Francia24: Cina dimezza l’export di ibridi verso l’UE, primaria PS sotto cyberattacco e voto prorogato, Meteo e tutte le altre notizie

Di Redazione Francia24
10 Oct 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per sabato 10 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Notizie dalla Francia

L’UE e la Cina concordano per limitare le esportazioni di veicoli ibridi verso l’Europa

Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, ha annunciato che la Cina ha accettato di “moderare” il flusso di veicoli ibridi destinati all’Unione europea, impegnandosi a ridurre di oltre la metà le esportazioni di questi veicoli nei prossimi quattro anni. La decisione, frutto di colloqui conclusi venerdì a Pechino, dovrebbe fermare l’arrivo di milioni di auto ibride cinesi sul mercato europeo, contribuendo a riequilibrare gli scambi commerciali tra le due parti.

Secondo quanto riportato dal Ministero cinese del Commercio, l’accordo prevede una diminuzione di diversi milioni di unità di veicoli ibridi e ibridi plug‑in, una quota ritenuta “considerabile” dal rappresentante europeo. L’ACEA ha accolto la notizia definendola un “passo positivo” verso la risoluzione delle tensioni commerciali, sebbene abbia chiesto un’analisi più dettagliata del contenuto dell’accordo.

Nel medesimo comunicato, Pechino ha anche accettato di applicare, ai sensi della clausola della nazione più favorita, tariffe ridotte su beni per un valore complessivo di circa quattro miliardi di euro, generando un risparmio di circa 225 milioni di euro in dazi doganali. Tra i prodotti interessati figurano componenti automobilistici, olio d’oliva e alcuni generi alimentari.

Oltre alle misure sul settore automobilistico, la Cina si è detta pronta a facilitare il rilascio di licenze per l’esportazione di terre rare e magneti permanenti verso l’Europa, un tema cruciale per l’industria europea. Le parti hanno riaffermato l’importanza di rafforzare il dialogo su controlli all’esportazione e di proseguire le discussioni commerciali in vista del vertice europeo previsto a Bruxelles la prossima settimana, dove verrà presa la decisione finale sul futuro dei rapporti bilaterali.

Fonte: franceinfo, 10 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.

Piattaforma di voto per la primaria di sinistra colpita da cyberattacco, la votazione prorogata a domenica

La piattaforma e‑votez, incaricata di gestire il voto elettronico per la primaria organizzata dal Partito Socialista e da Place Publique, è stata “vittima di una cyber‑attacco” fin dall’apertura, venerdì 9 ottobre alle 8:00. L’attacco, basato su un massiccio afflusso di connessioni simultanee generate da bot, ha saturato il sistema impedendo a una parte degli elettori di votare. Per questo motivo la commissione organizzatrice ha deciso di estendere la chiusura delle operazioni di voto fino alle 18:00 di domenica, cancellando così la scadenza prevista per sabato sera.

Alle 19:00 di venerdì contavano soltanto 20.000 votanti su 140.000 iscritti. Interventi di esperti tecnici hanno confermato l’integrità del risultato, assicurando che i voti sono stati registrati correttamente e senza interruzioni dalla loro apertura. Il voto è ripreso regolarmente alle 18:45, secondo quanto dichiarato da Patrick Mennucci, presidente della commissione di organizzazione, citato dall’AFP.

La commissione ha denunciato i fatti all’Autorità nazionale di sicurezza informatica e di difesa cibernetica (ANSSI) e ha sporto querela. Il Primo ministro ha chiesto all’ANSSI di assistere gli organizzatori per identificare la natura e l’origine dell’attacco, secondo una fonte del Matignon. La votazione, che si svolge esclusivamente online, deve determinare il candidato della sinistra social‑democratica tra Ségolène Royal, Emmanuel Maurel, Raphaël Glucksmann, Olivier Faure e Jérôme Guedj, in vista della prossima elezione presidenziale.

Fonte: franceinfo, 9 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – “Cyber‑spettegolio: la sinistra in panne, i bot in festa”

Che meraviglia leggere che una piattaforma di voto, progettata per proteggere i più piccoli, sia caduta preda dei “bot” come se fosse una panetteria libera di far entrare i ladri. Ma davvero ci chiediamo perché una parte della sinistra, che sogna di centralizzare tutti i dati in un governo digitale, non riesca nemmeno a tenere fuori un esercito di robot di poco più di 8 MB di RAM? È quasi poetico: l’ideologia si scontra con la logica di un server affamato.

Ecco, il comunicato dell’organizzazione ci rassicura con parole di “assenza di alterazione della sincerità del voto”. Sì, perché i voti sono stati “registrati senza interruzione” mentre la piattaforma stava combattendo una tempesta di connessioni fantasma. Non vi è alcuna prova concreta, solo una cascata di frasi fatte che farebbero impallidire un portavoce di un reality TV. Dov’è il rapporto tecnico? O forse lo hanno buttato nella cartella “cosa succede quando non si sa cosa dirci”.

Il conteggio dei partecipanti è altrettanto comico: 20 000 votanti su 140 000 iscritti. Un tasso di affluenza che rende la votazione più un esperimento di psicologia di massa che un vero processo democratico. Si vuole la “fiammata” della partecipazione di massa, ma quando le luci si spengono di fronte a un attacco, la risposta è: “prolunga fino a domani”. È come chiedere a un cuoco di prolungare il pranzo perché ha dimenticato il sale: una soluzione che non risolve nulla, ma al tempo stesso allunga il disagio.

Infine, il melma dei media: la notizia è resa drammatica, mentre il governo e l’ANSSI si limitano a dire che “ci stanno lavorando”. Giri di parole a profumo di sicurezza, ma nessuna trasparenza. Il vero spettacolo è la contraddizione di una sinistra che vuole controllare i dati e, allo stesso tempo, si lamenta di non saperli difendere. In fondo, forse il vero cyber‑attacco è quello alle proprie incoerenze.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se i bot possono inondare una piattaforma di voto, perché allora il popolo della sinistra non può garantire la sicurezza dei dati che vuole custodire?”

Il Maestro rispose: “Perché il fiume che scorre è più difficile da arginare quando il suo letto è costruito con parole, non con pietre.”

Il monaco insistette: “E se la lentezza della procedura di voto è dovuta a questa stessa vulnerabilità, quale valore ha il voto stesso?”

Il Maestro sorrise e disse: “Il valore del voto è come il vento: si sente, si parla, ma si cattura solo chi ha la rete giusta, e la rete più spesso è fatta di rami di ipocrisia.”

Ma torniamo alle notizie.


Macron furioso per la pancarta contro Brigitte trasmessa dal 13 h di France 2

Il presidente Emmanuel Macron avrebbe reagito con rabbia alla breve inquadratura, di pochi secondi, di una manifestazione studentesca trasmessa durante il telegiornale delle 13 di France 2, presentato da Julian Bugier. Nel reportage, dedicato alla mobilitazione che coinvolge diversi licei francesi dal settembre, è comparso in sottofondo lo slogan “Macron bz ta prof, pas les nôtres”, un attacco diretto a Brigitte Macron, ex professoressa del marito. L’immagine è stata mostrata due volte, prima in campo largo e poi più da vicino, per meno di tre secondi ciascuna, e ha rapidamente avuto ampia diffusione sui social, arrivando persino ai corridoi dell’Élysée.

Secondo Le Parisien, il capo di Stato sarebbe stato “furioso” e un suo intimo avrebbe confermato che “evidentemente non gli è piaciuto”. Il risentimento sarebbe scaturito anche per l’assenza di scuse da parte di France 2 nella puntata successiva. La direzione del canale, contattata dal giornale, ha dichiarato di non aver avuto intenzioni provocatorie, sostenendo che le immagini sono state inserite come illustrazione dei titoli e che “non è stato commesso alcun errore”. Julien Duperray, direttore della redazione nazionale di France Télévisions, ha ricordato che la direzione ha invitato i giornalisti a fare attenzione a contenuti potenzialmente offensivi, precisando che non vi è alcuna volontà di dare rilievo a slogan particolari e che la responsabilità è limitata alla trasmissione delle immagini fornite dai manifestanti.

La vicenda ha suscitato rabbia anche tra i sostenitori del partito di maggioranza, che hanno accusato il servizio pubblico di “vergogna assoluta” per aver mostrato un’attacco a Brigitte Macron in un’orario di grande ascolto. Alcuni utenti hanno interpellato direttamente la rete televisiva e il conduttore Julian Bugier, chiedendo il motivo dell’esposizione di una “attacco degradante” alla First Lady, sottolineando che il gesto tradisce il servizio pubblico e la giovane mobilitazione.

Fonte: Le Parisien, 6 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per sabato 10 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Grandi gruppi francesi riescono a prendere in prestito a tassi inferiori a quelli dello Stato

Le principali imprese francesi hanno emesso obbligazioni con interessi più bassi rispetto al rendimento dei titoli di Stato francese, segnalando una crescente fiducia degli investitori nel settore privato.
Gli analisti attribuiscono questo fenomeno al deterioramento delle finanze pubbliche, che ha spinto gli investitori a considerare le multinazionali francesi come più stabili.
Il trend potrebbe influenzare le future politiche di finanziamento governative, ridisegnando il panorama dei mercati obbligazionari europei.

Trump firma accordo per la fornitura di diesel russo, scatenando critiche internazionali

Il presidente statunitense ha annunciato un accordo con la Russia per l’immediata consegna di 300.000 tonnellate di diesel ai mercati americano e globale, suscitando la forte opposizione dell’Ucraina.
Zelensky ha definito la mossa un “regalo a Putin” che prolungerebbe il conflitto, mentre gli esperti di sanzioni temono un possibile elusione delle restrizioni imposte a Mosca.
L’accordo sta alimentando un acceso dibattito a Washington sul bilanciamento tra sicurezza energetica e politica estera.

Tesla elimina il nome “Full Self‑Driving” in Europa dopo le pressioni dei regolatori

Il colosso automobilistico ha deciso di rimuovere il marchio “Full Self‑Driving” dalle versioni vendute in Europa, adeguandosi alle richieste delle autorità di trasporto che hanno ritenuto il nome fuorviante.
La modifica arriverà con l’aggiornamento software previsto per la prossima settimana, senza influire sulle funzionalità effettive del sistema di guida autonoma.
Gli osservatori di mercato interpretano la decisione come un segnale della crescente attenzione normativa verso le tecnologie di guida assistita.

Amazon riprogetta i data center dopo l’allarme di fornitura elettrica in Mississippi

La compagnia di e‑commerce ha avviato una revisione dell’infrastruttura dei propri data center dopo aver ricevuto un avviso di potenziali interruzioni di corrente nello stato del Mississippi.
Il nuovo progetto prevede l’installazione di sistemi di backup più robusti e l’adozione di fonti di energia rinnovabile per ridurre la dipendenza dalla rete locale.
Gli operatori del settore vedono l’iniziativa di Amazon come un modello di resilienza per le strutture critiche di cloud computing.

Cina ed Europa decidono di dimezzare le esportazioni di veicoli ibridi cinesi

Le autorità europee e il governo cinese hanno raggiunto un accordo per ridurre del cinquanta per cento le esportazioni di auto ibride prodotte in Cina verso il mercato dell’Unione.
L’intesa nasce dalla pressione dei produttori europei, preoccupati per la concorrenza dei veicoli a basso costo, e mira a riequilibrare le dinamiche commerciali nel settore della mobilità verde.
Gli analisti prevedono un impatto moderato sui volumi di vendita, ma un rafforzamento delle norme di contenimento delle emissioni in Europa.

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero scuotere i mercati azionari

Gli esperti di finanza avvertono che i risultati delle elezioni di metà mandato, programmate per il prossimo novembre, potrebbero creare notevoli oscillazioni nei prezzi delle azioni, soprattutto nei settori tecnologico e energetico.
Le incertezze politiche sono già al centro delle strategie di investimento, con molti fondi che stanno aumentando la liquidità in previsione di possibili scenari di volatilità.
Gli osservatori sottolineano l’importanza di monitorare le posizioni delle grandi banche, che potrebbero influenzare il sentiment di mercato nei prossimi mesi.

La corsa ai modelli di intelligenza artificiale in Cina si intensifica

Tre grandi aziende cinesi, tra cui il videogioco‑gioco MiHoYo, hanno iniziato a sviluppare propri grandi modelli linguistici per competere con le piattaforme occidentali come OpenAI e Anthropic.
Il movimento riflette la volontà della Cina di ridurre la dipendenza dalle tecnologie estere e di affermarsi come leader nella prossima generazione di IA.
Gli osservatori internazionali avvertono che la proliferazione di questi modelli potrebbe accelerare la frammentazione globale del mercato dell’IA.

Nvidia investe nella startup di chip d‑Matrix per rafforzare la propria posizione competitiva

Il gigante dei semiconduttori ha annunciato un investimento strategico nella giovane azienda d‑Matrix, specializzata in architetture di prossima generazione per l’elaborazione dell’intelligenza artificiale.
L’accordo mira a consolidare la catena di fornitura di Nvidia e a offrire ai clienti soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico.
Gli analisti ritengono che l’iniezione di capitale accelererà lo sviluppo di chip più performanti, contribuendo a mantenere la leadership di Nvidia nel settore dell’AI.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 10 ottobre 2026

Parigi: cielo variabile con venti moderati

La mattina si sveglia con 13 gradi, cielo poco nuvoloso e vento leggero da nord‑est a 10 km/h, raffiche che sfiorano i 30 km/h. L’esperto Régis Crêpet nota una sensazione di fresco, con il termometro percepito a 11 gradi. Nel pomeriggio il termometro sale a 17 gradi, le nuvole aumentano e il vento si fa più deciso, 15 km/h con raffiche fino a 40 km/h, ma rimane stabile al 30 % di probabilità di pioggia. Verso le 18 una brezza più fresca porta la temperatura a 13 gradi, cielo molto nuvoloso ma senza precipitazioni evidenti. La sera cala a 12 gradi, cielo coperto, vento leggero di 10 km/h e raffiche di circa 25 km/h. La notte scende ulteriormente fino a 12 gradi, cieli scuri, vento debole, nessun rischio di neve.

Monaco Monte Carlo: tempo sereno e temperature gradevoli

Al sorgere del sole, Monaco registra 17 gradi, cielo poco nuvoloso e vento calmo, raffiche intorno a 15 km/h. Il mattino si mantiene asciutto, senza alcun rischio di pioggia, e il sole inizia a scaldare la costa. A mezzogiorno la temperatura tocca i 22 gradi, il termometro segnala una sensazione di 27 gradi, vento di 10 km/h con raffiche di 20 km/h, ideale per passeggiate sul lungomare. Nel pomeriggio il cielo rimane prevalentemente sereno, con temperature intorno a 18 gradi e vento appena percettibile. La sera scende a 16 gradi, il cielo mantiene qualche nuvola leggera, il vento resta calmo. La notte si chiude a 16 gradi, cielo sereno, senza precipitazioni né venti forti.

Milano: autunno mite, brezze leggere

La mattina milanese avverte 15 gradi, cielo con poche nuvole basse, vento quasi assente da est‑sudest, 1 km/h. Il termometro percepito è 14 gradi, umidità intorno all’83 %, pressione 1014 mb. A metà mattina la temperatura sale a 16 gradi, nuvole più diffuse ma ancora con sprazzi di sole, vento debole di 1 km/h. Intorno alle 11 la temperatura raggiunge 17 gradi, inizia una leggera probabilità di pioggia (10 %), vento da sud a 1 km/h. A mezzogiorno la temperatura tocca 19 gradi, probabilità di pioggia 25 %, vento da sud‑ovest a 1 km/h. Il primo pomeriggio (13‑14) segna 19‑20 gradi, cielo misto, raffiche di 4‑5 km/h, probabilità di pioggia al 30 % e 25 % rispettivamente. Il pomeriggio inoltrato (15‑16) resta asciutto, temperature intorno a 21 gradi, venti deboli da ovest a 2‑4 km/h. La sera la temperatura rimane stabile a 21 gradi, cielo poco nuvoloso, venti leggeri. La notte scende a 19 gradi, cielo sereno, vento quasi assente. L’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo conferma un outlook di fine settimana asciutto e soleggiato, con massime fino a 21 gradi e minime intorno ai 14.

Editoriale Meteo di Rachel — Quando il vento è solo vento

Parigi registra 17 °C con vento a 40 km/h. È ottobre, l’autunno è arrivato da tempo. Eppure i titoli gridano “cambiamento climatico”. Negli anni settanta parigini vivevano temperature identiche senza il bisogno di un “termine” nuovo. Anche Monaco fa 22 °C, un caldo da Mediterraneo, non una prova di riscaldamento globale. A Milano il sole ha baciato la città con 21 °C, non diverso da quello di un’epoca in cui non si parlava di CO₂. Gli Allarmi sul buco dell’ozono? Quelli sono ormai polvere di libri, dimenticati dalla stampa che ora preferisce l’effetto “caldo record”. E noi, giornalisti, continuiamo a vendere allarme per riempire le pagine. Nel frattempo gli abbonati scappano, i lettori si spostano sui feed veloci. Il risultato? Titoli clamorosi, ma audience in caduta libera.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Che cosa dice il cielo di Parigi oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il vento soffia a 40 km/h, ma la pioggia resta un sogno.”
Un monaco chiese: “E a Milano, dove il sole si posa?”
Zhaozhou rispose: “Il sole è alto, la temperatura è 21, l’aria è tranquilla.”
Un monaco chiese: “Qual è la lezione di oggi?”
Zhaozhou concluse: “Il tempo è solo tempo, il rumore è altrove.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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