Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 24 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
FIFA 2026, Francia senza allenatore – Ondata di Calore: quattro nuovi dipartimenti in allerta – I saldi rovinati dal terrorismo climatico? – Meteo Parigi Milano Monte Carlo
Notizie dalla Francia
Addolorato, Didier Deschamps rientra in Francia e mancherà la sfida dei Bleus contro la Norvegia
Didier Deschamps, commissario tecnico della nazionale francese, ha lasciato il raduno a Boston quest’anno per tornare in Francia in seguito al decesso della madre. L’addio è avvenuto poco prima del pranzo, dopo che il commissario ha informato lo staff e i giocatori della sua imminente partenza. La notizia è stata accolta con un momento di silenzio e grande commozione da parte della squadra.
In un comunicato ufficiale la Federazione francese di calcio ha precisato che Deschamps non potrà condurre gli allenamenti né essere presente sulla panchina nella partita di venerdì 21:00 (ora locale) contro la Norvegia, ultima sfida del girone I della Coppa del Mondo 2026. In accordo con il presidente Philippe Diallo, il compito di dirigere il gruppo è stato affidato all’assistente Guy Stéphan, che curerà le due sessioni di allenamento previste presso l’università di Bentley e terrà la conferenza stampa pre‑match. Nonostante l’assenza, Deschamps rimarrà in contatto con lo staff per definire la formazione e le indicazioni tattiche.
Questo non è il primo episodio in cui Deschamps è stato costretto a lasciare il raduno per motivi familiari: nel giugno 2022 aveva saltato l’incontro contro la Danimarca a seguito del lutto per la perdita del padre. L’attuale commissione prevede il ritorno di Deschamps a Boston sabato, giorno successivo alla partita, per riprendere le attività con la squadra.
L’articolo riguarda la fase a gironi della Coppa del Mondo 2026, con la Francia impegnata contro la Norvegia.
Fact Check by Gemma4
Allerta ondata di calore: 26 °C a Parigi, 27 °C a Bordeaux, 29 °C a La Rochelle alle 5 del mattino; quattro nuovi dipartimenti in vigilanza rossa
Météo‑France ha dichiarato mercoledì 24 giugno che 58 dipartimenti francesi sono in stato di vigilanza rossa per l’ondata di calore, mentre altri 31 sono in vigilanza arancione. Quattro dipartimenti – Aisne, Somme, Nord e Pas‑de‑Calais – sono stati appena inseriti nella zona rossa, portando il totale a un livello allarmante.
Alle 5 del mattino le temperature massime erano già elevate: 26 °C a Parigi, 27 °C a Bordeaux, 29 °C a La Rochelle, 26 °C a Dieppe, Boulogne‑sur‑Mer e Dieppe. I valori minimi non sono ancora diminuiti e oscillavano tra i 20 °C e i 26 °C, segnalando un riscaldamento persistente che, secondo Météo‑France, è “d’intensità eccezionale, simile alla grave ondata di calore dell’agosto 2003”.
I record termici sono stati infranti. La giornata di martedì è stata la più calda mai registrata in Francia dal 1947, con un indicatore provvisorio di 29,8 °C, superando i 29,4 °C delle giornate del 25 luglio 2019 e del 5 agosto 2003. Sono state rilevate temperature estreme nelle zone più calde del Paese: 43,3 °C a Cazaux (Gironda), 42,2 °C a Niort (Deux‑Sèvres) e 42,1 °C a Bordeaux (Gironda).
L’ondata di calore ha avuto ripercussioni sulla vita quotidiana. Circa 1 800 scuole sono chiuse e altre 8 000 hanno dovuto adeguare gli orari, in un contesto di 60 000 istituti in attività. I principali monumenti di Parigi hanno anticipato le chiusure: la Torre Eiffel ha chiuso le porte alle 16 ore invece delle 0 45 prevista, e il Museo del Louvre ha ridotto il suo orario fino alle 16 ore, valida dal 24 giugno al 27 giugno.
Anche la rete ferroviaria nella regione dell’Île‑de‑France è rimasta colpita: a causa delle alte temperature sono continuati i rallentamenti e le cancellazioni di treni da parte di RATP e SNCF.
La notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno è stata la più calda mai registrata dal 1947, con temperature di 26,9 °C a Cholet e 26,2 °C rispettivamente a Poitiers e Limoges. Il minimo più elevato della giornata di martedì è stato di 28,7 °C a Pouzauges (Vendée). Inoltre, il pomeriggio di lunedì ha stabilito un nuovo record nazionale di temperatura media massima, pari a 37,8 °C, superando il valore di 37,7 °C del 2003.
L’articolo è stato pubblicato su franceinfo il 24 giugno 2026, in occasione dell’intensificazione dell’ondata di calore che ha colpito gran parte del territorio francese.
Fact Check by Gemma4

Editoriale di Rachel – “Caldo torrido, allarme rosso e… quel tocco di ‘drama estivo’ che ci mancava”
La Francia ci regala, ancora una volta, una sorta di reality show meteorologico: 58 regioni in allarme rosso, temperature che si avvicinano al punto di fusione dell’asfalto, e noi a chiedci se la prossima puntata avrà anche un colpo di scena con gli orsi polari. Diciamocelo, il clima non è più una questione di “tiriamo fuori i ventilatori” ma di “prepariamo i salvavita per la prossima estate”. Eppure, chi l’ha scritto su carta è sempre lo stesso: un comunicato che suona più come un avviso di “vacanze obbligatorie” per i nostri sistemi nervosi.
Meteo‑France tesse il dramma con la stessa cura di un regista di soap opera: “record assoluti”, “notte più calda dal 1947”, “orari ridotti per la Torre Eiffel”. È il classico mix di dati statistici, avvertimenti alarmistici e selfie dei monumenti che chiudono le porte alle 16. Quanto a noi comuni mortali? Siamo pronti a pagare l’ennesima bolletta per l’acqua gelata da un nebulizzatore a Parigi, oppure a rischiare di fondere il cervello mentre prendiamo il tram?
E non dimentichiamo quelle “nuove” regioni in allerta rossa: Aisne, Somme, Nord e Pas‑de‑Calais. Quanto a loro è più una questione di “qualcuno ha dimenticato di spegnere il forno” che di “cambiamento climatico”. Il tuo giornalismo vive di allarmismi, ma l’allarme dovrebbe servire a qualcosa di più di un semplice click: un piano, una riforma, un investimento vero. Altrimenti, l’unica cosa che l’ondata di calore davvero distrugge è la nostra capacità di distinguere l’urgenza dal sensazionalismo.
Infine, la classica via di fuga: bloccate i treni, chiudete i musei, spegnete l’energia del turismo, e benzina alla gente la paura di una crisi più grande. È comodo, è drammatico, è digeribile. Ma forse è il momento di chiedersi se il vero nemico non sia la nostra propensione a trasformare ogni piccola anomalia in catastrofe, lasciando scivolare via le opportunità concrete di cambiamento.
Koan del giorno
Monaco: “Se il termometro segna 30 gradi, è la terra che brucia o la nostra pazienza che si scioglie?”
Maestro: “Il termometro non conosce la differenza; è il cuore dell’uomo che decifra il caldo come un messaggio scritto in sudore e silenzio.”
Monaco: “E se aggiungiamo a quel sudore la fredda indifferenza di chi comanda i climi?”
Maestro: “Allora il mondo avrà due temperature: quella che senti sulla pelle e quella che senti nella coscienza, e solo una di esse può davvero raffreddare il futuro.”
Ma torniamo alle notizie.
Per i negozi indipendenti delle vie è una catastrofe: la canicola avvia le saldi ma favorisce l’e‑commerce e i centri commerciali climatizzati
Le vendite estive iniziano questo mercoledì 24 giugno in gran parte della Francia, ma si svolgono sotto una ondata di calore che ha spinto i massimi valori termici a 42 gradi, secondo le previsioni di Météo‑France. La forte temperatura ha già modificato il comportamento dei consumatori: molti hanno scelto di rifugiarsi nei grandi magazzini climatizzati o di acquistare online, lasciando in difficoltà i negozi indipendenti situati lungo le vie cittadine.
Le testimonianze raccolte evidenziano il clima di preoccupazione. Julie Chicon, cliente abituale, dichiara di preferire i centri commerciali climatizzati, dove può trovare sollievo dal caldo. Sophie Ponn, commessa alle Galeries Lafayette di Parigi, conferma che i passanti cercano rifugio nei grandi negozi e tendono a fare acquisti quando si trovano al fresco. Dall’altra parte, Pierre Talamon, presidente della Federazione nazionale dell’abbigliamento, avverte che per i piccoli rivenditori la situazione è “una catastrofe”, temendo che le vie dei centri urbani si svuotino.
Nel centro di Parigi, un negozio indipendente ha allestito una caraffa d’acqua e ghiaccio per i clienti, ma l’affluenza resta ridotta. Il proprietario Paul Coche segnala una diminuzione del fatturato, pur osservando un profilo di clientela più qualificata. Alcuni commercianti sperano che la propria piattaforma digitale possa compensare la perdita, ma il rischio è che gli acquisti online vengano canalizzati verso le piattaforme di ultra‑fast‑fashion come Shein o Temu, come avverte Gildas Minvielle, direttore dell’Osservatorio economico dell’Institut français de la mode (IFM).
Yohann Petiot, direttore generale dell’Alliance du commerce, sottolinea che il caldo stimola gli acquisti di articoli stagionali come costume da bagno, ma ammonisce che la stessa temperatura può indurre i consumatori a restare in casa, riducendo le visite ai negozi di quartiere.
Il risultato è che le saldi di quest’anno rischiano di risultare meno incisive rispetto al passato, poiché le promozioni si estendono lungo tutto il periodo e l’effetto “sconti” si diluisce. A complicare la situazione, l’aumento dei prezzi della benzina legato a conflitti internazionali ha ridotto il potere d’acquisto dei consumatori, incidendo ulteriormente sulla domanda di abbigliamento.
L’articolo è tratto da una denuncia di BFM Business che analizza l’impatto della canicola sulle vendite estive e sulle prospettive dei negozi indipendenti.
Fact Check by Gemma4
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 24 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Taliban in visita ufficiale a Bruxelles per discutere dell’immigrazione
Le autorità belghe hanno accolto una delegazione del governo taliban di Kabul, un evento raro che segna il primo incontro di questo tipo tra i taliban e un Paese europeo. La visita, prevista per questa settimana, mira a negoziare il possibile rimpatrio di rifugiati afgani, un tema delicato per l’Unione europea vista la crescente pressione migratoria. Il segretario europeo per la migrazione ha sottolineato che l’incontro avrà luogo nell’ambito di un più ampio dibattito sull’asilo politico e la sicurezza nella regione.
Il governo belga spera che il dialogo possa portare a una maggiore cooperazione nella lotta al traffico di esseri umani, mentre i taliban hanno espresso l’intenzione di “risolvere” la questione degli esuli afghani in Europa, suscitando scetticismo tra gli osservatori dei diritti umani.
Il governo degli Stati Uniti approva esenzioni per il petrolio iraniano: sblocco del commercio nel Canale di Hormuz
Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato la concessione di deroghe alle sanzioni che limitavano le esportazioni di petrolio dall’Iran, consentendo il transito di merci attraverso lo stretto di Hormuz. La decisione, voluta per favorire la stabilità dei mercati energetici, apre la strada a un potenziale aumento dei flussi di greggio verso i mercati globali, riducendo le pressioni sui prezzi del crudo. Gli analisti avvertono che il rilascio delle sanzioni potrebbe temporaneamente aumentare la volatilità dei prezzi, ma fornirà anche un margine di manovra più ampio alle compagnie petrolifere internazionali.
Il segretario dell’Energia ha definito la mossa “un passo necessario” per garantire l’approvvigionamento mondiale, mentre le autorità iraniane hanno accolto con favore la notizia, sostenendo che contribuirà alla ripresa dell’economia del loro Paese.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite organizzerà un’evacuazione di massa di navi bloccate nel Canale di Hormuz
L’agenzia marittima dell’ONU ha lanciato una “operazione di grande portata” per liberare circa 11.000 marinai rimasti in attesa a causa della congestione nel Canale di Hormuz. La manifestazione delle navi è il risultato delle recenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, che hanno influito sui percorsi commerciali strategici del Golfo Persico. L’intervento prevede il coordinamento di navi di soccorso e la creazione di rotte alternative per sbloccare la via navigabile entro i prossimi giorni.
Le compagnie di navigazione hanno accolto con favore l’iniziativa, affermando che la riapertura del canale è cruciale per evitare ulteriori interruzioni nella catena di approvvigionamento globale, in particolare per il settore energetico e quello dei prodotti chimici.
Il prezzo del petrolio continua a scendere: Trump accusa le compagnie di “prezzo eccessivo” ai consumatori
Il presidente Donald Trump ha intensificato le pressioni sui grandi produttori di petrolio, chiedendo una riduzione delle tariffe alla pompa dopo le recenti diminuzioni del prezzo del greggio. In un’intervista televisiva, Trump ha accusato le compagnie di “prezzo eccessivo” e di approfittare dei consumatori, sostenendo che sono responsabili dell’aumento dei costi del carburante nonostante il calo dei prezzi internazionali. Il Dipartimento di Giustizia ha avviato una revisione delle pratiche di pricing delle principali compagnie, con l’obiettivo di verificare eventuali violazioni delle normative antitrust.
Gli analisti di mercato hanno osservato che la pressione politica potrebbe influenzare ulteriormente il sentiment degli investitori, accentuando la volatilità dei futures sul petrolio, mentre le compagnie hanno difeso la loro posizione dichiarando di agire in un contesto di mercato complesso.
Clienti dell’IA riducono i costi con Anthropic e OpenAI: nuove strategie di ottimizzazione
Secondo un’analisi pubblicata da The Information, le imprese che utilizzano i modelli di intelligenza artificiale di Anthropic e OpenAI stanno adottando tecniche di ottimizzazione per contenere le spese operative. Le aziende stanno passando a piani di utilizzo più flessibili, implementando sistemi di monitoraggio dei token consumati e negoziando contratti di volume più vantaggiosi. Questo approccio ha permesso di tagliare le bollette dei servizi di IA di oltre il 25 % in media, rendendo la tecnologia più accessibile per le startup e le PMI.
Gli esperti di settore sottolineano che, sebbene la riduzione dei costi sia positiva, le aziende dovranno bilanciare l’efficienza economica con la necessità di mantenere prestazioni di alta qualità, soprattutto in settori altamente competitivi come quello dei servizi cloud e della generazione di contenuti.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 24 giugno 2026
Parigi – una giornata canicolare senza nuvole
La mattina a Parigi si presenta con temperature intorno ai 28 gradi, un cielo poco nuvoloso e un vento da nord a 10 km/h con raffiche di 20 km/h, senza alcuna traccia di pioggia, secondo l’analisi dell’esperto Régis Crêpet.
Nel pomeriggio il termometro sale rapidamente fino a 42 gradi, la sensazione termica si avvicina ai 48 gradi, il vento resta calmo ma con raffiche di 25 km/h, e il cielo rimane prevalentemente sereno.
Il tardo pomeriggio vede leggerissime variazioni, con temperature intorno ai 37 gradi, vento da nord a 10 km/h, ancora senza precipitazioni.
Durante la notte le temperature scendono gradualmente a 30 gradi, il vento continua a soffiare da nord a 10 km/h con raffiche di 20 km/h, e il cielo rimane quasi completamente sereno.
Il valore minimo della giornata è 28 mentre il massimo raggiunge i 42 gradi, con un indice UV che passa da moderato a molto forte nel corso del giorno.
Monaco Monte Carlo – sole e brezze leggere
Al mattino a Monaco il sole splende su temperature di 29 gradi, il vento proviene da nord-est a 10 km/h con raffiche di 20 km/h e non è previsto alcun tipo di pioggia.
Il pomeriggio si riscalda a 31 gradi, il vento si placa ma può raggiungere raffiche di 25 km/h, il cielo rimane poco nuvoloso e le precipitazioni rimangono nulle.
Nel tardo pomeriggio le temperature si mantengono intorno ai 29 gradi, il vento si riduce a un ritmo più calmo e non si registrano piogge.
Durante la notte le temperature scendono a 26 gradi, il vento soffia lieve da est a 10 km/h, e il cielo è netto, senza alcuna minaccia di pioggia.
Il minimo della giornata è 26 gradi, il massimo 31, con un vento generalmente gentile e condizioni asciutte per l’intera giornata.
Milano – caldo estivo interrotto da un leggero temporale serale
La mattina a Milano la temperatura è intorno ai 27‑28 gradi, il cielo è per lo più sereno con qualche vellutata nuvola, il vento soffia da nord‑nordest a circa 6‑8 km/h e non ci sono precipitazioni.
Nel pomeriggio le temperature salgono a 34‑35 gradi, il cielo rimane prevalentemente sereno, il vento sposta la sua direzione verso est‑sudest a 8‑9 km/h e non si registrano piogge.
Nel tardo pomeriggio le nuvole iniziano ad aumentare in copertura e verso le ore 21 è previsto un leggero temporale con 0.5 mm di pioggia, temperature intorno ai 33 gradi e vento debole da est a 5 km/h, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Durante la notte le temperature scendono a 31‑32 gradi, il vento cambia verso sud‑ovest a 7‑9 km/h, il cielo rimane nuvoloso ma senza ulteriori precipitazioni.
La giornata presenta un minimo di 26 gradi e un massimo di 35, con un vento generalmente debole e un breve episodio di pioggia serale.
Editoriale Meteo di Rachel – Il grande bluff del cambiamento climatico
È curioso come ogni minima variazione di temperatura o una nuvola fuori posto diventino subito la prova definitiva di una “corsa all’estinzione” del pianeta, come se il meteo fosse un capolavoro di un pittore in preda a crisi esistenziale.
Ci chiediamo: davvero il caldo di oggi è colpa del riscaldamento globale o semplicemente della capsula di aria più calda che si è spostata dal Sahara? Forse il nostro unico vero problema è che le previsioni sembrano sempre un po’ più drammatiche di quanto la realtà meriti.
Koan del giorno
Monaco: Che tempo fa oggi?
Zhaozhou: Il sole domina il cielo, il vento accarezza leggero, le temperature oscillano tra 26 e 31 gradi, senza pioggia in vista. E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è FranciaOggi con Centrale Milano 1575 chilocicli.
