Allarme caldo, vigilanza “arancione”  –  Proposta legge per Vietare la Schiavitù nelle Colonie Francesi – Pomodori, i supermarket francesi hanno margine 118% – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
28 May 2026

Benvenuti a Francia24, il notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per giovedì 28 maggio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Allarme caldo, vigilanza “arancione” in Francia  –  Proposta legge per vietare la schiavitù nelle colonie francesi – Cambiamento climatico? La serie storica dice di no – Meteo Parigi e Milano

Canicola: la vigilanza arancione, mantenuta in 17 dipartimenti questo giovedì, sarà revocata in Côtes‑d’Armor, Finistère e Manche venerdì

Le temperature dovrebbero aggirarsi tra i 32 °C e i 34 °C, con picchi locali di 35 °C nella regione parigina, mentre nel Sud‑Est (in particolare in Languedoc) sono attese massime di 38‑39 °C. Venerdì, secondo le previsioni di Météo‑France, l’episodio di forte calore si attenuerà nel Nord e nell’Ovest della Bretagna.

Ciò che c’è da sapere

– Vigilanza arancione canicola mantenuta in 17 dipartimenti. Restano in allerta: Charente, Charente‑Maritime, Côtes‑d’Armor, Finistère, Gironde, Ille‑et‑Vilaine, Loire‑Atlantique, Maine‑et‑Loire, Manche, Mayenne, Morbihan, Parigi, Deux‑Sèvres, Vendée, Hauts‑de‑Seine, Seine‑Saint‑Denis e Val‑de‑Marne.
– Un “piano ministeriale di gestione delle ondate di caldo” è in arrivo. Il ministro dell’Istruzione, Edouard Geoffray, ha dichiarato su France 2 che entro la giornata verrà pubblicato un piano che indicherà a tutti cosa fare in queste condizioni.
– Sébastien Lecornu riunisce una decina di ministri. Il Premier ministre Sébastien Lecornu presiederà una riunione interministeriale per elaborare un “piano di resistenza” estivo, affrontando lo stato delle falde acquifere, l’accoglienza del pubblico e i rischi di incendi forestali.
– L’episodio di caldo è accompagnato, in alcune zone, da temporali, grandine (3‑5 cm) e raffiche di vento, soprattutto in Manche, dove si sono registrati 637 fulmini nella serata precedente.

Questo aggiornamento meteorologico informa sui provvedimenti di allerta e sulle previsioni di temperatura per il resto della settimana.

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Codice Nero, Proposta legge per vietare la schiavitù nelle colonie francesi

Il gruppo Liot ha presentato una proposta di legge volta ad abrogare ufficialmente il testo che regolamenta la schiavitù nelle colonie francesi e che non è mai stato formalmente eliminato dal diritto francese.

Il deputato Liot della Guadalupa, Max Mathiasin, ha introdotto la proposta al Parlamento il 28 maggio, inserendola nella nicchia parlamentare del gruppo. Il disegno di legge prevede di cancellare formalmente il Codice Nero del 1685, promulgato su iniziativa di Jean‑Baptiste Colbert, e di chiedere al governo di consegnare, entro un anno, un rapporto sullo stato delle disposizioni del diritto coloniale esistenti dal 1685 al 1946 nei territori d’oltremare e sulle loro “conseguenze contemporanee” a livello economico, sociale, culturale ed ambientale.

Il Codice Nero, promulgato sotto Luigi XIV, era un’ordinanza reale che definiva lo status giuridico degli schiavi, i poteri dei padroni e le sanzioni applicabili. Uno dei suoi articoli più famosi (art. 44) definiva gli schiavi come “beni mobili”, ossia oggetti comprabili e vendibili. Tuttavia, contrariamente a quanto si crede, il Codice non «inventò» la schiavitù, ma rappresentò principalmente un atto di affermazione del potere monarchico.

La schiavitù fu abolita per la prima volta nel 1794 durante la Rivoluzione, poi restaurata da Napoleone nel 1802 e definitivamente soppressa nel 1848. Nessun atto successivo, però, ha mai eliminato esplicitamente il Codice Nero. In diritto, una legge può diventare caduca senza una revoca formale: le costituzioni che hanno abolito la schiavitù hanno reso il Codice “abrogato in fatto e in diritto”, ma non ne hanno cancellato il testo.

Storici come Jean‑François Niort e Frédéric Charlin sottolineano che, sebbene il Codice non sia più applicabile, la sua presenza nel corpus legislativo continua a avere un valore simbolico forte. Le sue disposizioni sarebbero oggi in diretto contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza e dignità umana, rendendo l’abrogazione un atto principalmente commemorativo.

Nel disegno di legge si afferma che riconoscere la schiavitù come crimine contro l’umanità, già sancito dalla legge Taubira del 2001, senza cancellare formalmente il testo, lascia “un processo storico incompleto”. Il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha sostenuto l’abrogazione, definendola necessaria per evitare che la persistenza di quel testo sia una “truffa della Repubblica”. Tuttavia, ha mostrato più cautela sulle riparazioni, privilegiando la memoria, l’educazione e la restituzione di beni culturali.

Alcuni storici avvertono che l’abrogazione non deve diventare un modo per “zittire” la questione delle riparazioni. Le disuguaglianze sociali ancora presenti nei territori d’oltremare – Guadalupa, Réunion, Mayotte – mostrano che il dibattito sulle conseguenze della schiavitù rimane attuale.

Articolo originale pubblicato su Franceinfo il 28 maggio 2026.

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rachel


Buongiorno da Parigi Sono Rachel Costa, Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Editoriale di Rachel – Codice Nero, o la schiavitù che non se ne va mai del tutto

Eccoci qua, nel 2026, e la Francia scopre ancora una volta di avere un cadavere nell’armadio. Non un cadavere qualunque: il Codice Nero del 1685, quel delizioso regolamento che considerava gli esseri umani “beni mobili”. Non è mai stato formalmente abrogato. Tecnicamente, sulla carta, è ancora lì, come un vecchio contratto di locazione che nessuno ha avuto il coraggio di stracciare.

Il gruppo Liot, con il deputato della Guadalupa Max Mathiasin in testa, ha presentato una proposta di legge per cancellarlo una volta per tutte. E Macron, con quel suo tono da statista illuminato, ha detto che sì, va fatto, perché lasciare in piedi quel testo è una «truffa della Repubblica». Bella frase. Suona bene. Peccato che arrivi con tre secoli di ritardo e con una certa cautela quando si parla di riparazioni concrete.

È quasi comico, no? Per secoli abbiamo abolito la schiavitù nel 1794, l’abbiamo rimessa nel 1802, l’abbiamo abolita di nuovo nel 1848, abbiamo fatto la legge Taubira nel 2001… e il Codice Nero è rimasto lì, impolverato ma intatto, come quel parente razzista che nessuno invita a Natale ma di cui non si riesce a cancellare il numero di telefono.

Il bello è che tutti sanno che non è più applicabile. Gli storici lo ripetono: è abrogato di fatto. Eppure il simbolo conta. E allora eccoci a fare una legge per cancellare una legge che non serve più, mentre nelle stesse isole d’oltremare le disuguaglianze ereditate da quel periodo continuano a mordere. Ma almeno, una volta abrogato formalmente, potremo dire con la mano sul cuore che in Francia non è più legalmente possibile possedere schiavi… purché restino nelle colonie, beninteso.

Che eleganza istituzionale.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, se la schiavitù è stata abolita da tempo, perché il Codice Nero è ancora nel libro della legge?»

Zhaozhou rispose: «Perché gli uomini amano tenere la catena anche quando il cane è già scappato.»

Il monaco insistette: «Allora abrogare il Codice serve a qualcosa?»

Zhaozhou disse: «Serve a far credere al padrone di essere diventato buono. Lo schiavo, invece, sa che la catena vera non era mai stata elimonata»

Ma torniamo alle notizie.

Ondata di calore in Francia, la serie storica dimostra che (almeno questa) non è la prova del cambiamento climatico

fonte: https://www.meteoart.com/europe/france/ile-de-france/paris?page=past-weather#google_vignette


Perché un singolo evento non è prova del cambiamento climatico
Ogni estate la narrazione del “terrore climatico” ritorna puntuale: una giornata calda a Parigi viene presentata come la conferma definitiva dell’apocalisse climatica. I media ne esaltano i dati, i politici ne sfruttano l’emotività e il pubblico ne assorbe l’allarme, spesso privo di rigore scientifico. Il procedimento è sempre lo stesso: si estrae un evento isolato, lo si decontestualizza e lo si presenta come conferma di una tesi pre‑esistente, creando quello che gli autori definiscono “terrorismo climatico”. Nel caso del 27 maggio a Parigi, la serie degli ultimi sette anni non mostra alcun incremento sistematico delle temperature massime, che oscillano tra 16 °C e 24 °C senza una tendenza crescente.

Le temperature del 27 maggio negli ultimi sette anni
– 2019: massima 19 °C, minima 14 °C, pioggia 1,2 mm.
– 2020: massima 23 °C, minima 16 °C, cielo parzialmente nuvoloso, nessuna pioggia.
– 2021: massima 21 °C, minima 11 °C, cielo parzialmente nuvoloso, senza precipitazioni.
– 2022: massima 24 °C, minima 12 °C, cielo nuvoloso, nessuna pioggia.
– 2023: massima 23 °C, minima 10 °C, condizioni nuvolose, senza pioggia.
– 2024: massima 16 °C, minima 10 °C, pioggia leggera 1 mm.
– 2025: massima 19 °C, minima 11 °C, pioggia 0,3 mm, cielo parzialmente nuvoloso.

La media delle massime risulta circa 20,7 °C, evidenziando una variabilità contenuta entro limiti moderati.

Assenza di un trend ascendente
I dati mostrano valori massimi che alternano picchi (24 °C nel 2022) a minimi (16 °C nel 2024) senza un andamento progressivo. Anche le temperature minime variano fra 10 °C e 16 °C, suggerendo una dinamica ciclica più che un riscaldamento continuo.

Chi strumentalizza gli eventi puntuali
Usare una singola giornata per avvalorare o smentire il cambiamento climatico rischia di screditare il dibattito. Quando i media o i politici proclamano il “cambiamento climatico” sulla base di un giorno più caldo, indeboliscono la credibilità della discussione e alimentano la polarizzazione. Un’analisi basata su serie storiche, come quella presentata per il 27 maggio a Parigi, mostra invece l’assenza di una tendenza chiara negli ultimi sette anni, sottolineando la necessità di valutazioni a medio‑lungo termine.

Conclusioni per l’ascoltatore
Nonostante Parigi stia vivendo un periodo di caldo più intenso rispetto a qualche settimana fa, la storia delle temperature del 27 maggio degli ultimi sette anni non indica un riscaldamento sistematico. Le massime, comprese tra 16 °C e 24 °C, confermano che un singolo episodio non può fungere da prova definitiva del cambiamento climatico. È fondamentale invitare il pubblico a considerare analisi più ampie e contestualizzate, piuttosto che trarre conclusioni affrettate da eventi isolati.

Questo articolo ripropone una valutazione basata sui dati storici di MeteoArt per evidenziare la necessità di un approccio scientifico più approfondito nella discussione climatica.

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Una margine del 114 % sui pomodori: Que Choisir Ensemble denuncia “sovramargini” medi dell’81 % sui prodotti bio nei supermercati

Que Choisir Ensemble – l’associazione dei consumatori, ex UFC‑Que Choisir – ha pubblicato un rapporto in cui afferma che la marginalità netta dei supermercati sui frutta e verdura biologica sarebbe in media 81 % più alta rispetto a quella sui prodotti convenzionali dello stesso reparto. Il documento, diffuso mercoledì, si basa sul confronto di un paniere di 24 frutta e verdura tra i prezzi di vendita al dettaglio (senza IVA) e il prezzo agricolo pagato ai produttori, ritenuto più elevato per il biologico a causa di rendimenti inferiori.

Per la sola tomata biologica il rapporto indica una differenza ancora più marcata: sebbene il prezzo di acquisto dagli agricoltori sia solo 44 % più alto rispetto al convenzionale, la margine di distribuzione risulterebbe 113 % più elevata. Que Choisir chiede così alle catene di supermercati di rivedere la loro politica di prezzo a favore dei prodotti più salutari.

Le associazioni di categoria hanno contestato i risultati, sostenendo che non esistono sovramargini sistematici nella grande distribuzione. Secondo Isabelle Senand, direttrice degli studi della Federazione del settore (FCD), i prezzi più alti del bio riflettono principalmente costi di produzione, logistica e conservazione più onerosi. Anche l’Observatoire de la formation des prix et des marges (OFPM) avrebbe rilevato margini lordi comparabili, a volte inferiori, a quelli dei prodotti convenzionali o di canali specializzati.

Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio: una commissione senatrice l’anno scorso aveva già denunciato “margini elevati” sui prodotti salutari, accusando la grande distribuzione di compensare i prezzi ultra‑bassi dei prodotti d’accesso ultraprocessati. Que Choisir utilizza questo precedente per rafforzare la sua tesi sui costi aggiuntivi imposti ai consumatori e agli agricoltori.

Contesto: discussioni in corso in Francia su prezzi, margini e trasparenza della filiera biologica.
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Rassegna Stampa francese

You are listening to news from France and the Word on Centrale Milano 1575 Khz and on Radio Nizza. Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

Meteo e Emergenze Ambientali In Francia persiste la canicola con la vigilanza arancione ancora attiva in 17 dipartimenti tra Ovest, Île-de-France e Bretagna. Le temperature massime si attestano tra i 32 e i 34°C, con picchi previsti di 35°C a Parigi e fino a 38-39°C nel Sud-Est. Le autorità hanno revocato l’allerta per la Bretagna settentrionale e occidentale, inclusi i dipartimenti di Côtes-d’Armor, Finistère e Manche. Nella Manica si è scatenato un violento temporale con oltre 600 fulmini in poche ore, grandine di 3-5 cm e raffiche di vento intense.

A livello globale, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale prevede che le temperature medie rimarranno a livelli record o quasi record tra il 2026 e il 2030, con il 75% di probabilità di superare la soglia di 1,5°C rispetto all’era pre-industriale. Un nuovo episodio di El Niño è atteso entro fine 2026, con il rischio concreto di nuovi record di caldo nel 2027.

Esteri: Conflitti e Diplomazia La tensione tra Iran e Stati Uniti resta alta. Teheran ha rivendicato un attacco contro una base americana in risposta ai recenti raid statunitensi, mentre Washington ha condotto nuovi colpi con droni in Iran, abbattendo quattro velivoli nello Stretto di Ormuz. Nel frattempo, l’esercito israeliano ha lanciato un nuovo attacco su Tiro, nel sud del Libano, dichiarando zona di combattimento a nord del fiume Zahrani e ordinando l’evacuazione dei civili.

La Corte dei Conti francese avverte che il protrarsi della guerra in Medio Oriente peserà ulteriormente sul deficit della sicurezza sociale entro il 2026. Sul fronte energetico è stato siglato un accordo storico tra Canada e Germania per la fornitura di un milione di tonnellate di gas naturale liquefatto all’anno a partire dai primi anni del 2030. La NATO, dal canto suo, descrive il fronte ucraino come un grande “laboratorio” di guerra elettronica a causa dell’uso intensivo di droni e missili.

Economia e Finanza Total Energies ha deciso di prorogare fino a fine giugno il prezzo bloccato della benzina a 1,99 euro al litro. A partire da metà giugno, la Sicurezza sociale rimborserà i nuovi farmaci anti-obesità Wegovy e Mounjaro, ma solo per pazienti con BMI superiore a 40 o superiore a 35 con patologie associate, e solo su prescrizione di centri specializzati. È stato inoltre introdotto un bonus di 100 euro per gli automobilisti che percorrono più di 6.000 km all’anno, destinato ai primi tre milioni di beneficiari.

In Borsa, il CAC 40 ha riconquistato la soglia degli 8.200 punti grazie al calo dei prezzi del petrolio e alle speranze di una possibile risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Boeing prevede di ottenere la certificazione dei nuovi 737 MAX entro fine 2026. Samsung ha approvato un premio medio di 290.000 euro per ciascuno dei suoi 78.000 dipendenti coreani dopo la minaccia di sciopero, grazie ai profitti legati all’intelligenza artificiale. Il Medef ha proposto l’introduzione di un’IVA sociale per contenere la crescita della spesa pubblica.

Sport e Intrattenimento Al Roland-Garros, il giovane tennista ceco Jakub Mensik è stato costretto al ritiro durante il secondo turno dopo aver dichiarato “il mio corpo si è spento” a causa della stanchezza accumulata. La FIFA è finita sotto indagine a New York e nel New Jersey per presunte pratiche ingannevoli sui prezzi dei biglietti della prossima Coppa del Mondo. L’assistente di Matthew Perry è stato condannato a 41 mesi di carcere per aver contribuito alla fornitura di ketamina che ha causato la morte dell’attore.

Nel calcio, il Manchester United è vicino all’acquisto del centrocampista brasiliano Ederson per 38 milioni di sterline. Nel cricket, il quindicenne indiano Vaibhav Sooryavanshi ha realizzato 97 punti in sole 29 palline durante un’eliminatoria dell’IPL, definendola “una notte da sogno”.

Tecnologia e Innovazione Il produttore cinese HONOR ha presentato il suo sistema operativo MagicOS dimostrandone l’integrazione su dispositivi Apple, con l’obiettivo di creare un ecosistema più fluido tra mondi diversi. Synopsys ha lanciato un gemello digitale della Luna per test avanzati di intelligenza artificiale. Nvidia continua a investire massicciamente a Taiwan per rafforzare la propria catena di produzione di chip grafici. SpaceX avrebbe negoziato un aumento delle tariffe per l’utilizzo di Starlink da parte del Pentagono a causa dei crescenti costi delle operazioni militari in orbita.

Prime Notizie di Cronaca Gli Stati Uniti hanno condotto un nuovo attacco contro l’Iran, il secondo in tre giorni, durante una fragile tregua. Israele ha ordinato l’evacuazione di vaste aree del Libano meridionale, con il rischio di un’escalation contro Hezbollah. Un ex funzionario governativo americano è stato arrestato con 40 milioni di dollari in lingotti d’oro, due milioni in contanti e 35 orologi di lusso. La BBC continua il suo lavoro di verifica sui contenuti politici e scientifici attraverso il progetto BBC Verify.

 


Meteo Parigi e Milano per giovedì 28 maggio 2026

Parigi – Sole cocente e cielo sereno

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:45 (affidabilità molto buona) indicano una giornata dominata dal sole con temperature che oscilleranno tra 22 e 33. Al mattino il cielo sarà limpido, la temperatura intorno a 23 e i venti leggeri da nord‑nordest con raffiche di 20 km/h. Nel pomeriggio il sole farà sentire il suo picco, le temperature saliranno a 33 con una sensazione di 38, mentre i venti rimarranno deboli e costanti. La sera, le temperature scenderanno a 30, sempre con cielo poco nuvoloso e brezze leggere. Durante la notte il termometro arriverà a 24, con cieli poco nuvolosi e brezze di 15 km/h. Non sono previsti rovesci né rischi di pioggia per l’intera giornata.

Milano – Caldo afoso e qualche nuvola sparsa

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 07:20 (affidabilità 60 %) la città affronta una giornata molto calda, con temperature comprese tra 24 e 34. La mattina si apre con cielo parzialmente nuvoloso, temperatura intorno a 25, vento molto leggero da nord‑nordest a 1 km/h. A metà mattina le nuvole rimangono sparse, la temperatura sale a 26 e il vento resta quasi assente. Nel pomeriggio il sole domina, le temperature raggiungono i 34, con venti deboli da sud‑est intorno a 2 km/h. La sera il clima resta caldo, con temperature intorno a 32, nuvole leggere e venti di 3 km/h. La notte scende a 24, con cielo sereno, venti deboli da sud‑est e nessun segno di pioggia. Piccole possibilità di pioggia (circa 1 mm) sono segnalate per le ore serali, ma l’afa resterà dominante.

Editoriale Meteo di Rachel – Caldo, miti e un po’ di vanità climatica

È divertente come ogni giorno si proclami la fine del mondo a causa di una punta di 33 °C a Parigi o di un 34 °C a Milano, come se il pianeta avesse bisogno di un invito speciale per scaldarsi. Si potrebbe quasi chiedersi se gli esperti non stiano usando un termometro difettoso per aggiungere drammi alle loro puntate serali. E mentre la gente accende il condizionatore e si lamenta del caldo, i climatologi tirano fuori grafici complessi e parlano di “cambiamento climatico” come se fossero gli unici a conoscere la vera natura del sole. Ma davvero l’aumento di qualche grado rispetto alla media decennale è così sorprendente da farci dimenticare che l’estate è, per definizione, la stagione più calda dell’anno?

Nel frattempo, gli allarmi su “vague di calore” si moltiplicano come notizie clickbait, e l’attenzione si sposta dal fare il bagno al mare a controllare l’indice UV con la stessa passione con cui si controlla il saldo del conto in banca. Se ogni fenomeno meteorologico diventasse materia di protesta, rischieremmo di trasformare la radio in un megafono di lamentele, dimenticando che il sole è sempre lo stesso e che, con un po’ di ombra, anche il più caldo dei giorni può diventare sopportabile.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, perché oggi il cielo è così limpido sopra Parigi e così torbido sopra Milano?” Zhaozhou rispose: “Il cielo di Parigi è un piatto di velluto, quello di Milano è una coperta di nuvole; ma entrambi coprono il solito uomo che cammina.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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