Il piano di ricostruzione di Gaza promosso dagli Stati Uniti, la crisi del latte infantile con il ritiro di lotti Danone, il Bilancio 2026 approvato in Francia e le nuove tensioni geopolitiche tra Trump e l’Europa. e France2 (la prima rete televisiva di stato) che cambia la programmazione.
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Latte artificiali per neonati contaminato, tutto quanto occorre sapere
Dopo il caso della finta acqua minerale Perrier (contaminata da sostanze fecali) ci risiamo: Il gruppo svizzero Nestlé e quello francese Lactalis hanno annunciato un vasto richiamo di lotti di latte artificiale in diversi Paesi, inclusa la Francia. “In questa fase, non è stato stabilito alcun legame causale” tra il consumo di questi prodotti e la morte dei bambini, precisano le autorità.
Due vasti richiami organizzati
Il 5 gennaio, diverse filiali europee di Nestlé, tra cui quelle in Germania, Italia, Svezia e Francia, hanno avviato il richiamo di alcuni lotti di latte artificiale (in Francia i marchi Guigoz e Nidal).
Mercoledì 21 gennaio, è stato il turno del gruppo francese Lactalis, che ha annunciato un richiamo di latte artificiale in diversi Paesi, tra cui Francia, Cina, Australia e Messico. Nella Francia metropolitana è interessato il marchio Picot. I prodotti in questione erano disponibili sia nelle farmacie che nella grande distribuzione.
I sospetti si concentrano sulla cereulide, una tossina che provoca vomito
Le due aziende motivano questi richiami con la potenziale presenza di cereulide. Anche le autorità di Singapore hanno richiamato latte prodotto dal gruppo francese Danone, dopo aver individuato la stessa sostanza. La cereulide è un componente tossico prodotto, in determinate condizioni, da una famiglia di batteri, i Bacillus cereus. Questi batteri sono ampiamente presenti nell’ambiente (terra, acqua, vegetali) e in numerosi alimenti, e raramente causano infezioni.
Tuttavia, alcuni batteri di questa famiglia possono formare spore e produrre cereulide se riscaldati a una temperatura insufficiente per eliminarli e successivamente raffreddati. Questa sostanza è detta emetica: provoca il vomito nelle ore successive all’assorbimento. I sintomi (nausea, vomito, talvolta diarrea) appaiono tra una e cinque ore dopo l’assunzione e durano meno di 24 ore. Sebbene le infezioni da Bacillus cereus siano rare in Francia e generalmente benigne, il vomito può causare gravi complicazioni in pazienti vulnerabili come i neonati.
Coinvolto un “fornitore cinese”
Secondo i Ministeri dell’Agricoltura e della Sanità, il richiamo di Lactalis e Nestlé è legato a un ingrediente sospettato di essere la fonte di contaminazione: “Un olio ricco di acido arachidonico utile al corretto sviluppo dei bambini, prodotto da un fornitore cinese.”
L’acido arachidonico viene aggiunto nei latti artificiali per avvicinarsi alla composizione del latte materno ed è prodotto per fermentazione microbica. I ministeri hanno aggiunto che tutti i produttori di latte artificiale a livello mondiale che hanno utilizzato olio ricco di acido arachidonico proveniente da questo fornitore devono condurre un’analisi dei rischi per valutare la sicurezza dei loro lotti.
Due indagini aperte dopo la morte di due neonati
Due indagini sono state aperte in Francia dopo la morte di due bambini che avevano consumato latte artificiale richiamato da Nestlé.
Il procuratore di Bordeaux ha annunciato, giovedì 22 gennaio, l’apertura di un’indagine sul decesso sospetto di un neonato l’8 gennaio. Il neonato era stato alimentato con latte artificiale Guigoz, oggetto di richiamo. Le prime analisi hanno escluso la contaminazione da batterio Bacillus cereus, ma sono state richieste analisi complementari, “più lunghe”, per ricercare la tossina cereulide.
Ad Angers, un’indagine era stata aperta a dicembre per determinare le cause della morte di una bambina di 27 giorni avvenuta il 23 dicembre. La madre ha ricontattato gli investigatori due giorni fa per menzionare una scatola di latte Guigoz data alla bambina. Sebbene sia considerata una pista “seria”, il magistrato ha sottolineato che è “troppo presto per dire che sia la pista principale”.
I ministeri dell’Agricoltura e della Sanità hanno ribadito che “A questo stadio, non è stato stabilito alcun legame causale tra il consumo dei latti artificiali interessati e l’insorgenza di sintomi nei neonati”.
Una denuncia presentata sulla procedura di richiamo
Foodwatch ha annunciato mercoledì 21 gennaio di voler presentare una denuncia contro ignoti per “fare luce” sui richiami. L’ONG critica Nestlé per aver organizzato richiami “a contagocce da dicembre”, sostenendo che l’informazione sulla contaminazione era nota a livello europeo da quasi due mesi.
Inoltre, la Cellula investigativa di Radio France ha rivelato che le autorità erano a conoscenza della presenza di una tossina nel latte Picot di Lactalis almeno cinque giorni prima del lancio del richiamo. La Direzione generale per l’alimentazione ha risposto che Lactalis era stata identificata come destinataria di lotti potenzialmente contaminati, ma le prime analisi sul prodotto finito non avevano evidenziato tassi considerati problematici. Solo dopo “nuove verifiche, effettuate su richiesta delle autorità, sulla polvere ricostituita” è emerso che, “dopo la diluizione in acqua, le concentrazioni di tossina possono essere nettamente più elevate”.
Tutti i lotti ritirati dal mercato; i genitori invitati a “verificare” le scatole
La ministra della Sanità, Stéphanie Rist, ha assicurato che tutti i lotti di latte artificiale richiamati sono stati “ritirati” dal mercato. Rivolgendosi ai genitori, la ministra ha consigliato di “verificare” se le loro scatole di latte fossero nell’elenco dei richiami sul sito Rappel conso. In caso affermativo, la scatola deve essere messa da parte e sostituita.
La ministra ha aggiunto: “Se il latte è stato consumato ieri o l’altro ieri e non ci sono sintomi, non c’è problema. Se, invece, ci sono nausea, vomito o diarrea, e il latte consumato proveniva da una scatola che doveva essere ritirata, [è necessario] andare a consultare il medico”.
L’avvocata Nathalie Goutaland, specialista in sicurezza alimentare, ha invitato caldamente i genitori a “conservare i latti” se i bambini hanno manifestato sintomi, in vista di possibili analisi. “Abbiamo un vero problema di conservazione delle prove, poiché se si dice alla gente di buttare i prodotti in loro possesso, non potremo più analizzarli”, ha allertato.
L’articolo riassume la vasta allerta sanitaria del gennaio 2026 relativa alla contaminazione di lotti di latte artificiale prodotti da Nestlé e Lactalis, evidenziando la presenza della tossina cereulide e le indagini in corso dopo la morte di due neonati in Francia.
Fact Check by Gemini
Aumento del Bonus Attività, Nessun Congelamento dell’APL, Taglio all’Aiuto per la Patente agli Apprendisti: Cosa Prevede il Capitolo “Spese” del Bilancio Dopo il 49.3
Il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha fatto nuovamente ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione, permettendo l’adozione forzata della sezione dedicata alle spese del Progetto di Legge Finanziaria (PLF) per il 2026. “Quando il dibattito non consente più di concludere, qualcuno deve assumersi la responsabilità,” ha affermato Lecornu per giustificare il secondo utilizzo dell’articolo venerdì 23 gennaio, finalizzato all’approvazione del capitolo sulle entrate.
Dopo mesi di dibattiti particolarmente accesi, il governo ha modificato la bozza presentata dal Senato a dicembre. Secondo la tabella riepilogativa degli emendamenti approvati, il governo ha effettuato riaggiustamenti, aumentando alcuni crediti e riducendone altri, pur mantenendo l’obiettivo di un deficit pubblico al 5% per l’anno in corso.
Aumento del Bonus Attività
Come promesso dal Primo Ministro la settimana scorsa, il “bonus attività” (prime d’activité) aumenterà di 50 euro al mese per le famiglie modeste. Questa misura comporterà un costo stimato di circa 2 miliardi di euro su base annua.
L’aumento del bonus era tra le misure richieste dai socialisti. Questo sostegno finanziario è destinato al supporto del potere d’acquisto dei nuclei familiari a basso reddito, a partire dai 18 anni per i giovani lavoratori. Secondo i dati della Drees, nel 2024, ne hanno beneficiato 4,81 milioni di famiglie.
Si ricorda che il progetto di bilancio iniziale del governo prevedeva una riduzione degli stanziamenti per il bonus attività nel 2026 all’8,8%, scendendo a 9,3 miliardi di euro.
Pasti a un euro per gli studenti
Un altro aiuto è rivolto agli studenti. Come annunciato da Matignon, a partire dal prossimo maggio, gli studenti potranno beneficiare di pasti a un euro presso i ristoranti universitari. Ciò si traduce in un aumento dei crediti di circa 30 milioni di euro per il 2026, ai quali si aggiungono 50 milioni per finanziare il mantenimento delle borse di studio basate su criteri sociali.
Nessun congelamento dell’APL, ma un “ricentraggio”
In materia di alloggi, il governo ha tenuto conto di una richiesta dei socialisti e ha abbandonato il congelamento degli Aiuti Personalizzati all’Alloggio (APL), presente nella versione iniziale del PLF depositata a ottobre.
Tuttavia, è previsto un “ricentraggio” del beneficio delle APL per gli studenti extracomunitari. La giustificazione è che oggi questi aiuti possono “beneficiare studenti in mobilità internazionale la cui situazione finanziaria personale o familiare è già soddisfacente”. Le modalità di questo ricentraggio dovranno essere precisate tramite decreto.
Stop all’aiuto per la patente per gli apprendisti
Un altro taglio riguarda i giovani: il governo sopprime l’aiuto per la patente di guida destinato agli apprendisti. Il governo giustifica la scelta affermando che questo aiuto “genera effetti opportunistici e induce una disparità di trattamento tra gli studenti. Non è condizionato al livello di risorse dell’apprendista, né aggiustato in funzione degli altri aiuti che percepisce.”
È inoltre previsto un massimale per la copertura dei costi della patente di guida per i veicoli leggeri nell’ambito del Conto Personale di Formazione (CPF).
Tagli di personale a France Travail
La bozza del PLF adottata tramite l’articolo 49.3 comprende anche aggiustamenti dei massimali di impiego per gli enti statali. Il governo ripristina in particolare la riduzione di 515 equivalenti a tempo pieno annuale lavorato (ETPT) presso France Travail.
Viene moderato l’aumento del massimale di impiego per le Vie Navigabili di Francia (VNF) a 18 nuove assunzioni nette, invece delle 35 previste dal Senato. Sul fronte della prevenzione dei rischi, il governo aumenta il massimale di 35 ETPT supplementari. Soprattutto, nell’ambito dell’educazione nazionale, sono previsti 500 posti supplementari per gli accompagnatori di alunni con disabilità (AESH).
Misure divisive eliminate
Diverse misure controverse, introdotte in gran parte dal Senato a dicembre, sono state rimosse dal testo dal governo a seguito dell’uso dell’articolo 49.3.
Nessun inasprimento dell’AME
A partire dall’articolo 77 sexies, introdotto dalla camera alta del Parlamento, che inaspriva le condizioni per l’Assistenza Medica Statale (AME) per i pazienti per cure programmate o “non urgenti”. Il governo ha ripreso gli emendamenti di soppressione di tale articolo, presentati dagli insoumis, dai socialisti e dagli ecologisti.
Nessun allineamento del periodo di carenza per malattia
Il governo ha anche ritirato l’articolo 79 bis del PLF, introdotto sempre dal Senato, che mirava ad allineare il numero di giorni di carenza per malattia tra la funzione pubblica e il settore privato. L’esecutivo ha tenuto conto degli emendamenti di soppressione presentati da deputati ecologisti, comunisti e socialisti.
Nella funzione pubblica, gli agenti sono soggetti a un giorno di carenza non coperto né dall’Assicurazione Malattia né dal datore di lavoro. Nelle imprese private, i dipendenti in malattia non sono indennizzati dalla Sécu durante i primi tre giorni, sebbene accordi di settore o contratti collettivi prevedano talvolta la copertura parziale o totale di questo periodo da parte del datore di lavoro.
La bozza del bilancio post-49.3 ha eliminato anche gli articoli 79 bis A e 79 bis B. Il primo prevedeva di limitare il Reddito di Solidarietà Attiva (RSA) a 24 mesi consecutivi di attività per gli autoimprenditori, mentre il secondo intendeva sopprimere l’Assegno per Adulti Disabili (AAH) per le persone detenute.
Queste misure fanno parte della sezione “spese” del Progetto di Legge Finanziaria francese per il 2026, adottata tramite l’Articolo 49.3 della Costituzione per superare l’impasse parlamentare.
Fact Check by Gemini

Brigitte Macron Elettrizza il Gala des Pièces Jaunes con un Look Rock Louis Vuitton a Motivi Metallici – France 2 cambia la programmazione
Giovedì 22 gennaio, la Première dame ha fatto un’apparizione molto notata al Gala des Pièces Jaunes presso la Paris La Défense Arena. Fedele al suo gusto per le silhouette decise, Brigitte Macron ha puntato su una giacca Louis Vuitton dal carattere decisamente rock, già sfoggiata in occasione della Fashion Week parigina.
Giovedì sera, 35.000 persone si sono dirette alla Paris La Défense Arena di Nanterre, dove si è tenuta la nuova edizione del Gala des Pièces Jaunes. Per il secondo anno consecutivo, France Télévisions, Électron Libre Productions e la Fondation des Hôpitaux hanno affidato l’organizzazione di questo concerto di beneficenza a Teddy Riner, riunendo un cast eclettico di star francesi e internazionali. Tra i performer si sono succeduti sul palco Christina Aguilera, Gims, Charlotte Cardin, Mika e Bob Sinclar.
Ospite fissa dell’evento, Brigitte Macron, madrina storica dell’operazione, ha onorato la manifestazione con la sua presenza. Per l’occasione, la Première dame ha optato per un look monocromatico nero dall’aria decisamente rock. L’ex professoressa di francese ha indossato una giacca corta Louis Vuitton con spalle strutturate, la cui cerniera era adornata da triangoli in metallo argentato, capaci di catturare la luce e riflettere i flash dei fotografi. Sotto, portava una camicia in raso blu navy con collo lavallière (il suo colore preferito) abbinata a pantaloni neri a sigaretta. Ai piedi, stivali con tacco spesso completavano questa silhouette moderna e decisa.
L’ensemble era già stato avvistato qualche mese prima, durante la sfilata Louis Vuitton Primavera-Estate 2026 al Louvre, il 30 settembre 2025. Appassionata delle creazioni del celebre marchio, Brigitte Macron conferma così il suo attaccamento a un guardaroba strutturato, grafico e audace, che ama riproporre a seconda delle occasioni.
Un total look nero già adottato l’anno scorso per i Pièces Jaunes
Anche l’anno precedente, Brigitte Macron aveva fatto scalpore al Gala des Pièces Jaunes, puntando su una silhouette monocromatica nera, con uno spirito altrettanto rock ma sottilmente differente. La Première dame aveva allora optato per un blazer dalle spalle larghe, associato a un top con scollatura leggermente svasata che lasciava intravedere delicatamente la pelle. Il suo collo era adornato da un choker argentato composto da diverse file di maglie larghe, che aggiungeva un tocco di lucentezza e modernità all’insieme. Il look si completava con pantaloni a pinces perfettamente tagliati e scarpe a punta, rafforzando quell’aspetto affilato ed elegante. Di anno in anno, Brigitte Macron impone così una firma stilistica coerente per i Pièces Jaunes, rendendo il gala di beneficenza un vero e proprio appuntamento di moda oltre che un momento di solidarietà.
Contesto: Il Gala des Pièces Jaunes (Monete Gialle) è un evento annuale di beneficenza in Francia, presieduto dalla Première dame, destinato a raccogliere fondi per gli ospedali pediatrici e giovanili.
Fact Check by Gemini
Leggiamo ora l’Editoriale di Rachel –
Beneficenza in passerella, o il red carpet dei buoni sentimenti?
Oh, che delizia, signore e signori: un gala di beneficenza che si trasforma in uno spettacolo pirotecnico di celebrità e presenze istituzionali. La Fondation des Hôpitaux, con il suo nobile scopo di rendere meno grigie le corsie pediatriche, organizza il Gala des pièces jaunes – un evento che, sulla carta, dovrebbe essere tutto cuori e donazioni. E invece, eccolo lì, a Paris La Défense Arena, con Brigitte Macron in prima fila, Didier Deschamps come padrino, e una parata di star che costringe France 2 a rivoluzionare la programmazione serale. Perché, si sa, la carità ha bisogno di riflettori potenti, altrimenti come fa a brillare?
Dalla nostra postazione, con vista su un mondo che mescola filantropia e glamour, non possiamo fare a meno di alzare un sopracciglio. È davvero per i bambini malati, questo sfoggio? O è l’ennesima occasione per la Première dame di sfilare, come se il marito con i suoi occhiali da aviatore non bastasse già a monopolizzare le copertine? Immaginate: artisti che cantano, comici che scherzano, e in mezzo a tutto, una “bella brochette” di vip che, guarda caso, ruota intorno a una famiglia presidenziale. Scandaloso, no? Un evento per raccogliere fondi diventa una passerella, dove la beneficenza sembra quasi un accessorio alla moda, da abbinare al vestito da sera.
E mentre applaudiamo l’intento – perché chi non vorrebbe ospedali più accoglienti per i piccoli? – ci chiediamo: quanta vera generosità c’è sotto i flash? È una gara di solidarietà, o un’operazione di immagine che maschera l’ego con un velo di pietà? In fondo, se la carità deve competere con lo showbiz per esistere, forse stiamo perdendo di vista il punto. Ah, la Francia e le sue buone cause! Sempre pronte a stupirci, ma a volte con un retrogusto di autopromozione.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “La beneficenza ha la natura di Buddha o no?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché si riveste di fama e luci?”
“Conosce il suo cammino, ed è per questo che illumina il palcoscenico.” rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “La beneficenza ha la natura di Buddha o no?”
E Zhaozhou: “No.”
Ma il monaco insistette: “Tutti gli atti puri hanno la natura di Buddha. Perché la beneficenza non ce l’ha?”
“Perché sta emergendo dal velo dell’apparenza nel mondo dell’illusione.” concluse Zhaozhou.
Ma torniamo alle notizie.
Rassegna Stampa francese
BFM Business
Ricostruzione di Gaza: il piano americano tra zone turistiche e fondi incerti
Gli Stati Uniti hanno presentato il loro controverso piano per la ricostruzione della Striscia di Gaza, devastata dal conflitto, che includerebbe la creazione di una “nuova Gaza” e l’istituzione di zone turistiche. Il piano, tuttavia, è accolto con estrema cautela e scetticismo, soprattutto a causa del finanziamento che appare ancora nebuloso e della complessa situazione politica sul campo. Il dibattito sulla governance futura del territorio palestinese, in assenza di un accordo di pace chiaro, rende l’intero progetto un’incognita geopolitica di vasta portata. I primi riscontri a Gaza stessa parlano di una popolazione che teme che le grandi promesse internazionali non si traducano in un futuro stabile e dignitoso.
FranceInfo
Crans-Montana: il co-proprietario del bar incendiato rilasciato su cauzione
Jacques Moretti, co-proprietario del bar Le Constellation, teatro del tragico incendio di Capodanno in Svizzera che ha causato 40 vittime, è stato rilasciato in libertà provvisoria. Il rilascio è avvenuto dopo il pagamento di una cauzione di 200.000 franchi svizzeri, equivalenti a oltre 215.000 euro. Gli avvocati del signor Moretti hanno assicurato che l’imprenditore ha collaborato pienamente con le autorità durante le maratone di interrogatorio. Intanto, proseguono le indagini per chiarire le cause esatte del disastro e le responsabilità legate alla gestione della sicurezza del locale.
BFM Business
Emergenza latte infantile: dopo Nestlé, anche Danone ritira due lotti in Francia
La crisi sanitaria sul latte infantile si allarga. Dopo i precedenti richiami da parte di Nestlé e Lactalis, anche il colosso agroalimentare Danone ha annunciato il ritiro dal mercato francese di due lotti specifici di latte per neonati. La misura precauzionale, comunicata dall’azienda, segue le nuove raccomandazioni delle autorità europee in seguito alle indagini aperte dopo la morte di due neonati, i quali avevano consumato latti precedentemente richiamati. Il ritiro riguarda i prodotti Gallia Calisma Relais 1er âge e Blédilait 1er âge, a causa del sospetto di una tossina non facilmente rilevabile dai laboratori francesi.
Le Monde
Manovra di bilancio 2026: Lecornu supera le mozioni di censura grazie al 49.3
Il Primo Ministro francese Sébastien Lecornu ha superato indenne le due mozioni di censura presentate dall’opposizione – il Rassemblement National e la coalizione di sinistra LFI – dopo aver fatto ricorso per la seconda volta all’articolo 49.3 della Costituzione. Tale articolo consente l’adozione forzata della sezione “spese” del progetto di legge di Bilancio 2026 senza voto parlamentare. Le modifiche principali includono l’aumento del bonus attività, il mancato congelamento degli aiuti APL per l’alloggio, ma anche la soppressione degli aiuti per la patente di guida destinati agli apprendisti.
Le Figaro
Mercati finanziari: lo spread franco-tedesco si restringe dopo l’approvazione del Bilancio
I mercati finanziari hanno mostrato un cauto sollievo in seguito alla conferma dell’approvazione del Bilancio 2026 attraverso il ricorso al 49.3. Lo spread tra i tassi di interesse francesi e quelli tedeschi, un indicatore chiave della fiducia degli investitori nella stabilità finanziaria di Parigi, si è ridotto, avvicinandosi ai livelli precedenti alla crisi politica causata dalla dissoluzione. Questo segnale suggerisce che gli operatori di borsa considerano la stabilità politica, sebbene ottenuta tramite uno strumento controverso, come un fattore rassicurante in un contesto economico europeo incerto.
BFM Business
Licenziamenti di massa in Francia: FedEx e Capgemini tagliano centinaia di posti
Il settore lavorativo francese è scosso da piani sociali dolorosi annunciati da due giganti internazionali. FedEx ha reso noto un nuovo piano di ristrutturazione che comporterà la soppressione di circa 500 posti di lavoro, riducendo la sua presenza sul territorio. Contemporaneamente, la società di consulenza tecnologica Capgemini ha lanciato un piano di licenziamento che mira a eliminare 2.400 posizioni, formalmente su base volontaria. Tuttavia, fonti sindacali denunciano una pressione aziendale per spingere alcuni dipendenti ad accettare la risoluzione consensuale.
FranceInfo
Air France sospende i voli per Dubai per rischio geopolitico
Air France ha comunicato la “sospensione temporanea” delle sue rotte verso Dubai, una decisione presa a causa del deterioramento della “situazione attuale in Medio Oriente”. La compagnia ha annullato due voli in partenza da Parigi e i relativi voli di ritorno da Dubai previsti per sabato. Questa interruzione si inserisce in un quadro di crescenti incertezze geopolitiche che stanno influenzando pesantemente il traffico aereo internazionale, costringendo le compagnie a rivedere la sicurezza delle loro operazioni nelle regioni vicine alle zone di crisi.
BFM Business
Il “Grande Piano Casa” del Governo Lecornu: 2 milioni di alloggi entro il 2030
Il Premier Sébastien Lecornu, affiancato da cinque ministri, ha presentato un “grande piano di rilancio del settore immobiliare” che ambisce alla costruzione di due milioni di alloggi entro il 2030, in un’iniziativa che il governo ha metaforicamente battezzato “i Giochi Olimpici dell’alloggio e il Notre-Dame della costruzione”. Il piano, definito il più ambizioso degli ultimi dieci anni, si concentra su tre pilastri: sostegno ai locatori sociali, adozione di un nuovo statuto per i locatori privati e semplificazioni burocratiche per la costruzione edilizia.
Le Monde
Clima di ostilità tra UE e USA: un europeo su cinque teme la guerra con Trump
Il clima di tensione tra l’Europa e gli Stati Uniti, esacerbato dal ritorno di Donald Trump sulla scena politica internazionale, è percepito come una minaccia esistenziale. Un sondaggio recente ha rivelato che il 21% dei cittadini europei ritiene che un conflitto armato contro gli Stati Uniti sia plausibile, una prospettiva che appare persino più credibile rispetto a un conflitto con l’Iran. In questo contesto, Christine Lagarde, concludendo il Forum di Davos, ha ringraziato sarcasticamente i critici, primo fra tutti Trump, per aver costretto l’Europa a migliorarsi e a rafforzare la propria unità.
FranceInfo
Negoziati in Ucraina: aerei russi, ucraini e americani ad Abu Dhabi. Blocco sui territori
Si è conclusa ad Abu Dhabi la prima sessione di colloqui trilaterali tra negoziatori russi, ucraini e americani sulle condizioni per la fine della guerra in Ucraina. Nonostante la partecipazione di alto livello, il nodo principale rimane la questione dei territori contesi, un punto su cui Kiev non è disposta a cedere. Nel frattempo, sul fronte, le autorità di Kiev denunciano che la Russia sta utilizzando il freddo come “arma” contro la popolazione, con continue interruzioni mirate di acqua ed elettricità.
BFM Business
L’UE e Trump: disarmo doganale in vista di una tregua commerciale
In un segnale di distensione economica e geopolitica, Bruxelles ha annunciato la sospensione per ulteriori sei mesi della sua “arma doganale” da 93 miliardi di euro diretta contro gli Stati Uniti. Questa mossa conferma la “de-escalation” tra Donald Trump e l’Unione Europea, un periodo di tregua iniziato dopo che l’UE aveva sospeso una prima serie di misure tariffarie. L’azione mira a facilitare i negoziati commerciali e a prevenire un’ulteriore guerra dei dazi in un momento di fragilità economica globale.
FranceInfo
Stati Uniti: il caso Liam Ramos, il bambino di 5 anni fermato dalla polizia di frontiera ICE
L’opinione pubblica americana è scossa dalla vicenda di Liam Ramos, un bambino di soli cinque anni fermato e fotografato mentre veniva scortato via dagli agenti della polizia per l’immigrazione (ICE). La vicenda, che evidenzia l’intensificarsi delle misure anti-immigrazione negli Stati Uniti, ha suscitato indignazione e proteste, in particolare a Minneapolis, dove centinaia di attività commerciali hanno chiuso per protesta contro la presenza dell’ICE. Il dibattito sulla brutalità e l’etica delle politiche migratorie del paese è tornato al centro della cronaca.
Le Monde
Ex-olimpionico canadese arrestato: Ryan Wedding era il “Pablo Escobar dei tempi moderni”
L’ex snowboarder olimpico canadese Ryan Wedding, da anni latitante e inserito nella lista dei dieci fuggitivi più ricercati dall’FBI, è stato finalmente arrestato in Messico. Wedding era accusato di essere un pezzo grosso del traffico di droga transnazionale. Le autorità americane lo avevano soprannominato l'”El Chapo o Pablo Escobar dei tempi moderni”. La sua cattura, avvenuta grazie alla cooperazione internazionale, pone fine a una lunga caccia all’uomo che si riteneva vivesse sotto la protezione del cartello di Sinaloa.
Meteo
Francia24: Il Manto Grigio dell’Inverno, Sabato 24 gennaio 2026
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per sabato 24 gennaio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Meteo Parigi: Tensione Invernale, Tra Aversità e Schiarite Timide
_La capitale si sveglia sotto la pioviggine, ma il sole è atteso nel pomeriggio. Temperature prossime alla media stagionale._
Parigi si appresta a vivere un sabato di gennaio caratterizzato da una dinamica invernale non estrema ma umida. Le previsioni, elaborate dall’esperto Régis CRÊPET e ritenute estremamente affidabili, indicano temperature piuttosto fredde, che oscilleranno tra i 4 gradi di minima e i 9 gradi di massima. I venti, di scirocco, soffieranno moderatamente con raffiche fino a 30 km/h.
La mattinata è iniziata con una diffusa nuvolosità e precipitazioni deboli intermittenti, quasi una pioviggine (rischio di pioggia al 100%), che ha mantenuto la temperatura percepita bassa (intorno ai 2 gradi). L’indice UV si attesta su valori minimi (1).
Nel corso del pomeriggio, si assisterà a un netto miglioramento: la perturbazione si allontana e il cielo tenderà a schiarirsi, lasciando spazio a un tempo poco nuvoloso e asciutto. Le massime raggiungeranno i 9 gradi. La sera e la notte saranno caratterizzate da cieli che torneranno a essere molto nuvolosi, ma senza rischio di nuove precipitazioni.
La Tendenza: Inverno Stabile ma Umido, Rischio Pioggia Prolungato
L’analisi climatica della Ville Lumière conferma un quadro di stabilità termica, con temperature che si aggirano sulla media stagionale (attorno ai 6 gradi), ma con un deficit di precipitazioni registrato del 5% rispetto alla norma.
La tendenza per i prossimi giorni vede un inizio di settimana all’insegna di temperature stabili, oscillanti tra i 3 e gli 8 gradi, con schiarite alternate a deboli piogge, segnando un periodo variabile ma prevalentemente freddo e umido.
Milano Sotto la Pioggia: Sabato Grigio e Bassa Pressione
_La nebbia lascia spazio a deboli piogge: un tipico sabato padano. Massima di 6 gradi, si teme neve mista in pianura nei prossimi giorni._
Anche Milano non sfugge al freddo e all’umidità tipici di gennaio. Secondo le rilevazioni di 3B Meteo, con attendibilità alta (80-90%), la giornata sarà dominata da cieli molto nuvolosi e precipitazioni, con una massima che non supererà i 6 gradi e una minima di 3 gradi.
La mattinata è stata caratterizzata da deboli piogge (circa 0.7mm), con la persistenza della “cappa padana” che ha mantenuto l’umidità sopra il 90%. I venti sono stati assenti o deboli da Ovest.
Nonostante un temporaneo assorbimento dei fenomeni nel primo pomeriggio, la ripresa delle piogge è attesa in serata, con previsioni di accumulo totale intorno ai 6mm. Lo zero termico, cruciale per le zone alpine, si posiziona a 1057 metri, mantenendo la neve confinata alle alte quote (Orobie e Alpi Retiche, dove in mattinata si sono registrate deboli nevicate).
Il Commento del Previsore: Nuove Piogge in Arrivo e Tendenza al Freddo
Il meteorologo Daniele Berlusconi sottolinea che dopo una breve tregua domenica, il tempo tornerà a peggiorare all’inizio della prossima settimana. L’instabilità perdurerà, con una particolare attenzione al weekend successivo, dove si preannuncia l’arrivo di pioggia mista a neve, mantenendo le temperature su valori bassi (minime 3 gradi, massime non oltre i 7 gradi).
L’editoriale meteo di Rachel
La Banale Normalità del Freddo
Ancora una volta, i bollettini meteo ci raccontano l’Apocalisse con la stessa enfasi con cui si annunciano le partite di calcetto. A Parigi abbiamo una massima di 9 gradi e minime che sono in linea con la media stagionale – si chiama, udite udite, inverno. Ma il vero capolavoro di drammatizzazione arriva quando si parla di precipitazioni: a Parigi sono addirittura inferiori alla media, ma nessuno osa parlare di schiarite senza subito menzionare il rischio seppur minimo.
A Milano, invece, è attesa pioggia. Tanta pioggia. In Lombardia, il tempo è umido e freddo, con possibilità di neve sopra i 1100 metri. Traduzione per i non iniziati: è un classico gennaio nella Pianura Padana. È piovuto ieri, piove oggi, e probabilmente pioverà domani. Ma guai a non trovare il dettaglio anomalo, il “rischio di pioggia mista a neve” (che in realtà è solo a quote montane o un evento isolato in pianura) per poter sussurrare, con l’aria grave, la frase magica: “è colpa del cambiamento climatico!”. Complimenti per lo sforzo, ma a volte, cari colleghi, un giorno freddo e piovoso è semplicemente… un giorno freddo e piovoso. La prossima volta, aspettate almeno che ci sia una tempesta tropicale sulla Senna prima di gridare al disastro ecologico.
### Koan del Giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se l’inverno è una stagione di freddo, perché il Corriere della Sera scrive che 9 gradi a Parigi sono un segno di anomalia climatica?”
“Perché confondono la cronaca con l’Apocalisse,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non contento, chiese: “Allora perché i bollettini prevedono piogge moderate su Milano, e subito dopo mettono l’allerta per ‘rischio neve’ e ‘anomalia umida’?”
E Zhaozhou: “Perché il tempo non è drammatico finché non lo stampi. Non cercare l’eccezione nella banale persistenza del freddo di gennaio.”
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
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