Francia24: Chi é il terrorista ucciso venerdí a Parigi? – Alluvioni in Francia 16 dipartimenti in allerta – Il programma olimpico odierno

Di Redazione Francia24
14 Feb 2026

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per sabato 14 febbraio 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza  sono Rachel Costa.

 

Brahim Bahrir, il terrorista recidivo neutralizzato all’Arco di Trionfo

Terrorista islamista e recidivo. L’uomo neutralizzato da un gendarme venerdì 13 febbraio 2026, dopo aver minacciato gli ufficiali con un coltello all’Arco di Trionfo, è stato identificato come Brahim Bahrir. Il Parquet Nazionale Antiterrorismo (Pnat), che ha preso in carico il caso, ha reso noto che il cittadino francese era già noto alla giustizia, essendo stato giudicato per tentato omicidio in relazione a un’impresa terroristica nel giugno 2013 in Belgio.

La giustizia belga lo aveva condannato a 17 anni di reclusione per aver accoltellato due agenti di polizia a Bruxelles un anno prima, una settimana dopo degli scontri con le forze dell’ordine su sfondo di islamismo radicale.

Brahim Bahrir, nato nel 1978 nell’Île-de-France, era arrivato a Bruxelles l’8 giugno 2012. Poche ore dopo, mentre tre poliziotti stavano effettuando un controllo di routine nella stazione della metropolitana di Molenbeek, si era scagliato contro di loro, ferendone leggermente due (un uomo e una donna) con un coltello. L’uomo, considerato vicino alla cerchia islamista, aveva spiegato di volersi vendicare del governo belga per aver vietato di indossare il niqab in pubblico e di esigere la partenza degli “infedeli” dall’Afghanistan. Le sue spiegazioni furono confermate dalle carte che portava con sé, contenenti dichiarazioni identiche a quelle tenute da Sharia4Belgium, un gruppo islamista radicale attivo in Belgio.

Dopo aver scontato la pena in Belgio, Bahrir era stato trasferito in Francia il 27 gennaio 2015. Secondo il Pnat, l’uomo era uscito di prigione il 24 dicembre 2025 ed era da allora sottoposto a sorveglianza giudiziaria (Micas), che lo obbligava a presentarsi quotidianamente in commissariato ad Aulnay-sous-Bois (Seine-Saint-Denis).

I fatti di Parigi sono avvenuti intorno alle 18:00 durante il ravvivamento quotidiano della Fiamma del Milite Ignoto, sotto l’Arco di Trionfo. Una fonte di polizia ha riferito a France Télévisions che alle 17:44 Bahrir aveva chiamato il commissariato di Aulnay-sous-Bois preannunciando che avrebbe “sparato a qualcuno armato” vicino all’Arco di Trionfo e che stava arrivando “sugli Champs Élysées”. Il suo telefono è stato geolocalizzato alle 18:07, due minuti prima dell’azione.

L’aggressore, armato di coltello e forbici, si è precipitato su un gendarme della musica della gendarmeria mobile. Il Pnat ha precisato che il gendarme “non è stato ferito fisicamente, poiché il coltello si è bloccato sul colletto della sua gabardina”. Un altro gendarme ha quindi aperto il fuoco per neutralizzare l’assalitore. Trasportato in ospedale, Brahim Bahrir è morto per le ferite riportate alle 20:45.

L’attacco avvenuto il 13 febbraio 2026 all’Arc de Triomphe ha sollevato interrogativi sulla sorveglianza dei detenuti radicalizzati rilasciati dopo aver scontato la pena per terrorismo.

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ALLUVIONE IN FRANCIA: “SUPERATI TUTTI I NOSTRI RECORD”, 16 DIPARTIMENTI IN ALLERTA E OLTRE 180.000 UTENZE SENZA ELETTRICITÀ

La situazione idrica in Francia è stata definita senza precedenti. Dopo il passaggio della tempesta Nils, che ha portato a piogge eccezionali, sedici dipartimenti rimangono in stato di allerta Arancione o Rossa a causa del rischio inondazioni.

Lucie Chadourne-Facon, direttrice di Vigicrues, l’ente nazionale di monitoraggio delle piene, ha annunciato all’AFP che “abbiamo superato tutti i nostri record”. La direttrice ha evidenziato la straordinaria estensione e durata del fenomeno: “Sono 30 giorni che siamo in allerta Arancione o Rossa in maniera discontinua in qualche parte del territorio nazionale. Abbiamo 81 dipartimenti in vigilanza simultanea per 154 fiumi, quindi abbiamo battuto tutti i nostri record”. Chadourne-Facon ha inoltre precisato che non si aspetta un “ritorno alla normalità nei prossimi giorni”.

Allerte e Livelli di Allarme
La Gironda e il Lot-et-Garonne sono mantenuti in allerta Rossa (il livello massimo di vigilanza) da Vigicrues almeno fino a domenica, a causa degli straripamenti della Garonna nelle aree di Marmande e Bordeaux. Altri quattordici dipartimenti sono in allerta Arancione, tra cui Ille-et-Vilaine, Morbihan, Loira Atlantica, Indre-et-Loire, e gran parte del bacino del fiume Adour-Garonne.

Case Senza Elettricità e Evacuazioni
Nonostante gli sforzi del gestore della rete elettrica Enedis per ripristinare i servizi, circa 182.000 famiglie rimangono senza elettricità a seguito della tempesta Nils, che inizialmente aveva lasciato al buio 900.000 utenze. I dipartimenti più colpiti dai blackout sono la Gironda (36.000), le Landes (34.000) e la Dordogna (27.000).

Sulle sponde della Garonna sono state effettuate evacuazioni localizzate per precauzione. Nel Lot-et-Garonne, circa 900 persone sono state evacuate in venti comuni, in parte a causa del danneggiamento degli argini naturali. Ad Aiguillon, dove risiedono circa 4.000 abitanti, il comune ha messo in atto misure di evacuazione preventiva. A La Réole (Gironda), l’acqua del fiume ha superato i 9,50 metri e le autorità locali stanno considerando l’evacuazione totale di alcuni quartieri poiché le dighe non riescono più a contenere la piena.

Contesto: Il testo si riferisce alla situazione di emergenza idrica in Francia nel febbraio 2026, causata da intense precipitazioni e dal passaggio della tempesta Nils, che ha portato a uno stato di allerta prolungato e a livelli di piena eccezionali, specialmente lungo il fiume Garonna.

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Programma e Risultati Olimpici | Milano Cortina 2026

RISULTATI E PROGRAMMA DETTAGLIATO

Venerdì, 13 Febbraio 2026
La giornata si è aperta con allenamenti ufficiali di Bob (2-man) e Combinata Nordica (Large Hill). Le gare hanno prodotto diversi risultati significativi:

Curling (Uomini) – Sessione 3: Il Canada ha prevalso sugli Stati Uniti (6-3), e l’Italia ha sconfitto la Gran Bretagna (9-7). La Svizzera ha battuto la Repubblica Ceca (7-3).
Sci di Fondo (Uomini) – 10km Intervallo Libero: Il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo (NOR) ha conquistato l’Oro, seguito da Mathis Desloges (FRA) e Einar Hedegart (NOR).
Hockey su Ghiaccio (Uomini) – Preliminari Gruppo B: La Finlandia ha superato la Svezia (4-1). Sconfitta per l’Italia contro la Slovacchia (2-3).
Biathlon (Uomini) – 10km Sprint: Medaglia d’Oro per il francese Quentin Fillon Maillet. Argento e Bronzo sono andati ai norvegesi Vetle Sjaastad Christiansen e Sturla Holm Laegreid.
Pattinaggio di Velocità (Uomini) – 10000m: Vittoria per Metodej Jilek (CZE).
Pattinaggio di Figura (Uomini) – Programma Libero: Mikhail Shaidorov (KAZ) ha conquistato l’Oro. Yuma Kagiyama e Shun Sato hanno assicurato Argento e Bronzo al Giappone.
Skeleton (Uomini) – Heat 4: Matt Weston (GBR) ha vinto l’ultima prova, superando i tedeschi Axel Jungk e Christopher Grotheer.
Hockey su Ghiaccio (Donne) – Quarti di Finale: La Repubblica Ceca è stata battuta dalla Svezia (0-2), mentre gli Stati Uniti hanno dominato l’Italia (6-0).

Sabato, 14 Febbraio 2026
Giornata ricca di eventi e assegnazioni di medaglie:

Sci Alpino (Uomini): Slalom Gigante, Run 1 (09:00) e Run 2 (12:30).
Sci Freestyle (Donne) – Dual Moguls: Finali previste alle 10:46.
Sci di Fondo (Donne): Staffetta 4 x 7.5km (11:00).
Biathlon (Donne): 7.5km Sprint (13:45).
Salto con gli Sci (Uomini) – Individuale LH: Round Finale alle 18:57.
Short Track (Uomini) – 1500m: Finale A alle 21:42 (Evento da Medaglia).
Hockey su Ghiaccio (Uomini) – Preliminari: Svezia vs Slovacchia (11:10); Finlandia vs Italia (15:40).
Curling (Donne) – Sessione 4: L’Italia affronta la Cina (08:05).

Domenica, 15 Febbraio 2026
Diverse finali in programma, con forte attesa per le gare di inseguimento e le prove a squadre:

Sci Alpino (Donne): Slalom Gigante, Run 1 (09:00) e Run 2 (12:30).
Bob (Donne): Monobob, Heat 1 (09:00) e Heat 2 (10:50).
Biathlon (Uomini): Inseguimento 12.5km (10:15).
Sci di Fondo (Uomini): Staffetta 4 x 7.5km (11:00).
Snowboard (Team Misto): Finale Snowboard Cross prevista alle 13:35 (Evento da Medaglia).
Biathlon (Donne): Inseguimento 10km (13:45).
Skeleton (Team Misto): Finale prevista alle 17:00 (Evento da Medaglia).
Salto con gli Sci (Donne) – Individuale LH: Round Finale alle 18:57 (Evento da Medaglia).
Pattinaggio di Figura: Coppie, Short Program (18:45).

Questo report riassume i risultati completi e il programma degli eventi dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, coprendo le attività svoltesi il 13 febbraio 2026 e gli impegni previsti per il 14 e 15 febbraio 2026.

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Editoriale di Rachel – La Nuova Normalità: Campioni di Alluvioni

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Ah, la Francia. Sempre all’avanguardia, sempre pronta a dettare le tendenze, anche quando si tratta di disastri naturali. Dopo i croissant e le rivoluzioni, ora vincono il campionato mondiale delle catastrofi idrauliche. La direttrice di Vigicrues, con un tono che sembra quasi incredibilmente entusiasta, annuncia: “Abbiamo superato tutti i nostri record.” E brava! Cosa c’è di meglio che superare i record? Forse, risolvere il problema. Ma non facciamo i pignoli. Trenta giorni consecutivi di allerta, 81 dipartimenti simultaneamente in ginocchio. Non è una crisi, è un abbonamento annuale. Hanno trasformato l’alluvione in una statistica da celebrare, come se fosse un nuovo traguardo industriale invece che un fallimento infrastrutturale.

Mentre le autorità si godono la gloria statistica dei “record battuti,” centinaia di migliaia di cittadini sono seduti al buio. 182.000 utenze senza elettricità, una cifra che il gestore Enedis sbandiera come un successo parziale dopo che la tempesta Nils aveva lasciato 900.000 utenze al freddo. Ah, sono passati da novecentomila a centottantaduemila! Un trionfo ingegneristico, non c’è che dire. Ma non potevamo prevedere l’acqua, giusto? Non potevamo prevedere il vento? La domanda che sorge spontanea è: quanto di questo ‘record’ è pura natura furiosa e quanto è infrastruttura colabrodo? E a chi è venuta la geniale idea di affidarsi a “dighe naturali” che, sorpresa sorpresa, cedono appena l’acqua decide di fare sul serio?

La direttrice di Vigicrues avverte che non si aspetta un “ritorno alla normale nei prossimi giorni.” Perfetto. Quindi la normalità, ormai, è l’emergenza. Siamo così abituati al disastro continuo che se domani smettesse di piovere, penseremmo a un complotto meteorologico. Quanti altri record dovremo superare, signori, prima di capire che i fiumi non sono ospiti, ma padroni? Se l’unico modo che abbiamo per misurare il successo è contare il numero di disastri che abbiamo battuto, forse è il caso di cambiare metrica. O, magari, di iniziare a costruire sul serio, prima di preoccuparsi solo di evacuare.

Koan del giorno

Maestro: La Vigicrues annuncia che il livello dell’acqua ha battuto un record di due decenni.
Discepolo: Il record è l’acqua che sale, o la memoria che scende?
Maestro: Né l’uno né l’altro, ragazzo mio. Il vero record è il costo della bolletta elettrica, quello non lo batte mai nessuno.
Ma torniamo alle notizie.



Rassegna Stampa francese

BFM

Sicurezza Nazionale: identificato Brahim Bahrir, l’assalitore dell’Arc de Triomphe neutralizzato dalle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine francesi hanno confermato l’identità dell’uomo neutralizzato ieri all’Arc de Triomphe dopo aver tentato di accoltellare alcuni gendarmi: si tratta di Brahim Bahrir, una figura già nota ai servizi di sicurezza e giudicata in Belgio per reati legati al terrorismo. L’attacco, avvenuto durante la cerimonia di ravvivamento della Fiamma del Milite Ignoto, ha messo in evidenza ancora una volta la persistenza di un livello di minaccia elevato sul territorio nazionale. Le indagini sono state immediatamente prese in carico dalla Procura Antiterrorismo di Parigi (Pnat), che sta cercando di ricostruire la rete di contatti e le motivazioni esatte che hanno portato Bahrir a compiere questo gesto estremo nel cuore della capitale. L’episodio solleva inevitabilmente interrogativi sulla sorveglianza degli individui radicalizzati e sulle falle nei sistemi di prevenzione, specialmente riguardo a soggetti con un passato giudiziario transnazionale in materia di terrorismo. Gli esperti di sicurezza sottolineano che, nonostante gli sforzi, la Francia continua a confrontarsi con una minaccia “seria” che richiede una costante ricalibrazione delle misure cautelari.

FranceInfo

Giochi Olimpici Milano Cortina 2026: tra sci di bosses e slalom gigante, Léo Anguenot in zona podio

La giornata di sabato ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si è aperta con prestazioni notevoli per gli atleti francesi, con riflettori puntati sulle prove di slalom gigante e di sci di bosses. Nello slalom gigante, il giovane sciatore Léo Anguenot ha conquistato provvisoriamente la quinta posizione dopo la prima manche, mantenendo viva la speranza di un podio nella discesa decisiva che si terrà nel pomeriggio. La pista di Bormio, descritta come lenta e particolarmente insidiosa, ha messo a dura prova tutti i concorrenti, scombinando diversi pronostici iniziali. Nel frattempo, nello sci di bosses, la campionessa Perrine Laffont ha superato gli ottavi di finale con una gara al cardiopalma, battendo per un soffio la temibile americana Tess Johnson. La Laffont si è qualificata per le semifinali, dove affronterà Jaelin Kauf, un’altra forte atleta statunitense, cercando di conquistare una medaglia che sarebbe cruciale per il medagliere della delegazione transalpina.

BFM

Alluvioni in Francia: la tempesta Nils lascia 182.000 utenze senza energia, la Garonna supera i livelli record

La Francia continua a essere messa in ginocchio dagli eventi meteorologici estremi innescati dalla tempesta Nils, che ha causato una “piena generalizzata” in diverse regioni, in particolare nel Sud-Ovest. La situazione è critica: sedici dipartimenti rimangono in stato di allerta, con la Garonna che ha superato tutti i precedenti record storici di portata, costringendo a evacuazioni localizzate, soprattutto nella zona di La Réole. La direttrice di Vigicrues ha avvertito che un ritorno alla normalità non è previsto nei prossimi giorni. Oltre ai disagi idrogeologici, un numero impressionante di 182.000 utenze domestiche e aziendali sono ancora private di energia elettrica, principalmente a causa di alberi caduti e infrastrutture danneggiate dalle raffiche di vento violente che hanno colpito l’Hérault. Le squadre di soccorso e i tecnici di Enedis sono al lavoro incessantemente per ripristinare i collegamenti vitali e assistere le popolazioni isolate.

Editoriale di Rachel – La Nazione del Deja Vu e l’Eterno Stupore per il Pericolo Certo

E così, eccoci di nuovo qui. Un uomo, già schedato per terrorismo in Belgio, decide che l’Arc de Triomphe sia il palcoscenico ideale per la sua ultima, tragica messa in scena. Ci chiediamo tutti: come è possibile? Come fa un soggetto con un profilo così chiaro – un “known wolf,” per usare la terminologia di moda – a camminare indisturbato fino al cuore simbolico di Parigi per colpire le nostre forze dell’ordine? La risposta, temo, è semplice e profondamente frustrante: l’inefficacia della macchina burocratica e di intelligence.

Si spende una fortuna per la “sicurezza”, si approvano leggi draconiane, si riempiono le nostre vite di telecamere e sorveglianza digitale, ma quando si tratta di gestire la manciata di individui che rappresentano il rischio reale, l’apparato si inceppa. È un paradosso tipicamente francese: siamo bravissimi a prevedere l’apocalisse, ma incapaci di impedire il disastro del giorno dopo. E ora, come rituale, l’uomo è morto, l’attacco è stato sventato in extremis, e il Parquet antiterrorista si affretta a darci i dettagli agghiaccianti sul suo passato “complesso”. Ma il vero orrore è la prevedibilità.

Mentre le nostre case affondano sotto le piogge (che, guarda caso, “superano i record”), e l’elettricità scompare per giorni, dovremmo forse chiederci cosa ci spaventa di più: l’acqua che sale, o la minaccia costante che non riusciamo a contenere, nonostante tutti i segnali rossi? La sensazione è che la nostra sicurezza sia come un tetto di paglia: elegante in teoria, ma totalmente inefficace contro la prima vera tempesta.

Le Figaro

Caso Epstein: la rete di Ghislaine Maxwell e i legami con l’élite finanziaria americana

L’affaire Jeffrey Epstein continua a far tremare i piani alti della finanza e della politica internazionale, con la recente pubblicazione di nuovi documenti che gettano luce sulla rete di complicità e coperture. Al centro dell’attenzione rimane Ghislaine Maxwell, ex compagna di Epstein e oggi condannata per complicità in traffico sessuale di minori. I report, emersi attraverso i fascicoli della giustizia americana, esplorano il suo ruolo cruciale nel circolo del defunto finanziere. Maxwell, che ha rifiutato di testimoniare al Congresso invocando il quinto emendamento, aspetta una potenziale grazia presidenziale che potrebbe non arrivare mai. Nel frattempo, i procuratori continuano a indagare su come le sue attività abbiano intersecato quelle di potenti figure globali, tra cui avvocati di alto profilo di Goldman Sachs che l’avevano definita “zio Jeffrey” nelle comunicazioni interne e che da allora hanno rassegnato le dimissioni.

BFM Business

L’ombra dei documenti Epstein sulla Casa di Rothschild: 5.000 email di Ariane de Rothschild sotto esame

Un dettaglio scottante emerso dai dossier resi pubblici in merito al caso Jeffrey Epstein riguarda la banchiera francese Ariane de Rothschild, la quale avrebbe scambiato oltre cinquemila email con il finanziere caduto in disgrazia. Sebbene non vi siano prove di coinvolgimento in reati sessuali, l’entità della corrispondenza solleva interrogativi sulla natura della sua relazione e della sua possibile conoscenza delle attività illecite di Epstein. L’inchiesta non si concentra solo sui reati sessuali, ma anche sull’uso della rete di Epstein per estendere la sua influenza globale, specialmente tra l’élite finanziaria europea. La vicenda ha innescato una forte attenzione mediatica sulle figure di potere che orbitavano attorno a Epstein, evidenziando quanto fossero profondamente radicate le sue connessioni nel jet set internazionale e nel mondo della grande finanza.

FranceInfo

Politica Estera USA: Marco Rubio prospetta una “restaurazione” dell’ordine mondiale sotto la presidenza Trump

In un contesto geopolitico sempre più teso, il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha rilasciato dichiarazioni significative dalla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, affermando che gli Stati Uniti, sotto una potenziale seconda presidenza di Donald Trump, sono pronti a guidare una “restaurazione” dell’ordine mondiale. Questa retorica, che suona come un chiaro segnale di disimpegno dagli attuali schemi di cooperazione multilaterale, suggerisce un ritorno a una politica estera più isolazionista e focalizzata sugli interessi nazionali americani, in linea con l’agenda “America First”. Le parole di Rubio hanno già suscitato reazioni contrastanti tra gli alleati europei, preoccupati per un possibile indebolimento delle alleanze tradizionali e per una maggiore imprevedibilità nella gestione delle crisi globali, in particolare quelle relative all’Ucraina e al Medio Oriente.

BFM Business

Mercato del Lavoro: la CFDT respinge il CDI Giovani proposto dal Medef, scontro sulle tutele

Si inasprisce il dibattito tra le parti sociali francesi riguardo alle proposte per l’impiego giovanile. Marylise Léon, segretaria generale della CFDT, ha categoricamente respinto l’ipotesi avanzata dal Medef di introdurre un Contratto a Tempo Indeterminato (CDI) meno garantito per i giovani che faticano a trovare un posto nel mercato del lavoro. La Léon ha dichiarato di non essere disposta a negoziare su una base che percepisce come un arretramento sui diritti acquisiti, ritenendo che la soluzione per l’occupazione giovanile non risieda nella creazione di contratti di serie B che offrono minori protezioni. La posizione della CFDT riflette una preoccupazione diffusa tra i sindacati che vedono in questa proposta un tentativo di precarizzazione mascherata, destinata a colpire i lavoratori più vulnerabili.

Le Monde

Lutto nell’industria dolciaria: è morta l’ereditiera miliardaria Maria Franca Ferrero

Il mondo dell’imprenditoria italiana e internazionale piange la scomparsa di Maria Franca Ferrero, vedova di Michele Ferrero, il fondatore e patriarca dell’omonimo impero dolciario noto per marchi iconici come Nutella e Kinder. L’ereditiera miliardaria si è spenta all’età di 87 anni. Nonostante fosse a capo di una multinazionale basata sul cioccolato, un aneddoto curioso rivela che lei stessa non ne era particolarmente amante. La premier italiana ha espresso il proprio cordoglio, definendola una figura chiave nell’affermazione del made in Italy nel mondo. La sua eredità non è solo economica, ma rappresenta anche un capitolo fondamentale della storia industriale e familiare italiana, con un impatto profondo sull’economia globale del settore alimentare e dolciario.

BFM Business

Abitazioni e Denatalità: un deputato propone trenta misure per il settore immobiliare legate al calo delle nascite

Di fronte al preoccupante crollo del tasso di natalità in Francia, un deputato ha presentato una trentina di misure volte a rivitalizzare il settore immobiliare, legandole direttamente alle politiche familiari. Tra le proposte più discusse figurano l’introduzione di un prestito a tasso zero agevolato in occasione di ogni nuova nascita e l’accelerazione della rotazione del patrimonio di alloggi sociali per favorire le famiglie con figli. L’obiettivo è quello di contrastare la crisi demografica attraverso incentivi concreti che alleggeriscano il peso finanziario dell’acquisto o della locazione di un’abitazione adeguata, specialmente nelle aree urbane ad alta tensione abitativa. La relazione tra crisi abitativa e denatalità sta emergendo come un tema centrale del dibattito politico e sociale.

BFM Business

Automotive: Stellantis in inversione di rotta, reintrodotto il diesel su sette modelli e stop al telelavoro totale

Stellantis ha annunciato una sorprendente inversione di rotta strategica, rivedendo al ribasso le ambizioni precedentemente fissate sul fronte della mobilità elettrica. Il costruttore automobilistico ha deciso di reintrodurre motorizzazioni diesel su almeno sette modelli, tra cui vetture di Peugeot, Citroën, Opel, DS e Alfa Romeo, nel tentativo di riconquistare quote di mercato in Europa. Parallelamente a questa mossa sui prodotti, l’azienda ha anche operato un cambio radicale nelle politiche lavorative, abbandonando il pionieristico modello di telelavoro introdotto nel 2014, ben prima della pandemia. La direzione aziendale chiede ai dipendenti di ritornare gradualmente al 100% di presenza in ufficio, una decisione che sta generando tensioni e dibattiti interni sul futuro dell’organizzazione del lavoro post-crisi.

Le Monde

Difesa: maxi-contratto Rafale, l’India approva l’acquisto di 114 nuovi jet per 33 miliardi di euro

Un successo strepitoso per l’industria della difesa francese: il governo indiano ha dato il via libera definitivo al mega-contratto per l’acquisto di 114 nuovi caccia multiruolo Rafale prodotti da Dassault Aviation, un affare stimato in circa 33 miliardi di euro. Questo accordo consolida ulteriormente la partnership strategica tra Francia e India nel settore militare e rappresenta una boccata d’ossigeno vitale per l’industria aeronautica transalpina. La commessa, una delle più grandi nella storia recente dell’esportazione di armamenti francesi, non solo assicurerà anni di lavoro alle linee di produzione, ma rafforzerà anche la posizione di Parigi come fornitore chiave di tecnologia militare avanzata a livello globale, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche internazionali.

BFM

Safran: Moti positivi in Borsa grazie al cash flow e agli sviluppi sui motori Rafale

Il gruppo aerospaziale e di difesa Safran ha registrato un notevole balzo in Borsa, con un incremento dell’8%, reagendo positivamente ai risultati finanziari che hanno evidenziato un impressionante livello di cash flow. Gli investitori sono stati rassicurati dalla direzione riguardo agli effetti sui tassi di cambio e dalle prospettive incoraggianti legate all’imminente formalizzazione del contratto per i Rafale in India. Parallelamente, Safran ha ribadito l’eccellente cooperazione con il partner tedesco MTU nello sviluppo del motore per il futuro aereo da combattimento europeo Scaf (Système de Combat Aérien Futur), smorzando i toni sulle presunte frizioni franco-tedesche che hanno ostacolato il progetto.

FranceInfo

Spazio: Sophie Adenot in avvicinamento alla Stazione Spaziale Internazionale

L’astronauta francese Sophie Adenot, la seconda donna transalpina a viaggiare nello spazio, è in dirittura d’arrivo per l’attracco alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il capo della NASA ha confermato che l’equipaggio della capsula Crew Dragon è “sulla buona strada” per completare la missione Epsilon. L’ammaraggio della capsula, che trasporta Adenot insieme ad altri colleghi internazionali, è previsto per le ore 21:15 di questa sera. La missione di Adenot è seguita con grande interesse in Francia, rappresentando un momento significativo per la partecipazione femminile e l’impegno scientifico europeo nello spazio.

Le Figaro

Giustizia: Ortondontista di Rouen sotto processo per frode, CPAM e pazienti parte civile

Ha preso il via a Rouen un processo che vede coinvolta un’ortodontista accusata di massiccia frode ai danni del sistema sanitario nazionale. La professionista è sotto accusa per aver effettuato trattamenti non necessari e per aver gonfiato sistematicamente le fatture destinate alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assicurazione Malattia (CPAM). Oltre alla CPAM, si sono costituite parte civile anche l’Ordine dei Chirurghi Dentisti e numerose famiglie di pazienti, i quali denunciano il danno economico subito e l’eventuale pregiudizio alla salute dentale dei minori trattati. Il caso mette in luce le problematiche relative ai controlli sulle prestazioni sanitarie rimborsate e l’abuso della fiducia dei pazienti.

FranceInfo

Società: Gisèle Pelicot, vittima icona del femminismo globale, conclude il suo tour mediatico

Gisèle Pelicot, la donna il cui coraggio ha svelato uno dei più grandi scandali di stupro seriale in Francia, ha completato il suo tour mediatico consolidando il suo status di icona femminista globale. La sua decisione di esporsi pubblicamente ha avuto un impatto profondo, non promuovendo solo la sua storia personale, ma un’intera “causa” contro l’omertà e la vergogna associata alla violenza sessuale. In una toccante intervista con la BBC, Pelicot ha raccontato di essersi sentita “schiacciata dall’orrore”, ma di non provare rabbia, concentrandosi sulla guarigione. Il suo tour ha anche ricevuto un omaggio formale da parte della Regina del Regno Unito, che ne ha lodato il coraggio per aver cambiato la narrazione sullo stigma.

FranceInfo

Politica: in Nuova Caledonia, il FLNKS mobilita prima dell’esame della riforma costituzionale al Senato

Cresce la tensione in Nuova Caledonia, dove il Fronte di Liberazione Nazionale Kanak e Socialista (FLNKS) ha richiamato alla mobilitazione generale prima dell’esame della legge costituzionale che sarà discussa al Senato. La proposta di riforma, che mira a modificare il corpo elettorale, è al centro di forti polemiche, temendo che possa diluire il peso politico della popolazione nativa Kanak e compromettere gli equilibri raggiunti dagli Accordi di Nouméa. Il richiamo alla mobilitazione evidenzia la profonda divisione all’interno del territorio d’oltremare sulla sua futura autonomia e sulla composizione delle liste elettorali per le prossime scadenze.

 


Chiusura.

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