Censurato  Polymarket e obbligo di carta d’identità per i social, la Francia di Macron verso la deriva autoritaria – Sébastien Lecornu non è ottimista sul deficit pubblico – Scioperi nei trasporti – Meteo Parigi Milano Monte Carlo

Di Redazione Francia24
22 Jul 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 22 luglio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 Notizie dalla Francia

Francia: divieto di Polymarket e obbligo di carta d’identità per i social, una deriva autoritaria

La Francia ha varato, in una sola settimana, due provvedimenti che i critici definiscono una crescente allontanamento dai principi delle democrazie occidentali. Il primo è il divieto di Polymarket, la piattaforma di “prediction markets” che consente di scommettere su eventi politici, sportivi e culturali. Il governo ha imposto il blocco del sito e prevede sanzioni per chi, anche attraverso l’uso di una VPN, accede alla piattaforma e ne diffonde contenuti su siti francesi. L’obiettivo, a detta delle autorità, è evitare che previsioni scomode o potenzialmente imbarazzanti per la classe politica possano circolare liberamente.

Il secondo provvedimento, approvato ieri dal Parlamento, istituisce per la prima volta in Europa il divieto di accesso ai social network per i minori di quindici anni. Per far rispettare la norma, tutti gli utenti, anche gli adulti, dovranno identificarsi mediante la carta d’identità digitale prima di poter accedere a piattaforme come Facebook, Instagram o TikTok. Le autorità assicurano che il processo avverrà su un sito “sicuro”, ma la recente fuga di dati dei sistemi sanitari pubblici ha riacceso i timori sulla protezione delle informazioni personali dei cittadini.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Aurea, nota attivista seguita anche dal sindaco di Nizza, Éric Ciotti, ha definito il giorno del voto “un giorno oscuro per la democrazia e la libertà di espressione”, aggiungendo che la Francia, “paese dei Lumi”, è divenuta “paese dell’oscurantismo e della censura”. Il suo messaggio, condiviso su X, avverte che l’obbligo della carta d’identità rappresenta un pretesto per sorvegliare la popolazione e minaccia di trasformare l’Europa in un nuovo regime di controllo digitale.

Le critiche sottolineano che, mentre le scommesse tradizionali sui cavalli o i gratta e vinci rimangono legali e addirittura profittevoli per lo Stato, i mercati predittivi come Polymarket sono stati censurati, evidenziando una disparità di trattamento. Inoltre, l’obbligo di identificazione per i social è visto come un passo verso una sorveglianza di massa, con il rischio di aumentare il numero di attacchi informatici e di restringere la privacy dei cittadini.

Il provvedimento è stato approvato dal Parlamento francese e sta suscitando dibattiti sull’equilibrio tra protezione dei minori, libertà di espressione e diritto alla privacy.
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La ministra Monique Barbut presenterà le sue dimissioni al Consiglio dei ministri di mercoledì

La ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, ha comunicato che presenterà la sua carta di dimissioni al presidente della Repubblica entro la riunione del Consiglio dei ministri prevista per mercoledì. La decisione, resa nota da fonti vicine alla ministra, è il risultato di un forte disaccordo con il progetto di legge d’emergenza agricola recentemente approvato dal Parlamento.

Nominale dal governo di Sébastien Lecornu nell’ottobre 2025, Barbut ha espresso la sua opposizione al testo, in particolare alla previsione di una reintroduzione degressiva di due pesticidi, l’acetamipride e il flupyradifurone, precedentemente vietati in Francia. Il provvedimento, inserito da un emendamento parlamentare e confermato nella commissione mista, consentirebbe all’ANSES di autorizzare l’uso di tali sostanze in filiere agricole in difficoltà, come la nocciola.

Durante un incontro a Matignon, il primo ministro Lecornu ha ricevuto la ministra a metà giornata. In un breve comitato serale Barbut ha dichiarato di non vedere altra via se non quella delle dimissioni, aggiungendo che la sua permanenza dipenderà dalla risposta del presidente alla sua richiesta. Ha anche sottolineato che il vero motivo del suo allontanamento è l’assenza di un dibattito governativo sulla questione, non il contenuto specifico dell’articolo sull’acetamipride.

La legge d’emergenza agricola, approvata definitivamente dal Parlamento il 21 luglio, prevede misure di sostegno a filiere in crisi e l’autorizzazione di deroghe per alcuni pesticidi, suscitando critiche da parte di ambientalisti e di alcuni settori dell’agricoltura. La decisione di Barbut pone sotto ulteriore pressione il governo Lecornu sulla gestione della politica agricola e ambientale.

La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla sostenibilità delle pratiche agricole francesi, in un contesto di crescente tensione tra esigenze di produttività e tutela ambientale.
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rachel

Editoriale di Rachel – La grande fuga della ministra verde

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

La notizia della dimissione di Monique Barbut è più spettacolare di un reality show: ministro che si autodistrugge perché il governo ha osato inserire nel testo un paio di pesticidi “in via di deroga”. Ma davvero si può parlare di “grave violazione dei valori ecologisti” quando la stessa legge è frutto di un emendamento parlamentare, non di un capriccio del premier? Il litigio sembra più una sceneggiatura pronta per vendere titoli su Facebook che un serio dibattito politico.

Eppure, la barra di Barbut è così alta che non basta più dire “no” a un singolo prodotto chimico: bisogna dimettersi, perché “se sei ministro, devi esserlo davvero”. Una logica quasi aristotelica, se Aristotele avesse creduto che la sola dignità si mantenga con l’atto di lasciare il posto. Non è forse più efficace continuare a lottare dall’interno, magari chiedendo una revisione più trasparente, invece di trasformare il Consiglio dei ministri in un teatro d’assedio?

C’è poi il già noto gioco delle parole: “se la mia dimissione è accettata, parto; se è rifiutata, dipende da cosa si dice”. Un enigma degno di un indovinello di Gollum, ma che invece nasconde una verità scomoda: il potere di decidere cosa sia “accettabile” è nelle mani di chi, in quasi tutti i casi, sembra più interessato a mantenere i contatti con l’industria agrochimica che a proteggere le api. La contraddizione è così evidente che persino i lupi, ora tornati in libertà, sembrerebbero più coerenti di questi politici.

Infine, la stampa di franceinfo riporta la notizia con un tono quasi neutro, ma l’assenza di approfondimenti su chi abbia realmente spinto per l’inserimento dei pesticidi trasforma il tutto in un semplice comunicato stampa. Dove sono le indagini, le fonti, le testimonianze di agricoltori o scienziati? Sembra che tutti noi siamo invitati a guardare il fuoco da lontano, mentre l’incendio dell’agricoltura continua a bruciare i principi fondamentali di una transizione ecologica.

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché una ministra che difende la terra sceglie di dimettersi quando il governo le permette di reintrodurre pesticidi proibiti?

Maestro: Perché la dignità, quando è sospesa su un filo di principio, preferisce cadere piuttosto che camminare su terreni scivolosi; il gesto è una vela che indica la tempesta che si avvicina.

Monaco: E se la sua dimissione fosse rifiutata, quale verità potrebbe emergere da quel silenzio?

Maestro: Il silenzio è l’eco di una legge che parla con la voce dei lupi e dei fiori; la verità è che né il potere né la coscienza hanno bisogno di un palco per manifestarsi, ma solo di chi ascolta.

Ma torniamo alle notizie.

 


“Non molto ottimista”: il Premier Sébastien Lecornu preoccupa gli obiettivi di deficit pubblico

Il ministro dell’Economia, Sébastien Lecornu, ha dichiarato a Paris Match che il governo francese non potrà “sospendere tutte le decisioni”, soprattutto quelle di natura budgétaire, fino alle elezioni presidenziali dell’anno prossimo. L’espressione “non molto ottimista” è stata usata per descrivere la sua valutazione sulla fattibilità degli obiettivi di riduzione del deficit fissati per i prossimi due esercizi.
Il Premier ha evidenziato che il livello attuale di debito e deficit limita la capacità di manovra dello Stato, mettendolo in una posizione di vulnerabilità. Ha sottolineato l’onestà nel proporre una linea di indirizzo di politica fiscale ora, ma anche l’umiltà di accettare che i cittadini possano decidere di modificarla in futuro, in nome della democrazia.
Per il 2026 il governo punta a un deficit pari al 5 % del Prodotto Interno Lordo, a seguito del 5,1 % previsto per il 2025. Lecornu ha attribuito le difficoltà a fattori imprevisti, tra cui la guerra in Iran che ha innalzato i prezzi dell’energia e i costi aggiuntivi dell’attività militare francese nel Golfo.
Guardando al 2027, il Premier ha rimandato la realizzazione di “riforme strutturali, anche se modeste”, alla capacità del governo di attuarle, sostenendo che senza tali misure la riduzione del deficit sarà estremamente difficile. Nonostante la mancanza di una maggioranza parlamentare stabile e il clima pre‑elettorale, Lecornu ha ribadito la necessità di approvare entro l’inverno un nuovo bilancio, per evitare che l’attuale governo ostacoli il mandato del futuro presidente eletto a maggio.
In sintesi, Lecornu avverte che il rispetto dei parametri di deficit stabiliti per il 2026 e il 2027 è incerto, a causa di pressioni esterne, delle spese difensive e delle difficoltà politiche interne, ma conferma che la riduzione del deficit rimane una priorità imprescindibile.

Intervista rilasciata a Paris Match poco prima dell’avvio della campagna elettorale presidenziale, in un contesto di elevata tensione sui conti pubblici francesi.
Fact Check by Gemma4


Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 22 luglio 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Zelensky licenzia il comandante in capo dell’esercito ucraino

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la rimozione di Oleksandr Syrskyi, capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate, in seguito a una serie di proteste interne e a critiche sul suo stile di comando. La decisione arriva in un momento delicato, con l’Ucraina ancora impegnata in un conflitto prolungato contro la Russia e la necessità di mantenere alta la morale delle truppe. Gli analisti militari sottolineano che il cambio di vertice potrebbe responsabilizzare ulteriormente le operazioni sul campo, ma al contempo crea una fase di transizione delicata per le forze ucraine.

Il minaccia dell’Hormuz a Teheran rischia ripercussioni globali, avverte Rubio mentre gli Stati Uniti colpiscono l’Iran per l’undicesima notte consecutiva

Il senatore americano Marco Rubio ha lanciato un avvertimento sull’escalation militare nella zona dello Stretto di Hormuz, dove le forze statunitensi hanno effettuato un nuovo attacco all’Iran. Rubio ha evidenziato come la tensione, alimentata da retoriche aggressive, possa destabilizzare i mercati energetici mondiali e interrompere le rotte commerciali che attraversano il Golfo Persico. Gli esperti di geopolitica rimarcano il rischio di un ampliamento del conflitto, dato che l’Iran ha promesso di rispondere a ogni offensiva, aumentando la probabilità di un coinvolgimento più ampio di alleati regionali.

La spinta di Trump per i chip IA “made in USA” colpisce i margini di TSMC

Il presidente Donald Trump ha rinnovato la pressione sul settore dei semiconduttori, imponendo l’acquisto di chip per intelligenza artificiale prodotti negli Stati Uniti. Questa misura ha avuto un impatto negativo sui margini di TSMC, il più grande produttore di chip al mondo, costretto a rivedere la propria strategia di pricing. Gli analisti di mercato prevedono che la politica di “buy American” possa incentivare la ramp-up di capacità produttive locali, ma al contempo ridurre la competitività dei fornitori asiatici, con potenziali effetti a catena sui costi dei dispositivi elettronici.

37,5 miliardi di dollari: il costo della guerra in Iran secondo il segretario alla Difesa statunitense

Il segretario della Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha stimato che il conflitto con l’Iran sta già costando 37,5 miliardi di dollari, una cifra in aumento rispetto alle stime precedenti. La valutazione comprende spese operative, supporto logistico ai sistemi di difesa aerea e costi per la ricostruzione di infrastrutture colpite. Gli osservatori militari avvertono che, se le ostilità dovessero protrarsi, il bilancio della difesa americana potrebbe subire un ulteriore peso, influenzando le decisioni di spesa in altri settori strategici.

La BCE seleziona 36 banche per testare l’euro digitale nel 2027

La Banca Centrale Europea ha annunciato la scelta di 36 istituti bancari, tra cui BPCE e Revolut, per partecipare a una fase sperimentale dell’euro digitale prevista per il 2027. L’obiettivo è valutare la fattibilità di una moneta digitale di Stato, migliorare la velocità di regolamento dei pagamenti e aumentare la sicurezza delle transazioni elettroniche. Gli esperti di finanza digitale ritengono che il progetto possa rappresentare un passo fondamentale verso l’adozione più ampia di tecnologie blockchain nel sistema bancario europeo.

La rapida crescita di Mercor si basa sui maggiori colossi dell’IA, secondo documenti

Un’indagine esclusiva rivela che la startup Mercor ha accelerato la propria espansione grazie a partnership strategiche con i più grandi attori dell’intelligenza artificiale, tra cui Google e Microsoft. I documenti mostrano accordi di licenza e accesso privilegiato a modelli IA avanzati, che hanno permesso a Mercor di lanciare prodotti con capacità di elaborazione senza precedenti. Gli analisti di mercato prevedono che questo modello di alleanza possa diventare una scena ricorrente nel settore delle tecnologie emergenti.

L’incubatore IA di Meta sviluppa un concorrente di OpenRouter per ridurre i costi di programmazione

AAI Labs, l’incubatore interno di Meta dedicato all’intelligenza artificiale, sta lavorando a una piattaforma simile a OpenRouter, con l’obiettivo di ottimizzare i costi di utilizzo dei modelli IA nelle applicazioni aziendali. La nuova soluzione prevede il routing di richieste verso modelli meno costosi quando possibile, mantenendo comunque prestazioni elevate. Se il progetto verrà commercializzato, potrebbe cambiare il modo in cui le imprese gestiscono le proprie infrastrutture di IA, rendendo più accessibili le tecnologie avanzate anche a piccole e medie realtà.

Trump prevede tariffe del 100% sui farmaci generici a partire dal 2028

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un nuovo regime tariffario che imporrà il 100% di dazi sui farmaci generici importati a partire dal 2028, con l’obiettivo di rilocalizzare la produzione farmaceutica negli Stati Uniti. L’intervento, giustificato dal desiderio di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento interno, ha suscitato preoccupazioni tra le compagnie farmaceutiche e i consumatori per l’implicazione di aumenti di prezzo. Gli economisti avvertono che la misura potrebbe innescare una contrazione della disponibilità di farmaci a prezzi contenuti, con effetti negativi sulla spesa sanitaria delle famiglie americane.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 22 luglio 2026

Parigi – Giornata serena e calda

La mattina a Parigi presenta cieli poco nuvolosi con temperature intorno ai 16°, un leggero vento da ovest di circa 10 km/h e nulla da segnalare in termini di piogge (secondo esperto Régis Crêpet).
Nel pomeriggio il sole domina il cielo, spingendo le temperature a 27°, vento moderato da ovest a 15 km/h e ancora assenza di precipitazioni.
Il tardo pomeriggio e la sera si godono un cielo ormai quasi privo di nuvole, con temperature che scendono a 25°, vento che rimane stabile a 15 km/h e senza rischio di pioggia.
Durante la notte il cielo si rischiara ulteriormente, le temperature si attestano sui 18°, il vento resta lieve a 15 km/h e il rischio di precipitazioni rimane nullo.
Le temperature minima e massima della giornata saranno rispettivamente 16° e 27°, con venti deboli‑moderati per tutta la giornata.

Monaco Monte Carlo – Soleggiato e secco

La mattina a Monaco è caratterizzata da un cielo sereno che si fa leggermente nuvoloso, tempeste intorno ai 25°, vento moderato da est di 15 km/h e nessuna possibilità di pioggia.
Nel pomeriggio il sole brilla intensamente, le temperature salgono a 30°, il vento rimane costante a 15 km/h proveniente da est‑sudest, senza alcuna traccia di precipitazioni.
La serata mantiene condizioni di bel tempo, con temperature intorno ai 27°, venti più leggeri di 10 km/h da est e assenza totale di piogge.
Durante la notte il cielo si vela lentamente, la temperatura scende a 24°, il vento si indebolisce a 10 km/h da est e il cielo resta asciutto.
Minima della giornata 25°, massima 30°, vento moderato durante il giorno, nessuna precipitazione prevista.

Milano – Caldo stabile con venti leggeri

Al mattino Milano registra un cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, temperature attorno ai 23°, vento debole da est‑nordest di 3‑4 km/h e precipitazioni assenti (secondo esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo).
Nel pomeriggio le temperature salgono gradualmente fino a toccare i 29°, con venti da est‑sudest che aumentano a 5‑6 km/h, mantenendo il cielo asciutto.
Il tardo pomeriggio vede la temperatura discendere leggermente a 26‑27°, vento secco da est‑sudest di circa 5 km/h e nessuna traccia di pioggia.
Durante la sera il clima resta stabile, temperature intorno ai 24°, vento leggero di 4‑5 km/h da est e senza precipitazioni.
La notte porta una minima di 22°, venti ancora deboli da est, cielo sereno e assenza totale di pioggia.
Minima e massima previste 22° e 29°, venti leggeri per tutta la giornata, senza rischio di piogge.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando tutto è colpa del clima

C’è chi sembra credere che ogni temperatura al di sopra di 25° sia un segnale di fine del mondo, ma davvero il nostro gusto per un gelato più grande è direttamente collegato allo “scarso equilibrio climatico” o è solo una scusa per abbandonare la palestra?
E allora perché, al primo soffio di vento, tutti pronti a scrivere un’epica denuncia sul cambiamento climatico, mentre ignorano che il cancro ha già da tempo dei vantaggi nella pubblicità? Forse la risposta è più semplice: la nostra fecondata ingenuità ci fa dimenticare che il meteo è, in fondo, solo l’atmosfera che fa il suo lavoro.

Koan del giorno

Monaco: “Se il sole è così forte, perché non porti un cappello?”
Zhaozhou: “Il cappello lo indossi nella tua mente, ma il sole è reale.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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