Aiuti per l’acquisto carburante, tutto quanto occore sapere – Israele sbeffeggia Macron in Cisgiordania, grottesca assurdità – Marlène Schaff difende Céline Dion – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
23 Sep 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per mercoledì 23 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Come ottenere l’aiuto per i grandi automobilisti, ora disponibile per oltre 5 milioni di francesi

Il governo ha annunciato martedì un pacchetto di misure da 450 milioni di euro destinato a sostenere i cittadini colpiti dal brusco rialzo dei prezzi dei carburanti. La novità principale è la proroga e l’ampliamento dell’aiuto ai “grandi ruotatori”, introdotto ad aprile, che consente a chi utilizza l’auto per motivi professionali, a certe condizioni, di ricevere 100 euro per coprire i costi di spostamento.

Chi ha già beneficiato dell’aiuto – già 1,5 milioni di persone – vede garantita la continuazione fino a fine anno, con un rimborso pari a 40 centesimi per litro di carburante per i mesi di ottobre‑dicembre, rispetto ai 20 centesimi precedenti. L’estensione prevede che il beneficio possa essere richiesto da 5,5 milioni di persone, purché rispettino i nuovi criteri di ammissibilità.

Per essere considerati idonei, il reddito fiscale di riferimento non deve superare 2 050 euro per una persona singola, 4 070 euro per una coppia e 6 100 euro per una coppia con due figli. Inoltre è necessario utilizzare un veicolo termico o ibrido non ricaricabile a fini professionali, percorrere almeno 15 km per viaggio tra casa e lavoro oppure effettuare più di 8 000 km annui per l’attività lavorativa. I veicoli 100 % elettrici rimangono esclusi.

Le soglie di reddito sono state allargate anche a categorie come infermiere libere e assistenti domiciliari. Per le infermiere libere è previsto un “bonus territori e ruralità” di 80 euro, senza condizioni di reddito, per chi percorre più di 100 km al giorno. Le assistenti domiciliari potranno accedere all’aiuto a patto di utilizzare il proprio veicolo, lavorare almeno a tempo parziale e percorrere almeno 30 km al giorno.

Chi ritiene di rientrare nei requisiti deve collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate, dove è disponibile un simulatore. È necessario avere a portata di mano l’ultimo avviso di imposta (per verificare il reddito fiscale e il numero di parti) e i dati del veicolo, inclusi targa e numero di carta di circolazione. Dopo aver inserito le informazioni, il simulatore fornisce un link al modulo di richiesta. Per chi ha già percepito l’aiuto, il pagamento sarà erogato nelle settimane successive; per i nuovi richiedenti i termini di versamento non sono ancora stati specificati.

L’intervento, parte di un più ampio pacchetto di 450 milioni di euro, mira a compensare l’aumento dei prezzi degli energia e a sostenere i lavoratori a basso reddito che dipendono dall’auto per svolgere la propria attività. La misura resta soggetta a future valutazioni, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione nei territori ultramarini.fonte: franceinfo, 23 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Israele sbeffeggia Macron: “grottesca assurdità” su Cisgiordania

Il presidente francese Emmanuel Macron, intervenuto a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha denunciato la drammatica situazione umanitaria a Gaza e ha affermato che “Hamas non ha mai colpito in Cisgiordania”. Le sue parole hanno suscitato una risposta accesa da Gerusalemme. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l’affermazione “grottesca assurdità” in un comunicato ufficiale, ricordando l’omicidio di domenica scorsa di Netanel Shukrun, colono israeliano padre di sei figli e titolare anche della cittadinanza francese, avvenuto nella stessa zona. L’esercito israeliano ha arrestato il presunto responsabile palestinese in un ospedale, per poi effettuare un’irruzione nel villaggio di origine del sospetto.

Nel frattempo, un ministro del governo di Netanyahu ha chiesto l’esecuzione del latitante, citando la nuova normativa israeliana che prevede la pena di morte per i palestinesi giudicati colpevoli di terrorismo. La proposta ha riacceso il dibattito interno, mentre la Francia ha recentemente imposto sanzioni sui prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani, aumentando le tensioni diplomatiche.

Il diplomatico statunitense Mike Huckabee ha inoltre definito le osservazioni di Macron “disconnesse dalla realtà”, sottolineando che Hamas rimane una minaccia globale e che gli attentati del gruppo hanno già provocato morti di cittadini americani. Le Nazioni Unite, da parte loro, segnalano una media di sei episodi violenti al giorno in Cisgiordania, evidenziando la crescente instabilità della regione.

Le relazioni bilaterali tra Israele e Francia, già tese dal riconoscimento da parte di Macron di uno Stato palestinese l’anno scorso, sembrano destinatesi a inasprirsi ulteriormente. Netanyahu, pronto a intervenire all’ONU giovedì, ha promesso di difendere la posizione israeliana contro le critiche esterne, mentre Parigi resta ferma sul proprio impegno per una soluzione basata sul diritto internazionale. Radio Nizza, 23 settembre 2026 Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Macron e la geografia dell’assurdo

Macron ha confidato all’ONU che “Hamas non ha mai colpito la Cisgiordania”, una frase che suona più come un indovinello per bambini che come un’affermazione di un capo di Stato. Ma davvero il presidente francese non abbia il tempo di leggere un mapamondo aggiornato, o preferisce semplicemente inserire un “copertina” di verità per fare scena? In un mondo in cui i titoli urlano più forte dei fatti, la precisione diventa un optional di serie B.

Netanyahu non ha perso tempo a rispondere, definendo la dichiarazione “grottesca assurdità”. È divertente osservare come l’uomo che ordina operazioni militari con la stessa disinvoltura di un cuoco che lancia il sale, si arrabbi per una “imprecisione geografica”. Il vero fuoco, però, sembra provenire dalle attività di coloni che trasformano la violenza quotidiana in sport nazionale, mentre la diplomazia si limita a scambi di sguardi accigliati e proverbiali spruzzi di fumo.

Poi c’è la proposta di una legge sulla pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo, una trovata che fa vibrare l’eco di un thriller di Hollywood più che quello di una convenzione internazionale. È quasi poetico vedere come una nazione possa passare dall’annunciare “giustizia” a chiedere l’esecuzione, con la stessa facilità con cui si cambia canale televisivo. Il risultato? Un circolo vizioso di violenza che alimenta il discorso di “sicurezza” senza mai interrogarsi sul perché.

Infine, l’intervento di Mike Huckabee, definendo le parole di Macron “out of touch with reality”, completa il quadro di un dibattito dove tutti sembrano parlare lingue diverse. La Francia, con le sue sanzioni sui prodotti dei “sobborghi” israeliani, si presenta come l’unica voce di coscienza, ma poi si ritrova a subire lo stesso ritmo di lanci verbali senza alcuna coerenza di politica. In attesa delle elezioni del 2027, il pubblico resta con il ruolo da spettatore a chiedersi: chi, davvero, dirige questo teatrino?

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché un capo di Stato può dichiarare che Hamas non ha colpito la Cisgiordania quando le mappe mostrano il contrario?

Maestro: Perché le parole possono essere lanciate più rapidamente dei proiettili, e chi ascolta sceglie se credere al suono o alla traiettoria.

Monaco: E se la verità è un sentiero nascosto sotto le bugie dei potenti, come possiamo trovarla senza perderci?

Maestro: La verità è come un gatto che si nasconde sotto il divano: se lo cerchi con l’impazienza, lo scopri solo quando ti accorgi che il divano è vuoto. Ma torniamo alle notizie.

 


La voce di Céline Dion non è più la stessa? Marlène Schaff interviene in difesa della diva canadese

Céline Dion ha iniziato la sua residenza di sedici concerti alla Plenitude Arena di Nanterre il 12 settembre 2026, ma alcuni commenti sui social hanno messo in dubbio la sua capacità vocale, sostenendo che la cantante abbia perso la potenza e la brillantezza del timbro. Il 23 settembre 2026 Marlène Schaff, ex insegnante di canto della “Star Academy”, ha difeso la diva in un’intervista a 20 Minutes, sottolineando che la variazione nella voce è riconducibile a una grave patologia neurologica, il “sindrome della persona rigida”, una malattia autoimmune rara che colpisce i muscoli, provocando rigidità e spasmi dolorosi.

Schaff ha osservato che, durante il concerto di apertura, Dion ha interpretato “All by myself” due toni e mezzo più in basso rispetto al solito, ma ha definito tale differenza “ampieggiabile” alla luce dell’enorme impegno della cantante. Ha poi aggiunto che il cambiamento vocale è anche legato all’emozione, citando la sincera commozione di Dion sul palco: “Quando piangi, è difficile cantare, ma lei lo fa con autentica sincerità”.

L’ex docente ha inoltre raccontato la propria esperienza personale: per quattro mesi ha sofferto di un’infezione estesa dell’apparato ORL, seguita da otto mesi di riabilitazione quotidiana per riacquistare la voce. Questa testimonianza ha rafforzato il suo appello a riconoscere le difficoltà legate alla salute che possono influenzare la performance di un artista.

In conclusione, Schaff ha espresso gratitudine verso Dion, definendo la sua tenacia un modello di resilienza: “Céline ha dimostrato che è possibile continuare a dare il massimo nonostante le avversità”. L’articolo è stato realizzato in collaborazione con 6 Medias.Gala, 23 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per mercoledì 23 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Rifiuto dei proprietari della Tour Montparnasse a un progetto di ristrutturazione da 800 milioni di euro

Il colosso immobiliare responsabile dell’intervento ha presentato una proposta di rinnovamento della Tour Montparnasse che ha suscitato una dura opposizione da parte dei condomini. I proprietari hanno considerato insostenibile il costo previsto, stimato in 800 milioni di euro, e hanno chiesto la revoca del progetto. Le autorità comunali di Parigi hanno avviato un processo di revisione che potrebbe portare a una nuova governance e a una valutazione più prudente degli investimenti nell’architettura verticale della capitale francese.

Il presidente iraniano accusa Stati Uniti e Israele di destabilizzare il mondo all’ONU

Durante l’intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente dell’Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di essere la causa di numerose crisi internazionali, definendo le loro azioni “strategicamente disperate”. Ha inoltre sostenuto che la morte dell’ayatollah Khamenei è stata un “omicidio” orchestrato da potenze occidentali. La dichiarazione ha riscosso un ampio dibattito tra i delegati, con richieste di chiarimenti da parte di diverse nazioni alleate degli Stati Uniti.

Centri dati in rapida espansione nella regione dell’Inner Mongolia per alimentare l’ambizione cinese nell’IA

Un’indagine televisiva della BBC ha mostrato come la Cina stia costruendo massicci impianti di data center nell’Inner Mongolia, dove il clima secco consente di raffreddare i server con un consumo energetico relativamente ridotto. Gli esperti ritengono che questi centri siano fondamentali per mantenere la leadership cinese nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione, sfidando l’ecosistema tecnologico degli Stati Uniti e dell’Europa.

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU convoca le principali aziende di intelligenza artificiale

Il ministro francese dell’Europa e degli affari esteri, Jean‑Noël Barrot, ha annunciato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ospiterà una riunione straordinaria con le più grandi realtà del settore IA. L’obiettivo è definire standard internazionali per la sicurezza e l’etica dei sistemi di intelligenza artificiale, rispondendo alle preoccupazioni legate a possibili usi militari e a rischi di sorveglianza di massa.

Le ibridi cinesi conquistano il 25 % del mercato europeo

Secondo un report di BFM Business, le auto ibride prodotte da case cinesi hanno superato il 25 % delle vendite di veicoli ibridi in Europa, un risultato inaspettato per un segmento che la normativa europea cercava di proteggere dagli sbarchi di veicoli elettrici a basso costo. Gli analisti attribuiscono il successo all’efficienza dei motori e alla capacità delle case cinesi di aggirare le tariffe di importazione grazie a catene di montaggio localizzate in paesi terzi.

Donald Trump e Xi Jinping si incontrano a Washington: tensioni geopolitiche e sfide all’intelligenza artificiale

Il presidente degli Stati Uniti ha ospitato il leader cinese Xi Jinping per un summit di alto livello, durante il quale sono stati discussi gli ostacoli posti dalle sanzioni statunitensi, le questioni commerciali e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. Entrambi i leader hanno sottolineato la necessità di collaborare su temi di sicurezza, ma hanno anche ribadito le rispettive posizioni su Taiwan e sul rispetto delle normative tecnologiche internazionali.

Anthropic negozia contratti per controllo di data center di proprietà di Apollo

Secondo una rivelazione di The Information, la start‑up di intelligenza artificiale Anthropic sta discutendo con il gruppo Apollo la locazione di una rete di data center strategici per garantire maggiore autonomia computazionale. L’accordo prevederebbe l’accesso a infrastrutture di elaborazione ad alta capacità, consentendo ad Anthropic di ridurre la dipendenza dalle grandi piattaforme di cloud pubblico e potenziare la propria offerta di modelli linguistici avanzati.

Fondatori di Founders Fund e Khosla Ventures in visita segreta in Cina per valutare l’AI locale

Una delegazione di venture capitalist statunitensi, guidata da soci di Founders Fund e Khosla Ventures, ha trascorso una settimana a Pechino, Shanghai e Shenzhen per incontrare le più innovative start‑up di intelligenza artificiale cinesi. Il viaggio, tenuto riservato, evidenzia il crescente interesse degli investitori occidentali per le capacità di modello linguistico di DeepSeek e altre aziende cinesi, nonostante le tensioni politiche tra Washington e Pechino.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 23 settembre 2026

Parigi – Cielo sereno con caldo estivo

La mattina a Parigi si presenta luminosa, con una leggera brezza proveniente da nord‑ovest a 10 km/h e temperature intorno ai 18 gradi. Nel pomeriggio il sole domina, facendo salire la temperatura fino a 26 gradi, con picchi di percepiti 29 gradi e venti di raffica che raggiungono i 20 km/h, secondo l’esperto Régis Crêpet. Il cielo rimane quasi privo di nuvole, senza possibilità di pioggia. Verso le sette, la sera scende a 23 gradi, con una brezza più mite di 10 km/h e un cielo ancora chiaro. La notte peggiora leggermente, con temperature che toccano i 16 gradi e venti più tranquilli di 15 km/h, ma l’aria resta fresca e asciutta. Il minimo della giornata è 16 gradi, il massimo 26 gradi, con vento variabile tra 10 e 20 km/h e nessuna precipitazione prevista.

Monaco Monte Carlo – Nuvolosità moderata e sole timido

Al mattino a Monaco il cielo è poco nuvoloso, con temperature attorno ai 20 gradi e venti leggeri da est‑nord‑est a 3 km/h. Il pomeriggio vede una leggera crescita della copertura nuvolosa, ma le temperature raggiungono i 23 gradi, percepiti 24 gradi, con venti di 10 km/h, senza alcuna minaccia di pioggia. La sera il cielo diventa più variabile, passando a pochi nuvoloni e temperature di 22 gradi, con una lieve brezza di 15 km/h. Durante la notte, il termometro scende a 19 gradi, sentiti 17 gradi, con venti di 10 km/h e cielo nuvoloso ma asciutto. Il minimo giornaliero è 19 gradi, il massimo 26 gradi, vento tra 3 e 15 km/h e precipitazioni nulle.

Milano – Pochi spifferi tra nuvole e sole

La mattina a Milano il cielo è prevalentemente poco nuvoloso, con temperature intorno ai 20 gradi e venti leggeri da est‑nord‑est a 3 km/h, senza precipitazioni. Nel pomeriggio la temperatura sale a 24 gradi, percepita 24 gradi, con venti quasi impercettibili a 4 km/h, e il sole filtra tra le sparse nuvole. La sera la temperatura scende gradualmente a 22 gradi, la brezza si fa ancora più leggera, circa 1 km/h da sud‑est, e il cielo rimane sereno. La notte la minima si aggira sui 20 gradi, con una leggera brezza di 1 km/h da sud‑est e nessuna pioggia in vista. Il minimo registrato sarà 18 gradi, il massimo 24 gradi, vento quasi assente e pioggia assente, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è colpevole solo quando vuole

Oggi a Milano si prevedono 24 gradi nel pomeriggio, e subito arrivano meteorologi e scienziati ad ammonirci: “cambiamento climatico!”. Ma davvero? Sarebbe più vero accusare il tacco alto di chi li indossa, perché alzandolo si rischia di scottare la pianta del piede. E se il sole avesse una stanza a parte, lo rimproveremmo per aver rubato la scena agli uccelli?

E se, invece, puntassimo il dito verso il termometro? Un semplice 24 gradi non può più nascondersi dietro al “riscaldamento globale”. Domandiamoci: sarà la Terra che si sta arrotolando come un tappeto, o è solo il nostro gusto per l’estate che ci fa urlare “cambio!”. In fondo, la natura non ha bisogno di colpevoli, ha solo bisogno di un po’ di rispetto… e di un ombrello, giusto per sicurezza.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Che vento soffia sui monti di oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il vento non soffia, è solo l’aria che si muove.”
Il monaco replicò: “Allora perché gli alberi si chinano?”
Zhaozhou concluse: “Gli alberi sono pazienti, sanno che la tempesta passerà.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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