Un nuovo scandalo *pornografia scuote la Francia. L’Europa sogna un’alta velocità da 500 miliardi, mentre la Francia affronta dubbi su investimenti e deficit. Allarme cyber-attacchi sui media francesi, e il Giappone arranca per i dazi USA. Negli Stati Uniti, aumentano i pignoramenti e i premi Medicare, mentre l’AI incide sull’energia. Ecuador dice no alle basi straniere, droni misteriosi sorvolano l’Europa, e il Regno Unito inasprisce l’asilo.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per luned’ 17 novembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Ce l’avevano consigliatao proprio sabato, all’Apple Store di Cap3000 di Nizza: per vendere il suo vecchio (che poi tanto vecchio non era) Macbook – ci hanno detto – le consigliamo Vinted.fr. Ed ecco che il giorno stesso scoppia un nuovo scandalo, proprio relativo a questo sito. Questa volta non bambole con orsacchiotto ritenute pornografiche ma – da quanto abbiamo capito da FranceInfo, annunci di massaggi molto rilassanti. Ma non ne siamo proprio sicuri: sulla rete francese lo hanno lasciato solo capire e non non abbiamo voluto controllare. Ecco comunque la notizia:
Francia, Vinted Sotto Accusa: Annunci con Contenuti *pornografici
La piattaforma di e-commerce Vinted è finita nel mirino della giustizia francese. La vicepresidente del Consiglio generale all’infanzia, Sarah El Haïry, ha richiesto l’intervento dell’Arcom, l’autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale, a seguito di segnalazioni di annunci che reindirizzerebbero a contenuti pedopornografici. Un episodio grave che riaccende il dibattito sulla responsabilità delle piattaforme online nella moderazione dei contenuti e nella tutela dei minori. L’Arcom è chiamata a valutare l’entità del problema e ad adottare le misure necessarie per garantire un ambiente online sicuro.
Editoriale
Abbiamo sentito questa Sarah intervistata ripetutamente alla radio francese. Sinceramente ci s’ sembrata un’esagitata che non rispondeva alle domande, ma partiva direttamente in quarta sulle sue tematiche. Per parte nostra non avevamo trovato le bambole su shein e cercando i famosi macbook non siamo incappati in alcun annuncio ambiguo. Avra’ senz’altro ragione la vicepresidente del Consiglio dell’Infanzia, ma al nostro reality check quanto ha detto non risulta proprio. Chissa’, la prossima volta puntera’ il dito contro Amazon?
Vertice “Choose France”: Tra Grandi Annunci e Nuovi Investimenti a Macchia di Leopardo
Il Vertice “Choose France”, tenutosi in questi giorni, ha visto il governo francese celebrare l’impegno delle imprese nazionali a investire nel paese. Sono stati annunciati oltre 30 miliardi di euro in investimenti, ma un’analisi più approfondita rivela che solo 9 miliardi di questa cifra sono riconducibili a nuovi progetti. L’esecutivo mira a incentivare ulteriormente gli investimenti interni, sottolineando l’importanza di sostenere l’economia francese. La discrepanza tra il totale annunciato e l’ammontare dei nuovi progetti solleva però interrogativi sulla reale portata di questa ondata di fiducia.

Guerra in Ucraina: la nona visita di Zelensky in Francia, un ritmo che inizia a sembrare un po’ troppo frequente
Parigi, 17 novembre 2025 – Mentre l’inverno si avvicina e le raffiche russe continuano a colpire le infrastrutture energetiche ucraine, il presidente Volodymyr Zelensky è atterrato in Francia per quella che, attenzione, è la nona visita ufficiale nel Paese transalpino dall’inizio della guerra. Sì, avete letto bene: la nona. Un ritmo che, a conti fatti, sembra un po’ troppo serrato, quasi a sottolineare una dipendenza cronica dal sostegno francese, o forse solo la tenacia di un leader che bussa alla porta di Emmanuel Macron con la regolarità di un orologio svizzero. Ma andiamo con ordine: questa tappa parigina fa parte di una più ampia tournée europea, mirata a rinsaldare alleanze militari, politiche e finanziarie, in un momento in cui Kiev è alle corde energetiche e le trattative di pace con Mosca appaiono lontane anni luce.
Un “accordo storico” con la Francia: più aerei, più difesa
Domenica 16 novembre, a poche ore dall’arrivo a Parigi, Zelensky ha twittato (o postato su X, per i puristi) l’annuncio di un “accordo storico” con la Francia. Parliamo di un potenziamento “significativo” dell’aviazione di combattimento ucraina, della difesa aerea e di altre capacità difensive. Fine ottobre, lo stesso Zelensky aveva rivelato di condurre “tre discussioni parallele” con Svezia, Francia e Stati Uniti, con l’ambizioso obiettivo di assemblare una flotta di 250 nuovi caccia. Dal canto suo, l’Eliseo ha confermato che l’incontro di lunedì mira a “permettere all’Ucraina di acquisire i sistemi necessari per rispondere all’aggressione russa”. Non è un dettaglio da poco: in un contesto di escalation, questi accordi potrebbero segnare un turning point per le sorti del cielo ucraino.
L’agenda del giorno è fitta. Lunedì mattina, Macron e Zelensky si sposteranno sulla base aerea militare di Villacoublay, a sud-ovest di Parigi, per discutere di come “andare ancora più in là” nel supporto alla difesa ucraina. Tra le priorità, la lotta anti-drone – un tema scottante dopo le recenti incursioni russe su Kiev, condannate “con la massima veemenza” dall’Eliseo. “La prolongation della guerra e l’assenza di un cessate-il-fuoco sottolineano la nostra responsabilità: dobbiamo fare tutto il possibile per permettere all’Ucraina di difendersi e dare un nuovo slancio”, ha ribadito un consigliere di Macron. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita dell’état-major della “forza multinationale Ucraina”, un’iniziativa franco-britannica per un eventuale cessate-il-fuoco con la Russia. Creato dalla “Coalizione dei Volontari” (che conta 35 Paesi, inclusa l’Ucraina), questo quartier generale è già operativo e pronto a dispiegare truppe “dal giorno dopo” un accordo di pace, assicurano i francesi.

Editoriale di Rachel – Nona visita, o il valzer infinito di Zelensky con l’Eliseo?
Ah, la Francia, terra di amori eterni e di ritorni che durano più di una telenovela sudamericana. Eccoci qui, cari lettori, a contare le visite di Volodymyr Zelensky come si contano le primavere: la nona, signori, la nona dall’inizio di questa interminabile sinfonia ucraina. Nove volte a bussare alla porta di Macron, nove volte a danzare quel tango asimmetrico tra “accordi storici” e promesse di aerei che volano via come foglie d’autunno. È tenerezza? Dipendenza? O semplicemente il ritmo di un leader che ha trasformato Parigi nella sua seconda casa, con vista su Villacoublay e un caffè all’Eliseo? Io dico: un po’ di tutto, condito con quel pizzico di disperazione che l’inverno ucraino porta in dote, tra black-out energetici e droni russi che giocano a ping-pong con le centrali.
E mentre Zelensky atterra per l’ennesimo round – con tanto di “potenziamento significativo” dell’aviazione e una flotta di 250 caccia che sembra un sogno da catalogo IKEA – non possiamo ignorare il siparietto parallelo del Vertice “Choose France”. Trenta miliardi di euro annunciati, evviva! Ma scavando un po’, scopriamo che solo nove sono nuovi progetti: il resto è riciclaggio di promesse vecchie, come quel maglione che tiri fuori dall’armadio e dichiari “di tendenza”. L’esecutivo esulta per questa “ondata di fiducia”, ma a me sa di spot pubblicitario: luci soffuse, musica epica, e poi la bolla scoppia con la domanda “ma dove sono i soldi freschi?”. È la magia francese: annunciare con fanfara, realizzare a macchia di leopardo, e nel frattempo invitare Zelensky per il bis (o il nono, fate voi).
Ci si chiede, in questo carosello di vertici e visite, se non stiamo tutti ballando la stessa canzone stanca. Zelensky torna perché deve – l’Europa è un po’ come quel creditore affettuoso che presta ma non molla il gomito – e noi, da questa parte della Manica, applaudiamo annunci che evaporano come nebbia mattutina. Nove visite: quante ancora prima che il valzer si trasformi in un tango da divorzio? O forse è solo l’amore che, come i miliardi, si misura in potenziali, non in certezze. Francia mia, sempre un passo avanti nel grande circo delle illusioni. Almeno, stavolta, portate i croissant.
Mercatini di Natale in Costa Azzurra
Prima di passare al koan del giorno, vi ricordo che da oggi sul sito radionizza.it sono disponibli le notizie su eventi e mercatini di natale per le citta’ di Nizza, Antibes, Cannes e Montecarlo: li trovate qui https://www.radionizza.it/guida-ai-mercatini-di-natale-2025-2026-in-costa-azzurra-e-montecarlo/

Sul tema di Vinted, il sito di vendite online ecco il Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, un giardino digitale fiorisce di doni innocenti, ma certi petali reindirizzano verso spine che feriscono i più puri. Il giardiniere veglia o dorme?”
“Veglia,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: ” Eppure le spine crescono. Perché non le strappa tutte?”
“Perché il giardino è vasto come il cielo, e strappare un petalo senza vedere la radice oscura solo l’intera fioritura.”, rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, un giardino digitale fiorisce di doni innocenti, ma certi petali reindirizzano verso spine che feriscono i più puri. Il giardiniere veglia o dorme?”
“Dorme,” disse Zhaozhou.
Non contento, il monaco: “Tutti i giardini nascondono spine nella terra. Perché svegliare solo questo?”
“Perché l’innocenza chiama il risveglio, e il sonno del giardiniere è l’ombra che ingoia i fiori non custoditi.”, concluse Zhaozhou.
Ma toniamo alle notizie.
Rimborsi Osteopatia a Rischio in Francia: L’Allarme degli Esperti
In Francia, il governo sta valutando di rivedere il perimetro dei contratti di mutua sanitaria, con la possibilità di escludere i rimborsi per le prestazioni osteopatiche. Questo scenario, seppur discusso nell’ottica di contenimento della spesa, preoccupa i sindacati degli osteopati e diversi parlamentari. Gli esperti mettono in guardia da “effetti perversi”, paventando un potenziale aumento della spesa per farmaci e radiografie, in quanto i pazienti potrebbero optare per soluzioni più convenzionali, ma non sempre le più efficaci, per le proprie patologie.
India: Scandalo Privacy nei Reparti Maternità, Video Rubati e Messi in Vendita
In India, un’indagine sconvolgente ha rivelato come hacker abbiano sottratto decine di video di donne incinte sottoposte a controlli medici nei reparti di maternità. Le immagini, rubate da sistemi di videosorveglianza, sarebbero state messe in vendita sul dark web. La polizia ha avviato un’indagine su vasta scala per identificare i responsabili di questo ignobile traffico e ha lanciato l’allarme sulla crescente vulnerabilità dei dati sensibili nel settore sanitario. L’episodio solleva gravi interrogativi sulla sicurezza informatica delle infrastrutture ospedaliere e sulla protezione della privacy dei pazienti.
L’Europa Sogna una Rete Ferroviaria ad Alta Velocità da 500 Miliardi di Euro
L’Unione Europea accarezza l’idea di una rete ferroviaria ad alta velocità che colleghi il continente, un mega-progetto stimato in 500 miliardi di euro. L’obiettivo è rivoluzionare i trasporti, ma gli esperti sollevano interrogativi sulla sua concreta realizzazione. La sfida principale risiede nella complessa frammentazione tecnica e normativa dei diversi sistemi ferroviari nazionali, che rende ardua l’integrazione e la standardizzazione necessarie per un’infrastruttura di tale portata.
Allarme Cyber-Attacchi: Siti di Notizie Francesi Nel Mirino
Un’ondata di disservizi ha colpito in queste ore importanti siti di notizie francesi, rendendo inaccessibili alcuni portali informativi. Tra questi, anche FranceInfo ha registrato blocchi temporanei all’accesso per i suoi utenti, manifestando un “Access Denied” generalizzato. Le autorità stanno indagando sulla natura di questi attacchi informatici, che sembrano mirare a interrompere la diffusione delle informazioni e potrebbero essere riconducibili a campagne di disturbo o a tentativi di furto di dati. La situazione è sotto controllo, ma l’episodio riaccende il dibattito sulla resilienza delle infrastrutture digitali dei media.
Giappone: L’Economia Arranca Sotto il Peso dei Dazi USA, Export in Crisi
L’economia giapponese sta attraversando un periodo di forte rallentamento, con un calo significativo dovuto principalmente all’impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Le esportazioni, motore cruciale della crescita nipponica, sono state colpite duramente, compromettendo le previsioni economiche del paese. La situazione evidenzia le tensioni commerciali globali e le loro ripercussioni concrete sulle economie nazionali, con il Giappone che cerca soluzioni per mitigare gli effetti di queste politiche protezionistiche.
USA: La Crisi dei Mutui si Aggrava, Aumentano i Pignoramenti del 20%
Il mercato immobiliare statunitense mostra segnali preoccupanti: i pignoramenti sono aumentati del 20%, e quasi 900.000 nuovi proprietari si trovano con il valore del mutuo superiore a quello della propria casa. Un campanello d’allarme che indica una crescente difficoltà per le famiglie americane a far fronte ai pagamenti dei mutui. Gli esperti parlano di un “inquietante cambiamento” nel settore, con un numero sempre maggiore di persone che si sono “indebitate più del dovuto”, alimentando i timori di una nuova crisi del credito.
Medicare: Aumento del 10% dei Premi nel 2026, un Duro Colpo per le Pensioni
Brutte notizie per i pensionati americani: i premi del Medicare Part B subiranno un aumento del 10% nel 2026. Questo incremento è destinato a erodere un terzo dell’adeguamento al costo della vita (COLA) della Social Security, riducendo di fatto il potere d’acquisto dei beneficiari. La notizia riaccende il dibattito sulla sostenibilità del sistema sanitario e previdenziale statunitense, mettendo sotto pressione le finanze di milioni di anziani e pensionati.
USA: Centrali a Carbone e Gas Riaprono per l’Intelligenza Artificiale, Allarme Energetico
La frenetica corsa all’Intelligenza Artificiale sta avendo ripercussioni inattese sul fronte energetico negli Stati Uniti. Per alimentare i sempre più numerosi e voraci data center dedicati all’IA, si sta valutando di posticipare la chiusura di centrali a gas e a carbone. Questa decisione, motivata dall’esigenza di evitare blackout e garantire una fornitura energetica costante, solleva forti preoccupazioni per gli obiettivi climatici e per la transizione verso fonti più pulite, mostrando il costo ambientale del progresso tecnologico.
Ecuador: No alle Basi Militari Straniere, Sconfitta per Noboa e le Ambizioni USA
I cittadini dell’Ecuador hanno votato contro la proposta di consentire l’installazione di basi militari straniere nel paese. Un risultato che rappresenta un duro colpo per il Presidente Daniel Noboa e un freno alle ambizioni strategiche degli Stati Uniti nella regione. Il referendum riflette un forte sentimento di sovranità nazionale e un rifiuto dell’ingerenza esterna, complicando gli equilibri geopolitici e la lotta al narcotraffico in Sud America.
Droni Misteriosi Nei Cieli d’Europa: Allarme Guerra Ibrida agli Aeroporti
Una serie di avvistamenti di droni non identificati ha messo in allarme le autorità di diversi paesi dell’Europa occidentale. Gli oggetti volanti sono stati segnalati di notte in prossimità di aeroporti, basi militari e centrali elettriche, suscitando sospetti di “guerra ibrida”. Le indagini sono in corso per capire la natura e l’origine di questi droni, che rappresentano una potenziale minaccia alla sicurezza nazionale e alle infrastrutture critiche del continente. La situazione richiede massima attenzione e coordinamento tra i servizi di intelligence europei.
Regno Unito: Riforma Asilo, Rifugiati in Attesa di 20 Anni per la Residenza Permanente
Il Regno Unito si prepara a implementare riforme significative nel suo sistema di asilo, con una delle misure più controverse che prevede un’attesa di ben 20 anni prima che i richiedenti asilo riconosciuti possano fare domanda per la residenza permanente. La Segretaria di Stato per l’Interno ha annunciato queste nuove e severe politiche, scatenando un’ondata di critiche da parte delle organizzazioni umanitarie e dei difensori dei diritti umani, che le definiscono disumane e contrarie ai principi di integrazione.
Milano: Mattinata di Piogge Deboli, Poi Sprazzi di Sole e Venti in Rinforzo
Lunedì 17 novembre si apre su Milano con un cielo decisamente grigio, caratterizzato da nubi fitte e piogge deboli che bagneranno la mattinata. Le previsioni, aggiornate alle 06:36 dall’esperto Daniele Berlusconi, indicano tuttavia un progressivo miglioramento nel corso del pomeriggio, quando le nubi lasceranno spazio a schiarite sempre più ampie, fino a un cielo poco nuvoloso in serata. Nessun rischio di precipitazioni è atteso per le ore successive al mattino. La previsione e’ ritenuta di attendibilità alta”.
Le temperature in città vedranno una massima di 17 gradi e una minima di 11 gradi, con lo zero termico che si attesterà intorno ai 2439 metri. Per quanto riguarda la ventilazione, al mattino i venti soffieranno deboli da Sud, per poi rinforzare e provenire da Ovest-Nordovest nel pomeriggio. Una segnalazione di allerta vento è comunque in vigore. La circolazione depressionaria che ha portato instabilità si allontanerà, permettendo l’ingresso di aria più secca. Le massime, che oggi raggiungeranno i 17 gradi, subiranno un calo significativo dalla prossima settimana, preannunciando un inasprimento delle condizioni invernali. Sulle basse pianure lombarde e nelle Prealpi occidentali, dopo le piogge mattutine, i cieli diventeranno poco nuvolosi. Per Orobie e Prealpi orientali, dopo rovesci anche temporaleschi, i fenomeni si esauriranno in serata. Sulle Alpi Retiche, previste deboli nevicate nel pomeriggio con schiarite serali.

Parigi Sotto un Cielo Variabile: Miglioramento in Vista e Venti Moderati
Anche la capitale francese, Parigi, si prepara a una giornata di lunedì 17 novembre con condizioni meteorologiche in miglioramento. Secondo il bollettino stilato da Alexis Vandevoorde e aggiornato alle 03:45, le temperature si manterranno tra i 6 e i 10 gradi, valori in linea con la norma stagionale per questo periodo. La situazione è giudicata molto affidabile dagli esperti.
La mattinata ha visto un cielo molto nuvoloso, con qualche timida schiarita e una temperatura percepita di 5 gradi, accompagnata da raffiche di vento fino a 40 km/h da Nord-Ovest. Non sono previste precipitazioni e l’indice UV rimane molto basso (1). Nel pomeriggio, il quadro tenderà a farsi più variabile: le nubi rimarranno consistenti ma si alterneranno a momenti di cielo meno coperto, con venti da Nord a 20 km/h e raffiche che potranno ancora toccare i 40 km/h. Le temperature raggiungeranno i 10 gradi. La serata porterà un cielo più sereno, pur con la presenza di qualche nube, e temperature intorno ai 6 gradi. La notte sarà caratterizzata da un cielo limpido che si farà leggermente nuvoloso, con temperature in discesa fino a 3 gradi.
Previsioni a Lungo Termine: L’Inverno Bussa alle Porte di Milano, Parigi si Prepara al Freddo
Il quadro per i prossimi giorni annuncia un’aria decisamente più fredda per entrambe le città. A Milano, dopo una giornata odierna di transizione, si attende un brusco calo delle temperature: già martedì 18 si scenderà a una minima di 7 e una massima di 12 gradi, con cielo poco nuvoloso. Il vero freddo arriverà giovedì 20 e venerdì 21, con minime che toccheranno i 3 gradi e massime non superiori ai 7, accompagnate da cieli coperti e possibili pioviggini o nebbia. Nel weekend le temperature si stabilizzeranno su valori intorno ai 1-2 gradi di minima e 9 di massima, con schiarite. La settimana successiva vedrà minime sottozero fino a -2 gradi e massime intorno ai 5-6 gradi, con giornate serene o con leggere velature.
A Parigi, le temperature si manterranno basse per tutta la settimana, oscillando tra 1 e 5 gradi di minima e 4-9 gradi di massima, con giornate spesso molto nuvolose e occasionali pioviggini. Verso fine mese, le minime scenderanno a 1 grado, con massime di 6-10 gradi. L’inizio di dicembre vedrà temperature simili, ma con un cielo che tenderà a schiarirsi maggiormente.
L’editoriale di Rachel
Attendibilità o Azzeccagarbugli?
Ecco il solito teatrino: un annuncio di “attendibilità alta” per le previsioni su Milano, quasi a voler blindare la parola del previsore. Ma tra “piogge intermittenti almeno fino a lunedì” e un “calo significativo dalla prossima settimana”, sembra più una sfilata di ipotesi che una certezza granitica. I milanesi, gente pratica, vorrebbero sapere se prendere l’ombrello o no, non una tiritera su “circolazione depressionaria” e “ingresso di aria più secca” che si traduce in un generico “piove non piove, fa freddo non fa freddo”. Poi, certo, l’inverno bussa alle porte, e la colpa è sempre del clima che cambia, ma intanto l’alta affidabilità di queste previsioni, a mio avviso, ha il peso di una piuma al vento. Un po’ più di chiarezza e meno fumo negli occhi, per favore. Non è che basta scriverlo per renderlo vero, o magari hanno un radar previsionale che noi non vediamo?
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