Francia-Senegal 3-1: Mbappé supera Giroud e punta a record ai Mondiali 2026 – Banca di Francia taglia le previsioni di crescita –   -Niente più SHEIN al BHV di Parigi –  Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
17 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 17 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Coppa del Mondo 2026: Mbappé supera Giroud e punta a nuovi record con i Bleus

Il capitano dei Bleus ha superato Olivier Giroud martedì, inscrivendo due reti nel match d’esordio della Francia contro il Senegal (3‑1). Con il doppio ha raggiunto la quota di 58 gol nella maglia azzurra, diventando il miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale. Il risultato arriva grazie all’ottimo debutto di Kylian Mbappé nella fase finale del torneo, che ha già dimostrato di poter scrivere pagine importanti nella storia del calcio francese.

A 27 anni Mbappé ha già superato il traguardo che Giroud aveva raggiunto a 37, consolidando una crescita che gli permetterà, se manterrà la stessa costanza, di toccare i 100 gol entro maggio 2033, all’età di 35 anni. Il contendente ha dimostrato di non essere solo prolifico sotto porta: contro il Senegal ha celebrato la sua 99ª convocazione, segnale che lo porterà a pareggiare il record di presenze di Hugo Lloris (145) entro dicembre 2030, quando compirà 32 anni. Con quel risultato entrerà nel Top 10 dei più convocati e avrà la possibilità di superare anche Didier Deschamps.

Per quanto riguarda la leadership, Mbappé è allo stesso passo di Lloris nella corsa al record di partite da capitano dei Bleus. Entrambi hanno assunto la fascia di capitano intorno ai 24 anni; per eguagliare il traguardo di Lloris, il giovane attaccante dovrà mantenere il ruolo di leader in nazionale almeno fino ai 35, anno in cui Lloris aveva deciso di chiudere la carriera internazionale.

Mentre i tifosi festeggiano il nuovo record di gol, Giroud stesso ha commentato con un sorriso la prospettiva di essere sorpassato “durante la Coppa del Mondo, sarebbe bello”. La sfida di Mbappé è solo all’inizio: la sua energia, la capacità di segnare e il ruolo di capitano lo pongono al centro di una serie di record ancora da infrangere.

Nota: l’articolo analizza le prospettive di record di Kylian Mbappé nella fase conclusiva della Coppa del Mondo 2026 e il suo impatto sulla storia della nazionale francese.

Fact Check by Gemma4

Sarà infine lo 0,5% (e più 0,9%) e soprattutto il potere d’acquisto si contraerà: la Banca di Francia taglia drasticamente le previsioni di crescita per il 2026

La Banca di Francia ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di crescita per il 2026, portandole a 0,5 % anziché i 0,9 % preventivati fino a poco tempo fa. La revisione è dovuta a una “cattiva sorpresa” nel primo trimestre, con un calo del PIL del 0,1 % e a un rialzo dei prezzi dell’energia più marcato del previsto a partire dal conflitto in Medio Oriente. L’inflazione, invece, dovrebbe attestarsi intorno al 2,5 % medio annuo, otto decimi di punto più alta rispetto alle stime di marzo.

Nel nuovo scenario la crescita è quasi nulla nel secondo trimestre, con un mese di maggio definito “non positivo” per l’economia, soprattutto per il settore industriale. Xavier Debrun, capo economista della Banca, ha evidenziato che il commercio estero costituisce il principale motore della crescita prevista per il 2026, mentre la spesa delle famiglie rimane stagnante, con un aumento previsto di appena lo 0,2 %.

Il modello di base si fonda su prezzi dell’energia moderati (83 $ al barile per il petrolio e 46 € per il megawattora del gas). Tuttavia, se le tensioni legate alla guerra in Iran dovessero protrarsi e i prezzi energetici rimanessero elevati, la crescita potrebbe addirittura azzerarsi per l’intero anno, secondo lo scenario più sfavorevole elaborato dalla Banca.

Il Ministero dell’Economia ha osservato che le previsioni, pur essendo incomplete, non riescono a cogliere le recenti evoluzioni internazionali, tra cui il cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz, fattori che potrebbero fungere da volano per la ripresa. Il ministro Roland Lescure ha sottolineato l’importanza di un ritorno alla fiducia collettiva come leva più efficace della spesa pubblica per sostenere la crescita.

Il nuovo governatore della Banca, Emmanuel Moulin, ha avvertito che lo shock energetico resterà “persistente” indipendentemente dall’evoluzione geopolitica a breve termine. L’accordo tra Stati Uniti e Iran, che ha fatto scendere il prezzo del Brent sotto gli 80 $, ha temporaneamente alleviato le pressioni ma non è sufficiente a cancellare l’effetto a lungo termine.

Secondo le previsioni, la crescita dovrebbe riprendere nel 2027, raggiungendo lo 0,9 % (0,1 % più del precedente scenario) e lo 1,2 % nel 2028. Tale prospettiva è più ottimistica rispetto alle stime del Fondo Monetario Internazionale, che prevede lo 0,7 % per il 2026, e più cauta rispetto al mirino del governo, ancora fissato allo 0,9 %.

L’inflazione più alta, guidata dall’aumento dei prezzi dell’energia, del cherosene e dei generi alimentari, ridurrà il potere d’acquisto delle famiglie del 0,4 % nel 2026, poiché i salari cresceranno solo del 2,1 % mentre il tasso di disoccupazione salirà all’8,2 %. Si prevede, però, un recupero del potere d’acquisto nel 2027 (+0,5 %) e nel 2028 (+0,4 %) grazie a un’inflazione più contenuta (1,7 %) e a una disoccupazione che tornerà sotto l’8 % (7,8 % nel 2028).

Il nuovo obiettivo di deficit pubblico del 5 % del PIL entro la fine del 2026 appare ora irraggiungibile: senza ulteriori misure di contenimento, il saldo pubblico dovrebbe attestarsi al -5,2 % del PIL nel 2026, spingendo il rapporto debito/PIL a 122 % entro il 2028, rispetto al 115 % del 2025. Tale livello lascerebbe la Francia tra i paesi più indebitati dell’area euro, dove la media della zona dovrebbe aggirarsi attorno al 90 % del PIL nel 2028.

Nota: le previsioni sono state pubblicate dalla Banca di Francia il 16 giugno 2026.

Fact Check by Gemma4


rachel

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa vi leggo ora il mio editoriale.

 

Editoriale di Rachel – 0,5% di crescita, o la favola che si sgonfia lentamente?

Eccoci qua, puntuali come un treno francese in ritardo. La Banque de France, quell’istituzione che dovrebbe essere il tempio della serietà numerica, ha appena preso il suo bel paio di forbici e ha tagliato le previsioni di crescita per il 2026 dallo 0,9% allo 0,5%. Un ritocchino, direte voi. Ma quando il PIL già cala dello 0,1% nel primo trimestre, quando maggio è stato “non positivo” e l’industria tossisce, quel mezzo punto di differenza sa tanto di confessione a denti stretti.

L’inflazione galoppa verso il 2,5%, i prezzi dell’energia mordono più del previsto per colpa delle tensioni mediorientali, le famiglie spendono come pensionati in crociera (cioè pochissimo, +0,2% stimato) e l’unico motore che ancora borbotta è il commercio estero. Complimenti, signori.

Macron e Lecornu possono continuare con il loro moral suasion, con i discorsi ottimisti e le foto di cantieri che forse un giorno partiranno. Ma nemmeno gli enti di statistica riescono più a tenere in piedi la bella narrazione della “ripresa solida”. La realtà è una sola: l’economia francese sta strisciando, se non proprio contraendosi, e la tecnica preferita resta quella delle revisioni al ribasso progressive, distribuite con il contagocce per non spaventare troppo il pubblico.

Come sempre, ci vogliono mesi perché ammettano quello che molti già vedono per strada: negozi che chiudono, conti che non tornano, potere d’acquisto che evapora. Grazie Banque de France per aver tolto un altro velo. La favola della crescita miracolosa è finita. Rimane solo la contabilità reale, quella senza filtri rosa.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, l’economia ha la natura di Buddha?»

«Sì,» rispose Zhaozhou.

«Allora perché le previsioni continuano a calare come foglie d’autunno?»

Zhaozhou disse: «Perché chi annuncia la crescita teme di guardare il terreno nudo. Preferisce dipingere fiori sui rami secchi.»

Un’altra volta il monaco insistette: «Maestro, l’economia ha la natura di Buddha?»

«No,» rispose Zhaozhou.

«Ma tutti i fenomeni hanno la natura di Buddha. Perché l’economia no?»

Zhaozhou sorrise: «Perché chi la governa è ancora attaccato all’illusione del numero che sale, e non vede il vuoto che già c’è.»

 

Ma torniamo alle notizie.

 


Il BHV Marais cede a nuovo gestore: fine della partnership con Shein e ritorno al core business storico

La Société des Grands Magasins (SGM), che gestiva il BHV Marais dal 2023, ha annunciato la cessione del fondo di commercio a un team dirigente guidato da Karl‑Stéphane Cottendin, ex direttore generale del grande magazzino. La nuova gestione ha deciso di interrompere il controverso accordo con il gigante cinese di moda low‑cost Shein, definendolo un “errore strategico”. La chiusura del punto vendita fisico di Shein al BHV Marais, inaugurato a novembre nel Bazar dell’Hôtel de Ville, è prevista entro Natale, mentre l’attività rimarrà attiva nel BHV Parly 2 della regione di Parigi e nei cinque grandi magazzini provinciali che hanno ospitato Shein quest’anno. Secondo Cottendin, l’esperimento di integrare Shein è stato un tentativo di attrarre clientela giovane, ma la risposta negativa di marchi tradizionali come Dior, Sandro, Guerlain e altri ha accelerato la decisione di terminare la collaborazione. Il ministro delle PMI e del Potere d’acquisto, Serge Papin, ha confermato che dare spazio a una piattaforma ritenuta non conforme alle regole commerciali francesi non poteva essere una soluzione sostenibile. Il nuovo assetto prevede il ri‑focalizzarsi sul “cuore storico” del BHV: articoli per la casa, bricolage, decorazione, mobilia, illuminazione, cucina, arte della tavola, tessuti per la casa, hobby creativi, elettrodomestici, biancheria, libreria e affini. Una quota significativa del nuovo capitale sarà destinata ai circa 700 dipendenti parigini, con la promessa di una “vera ripresa” da parte di Frédéric Merlin, co‑fondatore della SGM, che ha sottolineato di aver lottato per salvare il BHV dalla chiusura, anche se l’acquisizione dei locali da parte di Brookfield aveva subito dei contrattempi. Nota di contesto: articolo basato sul comunicato stampa della SGM e su dichiarazioni rilasciate a giornalisti, pubblicato da BFM Business il 16 giugno 2026. Fact Check by Gemma4


Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 17 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Il nuovo accordo tra Stati Uniti e Iran fa risalire i prezzi del petrolio a oltre 80 dollari al barile

Il governo francese ha riportato che, in seguito alla firma di un accordo tra Washington e Teheran, il prezzo del petrolio Brent è tornato sopra i 80 dollari al barile per la prima volta dal marzo scorso. Il mercato ha accolto con entusiasmo la notizia, poiché la riduzione delle sanzioni dovrebbe permettere al flusso di esportazioni iraniane di riprendere gradualmente, alleviando le tensioni nell’area del Golfo. Analisti di varie banche internazionali hanno sottolineato che il movimento indica una maggiore fiducia nella stabilità dell’offerta globale di energia.

Nel frattempo, le autorità statunitensi hanno dichiarato che il blocco navale imposto alle navi iraniane rimarrà in vigore solo per le unità che non rispettano le nuove condizioni del trattato. Gli operatori del settore petrolifero prevedono che, se l’accordo verrà rispettato, la riduzione della volatilità potrà tradursi in un calo dei costi di produzione e in un rallentamento dell’inflazione legata all’energia. Gli esperti invitano comunque cautela, ricordando che eventuali violazioni da parte di Teheran potrebbero riaccendere il conflitto.

Tre petroliere iraniane attraversano lo stretto di Hormuz dopo la sospensione del blocco statunitense

Nel pomeriggio di ieri, tre petroliere di bandiera iraniana hanno completato il transito nello stretto di Hormuz, la prima volta in mesi da quando gli Stati Uniti hanno allentato il loro blocco navale. I velieri, carichi di circa quattro milioni di barili di greggio, hanno raggiunto il porto di Kuwait senza intercettazioni, suscitando stupore tra gli operatori marittimi che temevano un ritorno delle rotte pericolose. Le autorità americane hanno dichiarato di osservare attentamente il rispetto delle clausole dell’accordo, segnalando che eventuali deviazioni dalle norme comporterebbero una riattivazione immediata delle restrizioni.

L’evento è stato interpretato come un segnale di de‑escalation delle tensioni geopolitiche nella regione, con potenziali ricadute sui prezzi del petrolio e sui mercati globali. Gli analisti energetici avvertono però che la situazione rimane fragile, poiché la presenza di forze militari nella zona può ancora influenzare le operazioni di trasporto. Le compagnie di navigazione stanno valutando se riprendere le rotte tradizionali, tenendo conto dei nuovi capisaldi diplomatici.

Il barile di Brent scende sotto i 80 dollari, spinto dall’ottimismo sul trattato USA‑Iran

Il mercato dei futures sul petrolio ha registrato una netta flessione, con il Brent che ha chiuso la sessione di New York a 79,8 dollari al barile, rispetto ai 84 dollari di un giorno prima. Gli operatori hanno attribuito questo calo all’aumento dell’ottimismo derivante dall’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran, che dovrebbe ridurre le pressioni sull’offerta globale di greggio. Gli esperti di BFM Business hanno sottolineato che, sebbene il prezzo rimanga sopra i 75 dollari, la tendenza è verso una stabilizzazione a medio termine, riflettendo la maggiore certezza politica.

Nel frattempo, le autorità del dipartimento dell’Energia hanno confermato che le riserve strategiche di petrolio negli Stati Uniti rimangono elevate, limitando ulteriori interventi sul mercato. Gli analisti avvertono che il prezzo potrebbe tornare a crescere se dovessero emergere controversie sulla verifica del rispetto delle sanzioni da parte di Teheran. Nel contesto più ampio, questa fluttuazione influisce sui costi di trasporto e sui prezzi di derivati energetici, con ripercussioni sui consumatori finali.

Le esportazioni giapponesi di maggio registrano la crescita più rapida da tre anni, alimentate dalla domanda di automobili e semiconduttori

Il Ministero dell’Economia giapponese ha pubblicato i dati commerciali di maggio, evidenziando un aumento del 7,2 % delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La crescita è stata trainata soprattutto dal settore automobilistico, con le case produttrici che hanno aumentato le spedizioni verso gli Stati Uniti e l’Europa, e dal comparto dei semiconduttori, dove la domanda globale di chip per intelligenza artificiale ha raggiunto livelli record. Gli analisti attribuiscono questo slancio a una combinazione di riduzione delle restrizioni commerciali e a un rialzo degli ordini da parte dei principali clienti internazionali.

Gli esperti di CNBC hanno sottolineato che la performance giapponese è particolarmente significativa in vista delle recenti tensioni geopolitiche che hanno colpito le catene di approvvigionamento asiatiche. Il rafforzamento delle esportazioni dovrebbe contribuire a mitigare il deficit commerciale del Paese e a supportare la crescita del PIL nel prossimo trimestre. Tuttavia, le autorità avvertono che il mantenimento di tale ritmo dipenderà dalla capacità di affrontare carenze di componenti critici e dalle evoluzioni della politica monetaria globale.

Qualcomm valuta l’acquisizione di Tenstorrent per potenziare le proprie capacità di chip per l’intelligenza artificiale

Secondo una fonte interna citata da The Information, il colosso statunitense delle telecomunicazioni Qualcomm sta avviando trattative per acquistare Tenstorrent, una startup specializzata nella progettazione di acceleratori AI. L’operazione, che potrebbe raggiungere i 1,2 miliardi di dollari, mirerebbe a integrare la tecnologia di Tenstorrent nei futuri chipset di Qualcomm, consentendo al gruppo di competere più efficacemente con giganti come Nvidia e Apple nel mercato dei processori per intelligenza artificiale. Gli analisti del settore tecnologico ritengono che l’acquisizione consentirebbe a Qualcomm di diversificare la propria offerta oltre le tradizionali soluzioni di connettività mobile.

La trattativa sarebbe discussa in un contesto di crescente domanda di hardware AI, alimentata da applicazioni che vanno dal data center al dispositivo edge. Se conclusa, l’operazione dovrebbe accelerare la roadmap di prodotto di Qualcomm, prevedendo l’introduzione di nuovi chip AI entro il 2028. Gli osservatori rimangono cauti sulla valutazione finale, poiché la concorrenza nel settore dei semiconduttori si sta intensificando e le autorità antitrust potrebbero porre restrizioni sulla fusione.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 17 giugno 2026

Parigi – Giornata canicolare con sole dominante

Al mattino Parigi si sveglia con un cielo poco nuvoloso e temperature intorno ai 20 gradi, il minimo della giornata. Il vento è debole, circa 15 km/h, soffiando da ovest, e non vi sono precipitazioni in vista. Nel pomeriggio il termometro sale rapidamente fino a toccare i 32 gradi, con una sensazione di caldo che supera i 36 gradi sotto il sole alto. Il vento rimane calmo, circa 25 km/h, e il cielo rimane prevalentemente sereno. La sera si registra una leggera discesa a 31 gradi, con nuvole molto sparse ma senza alcun rischio di pioggia, il vento continua a soffiare con moderata intensità. Durante la notte la temperatura scende a 22 gradi, il vento proviene da nord a 30 km/h, ma il cielo rimane sereno. Secondo l’esperto Régis Crêpet, la forte ondata di caldo è anomala ma non eccezionalmente pericolosa, con una differenza di +7 gradi rispetto alla norma stagionale.

Monaco Monte Carlo – Caldo mediterraneo, cielo sereno

La mattina a Monaco Monte Carlo inizia con 24 gradi, con un leggero umidità che fa percepire 27 gradi, e il vento da est soffia a 15 km/h senza tracce di pioggia. Il sole domina il panorama e le nuvole sono quasi assenti. Nel pomeriggio il termometro raggiunge i 27 gradi, ma la forte radiazione solare fa percepire 38 gradi, mentre il vento si sposta a sudest con raffiche di 20 km/h, mantenendo il cielo quasi completamente limpido. Il tardo pomeriggio porta a una leggera discesa a 24 gradi, con umidità che aumenta leggermente e il vento da sudovest a 25 km/h, ancora senza precipitazioni. La notte la temperatura scende a 21 gradi, il vento proviene da nord‑est a 15 km/h, il cielo rimane sereno e non si attendono piogge. In sintesi, la giornata si presenta con un intervallo di temperature tra 24 e 27 gradi, vento debole‑moderato e totale assenza di piogge.

Milano – Ondata di caldo estivo, cielo limpido

Al sorgere del sole Milano registra una temperatura di 22 gradi, con una percezione più fresca di 19 gradi grazie al vento da nord‑nordest a 8 km/h, e il cielo è sereno senza tracce di pioggia. La mattinata prosegue con condizioni simili, il vento rimane leggero e il cielo rimane quasi privo di nuvole. Nel pomeriggio la temperatura esplode fino a 34 gradi, percepiti quasi 38 gradi, mentre il vento cambia direzione verso sudovest con raffiche di circa 20 km/h, ma le precipitazioni continuano a mancare. Il tardo pomeriggio porta una lieve attenuazione, scendendo a 31 gradi, con nuvole sporadiche ma ancora senza pioggia, e il vento rimane moderato. La notte la temperatura si abbassa a 22 gradi, il vento da nord soffia a 30 km/h, il cielo rimane sereno e non c’è alcun rischio di rovesci. Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, la massima di 34 gradi è al di sopra della media stagionale di +7 gradi, ma l’assenza di precipitazioni e il vento debole riducono il pericolo di emergenze termiche.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando il clima è la scusa di tutto

È davvero sorprendente come ogni minima variazione di temperatura diventi automaticamente un “segno globale del cambiamento climatico”, vero? Se la tua tazza di tè è più calda di ieri, la terra sta già andando in fiamme, oppure è solo il tuo termo che ha migliorato l’isolamento?
Ci chiediamo se davvero sia necessario attribuire a un’influenza planetaria ogni fastidioso afoso pomeriggio o ogni pioggerellina improvvisa. Forse il prossimo passo sarà dichiarare guerra al singhiozzo perché, a detta di alcuni, quello è l’ultimo baluardo di un clima in equilibrio. In fondo, la natura ha sempre avuto i suoi umori; perché non accettare la pioggia come una semplice pioggia e lasciare che le previsioni rimangano, almeno, una buona scusa per prendere un caffè più caldo?

Koan del giorno

Monaco: Oggi il sole brilla senza tregua, i termometri segnalano 27 gradi e il vento dolcemente accarezza le scogliere.
Zhaozhou: Voglio sapere se il vento soffia sul mio cuore o se è solo la brezza del mare che mi sfiora.
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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