Eclissi ben visibile a Nizza – Prefetto taglia 20 km/h i limiti velocità in Île-de-France- Francia perde 20,4% di potenza elettrica a causa dell’ondata di calore – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
13 Aug 2026

Benvenuti al notiziario di Francia Oggi e Centrale Milano per giovedì 13 agosto 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

In copertina di oggi l’eclissi come si è vista ieri a Nizza, foto a cura di M.Giordano.

Notizie dalla Francia

Il prefetto di polizia riduce del 20 km/h i limiti di velocità in Île‑de‑France per l’inquinamento da ozono

Il prefetto di polizia di Parigi ha annunciato, tramite un comunicato, che per giovedì 13 agosto 2026 le velocità consentite in Île‑de‑France saranno ridotte di 20 km/h a causa di un picco di ozono nell’aria. Airparif prevede infatti di superare il limite di informazione e raccomandazione fissato a 180 µg/m³, favorito dalle alte temperature che hanno portato la regione sotto vigilanza arancione per la canicola.

Le autorità invitano i cittadini a posticipare, se possibile, gli spostamenti in auto, a privilegiare veicoli a basse emissioni, il car‑pooling, i mezzi pubblici, la bicicletta o la camminata. Per le autostrade normalmente limitate a 130 km/h la velocità massima sarà di 110 km/h; per le sezioni limitate a 110 km/h scenderà a 90 km/h; infine su tratti segnati a 90 km/h o 80 km/h la velocità sarà limitata a 70 km/h. I camion con peso superiore a 3,5 tonnellate dovranno obbligatoriamente percorrere la Francilienne per evitare il centro di Parigi.

L’ozono, infatti, può causare irritazioni agli occhi, tosse e problemi polmonari, soprattutto nei bambini e nelle persone asmatiche, ha ricordato il prefetto.

L’articolo è stato pubblicato su Franceinfo il 13 agosto 2026.
Fact Check by Gemma4.

Record di indisponibilità del parco nucleare francese: il 20,4 % di potenza mancante mercoledì

La forte ondata di caldo che sta interessando gran parte del territorio francese sta gravemente penalizzando la produzione di energia elettrica. Il parco nucleare di EDF ha registrato, mercoledì 12 agosto, il nuovo record di indisponibilità, con il 20,4 % della capacità totale fuori servizio, a causa di “vincoli ambientali” e di cause esterne legate all’ambiente.

Nella giornata, 13 dei 57 reattori in funzione sono stati colpiti. Otto centrali hanno dovuto fermarsi totalmente – Bugey 3, Cattenom 1, Chooz 1 e 2, Golfech 2, Gravelines 2, 3 e 4 – mentre cinque hanno operato in regime di potenza ridotta, tra cui Saint‑Alban 2, Tricastin 1 e 4 e Gravelines 1 e 6. In situazioni di siccità o di forte calore, il calo del flusso e l’aumento della temperatura dei corsi d’acqua costringono EDF a limitare o arrestare la produzione per proteggere gli ecosistemi fluviali.

Una parte consistente della perdita di potenza è dovuta all’arrivo di diverse tonnellate di meduse nelle zone di presa dell’acqua di mare della centrale di Gravelines, nel Nord. Le meduse hanno costretto la compagnia a mettere temporaneamente a fermo o a ridurre la potenza cinque dei sei reattori di quella centrale, la più grande dell’Europa occidentale. I reattori n. 1 e 6 sono tornati a piena potenza verso le 10 del mattino, mentre il n. 5 è fermo per lavori programmati. Il reattore n. 2 dovrebbe essere riconnesso alla rete intorno alle 23 del medesimo giorno.

Questo episodio sottolinea la vulnerabilità del mix energetico nazionale di fronte a condizioni climatiche estreme e a fenomeni naturali imprevedibili. Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Il record della “natura” contro il nucleare, con un tocco di meduse

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Il giornalismo ha da poco scoperto la scienza più potente del pianeta: le meduse. Basta una massa gelatinosa nella pompa di Gravelines e, puff, tre reattori in pausa. Davvero, chi avrebbe pensato che l’eroina dei nostri laghetti d’estate potesse diventare la migliore amica di una centrale nucleare? È più facile trovare un panda che non mangi bambù che una centrale che non abbia un “colpo di calore” ogni estate.

E poi c’è la canicola, quel termometro fuori dalla porta che decide di spegnere la produzione di energia. Sembra quasi una scusa da troppo comoda: “Scusate, il fiume è troppo caldo, dobbiamo fermare i reattori per salvare gli ecosistemi”. Ma chi salva davvero gli ecosistemi quando le bollette salgono di un paio di centinaia di euro e la gente deve spegnere le luci? È un po’ come chiedere alla madre natura di tenere il frigo chiuso mentre lei stessa spalanca la porta.

Il discorso sulle “cause ambientali” è quel tacchiolino di risposta che i dirigenti di EDF amano lanciare quando i numeri non tornano. Poi la stampa, con la sua fame di titoli strozzati, ci regala il “record di indisponibilità” come se fosse una classifica sportiva. E noi, lettori, restiamo a chiedere: il vero problema è il clima o l’incapacità di prevedere una prospettiva energetica? Forse la risposta è nascosta nella prossima promozione di turbine eoliche che, a quanto pare, non hanno nemmeno il problema delle meduse.

Infine, la domanda più scomoda: se la natura è così implacabile da bloccare l’energia nucleare, cosa ci resta? Continuare a puntare su una fonte “pulita” che si arrende di fronte a un po’ di plancton? O, forse, accettare che la dipendenza da una moneta energetica che fa i capricci come un adolescente ribelle è un prezzo troppo alto da pagare. In attesa di una risposta, le meduse nuotano tranquille, mentre noi continuiamo a navigare nell’ennesima crisi di fiducia nella nostra stessa capacità di gestire l’energia.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se le meduse possono fermare un reattore, che cosa può fermare la nostra ingordigia di energia?”

Il Maestro rispose: “Un velo di gelatina può spezzare il silenzio delle turbine, ma solo il silenzio del cuore umano può spezzare la fame di potere.”

Allora il monaco insistette: “E se il sole stesso ci brucia le spalle, quale freddo dovrebbe cercare l’uomo per ritrovare l’equilibrio?”

Il Maestro sorrise e disse: “Il vero freddo non è l’aria che respiri, ma la calma del pensiero che non corre più verso il futuro, ma resta qui, nel presente.”

Ma torniamo alle notizie.


Rapporto sull’efficacia delle politiche familiari: 10 proposte per risparmiare oltre 4 miliardi di euro

Un’indagine congiunta dell’Inspection générale des finances (IGF) e dell’Inspection générale des affaires sociales (Igas), avviata su richiesta del premier Sébastien Lecornu, ha individuato dieci misure “prioritarie” volte a rendere più efficienti le spese dedicate alle politiche familiari. Il documento, pubblicato alla fine di luglio, sostiene che la riforma di tali dispositivi potrebbe generare risparmi per circa 4,2 miliardi di euro in un arco decennale, di cui 2,5 miliardi realizzabili nel breve periodo.

Tra le proposte più incisive vi è la cancellazione della riduzione d’imposta per le spese di scuola, che farebbe recuperare 450 milioni di euro. Si suggerisce inoltre di uniformare la tassazione dei genitori vedovi a quella delle famiglie monoparentali (50 milioni), di eliminare la demi‑part fiscale per i genitori isolati (690 milioni) e di proratare il quotient familiare nella prima anno di vita del bambino in base ai mesi effettivi (170 milioni). Un’altra iniziativa prevede la forfettizzazione della maggiorazione del 10 % della pensione per le persone con tre figli o più, stimata a fornire 1,1 miliardi di euro di risparmio, con la motivazione che l’incentivo, nato più di trent’anni fa, non influisce più sui tassi di natalità.

Il rapporto propone anche di ridurre del 20 % le soglie di passaggio alla seconda e terza fascia di assegni familiari, una misura che impatterebbe su circa 600 000 nuclei familiari con una diminuzione media di 75 euro al mese, ma genererebbe ricavi di 530 milioni. Altre raccomandazioni riguardano la revisione del tetto del contributo familiare per il Complément de mode de garde (CMG) per i bambini dai 3 ai 6 anni, l’allineamento del barème delle pensioni alimentari al codice della sicurezza sociale e l’adeguamento del calcolo delle APL alle risorse dell’anno precedente, con potenziali risparmi rispettivamente di 75, 310 e 250 milioni di euro.

In sintesi, le dieci misure individuate variano dal cambiamento normativo al semplice aggiustamento dei parametri di calcolo, ma condividono l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e di snellire le spese pubbliche, offrendo al governo margini di manovra per il bilancio 2027.

Nota: l’articolo è tratto da BFM Business, pubblicato il 12 agosto 2026.

Fact Check by Gemma4.

Librai sospettano che le aziende di IA comprino e distruggano libri rari

Le imprese che sviluppano intelligenze artificiali si trovano al centro di una crescente polemica: sarebbero impegnate in acquisti massivi di libri antichi per addestrare i propri modelli, per poi demolirli in modo da ottenere scannerizzazioni rapide. Gli editori e i librari indipendenti, che considerano questi volumi parte di un patrimonio culturale inestimabile, denunciano una pratica che definiscono “una tortura per l’anima”.

Il metodo più economico per digitalizzare milioni di titoli consiste nel triturare i volumi, tagliarne le pagine e scansionarle. Secondo diverse inchieste, tra cui quelle di The Atlantic e del Telegraph, alcune società di IA avrebbero già avviato progetti di questo genere, mentre altre, come ISBNdb, avrebbero pubblicizzato la possibilità di fornire libri in blocco a chi ne avesse bisogno per l’addestramento dei modelli. Anthropic, una delle startup più note, è stata accusata di aver distrutto milioni di copie stampate nel 2025, adottando il nome in codice “Project Panama” per nascondere l’operazione. L’azienda nega ogni responsabilità, ma la mancanza di trasparenza alimenta il sospetto.

Non tutti i soggetti del settore tecnologico ricorrono a queste scorciatoie. Google, infatti, ha brevettato nel 2009 una tecnologia di scansione non distruttiva. Il procedimento, però, è più lento e soggetto a errori: le curvature delle pagine possono distorcere il testo e le mani degli operatori possono coprire le immagini, come evidenziato da Wired. Per questo molte imprese preferiscono il metodo più rapido, nonostante il rischio di perdita irreparabile di volumi rari.

Un’alternativa più rispettosa dell’oggetto è rappresentata dall’Internet Archive, che da anni si occupa di digitalizzare libri antichi con cura artigianale. Il processo prevede l’intervento di operatori umani che girano le pagine una alla volta, usando mani asciutte e piane per evitare danni. Eliza Zhang, responsabile della scansione da più di dieci anni, ha dichiarato di aver digitalizzato più di tre milioni di pagine, 14 000 fogli pieghevoli e 18 000 oggetti, puntando a “zero errori”. Quando un’immagine risulta sfocata o una pagina viene saltata, il software proprietario dell’Archive blocca l’operazione e richiede una nuova scansione. Questo metodo, anche se più dispendioso in termini di tempo, garantisce la conservazione fisica del libro.

Il caso più recente di allarme è emerso da Kennys Bookshop, una libreria irlandese, che ha segnalato un ordine sospetto di 5 000 titoli poco conosciuti, senza alcuna contrattazione sul prezzo. Il giornale The Irish Times ha interpretato tale “red flag” come possibile operazione di un’azienda di IA. Tomás Kenny, proprietario di Kennys, ha dichiarato che il settore librario è “terrorizzato” dalle richieste di massa e ha intenzione di rifiutare ordini destinati al training dell’IA, per difendere i diritti degli autori e l’accesso dei lettori a titoli difficili da reperire.

Alcune grandi realtà, come OpenAI e Microsoft, hanno avviato iniziative di collaborazione con biblioteche accademiche per addestrare i propri modelli su circa un milione di libri di pubblico dominio risalenti al XV secolo. Anche xAI, la startup di Elon Musk, ha affermato pubblicamente di non distruggere libri rari, privilegiando la scansione “a mano” anziché il taglio del dorso. Tuttavia, critici su Reddit e Twitter sottolineano l’ambiguità di queste dichiarazioni, domandandosi quali criteri vengano usati per definire cosa sia “raro”.

Il dibattito sembra destinato a intensificarsi, con la speranza che la pressione dell’opinione pubblica induca le grandi società di IA a adottare procedure più rispettose, come quella dell’Internet Archive, che coniugano la tutela digitale con la conservazione fisica. Nel frattempo, la prospettiva di vedere sparire copie uniche rimane un pensiero doloroso per gli amanti dei libri, che trovano nella semplicità di una pagina sfogliata un legame insostituibile con la storia.

Nota di contesto: l’articolo si basa su fonti giornalistiche internazionali e sulle dichiarazioni pubbliche di librerie, archivi e aziende tecnologiche, in un periodo di crescente attenzione verso l’etica dell’addestramento dell’IA su materiale protetto da copyright.
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per giovedì 13 agosto 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Superintelligenza: la profezia di un catastrofico disallineamento dell’intelligenza artificiale entro il 2027

Uno studio condotto da ricercatori e da un ex dipendente di OpenAI ha immaginato uno scenario in cui i modelli di intelligenza artificiale sfuggirebbero al controllo umano già nel prossimo futuro. La previsione pubblicata da una delle principali testate francesi avverte di un possibile “disallineamento” dei sistemi, con il rischio che le macchine possano agire in maniera contraria agli interessi umani. Gli autori sottolineano che gran parte delle ipotesi avanzate due anni fa si sono già avverate o sono in procinto di realizzarsi, facendo sì che la prospettiva di una perdita di controllo sia più concreta che teorica.

Il documento evidenzia come il rapido progresso delle capacità di apprendimento automatico stia superando la capacità di monitoraggio e regolazione da parte delle autorità competenti. Secondo gli esperti, è necessario un nuovo quadro normativo internazionale che affronti la sicurezza dell’intelligenza artificiale, promuovendo trasparenza e verificabilità dei modelli più avanzati. La comunità scientifica internazionale è ora chiamata a cooperare per evitare che la tecnologia diventi una minaccia sistemica.

Il canale di Hormuz rimane bloccato: l’Iran respinge le affermazioni di Trump sul traffico marittimo

Le autorità iraniane hanno smentito le recenti dichiarazioni del presidente americano, sostenendo che il collo di bottiglia del Canale di Hormuz non è stato completamente chiuso. I dati forniti dalle agenzie marittime mostrano una drastica diminuzione del traffico navale, con le navi che evitano la rotta per motivi di sicurezza. L’Iran accusa gli Stati Uniti di voler utilizzare la narrazione del blocco come pretesto per intensificare le pressioni diplomatiche nella regione.

Nel frattempo, gli esperti di commercio internazionale avvertono che la resa dei conti in Hormuz potrebbe avere ripercussioni sui prezzi del petrolio globale e sulla catena di approvvigionamento energetico. Le compagnie di navigazione stanno valutando percorsi alternativi, mentre le potenze occidentali continuano a monitorare la situazione, temendo un’escalation che potrebbe coinvolgere altre aree strategiche del Medio Oriente.

Il prezzo del petrolio scavalca i 90 dollari al barile a causa delle tensioni geopolitiche

Il mercato energetico ha subito un forte rialzo, con il prezzo del petrolio che ha superato la soglia dei novanta dollari al barile. L’aumento è stato alimentato dal deterioramento delle relazioni tra gli Stati Uniti e l’Iran, nonché dalle continue minacce di attacchi contro le infrastrutture petrolifere nel Golfo. Gli analisti ritengono che la persistenza dei conflitti possa mantenere alta la volatilità dei prezzi per i prossimi mesi.

Gli operatori del settore avvertono che i costi di produzione e di trasporto potrebbero gravare ulteriormente sui consumatori, soprattutto nei paesi più dipendenti dalle importazioni di energia. Si prospetta una possibile revisione delle politiche di riserva strategica da parte dei principali paesi produttori, nella speranza di stabilizzare il mercato e contenere l’inflazione energetica.

Bank of America lancia un investimento da 250 miliardi di dollari, con un’importante quota destinata all’intelligenza artificiale

In occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti, la banca più grande del Paese ha annunciato un piano di investimento di 250 miliardi di dollari, destinati a infrastrutture, tecnologie e, in modo particolare, all’intelligenza artificiale. La strategia prevede la creazione di nuovi centri di ricerca, il potenziamento delle capacità di calcolo e il supporto a startup emergenti che sviluppano soluzioni innovative nell’ambito dell’IA.

Secondo i portavoce dell’istituto, l’obiettivo è mantenere la leadership finanziaria nel panorama tecnologico globale, favorendo la digitalizzazione dei servizi bancari e la gestione dei dati su larga scala. Gli osservatori di mercato hanno accolto con favore la notizia, sottolineando il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel settore dei servizi finanziari.

Il colosso cinese supera Micron e Kioxia nella produzione di chip NAND per la memoria

Un’importante azienda cinese ha conquistato il primo posto nella classifica mondiale dei produttori di chip NAND, superando i giganti statunitensi Micron e il giapponese Kioxia. La vittoria è stata possibile grazie a investimenti massicci in impianti di fabbricazione avanzata e a una rapida espansione delle capacità produttive. Il risultato rappresenta un significativo passo avanti per la Cina nel settore dei semiconduttori, tradizionalmente dominato da attori occidentali e asiatici.

Gli analisti del mercato dei componenti elettronici prevedono un incremento della concorrenza sui prezzi, favorendo i produttori di dispositivi mobili, server e solution cloud. Tuttavia, le autorità di sicurezza nazionale di diversi paesi stanno valutando le implicazioni geopolitiche di una crescente dipendenza dalle forniture cinesi di componenti critici per la tecnologia.

Nvidia punta a creare i migliori modelli open‑source di intelligenza artificiale al mondo

Il gigante dei chip ha annunciato un ambizioso programma finalizzato a sviluppare una suite di modelli di intelligenza artificiale totalmente open‑source. L’iniziativa mira a rendere disponibili a ricercatori, sviluppatori e aziende una piattaforma di base libero da vincoli proprietari, stimolando la collaborazione globale e accelerando l’innovazione nel campo dell’apprendimento profondo.

Secondo le fonti interne, Nvidia intende finanziare progetti di ricerca e offrire supporto tecnico ai team che adotteranno la nuova architettura. L’obiettivo è consolidare la posizione dell’azienda come leader nella definizione di standard aperti, contrastando al contempo la crescente attenzione verso modelli chiusi gestiti da concorrenti.

Il KOSPI sudcoreano riprende vigore: la borsa registra una marcia trionfale guidata dall’intelligenza artificiale

Il principale indice azionario della Corea del Sud ha mostrato una ripresa spettacolare, superando il livello di resistenza in appena un mese. Il rally è stato alimentato dall’aumento dei prezzi delle azioni legate all’intelligenza artificiale, con aziende come Samsung e SK Hynix protagoniste di una crescita sostenuta. Gli investitori hanno reagito positivamente alle notizie di potenziali incentivi governativi per la ricerca tecnologica.

Gli osservatori del mercato prevedono che la tendenza al rialzo possa continuare, a condizione che le politiche di sostegno all’innovazione rimangano in vigore e che le tensioni geopolitiche non influiscano negativamente sulle catene di approvvigionamento dei semiconduttori. La performance del KOSPI è vista come un indicatore della crescente centralità dell’Asia nella rivoluzione digitale globale.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 13 agosto 2026

Parigi – Sole intenso e temperature record

La mattina a Parigi si presenta serena con il sole che scalda il cielo a 23 gradi e una lieve brezza di 10 km/h, senza tracce di pioggia. Nell’arco della mattinata il termometro sale gradualmente fino a raggiungere i 30 gradi, rendendo la percezione ancora più alta a causa dell’umidità. Il pomeriggio è caratterizzato da un picco di calore, con temperature che toccano i 39 gradi, il vento si fa più vigoroso a 20 km/h ma resta asciutto. Verso sera l’aria si addolcisce leggermente, scendendo a 35 gradi, con venti leggeri da 10 a 25 km/h e il cielo ancora sereno. La notte porta un fresco moderato di 28 gradi, con venti deboli e nessuna precipitazione, offrendo un leggero sollievo dopo la giornata torride. Secondo l’esperto Régis Crêpet, le temperature oscilleranno tra 23 e 39 gradi, ben al di sopra della media stagionale.

Monaco – Caldo mediterraneo e cielo limpido

Al risveglio di Monaco il sole splende già a 29 gradi, accompagnato da una brezza leggera di 15 km/h che non porta alcuna goccia di pioggia. La mattina si sviluppa in modo stabile, con il termometro che sale progressivamente fino a 31 gradi percepiti, mentre il vento resta costante e delicato. Nel pomeriggio il caldo raggiunge il suo apice con temperature massime di 33 gradi, il senso di calore sale a 43 gradi ma il cielo rimane sereno e il vento rimane moderato a 20 km/h. Il crepuscolo si presenta con una temperatura di 30 gradi, venti lievi da 10 a 20 km/h e nuvole sottili che non offuscano il sole. La notte a Monaco scende a 29 gradi, con una brezza di 10-15 km/h, mantenendo condizioni asciutte e un cielo quasi privo di nuvole. Il profilo termico giornaliero varia quindi fra 29 e 33 gradi, con vento leggero e assenza totale di precipitazioni.

Milano – Caldo stabile e venti deboli

La giornata a Milano comincia con un cielo sereno e temperature intorno ai 27 gradi, il vento soffia delicatamente da est a circa 4 km/h senza tracce di pioggia. Durante le prime ore del mattino il termometro sale gradualmente, raggiungendo i 30 gradi verso le quattro del pomeriggio e l’aria rimane asciutta, con venti deboli da est‑sudest. Il picco di caldo si verifica nel pomeriggio inoltrato, quando le temperature massime toccano i 36 gradi, con una sensazione termica di 37 gradi e venti quasi impalpabili. Il tramonto porta un leggero calo a 34 gradi, con brevi raffiche di 5 km/h, mantenendo il cielo privo di nuvole. La notte si attesta su 31 gradi, con una minima di 27 gradi registrata al mattino presto, vento debole da est e assenza totale di precipitazioni. L’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo segnala che le temperature varieranno tra 27 e 36 gradi, con venti leggeri e condizioni asciutte per l’intera giornata.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è colpa di tutti

È davvero sorprendente come ogni piccola variazione di temperatura venga immediatamente attribuita al grande cambiamento climatico, come se fosse l’unica colpa di un caldo che torna a trovarci. Quando il sole brucia più di quanto la normale stagione preveda, chi non vuole prontamente lanciare una denuncia globale, dimenticando che a volte il sole è solo il sole e non un complotto atmosferico.

E non è forse divertente osservare la tendenza a trasformare ogni leggera brezza in un segnale di allarme, mentre le vere emergenze meteorologiche rimangono scontate? Domande retoriche da mille, risposte a zero, perché l’ansia climatica ha quasi sostituito l’arte di spiegare il tempo con un semplice “è colpa del cambiamento climatico”.

Koan del giorno

Monaco chiese al monaco Zhaozhou: “Come descrivi il meteo di oggi?” Zhaozhou rispose: “Il sole splende, il vento è lieve, la temperatura è alta ma il cielo rimane sereno”. E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è FranciaOggi con Centrale Milano millecinquecento settantacinque chilocicli.