Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per lunedì 21 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Prezzi dei carburanti in ulteriore rialzo: il gasolio tocca i 2,41 euro al litro in media domenica in Francia
Il prezzo del gasolio ha superato il record precedente, attestandosi a 2,41 euro al litro in media nella giornata di domenica, secondo un’analisi dei dati pubblici realizzata dall’AFP. Il valore medio è stato calcolato a partire dalle quotazioni di oltre 8 700 stazioni-service riportate sul sito del Ministero dell’Economia, Prezzi‑carburanti.gouv.fr, alle 10:30. Già venerdì la media era di 2,39 euro, mentre a fine aprile 2026 era stata fissata a 2,38 euro al litro.
Quasi 700 stazioni hanno mostrato un prezzo superiore a 2,50 euro per litro, e circa 70 oltre i 2,70 euro. Parallelamente, la benzina senza piombo SP95‑E10, più venduta in Francia, si è stabilita a 2,17 euro al litro, mantenendo il livello più alto degli ultimi dieci giorni, mentre il super‑benzina SP98 ha raggiunto una media di 2,28 euro.
In risposta all’aumento, il governo ha annunciato l’organizzazione, lunedì, di una “riunione d’emergenza” a Matignon. Le fonti indicano che verrà discusso l’estensione o l’incremento della “prime grandi viaggiatori”, un contributo mensile di 100 euro destinato a lavoratori che percorrono più di 30 kilometri al giorno (o oltre 8 000 kilometri all’anno) per raggiungere il luogo di lavoro. Attualmente, 1,5 milioni di persone su 3 milioni di potenziali beneficiari hanno già presentato domanda.
Il presidente Emmanuel Macron, in visita a Saint‑Pierre‑et‑Miquelon, ha riconosciuto che il mercato globale del petrolio è sotto pressione, citando la diminuzione della produzione proveniente dal Golfo Persico e le recenti interruzioni del trans‑pipeline omerizzato, che hanno ridotto a meno della metà le esportazioni rispetto al normale.
Le proteste di cittadini contro l’aumento dei prezzi dei carburanti e il rincaro della vita quotidiana sono proseguite durante il fine settimana, mentre le autorità si preparano a intervenire con misure di sollievo economico.
BFM Business, 20 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.
L’affare Sapin dimostra che France Inter è già privatizzata dalla sinistra settaria
Riportiamo un riassunto dell’articolo di Stéphane Azihari su Le Figaro, certamente non un quotidiano militante o di parte.
Stéphane Azihari denuncia che la recente decisione della direzione di Radio France di cancellare l’editoriale di Charles Sapin, ex giornalista di L’Opinion, Le Parisien e Le Figaro, rivela una grave incapacità di far rispettare le norme legali che vincolano un servizio pubblico. Secondo Azihari, un canale finanziato dal contribuente non dovrebbe diventare uno strumento di una minoranza politica, ma restare apertamente al servizio di tutti i cittadini.
Il cronista ricorda che già nel 2020 il sociologo Geoffroy de Lagasnerie, ospite su France Inter, aveva criticato il paradigma del dibattito pubblico, umiliano la station per aver evitato ogni forma di censura. Tuttavia, Azihari sostiene che l’antenna ha continuato ad accogliere opinioni estremiste, citando un interventista che ha interpretato gli attentati dell’11 settembre con la più classica teoria del complotto, un attivista che ha definito Hamas “movimento di liberazione”, un comico che ha incitato alla lotta armata in caso di vittoria di Marine Le Pen, e un performer con tendenze salafiste.
Secondo l’autore, la vera prova di “privatizzazione” è la pressione esercitata dalla direzione per limitare la durata dell’editoriale settimanale dedicato a Charles Sapin, una figura che aveva criticato le interferenze sindacali su France Inter. La censura di quell’intervento è, a suo avviso, l’ultimo capitolo di una serie di interventi che mostrano come la sinistra, definita “sectaria” dal cronista, stia trasformando la radio pubblica in un palcoscenico di propaganda partigiana, a discapito del pluralismo e della missione di servizio pubblico.
Azihari conclude che l’intera vicenda Sapin è una dimostrazione che il modello di gestione attuale ha già privatizzato de facto France Inter, affidandola a una visione ideologica ristretta piuttosto che a un equilibrio democratico.
Le Figaro, 19 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.
Situazione economica della Francia: crescita spenta, debito record, deficit cronico e disoccupazione in aumento
L’economia francese si trova in una condizione precaria a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, mentre il governo si prepara a presentare il bilancio 2027 con l’obiettivo di risparmiare 54 miliardi di euro. I principali indicatori mostrano un quadro negativo: il deficit si aggira intorno al 5 % del PIL, il debito pubblico ha raggiunto un livello storico, i tassi di interesse sono ai massimi da vent’anni, la crescita è stagnante, l’inflazione riprende a salire e la disoccupazione supera il 8 %.
La crescita economica è quasi ferma. Il prodotto interno lordo è stato nullo nel secondo trimestre 2026 a causa di ondate di caldo e siccità, mentre nel primo trimestre è retrocesso dello ‑0,2 %. Il governo prevede una crescita del 0,5 % per il 2026, in calo rispetto all’obiettivo iniziale dello 0,9 %. Nel 2025 la variazione è stata dello 0,8 % contro il 1,5 % della zona euro, dove l’Irlanda ha registrato +8 % e l’Italia solo +0,5 %.
Il debito pubblico ha toccato i 3 536 miliardi di euro, pari al 117,5 % del PIL, valore paragonabile a quello del 2021. La sua crescita è stata alimentata dalle spese per la crisi sanitaria, i sussidi di disoccupazione, le misure energetiche e i programmi di sostegno alle famiglie durante la guerra in Ucraina.
I tassi di interesse sui titoli di Stato francesi hanno superato il 4 %: l’OAT a dieci anni ha raggiunto il 4,47 % a metà settembre, il livello più alto nella zona euro, ben al di sopra dei 3,45 % registrati prima del conflitto in Medio Oriente.
Il deficit pubblico rimane cronico. Nel 2025 è stato del 5,1 % del PIL e la Francia fatica a scendere sotto la soglia del 3 % imposta dall’Unione europea. Gli obiettivi fissati sono 5,4 % per il 2026 e 5 % per il 2027, con il risparmio previsto di 54 miliardi di euro.
L’inflazione, dopo una forte corsa nel 2022‑2023, è scesa allo 0,9 % nel 2025, per poi risalire al 2,4 % ad agosto 2026, alimentata soprattutto dal rialzo dei prezzi dei carburanti.
Il tasso di disoccupazione è tornato a salire, raggiungendo l’8,3 % nel secondo trimestre 2026, il livello più alto dal 2020, corrispondente a 2,7 milioni di disoccupati. Tra i giovani (15‑24 anni) la disoccupazione è passata dal 17,1 % nel 2023 al 21,6 % nello stesso periodo del 2026.
Il saldo commerciale, pur migliorando, resta negativo: il deficit è sceso a 64,9 miliardi di euro nel 2025 rispetto ai 159,7 miliardi del 2022, ma è ancora superiore di 6,8 miliardi rispetto al 2019. Le importazioni (681,4 miliardi) superano le esportazioni (616,5 miliardi) e il divario con la Cina si è allargato a 50 miliardi di euro nel 2025, contro i 32 miliardi del 2019.
franceinfo, 21 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Editoriale di Rachel – La Francia in bilico tra grandiosità e improvvisazione
Il nuovo budget 2027 è presentato come una marcia trionfale verso la sobrietà, ma i numeri urlano il contrario: deficit al 5%, debito record sopra il 117% del PIL e tassi d’interesse che fanno invidia alla Grecia. Davvero ci crediamo che una promessa di 54 miliardi di risparmi possa risanare un fiume in piena? O è solo l’ennesimo trucco da “riparare la nave mentre è ancora in mare” con la carta di credito della nazione?
La crescita è così atone che sembra una pausa caffè prolungata: zero nel secondo trimestre 2026, -0,2% nel primo trimestre e una previsione di appena 0,5% per l’anno. E mentre le altre economie europee si concedono anche solo un sorriso di crescita, la Francia fa la fila dietro al retroscena della guerra, delle caniculi e della secca. È davvero strano che, nonostante le cause esteriori, il governo si ostini a parlare di “ripresa” come se fosse una commedia hipster.
E l’inflazione? Dopo il calo post‑pandemia, è tornata a farci sentire il caldo dei prezzi, soprattutto sui carburanti. Con un tasso del 2,4% a agosto, la gente si chiede se il “contenimento” sia più un’etichetta di marketing che una realtà tangibile. Nel frattempo, il tasso di disoccupazione risale a 8,3%, e i giovani sembrano aver trovato un nuovo hobby: cercare lavoro. È curioso come il presidente Macron abbia trasformato la “legge per il pieno‑impiego” in una fonte di nuovi disoccupati.
Infine, la bilancia commerciale appare come una barzelletta: deficit in calo ma ancora di miliardi, e dipendenza dalla Cina che cresce come una pianta infestante. Se la Francia riesce a vendere aerospazio e profumi ma continua a comprare più di quanto venda, ci chiediamo se il vero problema sia la gestione o semplicemente l’incapacità di smettere di sognare una grandezza che non c’è più. In sintesi, il budget è un libro di promesse con le pagine già segnate dal fallimento.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, se il deficit è sempre al di sopra del 5% e la crescita è nulla, quale giro di bicicletta dovrebbe fare il governo per non cadere nel fosso della bancarotta?
Maestro: Il governo dovrebbe pedalare sulla ruota del risparmio, ma con i freni bloccati dalla spesa pubblica, arriverà sempre più veloce verso la stessa buca.
Monaco: E se aggiungiamo le alte imposte sui cittadini, non causerà forse una rivolta che spegnerà le luci del palazzo?
Maestro: La rivolta nasce quando chi paga i conti non vede più il conto in rosso; la verità è che la luce più forte è quella che brucia il portafoglio, ma almeno illumina la strada verso la realtà.
Ma torniamo alle notizie.
I Talebani vincono contro Ed Sheeran
(by Rarely Certain, on Substack)
Ho ammirato la disponibilità di Ed Sheeran a ignorare le pressioni affinché “prendesse posizione” su Gaza. Il suo silenzio sulla questione rappresentava, ai miei occhi, un’indipendenza dalla massa che mi sembrava rara. Ora ha ceduto e abbiamo l’ennesimo esempio di qualcuno che si piega sotto la pressione a prendere una posizione pubblica.
Ciò che più intensamente non sopporto nelle persone che vivono con fervore morale è la loro arroganza implicita. Pretendo che tu allinei la tua opinione sulla situazione x alla mia e che accetti la mia autorità nel giudicarti. Per me, questo modo di appropriarsi della coscienza altrui è simile alla forma di abuso che si verifica a porte chiuse in certe relazioni, quando una delle due persone plasma l’altra fino a farle perdere la propria individualità e trasformarla in un semplice appendice dell’abusante.
Il diritto a una vita interiore indipendente è per me fondamentale. Non mi importa affatto di ciò che pensa Ed Sheeran su qualsiasi argomento. Mi importa invece che sembri essere stato messo sotto pressione fino a parlare. Hanno fatto del suo accordo con loro una condizione per essere trattato con rispetto.
La sua posizione precedente — quella di voler rimanere pubblicamente apolitico — era sostenibile. Questa bufera sarebbe passata, ma non ha avuto il coraggio di portarla fino in fondo. Così l’inquisizione vince ancora una volta. Lo vediamo continuamente. I fanatici esprimono la loro disapprovazione nei confronti di qualcuno, quella persona si scusa (spesso per qualcosa che non costituisce nemmeno una colpa) e i talebani di qualunque causa vengono incoraggiati a fare ancora di più. Questo non finirà finché un numero maggiore di persone non eserciterà il proprio diritto all’indipendenza.
(by Rarely Certain, on Substack)
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per lunedì 21 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Il debito pubblico francese supera il 119 % del PIL, allarme per l’Eurozona
L’agenzia di rating europea Scope Ratings ha deciso di abbassare la nota di credito della Francia da AA‑‑ a A+, a seguito dell’aumento del deficit al 5 % del prodotto interno lordo. La prospettiva di un debito che dovrebbe raggiungere il 121,7 % del PIL entro il 2027 ha innescato timori sulla sostenibilità delle finanze pubbliche francesi. Il governo di Macron dovrà ora confrontarsi con una pressione crescente dei mercati e dei partner europei per attuare riforme di bilancio più rigorose.
Germania pronta a riavviare le forniture di gas russo, l’AfD guida il dibattito
Il governo tedesco, che aveva già ridotto la dipendenza dal gas russo, valuta la possibilità di riprendere le importazioni in vista di un possibile calo di approvvigionamento. Il partito di estrema destra AfD ha già iniziato a negoziare con Mosca per garantire nuove forniture, suscitando preoccupazioni tra i paesi della NATO. Gli esperti avvertono che un ritorno al gas russo potrebbe indebolire gli sforzi dell’Unione europea per la transizione energetica.
Trump lancia una “forza” per l’intelligenza artificiale e promette nuove nomine
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la creazione di un organismo federale dedicato alla sicurezza dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di preservare la competitività americana di fronte a Pechino. Tra i primi nomi scelti c’è il CEO di Nvidia, Jensen Huang, che è stato descritto come principale alleato di Trump nella discussione sulla normativa AI. La mossa arriva mentre le grandi aziende tecnologiche sono sotto pressione per regolare l’uso dei modelli generativi.
Gli Stati Uniti mettono in guardia i viaggiatori sul Medio Oriente a causa delle tensioni con l’Iran
Il Dipartimento di Stato americano ha aggiornato la sua raccomandazione di viaggio, invitando i cittadini a evitare i Paesi del Medio Oriente finché la situazione con Teheran rimane instabile. L’avvertimento è stato emesso dopo le minacce di ritorsioni da parte dell’Iran, che hanno aumentato le preoccupazioni per la sicurezza dei voli e dei viaggiatori. Le ambasciate statunitensi hanno inoltre intensificato le operazioni consolari per assistere i cittadini in zona.
Jensen Huang di Nvidia diventa la spalla di Trump nella difesa dell’intelligenza artificiale
Il fondatore di Nvidia ha incontrato il presidente per discutere le misure di sicurezza da adottare nei data center che alimentano i modelli di intelligenza artificiale. Huang ha difeso la necessità di investimenti in hardware più efficiente per prevenire eventuali usi malevoli della tecnologia. Il presidente ha accolto le proposte, indicando la volontà di creare standard nazionali per la gestione dei rischi dell’IA.
I prezzi del petrolio scendono nonostante un flusso di greggio sorprendentemente robusto
Il mercato globale del petrolio ha registrato un calo dei prezzi, con il Brent che ha toccato i 71 dollari al barile, a causa di un’offerta superiore alle previsioni. Le autorità saudite hanno confermato che le esportazioni sono rimaste elevate, riducendo le pressioni di rialzo dei prezzi. Gli analisti prevedono che la stabilità dei flussi di approvvigionamento possa mantenere la tendenza al ribasso nei prossimi mesi.
OpenAI prevede un consumo di cassa quasi 280 miliardi di dollari entro la fine del 2030
Secondo un rapporto interno, la società di intelligenza artificiale ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di spesa, stimando un deficit di quasi 280 miliardi di dollari entro il 2030. La crescita dei costi è attribuita all’espansione della capacità computazionale e all’acquisizione di talenti specializzati. Gli investitori stanno monitorando attentamente la capacità dell’azienda di generare entrate sufficienti a coprire il massiccio burn rate.
Nvidia finanzia il settore dei data center con un’obbligazione convertibile da 3,7 miliardi di dollari
Il produttore di chip ha lanciato un’offerta obbligazionaria convertibile con un tasso del 2,875 %, destinata a sostenere la crescita dei data center alimentati da intelligenza artificiale. Il capitale raccolto servirà a potenziare le strutture di calcolo ad alta densità, ritenute cruciali per mantenere la leadership di Nvidia nel mercato AI. Gli investitori hanno accolto positivamente l’emissione, vedendola come segnale di fiducia nelle prospettive a lungo termine del settore.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 21 settembre 2026
Parigi – giornata serena con leggere variazioni di temperatura
La mattina a Parigi si presenta a 14 gradi con cielo quasi limpido e una leggera brezza di 10 km/h, nessuna traccia di pioggia secondo l’esperto Régis Crêpet. Nel pomeriggio il termometro sale a 23 gradi, il sole filtra tra poche nuvole e il vento resta moderato, oscillando tra 10 e 25 km/h, senza alcuna minaccia di precipitazione. L’aria resta piacevole e implica un indice UV moderato. La sera si abbassa a 20 gradi, il cielo rimane poco nuvoloso, il vento si mantiene intorno ai 10‑25 km/h e non ci sono rischi di pioggia. Durante la notte la temperatura tocca i 15 gradi, il vento è quasi fermo a 15 km/h e il cielo resta sereno, garantendo una notte fresca e asciutta. In sintesi, Parigi godrà di una giornata asciutta, con temperature comprese tra 14 e 23 gradi e venti leggeri.
Monaco Monte Carlo – caldo mediterraneo e cielo quasi turchese
Al sorgere del sole, Monaco accoglie i residenti con 23 gradi, vento leggero tra 10 e 15 km/h e un cielo leggermente velato, ma senza alcuna pioggia in vista. Il pomeriggio porta il picco della giornata con 27 gradi, percepiti addirittura a 34 gradi, e il vento rimane costante intorno ai 10‑15 km/h, garantendo un “bel tempo poco nuvoloso”. La sera l’atmosfera si mantiene a 23 gradi, con una brezza di 15 km/h e il cielo ancora privo di precipitazioni. La notte, la temperatura scende a 22 gradi, il vento si affievolisce a 10 km/h e il cielo rimane limpido, regalando una notte di tranquillità. In sintesi, Monaco sperimenta temperature tra 23 e 27 gradi, venti lievi e nessuna pioggia per tutta la giornata.
Milano – alto termico con cielo variamente coperto
La mattina a Milano si avvia a 19 gradi, vento quasi inesistente di 3 km/h e cielo parzialmente velato, ma senza precipitazioni secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo. Nel corso della mattinata le temperature salgono gradualmente, raggiungendo i 22 gradi verso le 10:00 e i 23 gradi a mezzogiorno, con venti deboli di 4‑5 km/h, sempre senza pioggia. Il pomeriggio si riscalda notevolmente, culminando a 29 gradi alle 16:00, con il vento da est‑sudest a 6 km/h e il cielo che si schiarisce verso un sereno con leggere velature. La sera la temperatura si attesta intorno ai 27‑28 gradi, il vento resta lieve a 5‑7 km/h e le precipitazioni rimangono assenti. Durante la notte la temperatura scende a 25 gradi, il vento si riduce a 3‑4 km/h e il cielo rimane per lo più sereno, garantendo una notte asciutta. In sintesi, Milano vive una giornata con temperature comprese tra 19 e 29 gradi, venti deboli e senza piogge.
Editoriale Meteo di Rachel – Il caldo è una scusa o il termometro è rotto?
Oggi a Milano si prevedono 29 gradi nel pomeriggio, e puntuali arrivano meteorologi e scienziati ad ammonirci: cambiamento climatico. Ma davvero il sole di Milano ha deciso di fondere l’asfalto perché la Terra sta scaldandosi? È un po’ comico pensare che un termometro abbia deciso di prendere una pausa caffè e lasciarci con un misero 29 al posto dei 40 attesi.
E poi, a Parigi, 23 gradi nel pomeriggio sembrano quasi un invito a sospendere la vita e passare la giornata in un caffè, ma subito dopo gli esperti brandiscono la parola “cambiamento climatico” come fosse la bacchetta magica di ogni minima variazione. Davvero? O forse il sole è solo più generoso oggi, e noi siamo tutti un po’ troppo inclini a incolpare il clima per ogni buona scusa di intemperie?
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il tempo è la luce che filtra tra le nuvole di Parigi, Monaco e Milano.”
Il monaco replicò: “Allora il tempo è caldo a Milano, sereno a Monaco e mite a Parigi?”
Zhaozhou concluse: “Il tempo è ciò che percepisci, non ciò che la scienza proclama.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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