Dopo aver fatto aspettare tutti, Trump arriva da Re a Versailles – Francia in allarme “Canicule”, concerti annullati – Crolla prezzo petrolio – Meteo Parigi Monte Carlo e Milano 

Di Redazione Francia24
18 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 18 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

Dopo aver fatto aspettare tutti, Trump arriva da Re a Versailles – Francia in allarme “Canicule”, concerti annullati – Crolla prezzo petrolio – Meteo Parigi Monte Carlo e Milano

Notizie dalla Francia

Versailles accoglie Donald Trump con un ricevimento da re

Il presidente statunitense Donald Trump è arrivato a Versailles con più di un’ora di ritardo rispetto al programma previsto, dopo una sosta a Evian dove aveva manifestato soddisfazione per gli ultimi incontri del G7.

Reality Check

Non comprendiamo perché l’agenzia France Press, da cui prendiamo la notizia, racconti questa versione: in realtà ha perso tempo all’arrivo all’aeroporto di Orly, dove ha risposto a tutte le domande dei giornalisti presenti, anche quelle più leggere. Chiunque era sintonizzato ieri su CNBC o BBC ha potuto vederlo con i propri occhi.

Re Sole

A destinazione, la Corte del Re Sole ha offerto al leader americano un itinerario ricco di simboli: visita alla celebre Galleria degli Specchi, un mini‑concerto nella Cappella reale e una cena di alto profilo, tutti elementi pensati per soddisfare il suo gusto per il fasto e la doratura.

Il G7, organizzato in Francia, si è modellato per incontrare le aspettative di Trump. Durante il suo intervento, il presidente ha ribadito la propria autorità con la frase “Sono il capo”, ma al contempo si è mostrato più conciliatorio nei confronti del giornalista e dell’ospite francese. Ha espresso entusiasmo per l’accordo negoziato per porre fine al conflitto in Iran, definendo il risultato “un buon lavoro” condiviso da Emmanuel e Brigitte Macron.

Il presidente francese ha colto l’occasione per elogiare il cambiamento di posizione di Trump nei confronti dell’Ucraina, sottolineando una storia di fiducia reciproca: “Ho sempre avuto fiducia nel presidente Trump perché gli ho sempre detto le cose; quando ci sono disaccordi li affrontiamo, ma quando si impegna lo rispettiamo”. Macron ha evidenziato l’impegno degli Stati Uniti su quel tema, considerandolo “importante”.

Sul piano locale, la sontuosa cerimonia ha suscitato opinioni contrastanti tra i residenti di Versailles. Alcuni hanno definito l’accoglienza “probabilmente eccessiva, ma in sintonia con la personalità stessa di Trump”, mentre altri hanno accolto positivamente il lungo attesa di “vedere dei re” nella Città dei Principi, nonostante il pesante apparato di sicurezza abbia complicato la vita quotidiana.

L’articolo è ricavato da un servizio di Franceinfo pubblicato il 17 giugno 2026.
Fact Check by Gemma4

Con la nuova ondata di caldo, i concerti della Festa della Musica rischiano l’annullamento a causa delle alte temperature?

Una nuova ondata caniculare che ha colpito la Francia da mercoledì prevede temperature massime che potrebbero superare i 40 °C in regioni come Poitou‑Charentes, Centre‑Val‑de‑Loire, Île‑de‑France e nella valle del Rodano. L’intensità del caldo, combinata con la grande affluenza prevista per la Festa della Musica del 21 giugno, solleva timori di colpi di calore e disidratazione tra i partecipanti.

Al momento il Ministero dell’Interno non ha ricevuto richieste di cancellazione, ha dichiarato la ministro delegata alla Cittadinanza Marie‑Pierre Vedrenne, aggiungendo che le autorità mantengono contatti costanti con le prefetture e gli organizzatori per predisporre il supporto di vigili del fuoco e della protezione civile in caso di necessità. Se la situazione dovesse aggravarsi, i prefetti hanno la facoltà di vietare o rinviare eventi in zona, soprattutto quando è in vigore una vigilanza rossa. Attualmente sono 26 i dipartimenti in allerta arancione, nessuno però è in rosso.

A Angers, il sindaco Christophe Béchu ha già ordinato l’annullamento di alcuni concerti su piazze caratterizzate da superfici molto calcaree, prive di alberi e di zone d’ombra. Non è la prima volta che il clima interferisce con la manifestazione: nel 2025, alte temperature avevano già costretto all’annullamento concerti a Brive, Tours e Lagord, spingendo altri comuni a distribuire acqua e installare rubinetti per contrastare la disidratazione dei partecipanti.

Le autorità ricordano che le ondate di calore possono rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto per anziani, persone con disabilità o soggetti isolati. È consigliato bere regolarmente, evitare sforzi intensi durante le ore più calde e monitorare eventuali sintomi di colpo di calore, contattando il 15 in caso di emergenza.

L’articolo analizza le conseguenze della canicola in corso sulla Festa della Musica, evento nazionale programmato per domenica 21 giugno 2026.
Fact Check by Gemma4


rachel

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Editoriale di Rachel – Il grande caldo, il grande allarme e la piccola bottiglia d’acqua

Eccoci arrivati al consueto appuntamento estivo: il termometro sale, l’aria si fa pesante e improvvisamente ogni grado in più diventa una notizia da prima pagina. Questa volta la Francia si prepara a una nuova ondata di calore, con punte oltre i 40 gradi in diverse regioni. E naturalmente arriva anche il grande interrogativo: la Festa della Musica del 21 giugno riuscirà a sopravvivere al sole impietoso?

Le autorità fanno il loro mestiere: controllano, organizzano, preparano vigili del fuoco e protezione civile. È giusto. Un evento con migliaia di persone sotto il caldo richiede prudenza, acqua disponibile e attenzione soprattutto per le persone più fragili. A volte basta poco per evitare problemi seri: una zona d’ombra, una bottiglia d’acqua, un po’ di buon senso.

Poi però entra in scena il grande teatro del racconto climatico. Questa mattina abbiamo ascoltato per minuti interminabili il messaggio secondo cui “mai nella storia della Terra” ci sarebbe stato un giugno così caldo. Una frase spettacolare, sicuramente efficace. Peccato che la storia della Terra sia un libro immenso, mentre le misurazioni meteorologiche sistematiche risalgono a un periodo molto più breve. La precisione scientifica, a volte, dovrebbe essere accompagnata anche dalla precisione delle parole.

E qui nasce il problema: informare è una cosa, trasformare ogni fenomeno in una narrazione permanente di colpa è un’altra. Il cittadino che prende l’auto, viaggia o sale su un aereo viene spesso messo al centro del racconto come principale responsabile di ogni anomalia climatica. Ma la realtà è più complessa: la crescita della popolazione mondiale, passata in pochi decenni a oltre otto miliardi di persone, ha modificato profondamente consumi, produzione e pressione sulle risorse.

Forse il messaggio più utile non è quello che cerca un colpevole quotidiano, ma quello che insegna ad adattarsi. Il caldo esiste, continuerà a esistere, e una società moderna deve imparare a gestirlo meglio.

Quindi sì: partecipiamo alla Festa della Musica, ascoltiamo concerti, usciamo di casa. Ma portiamoci dietro una cosa molto semplice. Una bottiglia d’acqua. O, come si dice elegantemente qui in Francia, una gourde. A volte la soluzione più rivoluzionaria è anche la più antica: prepararsi.


Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou:
“Maestro, quando il sole brucia la terra e tutti cercano riparo, dove si trova la saggezza?”

Zhaozhou rispose:
“Nella bottiglia d’acqua che hai dimenticato a casa.”

Il monaco chiese:
“Ma una bottiglia d’acqua è solo una cosa ordinaria. Come può contenere la saggezza?”

Zhaozhou rispose:
“Perché l’uomo cerca risposte nel cielo mentre dimentica ciò che ha nelle mani.”

Un altro monaco chiese a Zhaozhou:
“Se il caldo è colpa di qualcuno, chi devo accusare?”

Zhaozhou rispose:
“Accusa il sole e ti brucerai. Accusa te stesso e perderai l’ombra. Cerca invece un albero e siediti.”

Il monaco chiese:
“Allora il mondo non deve cambiare?”

Zhaozhou rispose:
“Il mondo cambia sempre. Il saggio cambia anche il modo in cui lo attraversa.”

 


Il prezzo del petrolio crolla dopo l’accordo USA‑Iran e le previsioni di un surplus di offerta per il prossimo anno

Il mercato del petrolio ha registrato un netto ribasso giovedì in seguito alla firma di un accordo tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian, volto a porre fine al conflitto in Medio Oriente. Il future Brent per consegna ad agosto è sceso dell’1,13 % a 78,65 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate per luglio ha subito una flessione dell’1,26 % a 75,82 dollari.

Durante la conferenza stampa, Trump ha avvertito che gli Stati Uniti “samunteranno” sull’Iran qualora Teheran non rispettasse gli impegni presi, dichiarando la volontà di intervenire militarmente se necessario. Questa dichiarazione ha aggiunto una nota di incertezza nonostante il nuovo patto diplomatico.

Parallelamente, l’International Energy Agency ha pubblicato nel suo ultimo report mensile l’aspettativa di un significativo eccesso di offerta di petrolio per il 2027. Secondo l’agenzia, la produzione globale dovrebbe scendere a 102,4 milioni di barili al giorno nel 2026 per poi risalire a 110,3 milioni nel 2027, creando quello che definisce un “surplus” di mercato. L’organizzazione ha sottolineato che una risoluzione duratura del conflitto in Medio Oriente potrebbe accelerare l’aumento dei volumi di approvvigionamento, contribuendo a questo scenario di eccesso.

Un’analisi di New York Life Investment Management ha osservato che, sebbene la diminuzione dei prezzi del petrolio possa ridurre il rischio di una nuova ondata inflazionistica, la situazione non può ancora essere definita “tutto a posto”. Il rapporto evidenzia che il prezzo del petrolio resta sopra i livelli pre‑conflitto, che la normalizzazione delle rotte di spedizione richiederà tempo e che le scorte strategiche necessitano ancora di essere ricostituite.

Il calo dei prezzi è avvenuto nella stessa giornata in cui le autorità statunitensi e iraniane hanno siglato un memorandum per terminare le ostilità, mentre le previsioni dell’IEA suggeriscono un mercato del petrolio più abbondante già dal prossimo anno.
Fact Check by Gemma4


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Da Parigi sono Rachel Costa.

Cuba approva nuove riforme economiche verso il mercato libero

Il partito comunista cubano ha votato all’unanimità una serie di modifiche legislative volte a liberalizzare l’economia. Le misure prevedono la riduzione del numero di dipendenti statali, l’apertura di settori chiave agli investimenti privati e la promozione di partnership con capitali esteri. Il presidente Raul Castro ha sottolineato che l’obiettivo è stimolare la crescita e ridurre la dipendenza dalle importazioni di beni di prima necessità.

Gli analisti internazionali avvertono che queste riforme potrebbero dare una spinta al turismo e alle esportazioni, ma temono anche possibili tensioni sociali decorrenti dalla riduzione di posti di lavoro nel settore pubblico. La risposta dei mercati è stata cauto ottimismo, con gli investitori che osservano da vicino il percorso di apertura di un paese che, fino a pochi mesi fa, era considerato chiuso al capitale privato.

Trump e il presidente iraniano Pezeshkian firmano un memorandum per porre fine alla guerra

In un impetuoso annuncio da Evian, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha stretto un accordo con il nuovo presidente iraniano Ebrahim Pezeshkian. Il documento, firmato di fronte ai leader del G7, prevede la cessazione delle ostilità, la rinuncia dell’Iran a sviluppare un programma nucleare e un pacchetto di aiuti da 300 miliardi di dollari per la ricostruzione del paese. Gli Stati Uniti hanno inoltre promesso di rimuovere le sanzioni del 1979 e di facilitare il ritorno degli asset iraniani bloccati.

Le reazioni internazionali sono state contrastanti: alcuni paesi europei hanno accolto con favore il gesto, vedendolo come una possibilità di stabilità nella regione, mentre altri hanno espresso scetticismo sulla sostenibilità a lungo termine del trattato. Gli esperti di geopolitica sottolineano che il successo dipenderà dalla capacità di entrambe le parti di rispettare gli impegni e di gestire le pressioni interne contrarie al concedersi concessioni.

Kevin Warsh, nuovo presidente della Fed, mantiene i tassi d’interesse

Il nuovo governatore della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha tenuto la sua prima riunione di politica monetaria mantenendo invariati i tassi di interesse al livello del 5,25 %. In una dichiarazione più concisa rispetto ai precedenti incontri, Warsh ha evidenziato l’intenzione di contenere l’inflazione senza ricorrere a ulteriori aumenti. La decisione è stata accolta con sorpresa dagli operatori di mercato, che temevano una svolta più aggressiva, ma allo stesso tempo ha rafforzato la fiducia nella stabilità del sistema finanziario americano.

Analisti di diversi istituti hanno osservato che la Fed sembra aver trovato un equilibrio delicato tra la lotta contro l’inflazione e la necessità di evitare una recessione. Le prospettive per il prossimo trimestre dipenderanno dall’andamento dei dati occupazionali e dai prezzi dell’energia, settori che rimangono particolarmente volatili.

Le cinque conclusioni chiave del primo incontro di Kevin Warsh alla Fed

Durante la sua prima conferenza stampa, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha delineato cinque punti fondamentali che guideranno la politica monetaria. Primo, ha sottolineato che l’obiettivo primario resta la stabilità dei prezzi, con un target d’inflazione fissato al 2 %. Secondo, ha indicato che la Fed adotterà un approccio più cauto, evitando tagli improvvisi dei tassi fino a quando la crescita del PIL non mostrerà segnali di rallentamento netto.
Terzo, Warsh ha evidenziato il ruolo crescente delle dinamiche del mercato del lavoro, indicando che un mercato troppo stretto potrebbe spingere verso misure più restrittive. Quarto, ha parlato dell’importanza di monitorare le pressioni sui prezzi dell’energia, dato il loro impatto sul consumo globale. Infine, ha concluso che la Fed rimarrà flessibile, pronto ad aggiustare la politica in risposta a eventi macroeconomici imprevisti.

Gli osservatori di mercato hanno accolto con favore la trasparenza del nuovo capo della Fed, ritenendo che queste linee guida possano ridurre l’incertezza e fornire una base più stabile per le decisioni di investimento nei prossimi mesi.

Il divieto su Anthropic solleva preoccupazioni in OpenAI e nell’intero settore IA

Un recente provvedimento che vieta a Anthropic di assumere talenti stranieri ha scatenato un dibattito acceso nel mondo dell’intelligenza artificiale. La decisione, presa da autorità statunitensi per motivi di sicurezza nazionale, impedisce a ricercatori non americani di accedere a progetti sensibili di IA generativa. OpenAI ha espresso timori che tale restrizione possa creare un “effetto domino”, limitando la collaborazione internazionale e rallentando il progresso tecnologico.
Le startup del settore temono che la misura possa alimentare una corsa al riarmo tra le grandi aziende, spingendo a chiudere ulteriormente le proprie piattaforme a talenti esteri. Alcuni esperti hanno suggerito che una risposta più equilibrata, con controlli mirati anziché un divieto totale, sarebbe più efficace per proteggere la sicurezza senza soffocare l’innovazione.

Nel frattempo, i legislatori stanno valutando nuove normative che mirino a regolare l’uso dell’IA senza compromettere la competitività globale degli Stati Uniti. La questione rimane aperta, con il settore che osserva attentamente le prossime mosse dei governi.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 18 giugno 2026

Parigi – Sole splendente con picchi di caldo

Mattina serena con temperature intorno ai 21 gradi, vento debole da sud‑ovest a 15 km/h e cielo quasi privo di nuvole. Il pomeriggio si accende con un caldo intenso, massime che toccano i 36 gradi, vento più vigoroso da sud a 40 km/h, ma senza alcuna precipitazione. La sera il cielo si fa più nuvoloso, le temperature scendono a circa 30 gradi, con venti da nord‑est a 35 km/h e una lieve probabilità di pioggia del 25 %. La notte porta un fresco più mite, minime intorno ai 26 gradi, vento calmo da nord a 20 km/h e assenza di pioggia. Secondo l'”esperto Régis Crêpet”, la giornata sarà canicolare, con temperature di 9 °C sopra la media stagionale. In sintesi, massime 36, minime 21, venti da 15 km/h a 40 km/h, nulla di piovoso se non qualche goccia serale.

Monaco Monte Carlo – Caldo mediterraneo e limpidezza

La mattina a Monaco si presenta luminosa con temperature di 24 gradi, vento leggero da est a 20 km/h e cielo praticamente sereno. Nel pomeriggio il sole continua a dominare, con temperature che salgono a 28 gradi, vento da sud‑est a 20 km/h e nessuna traccia di pioggia. La sera le temperature scendono leggermente a 24 gradi, con un vento più calmo da sud a 15 km/h e ancora assenza di precipitazioni. La notte porta un fresco di 22 gradi, vento debole da sud‑ovest a 10 km/h e cielo sereno. In questa giornata di alta pressione, il clima è stabile e asciutto, con massime 28, minime 24, venti moderati e nessuna pioggia in vista.

Milano – Ondata di caldo con brezze lievi

Al sorgere del sole, Milano registra una temperatura di 25 gradi, vento debole da nord‑nord‑est a 4 km/h e assenza di pioggia. Durante la mattinata le temperature crescono gradualmente, raggiungendo i 30 gradi in tarda mattinata con venti deboli da est‑sud‑est. Il pomeriggio porta il culmine del caldo, con massime che toccano i 35 gradi, venti leggeri da sud‑sud‑est a 3 km/h e nessuna precipitazione. La sera, le temperature rimangono alte intorno ai 34 gradi, con venti più consistenti provenienti da sud‑sud‑ovest a 3 km/h e senza pioggia. La notte rimane calda, minima di 24 gradi, con venti leggeri da sud‑ovest a 10 km/h e cielo sereno. L'”esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo” sottolinea la forte ondata di calore e la persistenza di temperature notturne sopra i 23 gradi. In sintesi, massime 35, minime 24, venti vari da 4 km/h a 15 km/h e assenza di pioggia.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è sempre colpevole

Che sorpresa, il termometro segna 30 °C e subito qualcuno inizia a proclamarlo “la prova definitiva del cambiamento climatico”. Ma davvero dobbiamo attribuire ogni sudore di più a una misteriosa forzatura globale, oppure semplicemente riconoscere che l’estate è calda di natura? Un giorno di sole non è ancora la fine del mondo, è solo la stagione che fa il suo corso, non una sentenza di giudizio da parte di un pianeta ipercritico.

E allora, perché noi giornalisti meteo dobbiamo sempre scambiarci battute di “cambiamento” ogni volta che una nuvola si forma? È come se ogni temporale fosse una piccola rivolta contro l’ordine naturale, come se il vento fosse un “colpevole” di una trama climatica più ampia. Vediamo se, un po’ di ironia, può calmare la paranoia e riportarci a parlare semplicemente di temperature e venti, senza dover citare l’apocalisse climatica a ogni previsione.

Koan del giorno

Monaco: “Il cielo è limpido, il sole splende, il vento è leggero, cosa mi dice il meteo?”
Zhaozhou: “Ti dice che, mentre cerchi di capire il vento, il sole è già caduto dietro le montagne e il tempo è forse una domanda senza risposta.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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