Mistero della fede. Forse lui, una volta a casa tutto il giorno, scopre il vero carico familiare e gli passa la voglia di aggiungere altri progetti.
Alla fine la stampa ci vende la favola della “flessibilità che rilancia la natalità”. Noi preferiamo la versione terra-terra: meno ufficio = meno stanchezza = più occasioni. Tutto il resto è contorno da paper accademico.
Ah, la modernità. Sempre una sorpresa.

Koan del giorno
Il maestro Zhaozhou chiese al monaco: “Se il lavoro è a casa e la casa è al lavoro, dove nasce il bambino?”
Il monaco rispose: “Nel silenzio del traffico che non ha mai iniziato.”
Il maestro sorrise e disse: “Allora la fertilità è solo un viaggio che non vuole partire.”
Alcuni si concedono bistecche da 285 euro, altri devono abitare a 40 chilometri: le Olimpiadi invernali renderanno Milano completamente inaccessibile ai più poveri?
Le Olimpiadi invernali dovrebbero accelerare la trasformazione di Milano in una metropoli internazionale attraente, con grattacieli e ristoranti di lusso. Tuttavia, il costo della città sta lasciando fuori dalla rivoluzione molti milanesì. La luminosa “arena” di hockey di Santagiulia, costruita su un terreno vergine nella periferia di Milano, vicino a una zona nota per il traffico di stupefacenti, diventerà una sala concerti subito dopo i Giochi, con l’obiettivo di rivitalizzare il sud‑est della capitale lombarda.
Dal 6 febbraio Milano ospita le gare su ghiaccio dei Giochi, ma lo spirito olimpico è difficile da percepire in una città che sembra avere più “settimane” di eventi (fashion week, fiere del design) che settimane dell’anno. Milano, capitale economica dell’Italia e punto di arrivo per molti immigrati in cerca di lavoro, è famosa per moda e per i due grandi club di calcio, ma è diventata anche un magnete di capitali: tra il 2014 e il 2018 sono stati investiti 15 miliardi di euro in immobili internazionali, e il numero dei turisti è raddoppiato in dieci anni, arrivando a 9,7 milioni nel 2025.
La reputazione della città è cresciuta dopo l’Expo universale del 2015, attirando expatriati che cercano una vita dinamica vicino a moda e design. Famiglie, single e coppie con figli acquistano immobili di lusso tra i 5 e i 10 milioni di euro, spinti anche da vantaggi fiscali. Milano si promuove come “smart city”: negli ultimi dieci anni sono stati costruiti circa trenta edifici tecnologici, riqualificati 70 000 mq di aree industriali in rovina, per un investimento complessivo di oltre 20 miliardi di euro.
Nel centro, la via Montenapoleone ha accolto un enorme negozio Fendi, diventato il quartiere più costoso al mondo per gli affitti di negozi secondo Cushman & Wakefield. I ristoranti esclusivi proliferano, tra cui quello dello chef turco “Salt Bae”, il cui steak costa 285 euro.
Parallelamente, i prezzi degli affitti sono esplosi. Il villaggio olimpico, costruito su una vecchia area ferroviaria davanti alla Fondazione Prada, sarà trasformato in una città universitaria con camere che superano gli 800 euro al mese. I salari a Milano sono aumentati circa del 10 % tra il 2015 e il 2023, ma gli affitti sono cresciuti del 45 % nello stesso periodo, rendendo difficile trovare un alloggio anche in periferia. Giorgio Saccone, un pasticciere di 31 anni, ha dovuto trasferirsi a Brianza, a 40 km dalla città, perché “anche nelle zone limitrofe diventa difficile trovare una casa”.
Le ricadute economiche immediate dei Giochi sono stimate in diverse centinaia di milioni di euro, secondo un rapporto del lobby imprenditoriale Assolombarda, ma “il vero problema sono le conseguenze a lungo termine”. Migliaia di persone hanno manifestato all’apertura dei Giochi Milano‑Cortina per denunciare un evento percepito come inquinante e iniquo, con slogan come “Mangiate i ricchi, non la città!”. Giovanni Gaiani, 69 anni, ha chiesto “cosa resterà a noi”, mentre Alberto di Monte, organizzatore della protesta, ha definito Milano un “Disneyland per i turisti” che ignora la sua popolazione.
La questione si riproporrà tra cinque anni, quando le Olimpiadi invernali arriveranno nelle Alpi francesi, con Nice pronta a ospitare le competizioni di ghiaccio in una nuova arena e l’Allianz Riviera trasformata temporaneamente, con un costo stimato di 218 milioni di euro.
Articolo basato su reportage di BFM Business del 22 febbraio 2026.
Fact Check by GPT-OSS:20b
Rassegna Stampa francese
Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
FranceInfo – Inondazioni e piene: il Lot-et-Garonne sott’acqua
Le autorità locali del Lot-et-Garonne hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo che piogge torrenziali hanno sommerso diverse centinaia di automobili. Le strade principali sono impraticabili e i soccorsi evacuano gli abitanti bloccati nelle loro case. I servizi della guardia costiera avvertono sulla persistenza dei livelli dell’acqua, che dovrebbero scendere nei prossimi giorni. Il prefetto ha chiesto agli abitanti di rimanere al riparo e di evitare spostamenti inutili. Le immagini diffuse mostrano strade allagate nei villaggi di Villeneuve e Auvillar. Le squadre di soccorso continuano a pompare l’acqua e a mettere in sicurezza le infrastrutture critiche.
Le Figaro – Giochi olimpici invernali: Milano-Cortina 2026 chiusi
La cerimonia di chiusura a Verona ha riunito più di ventimila spettatori, sotto un fuoco d’artificio che ricordava le montagne alpine. La bandiera olimpica è stata consegnata alla Francia in preparazione dei Giochi alpini 2030, e la Marsigliese ha risuonato nell’arena. Gli atleti francesi, forti di un record di 23 medaglie, hanno salutato il successo dell’organizzazione. Gli organizzatori promettono di trasformare la regione in un hub sportivo sostenibile, grazie a infrastrutture riutilizzate. Le immagini mostrano le delegazioni che sfilano, pattinatori sul ghiaccio che eseguono le loro figure finali e un omaggio ai volontari. Il presidente del comitato ha dichiarato che «lo spirito olimpico rimane vivo».
BFM Business – Morte di Quentin Deranque a Lione: una polarizzazione politica Il 12 febbraio
il militante identitario Quentin Deranque è stato ucciso durante una rissa a Lione, scatenando una forte emozione all’interno dei gruppi di estrema destra. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per determinare le motivazioni esatte, mentre si sono svolte manifestazioni sia di sostegno che di denuncia del fatto. Il ministro dell’Interno ha dichiarato che la violenza non ha alcun posto nel dibattito pubblico. I sostenitori di Deranque hanno sventolato bandiere e slogan, mentre associazioni antirazziste hanno organizzato una veglia. La procura di Lione sta perseguendo diversi sospetti e il processo dovrebbe iniziare quest’estate.
Editoriale di Rachel
Un omicidio che avrebbe potuto essere un semplice «colpo di disperazione» diventa il teatro di una guerra dei racconti: da un lato le porte girevoli dell’estrema destra che cantano la martirizzazione, dall’altro le forze dello Stato che impongono il «mantenimento dell’ordine» brandendo la stessa bandiera della giustizia. Ancora una volta, la morte di un giovane agitatore viene lavorata come bacchetta della propaganda, e la vera storia si arena nei corridoi del silenzio giudiziario. Il bilancio? Più parole, meno risposte, e una società che si guarda allo specchio senza davvero riconoscersi.
Le Monde – Trump annuncia nuovi dazi doganali mondiali
Donald Trump, in conferenza stampa a Washington, ha dichiarato che gli Stati Uniti imporranno d’ora in poi un dazio del 10% al 15% su tutte le importazioni, ridefinendo la politica commerciale americana. Il presidente ha affermato che questa misura mirerebbe a proteggere i posti di lavoro nazionali e a riequilibrare gli squilibri, criticando allo stesso tempo la Corte Suprema per l’annullamento parziale dei precedenti dazi. I partner commerciali, tra cui Europa e Cina, hanno reagito immediatamente con preoccupazione, temendo un’escalation tariffaria. Il Congresso, ora a maggioranza democratica, ha annunciato l’intenzione di esaminare la legalità della decisione. I mercati finanziari hanno registrato una maggiore volatilità, con il Dow Jones in calo del 2,5% dopo l’annuncio. Gli analisti prevedono un dibattito acceso sull’impatto reale di questi dazi sull’inflazione.
Le Figaro – L’Irlanda rafforza la sua difesa con veicoli blindati francesi
Il governo irlandese ha firmato un accordo di pre-acquisto di veicoli blindati multi-ruolo con il consorzio francese KNDS, previsto per il 2028. Questo accordo mira a modernizzare le forze armate irlandesi, che desiderano sostituire i loro vecchi veicoli da pattuglia. Il ministro della Difesa ha sottolineato l’importanza della cooperazione europea in materia di sicurezza. I blindati, prodotti a Rennes, saranno in grado di resistere agli attacchi anti-veicolo e di offrire una migliore mobilità su terreni accidentati. Il costo totale del contratto ammonta a circa 250 milioni di euro, con una componente di formazione prevista in Irlanda. Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento dello «scudo europeo» di fronte alle minacce geopolitiche.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Un panda è un Buddha?”
Il panda rispose: “Il mio pelo è bianco, ma la mia mente è nera.”
Il monaco chiedeva: “Allora è un Buddha?”
Il panda sorrise: “Quando il panda si siede, il Buddha si sveglia.”
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è Nizza24 con Centrale Milano 1575 chilocicli. Appuntamento a breve con il Meteo sempre su queste frequenze.
