Francia24 ed. Natale 2025: Niente viaggi un USA per Thierry Breton – Quattro vittime per l’esplosione di Lione – Meteo di Natale

Di Redazione Francia24
25 Dec 2025

Niente viaggi un usa per Il censore del free speech Thierry Breton; Prosegue la crisi del Budget 2026 con l’adozione di una legge speciale, mentre la Francia è colpita da una grave cyberattacco a La Poste. A livello internazionale, avanzate militari in Ucraina e tensioni geopolitiche tra USA ed Europa.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per il giorno di Natale, 25 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Thierry Breton

É Natale e siamo tutti piú buoni. Proprio per questo  eviteremo di scrivere l’editoriale che avremmo voluto preparare per commentare il divieto all’ingresso negli usa per il commissario Thierry Breton. Che – come forse immaginate – sarebbe stato totalmente contrario alla narrativa europea che potrete comunque ascoltare tra poco nella continuazione del notiziario.

Ci limiteremo invece a due cose :  pubblicare la lettera inviata da Breton a Elon Musk il 12 agosto 2025 quando lo invitava a non intervistare Donald Trumo, in quanto l’intervista – ascoltabile anche in europa, avrebbe causato  “potenziali rischi nell’UE associati alla disseminazione di contenuti che potrebbero incitare alla violenza, all’odio e al razzismo”. e pubblicare il commento a quanto sta accadendo firmato dal giornalista Paul D. Thacker.

 

La lettera

Thierry Breton Membro della Commissione

Bruxelles, 12 agosto 2024

Caro signor Musk,

Sto scrivendo a lei nel contesto di recenti eventi nel Regno Unito e in relazione alla piattaforma X di una conversazione dal vivo tra un candidato presidenziale degli Stati Uniti e lei stesso, che sarà anche accessibile agli utenti nell’UE.

Capisco che attualmente state conducendo un test di stress della piattaforma. In questo contesto, sono costretto a ricordarvi le dovute obbligazioni di diligenza stabilite nel Digital Services Act (DSA), come delineato nella mia precedente lettera. Come entità designata come Piattaforma Online Molto Grande, avete l’obbligo legale di garantire la conformità di X con la legge dell’UE, in particolare con la DSA nell’UE.

Ciò significa in modo notevole, da un lato, la libertà di espressione e di informazione, inclusa la libertà dei media e il pluralismo, sono protetti efficacemente e, dall’altro, che tutte le misure proporzionate ed efficaci di mitigazione sono messe in atto riguardo all’amplificazione di contenuti dannosi in connessione con eventi rilevanti, inclusi lo streaming live, che, se non affrontati, potrebbero aumentare il profilo di rischio di X e generare effetti dannosi sull’ordine civico e sulla sicurezza pubblica. Questo è importante contro lo sfondo di recenti esempi di disordini pubblici provocati dall’amplificazione di contenuti che promuovono l’odio, il disordine, l’incitamento alla violenza, o certe istanze di disinformazione.

Implica anche i) informare le autorità giudiziarie e amministrative dell’UE senza indebito ritardo sulle misure prese per affrontare i loro ordini contro contenuti illegali, secondo il diritto nazionale e/o dell’UE, ii) prendere tempestivamente, diligentemente e in modo non arbitrario e oggettivo azioni su ricevuta di notifiche da utenti che considerano certi contenuti illegali, iii) informare gli utenti riguardanti le misure prese su ricevuta della notifica rilevante, e iv) riportare pubblicamente sulle misure di moderazione dei contenuti.

In questo rispetto, noto che le obbligazioni DSA si applicano senza eccezioni o discriminazioni alla moderazione dell’intera comunità di utenti e contenuti di X (inclusi voi stessi in qualità di utente con oltre 190 milioni di follower) che è accessibile agli utenti dell’UE e dovrebbe essere adempiuta in linea con l’approccio basato sul rischio della DSA, che richiede una maggiore diligenza in caso di un prevedibile aumento del profilo di rischio.

Come sapete, le procedure formali sono già in corso contro X sotto la DSA, in particolare in aree legate alla disseminazione di contenuti illegali e all’efficacia delle misure prese per combattere la disinformazione.

Poiché i contenuti rilevanti sono accessibili agli utenti dell’UE e vengono amplificati anche nella nostra giurisdizione, non possiamo escludere potenziali spillover nell’UE. Pertanto, stiamo monitorando i potenziali rischi nell’UE associati alla disseminazione di contenuti che potrebbero incitare alla violenza, all’odio e al razzismo in congiunzione con principali eventi politici – o societali – nel mondo, inclusi dibattiti e interviste nel contesto di elezioni.

Per chiarire che qualsiasi effetto negativo di contenuti illegali su X nell’UE, che potrebbe essere attribuito all’inefficacia del modo in cui X applica le disposizioni rilevanti della DSA, potrebbe essere rilevante nel contesto delle procedure in corso e della valutazione complessiva della conformità di X con la legge dell’UE. Questo è in linea con ciò che è già stato fatto in passato, per esempio in relazione alla compliance di X con le discussioni e l’amplificazione di contenuti terroristici o che incitano alla violenza, all’odio e al razzismo nell’UE, come nel contesto delle recenti sommosse nel Regno Unito.

Vi esorto pertanto a garantire tempestivamente l’efficacia dei vostri sistemi e a riportare le misure prese al mio team.

I miei servizi e io saremo estremamente vigili su qualsiasi evidenza che indichi violazioni della DSA e non esiteremo a fare pieno uso dei nostri strumenti, inclusi l’adozione di misure interim, qualora sia giustificato per proteggere i cittadini dell’UE da gravi danni.

Cordiali saluti,

Thierry Breton

Cc: Linda Yaccarino, CEO di X

Il commento di Paul D. Thacker

Le hai scritto una lettera a @elonmusk minacciando di intraprendere azioni legali in caso egli osi ospitare un’intervista a un candidato alla Presidenza degli Stati Uniti. Come osare impegnarsi in tale provocatoria ostilità contro la democrazia elettorale e poi sostenere con orgoglio di essere lei la vittima?

Leggiamo ora l’editoriale di Rachel

Editoriale di Rachel – Lettere minatorie, o la danza della burocrazia contro il microfono aperto?

Oh, che tempi affascinanti viviamo! Ecco che un alto funzionario europeo, con la penna affilata come una spada burocratica, invia una missiva a Elon Musk, re dei tweet e dei razzi, avvertendolo di non osare intervistare un candidato presidenziale americano. Minacce di azioni legali, richiami al sacro Digital Services Act, come se ospitare una chiacchierata in diretta fosse l’equivalente di lanciare un missile nucleare contro la democrazia. E poi, con un colpo di teatro, lo stesso mittente si erge a vittima, offeso da chi osa ribattere.

Dalla nostra postazione, con vista su un mondo digitale che non smette di sorprenderci, ci chiediamo: ma è davvero così pericoloso un dialogo? Un’intervista diventa “amplificazione di contenuti dannosi” solo perché coinvolge un politico d’oltreoceano? Qui, tra caffè e schermi accesi, abbiamo assistito a dibattiti ben più accesi senza che l’Europa crollasse. Nessun fiume di disinformazione ha allagato le nostre strade, nessun “profilo di rischio” ha fatto scattare allarmi. Forse è solo che, in certi palazzi di Bruxelles, il libero scambio di idee somiglia troppo a un circo senza rete di sicurezza, dove le parole volano libere e imprevedibili.

E mentre si brandiscono regolamenti come scudi contro il “caos”, viene da riflettere: contare i pericoli è un’arte, ma inventarli? Un capolavoro. Se non si riesce a distinguere tra una conversazione e una cospirazione, come fidarsi di chi pretende di moderare il mondo intero? La credibilità, ahimè, non si impone con una lettera – si guadagna con la trasparenza. La Francia, l’Europa, e i loro guardiani digitali: sempre un passo di danza in più, tra autorità e assurdità.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Parlare liberamente ha la natura della verità o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

E il monaco “Allora perché Musk è avvolto in catene di regole?”

“Sapeva cosa stava facendo, ed è per questo che ha scelto di sfidare il silenzio.” rispose Zhaozhou.

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Parlare liberamente ha la natura della verità o no?”

“No.”

E il monaco: “Tutti i discorsi hanno la natura della verità. Perché questo non ce l’ha?”

“Perché sta iniziando a risvegliarsi nel mondo delle imposizioni.” concluse Zhaozhou.

Spazio ora alla rassegna stampa francese.

Thierry Breton vittima di sanzioni USA: “Una caccia alle streghe”, denuncia l’ex Commissario

Tensioni diplomatiche notevoli tra Parigi e Washington. Gli Stati Uniti hanno notificato il divieto di visto a Thierry Breton, ex ministro e Commissario europeo, insieme ad altre quattro personalità europee. Breton ha prontamente reagito su X definendo la misura una “caccia alle streghe”, in un chiaro riferimento ai disaccordi esistenti tra UE e USA sulla regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche. Il Ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha espresso la ferma condanna di Parigi per queste restrizioni, considerate un atto ostile non giustificato nei confronti di esponenti istituzionali europei.

Editoriale di Rachel – Logistica Paralizzata e Diplomazia Svaligiata
Dunque, La Poste è sotto attacco, i pacchi non arrivano, e chissà quanti regali di Natale giaceranno inerti sotto gli alberi per colpa di quei “hacker pro-russi” – una dicitura che suona sempre così pittoresca, come un cattivo di un film d’azione sbarcato da Mosca. Intanto, l’Unione Europea si vede sbattere la porta in faccia da Washington: a Thierry Breton, colpevole forse di aver difeso troppo strenuamente la sovranità digitale europea, viene negato un semplice lasciapassare.

È curioso osservare la coordinazione, o forse la deliberata mancanza di essa. Mentre le nostre infrastrutture essenziali vengono prese a bersaglio da entità esterne (e la cui natura geopolitica non può essere ignorata), uno dei nostri più alti funzionari viene tacitamente sanzionato da un alleato. Si parla tanto di autonomia strategica europea, di difendere il suolo nazionale e digitale, ma quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, ci ritroviamo o paralizzati dai virus informatici, o isolati diplomaticamente.

Breton parla di “caccia alle streghe”; e noi potremmo dire che questa “strega” è stata designata con sorprendente tempismo. È un messaggio in codice, forse? O semplicemente l’ennesima dimostrazione che quando gli Stati Uniti decidono di esercitare la loro influenza, le alleanze passano in secondo piano rispetto ai propri interessi di regolamentazione tecnologica? In ogni caso, mentre noi siamo distratti a contare i danni del blocco agricolo, ci dimentichiamo che la vera guerra, quella invisibile, si combatte con tastiere e visti negati. Un vero spettacolo di cortocircuiti.

Le Monde

Il Parlamento adotta la “Legge Speciale” per il Bilancio 2026, scongiurando il blocco istituzionale

La prolungata incertezza sulla legge di finanze per il 2026 ha trovato un momentaneo sollievo nell’adozione, per unanimità in Parlamento, di una legge speciale. Questo testo, descritto come una vera e propria “béquille” legislativa, garantisce la riconduzione temporanea del bilancio 2025, assicurando allo Stato la possibilità di continuare a riscuotere le imposte essenziali e, di conseguenza, di evitare la paralisi delle istituzioni. Il Primo Ministro Sébastien Lecornu si è detto “persuaso” che un accordo definitivo sia ancora possibile, a condizione che vengano accantonate le manovre politiche. Tuttavia, l’adozione di questa misura provvisoria solleva interrogativi sulla reale capacità del governo di trovare una maggioranza stabile per il progetto di legge di finanze definitivo, che dovrà essere votato a gennaio. Gli analisti politici vedono in questa soluzione una tregua tecnica più che una vera risoluzione della crisi politica che attanaglia la maggioranza.

 

BFM Business

L’economia USA corre, ma il CAC 40 stenta: la crescita americana smentisce i timori

Mentre i mercati europei mostrano segni di affaticamento, con il CAC 40 che cede terreno, giungono segnali vigorosi dall’Atlantico. Gli Stati Uniti hanno registrato una crescita economica inaspettata, toccando il ritmo più sostenuto degli ultimi due anni. Questa accelerazione del PIL, attestata al 4,3% nel terzo trimestre, è stata trainata da una robusta spinta nei consumi, nonostante le precedenti ansie economiche. Gli analisti di BFM Business notano con una certa perplessità come questa dinamica positiva non si rifletta adeguatamente sui listini parigini. A ciò si aggiunge il dato preoccupante per la Francia: si registrano più decessi che nascite, un’inversione demografica che, sebbene non nuova, rappresenta un indicatore socio-economico di lungo periodo non trascurabile.

Le Figaro

Tragedia vicino a Lione: sale a quattro il bilancio delle vittime dell’esplosione chimica

Un bilancio drammatico si profila dopo l’esplosione avvenuta in un sito chimico nei pressi di Lione: una delle quattro persone inizialmente ferite è deceduta nelle ultime ore. L’incidente, avvenuto in un impianto classificato Seveso, ha innescato subito un dibattito sulla sicurezza degli impianti industriali a rischio sul territorio nazionale. Mentre si attendono i risultati delle indagini per determinare le cause esatte dell’esplosione, che ha generato un impressionante pennacchio di fumo nero, gli esperti stanno valutando l’adeguatezza dei controlli preventivi. Questo evento tragico riporta alla ribalta la necessità di mantenere standard rigorosi nella gestione dei rischi industriali, specialmente in vista delle festività.

FranceInfo

Crisi agricola, il costo dei blocchi supera il milione di euro nei Pirenei Atlantici

Le proteste degli agricoltori, ormai radicate nel paesaggio viario francese da oltre una settimana, stanno generando costi ingenti. Secondo quanto comunicato dalla prefettura dei Pirenei Atlantici, l’impatto economico dei blocchi stradali ha già superato la soglia del milione di euro. Tale cifra include spese dirette come la pulizia delle carreggiate, i mancati introiti delle società autostradali e le riparazioni di dispositivi di controllo, ma non contabilizza l’impatto sull’attività economica generale, come il settore turistico locale. Nonostante ciò, i sindacati agricoli hanno confermato un incontro con il Presidente Emmanuel Macron nel pomeriggio per discutere, tra le altre cose, della controversa questione dell’accordo UE-Mercosur.

BBC News

Guerra in Ucraina: la caduta di Siversk segna un passo avanti per le forze russe

Sul fronte orientale dell’Ucraina, si registra una battuta d’arresto per Kiev: l’esercito ucraino ha annunciato di essersi ritirato dalla città strategica di Siversk. Questa conquista avvicina le forze russe al cosiddetto “cinturone di fortezze” ancora controllato dalle truppe di Kyiv nella regione di Donetsk. La mossa suggerisce una pressione militare russa persistente e efficace. Il ritiro si inserisce in un quadro di escalation e di perdite territoriali che rendono la posizione ucraina sempre più precaria, nonostante il sostegno internazionale.

FranceInfo

Allarme meteo: vigile rossa per le inondazioni nell’Hérault, la decrescita lenta

Il dipartimento dell’Hérault è stato colpito duramente dalle intemperie, tanto da mantenere la vigilanza rossa per le esondazioni. Le autorità prefettizie hanno comunicato che la piena del fiume Hérault sta iniziando a rientrare, ma la “décrue” (calo del livello idrometrico) sarà estremamente lenta e non si prevede un ritorno alla normalità prima della mattinata di mercoledì. Migliaia di residenti sono rimasti isolati o senza corrente elettrica, come segnalato a Palavas-les-Flots, dove alcuni cittadini hanno vissuto ore di angoscia confinati nelle proprie abitazioni.

BFM Business

Il treno notturno per le Alpi riempito solo al terzo: debole inizio per Travelski Night Express

Il lancio del treno di notte Travelski Night Express, pensato per collegare le città alla montagna durante le vacanze, parte sotto tono. Le prime corse verso le Alpi hanno registrato una capienza che raggiunge a malapena un terzo della capacità prevista. Gli operatori del settore, pur non volendo drammatizzare eccessivamente, ammettono che il dato non è incoraggiante, soprattutto considerando l’elevato interesse iniziale suscitato dal progetto. Questo indica forse una difficoltà nel cambiare le abitudini di trasporto per le vacanze invernali, nonostante l’attrattiva ecologica ed economica.

Le Monde

Lituanie in ritirata: Siversk è persa, la Russia si avvicina alla cintura fortificata

La pressione russa nel Donbass non accenna a diminuire. Le forze armate ucraine hanno dovuto cedere il controllo della città di Siversk, un punto nevralgico nella regione di Donetsk. Questa ritirata strategica permette alle forze di Mosca di accorciare le distanze dalle ultime roccaforti difensive ucraine nell’area orientale. La situazione sul campo rimane fluida e complessa, con l’esercito di Kyiv che cerca di riorganizzare le linee difensive dopo questa significativa perdita territoriale, mentre la comunità internazionale osserva con crescente apprensione.

 

Philippe Faure e la startup “LaListe”: 1000 ristoranti referenziati

Philippe Faure, diplomatico di carriera e ora fondatore di “LaListe”, piattaforma di riferimento per l’alta ristorazione, ha fatto il punto sulle recenti evoluzioni della sua impresa. Faure ha sottolineato come il servizio abbia ormai superato la soglia dei mille ristoranti referenziati a livello globale. Il successo della piattaforma risiede nella capacità di aggregare e validare le recensioni di alto livello, offrendo una bussola affidabile agli amanti della gastronomia in cerca di esperienze culinarie d’eccellenza, nonostante le fluttuazioni economiche generali.

Le Monde

Greta Thunberg arrestata durante una protesta pro-Palestina

L’attivista per il clima Greta Thunberg è stata fermata dalle forze dell’ordine durante una manifestazione organizzata dal gruppo “Palestine Action” nel Regno Unito. L’arresto è avvenuto nel contesto di proteste che hanno visto una forte mobilitazione su temi di attualità internazionale. Sebbene Thunberg sia primariamente nota per le sue battaglie ambientali, la sua partecipazione a eventi politici di tale risonanza continua a generare dibattito sul ruolo degli attivisti nei movimenti sociali contemporanei.

Meteo

La Capitale sotto una Volta Grigia: Vento Forte e Gelate in Vista

 

La giornata di ieri, giovedì 24 dicembre, sulla città di Parigi e tutta la regione dell’Île-de-France si presentava decisamente più rigida del previsto. Dopo le timide temperature registrate ieri, oggi si registra un brusco calo termico. Secondo l’aggiornamento delle ore 12:45 di Cyrille Duchesne, l’attendibilità delle previsioni è definita “eccellente”.

Per il giorno di Natale le temperature diurne non supereranno i 4 gradi, con una sensazione molto più fredda che in alcune ore serali toccherà lo zero, arrivando a -4 gradi al di sotto della media climatica per la stagione. Il fenomeno dominante nel pomeriggio sarà il vento da Nord-Est, che spirerà sui 20 km/h ma con **raffiche che potranno toccare i 45 km/h**.

Nel dettaglio, il pomeriggio vedrà un cielo molto nuvoloso, con qualche fugace schiarita, ma senza fenomeni di pioggia. La sera, il cielo si coprirà progressivamente, portando le temperature a 0 gradi, ma con l’effetto del vento che farà percepire fino a -5 gradi. La notte successiva si manterrà sotto coperte nuvolose, con temperature che ristagneranno attorno allo zero. Nessuna allerta meteo specifica, ma attenzione alla ventilazione che renderà l’aria pungente.

Milano Sotto la Pioggia Battente:

Milano e gran parte della Lombardia sono immerse in una giornata decisamente “padana”, umida e grigia. L’aggiornamento delle 17:10 di Daniele Berlusconi indica un’attendibilità molto alta (90-95%) per le previsioni odierne.

In città, la pioggia è stata la protagonista per gran parte del giorno, con precipitazioni moderate che continuano a cadere, specialmente nelle ore serali. Le temperature massime si sono fermate a 6 gradi, con una minima percepita che in serata è già scesa a 3 gradi a causa dell’umidità residua. I venti, sebbene deboli, proverranno da Est-Sud-Est, mantenendo l’aria pesante.

La quota dello zero termico si attesta intorno ai 850 metri. Nel corso della notte, le piogge dovrebbero attenuarsi, lasciando spazio a cieli coperti e qualche possibile nebbia serale, soprattutto nelle periferie e nelle aree più basse della pianura.

Previsioni a 15 giorni

Per i prossimi 15 giorni i metereologi prevedono unanimamente tempo variabile con temperature leggerrmente superiori alle media stagionali.

Editoriale Meteo di Rachel: L’Inverno in Ritardo e la Menzogna del Termometro

Dunque, a Parigi, dopo l’allarme per il clima che tutti sentiamo da anni, abbiamo un mercoledì quasi mite e un giovedì in cui si registrano gelate sotto la norma e venti gelidi. A Milano, invece, piogge insistenti e clima da fine novembre. E cosa sentiamo dire, immancabilmente, dagli esperti? Che l’inverno è più dolce del normale, che si vede la “tendenza al riscaldamento”.

Mi chiedo se questi meteorologi abbiano mai aperto una finestra o se leggano soltanto i grafici forniti dai loro uffici stampa. Il fatto che a Milano piova a catinelle e a Parigi il vento soffi forte, mentre si discute di record di caldo di tre mesi fa, dimostra una cosa: il clima è, come sempre, mutevole. Ma la vera moda è puntualmente attribuire ogni raffreddore o ondata di caldo alla “crisi climatica”. Un vero tormentone, utile solo a riempire le pagine dei giornali con allarmismi prezzemolo. Quando fa freddo, è un’eccezione da ignorare; quando fa caldo, è la prova definitiva dell’apocalisse. L’attendibilità delle previsioni a 15 giorni, poi, la lasciamo volentieri a chi ci crede.
 

Chiusura.

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