Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per domenica 30 agosto 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Complicato cambiare le carte in tavola quando sei un ritorno: a Blois François Hollande si propone ancora come riserva nella primaria socialista
È il pomeriggio di venerdì 28 agosto a Blois, sotto un cielo mutevole, quando i giornalisti attendono davanti al municipio l’ex presidente della Repubblica. François Hollande esce, i microfoni sono puntati e, con tono pacato, annuncia la sua volontà di rimanere “un’alternativa” qualora la primaria socialista di ottobre non riuscisse a coniugare unità e dinamismo. Per gli avversari di sinistra la sua presenza è una “strategia rischiosa” che, a loro avviso, non ha ragioni di credere in reali possibilità di vittoria.
Hollande, ora deputato della Corrèze dopo la dissoluzione del Parlamento nel 2024, ha colto l’occasione del “campus d’estate” del Partito Socialista – evento di benvenuto della nuova stagione politica – per sottolineare la necessità di non dividere il partito. “La primaria rischia di dividere, ma non avrà la dinamica che abbiamo conosciuto in altre epoche”, ha dichiarato davanti alle telecamere, lanciando un messaggio che sembra rivolto anche a Raphaël Glucksmann, candidato ufficiale della lista di sinistra social‑democratica.
Pur rifiutando l’idea di un “fallimento” del processo, Hollande ha espresso scetticismo sul contributo della primaria al percorso verso l’Élysée: “Non si può desiderare alcuna catastrofe, ma la primaria non produrrà nulla di buono per l’Elysée”. Ha poi ribadito le proposte presentate qualche settimana fa a Le Point, tra cui una quota di pensione per capitalizzazione, un allungamento dei periodi di contribuzione e l’innalzamento dell’età legale di pensionamento a 63 anni. Inoltre, propone un aumento graduale dell’IVA di quattro punti unitario, compensato da una riduzione dei contributi salariali.
Il discorso ha incontrato la valutazione di un dirigente del PS vicino a Olivier Faure, che ha definito le proposte “un posizionamento di apertura e di unione, pur rimanendo di sinistra”. Tuttavia, la posizione di Hollande resta distinta da quella dei candidati già dichiarati – Glucksmann, Philippe Brun, Jérôme Guedj e Ségolène Royal – e da quella di Olivier Faure, che è ormai certo di presentarsi a inizio settembre.
Il ruolo di “candidato di riserva” che Hollande sembra voler ricoprire è oggetto di dibattito interno. Alcuni osservatori temono che la sua eventuale comparsa dopo la primaria possa indebolire ulteriormente il vincitore, già provato da una campagna intensa contro le forze centrali di Jean‑Luc Mélenchon e Marine Le Pen. Un portavoce di Faure ha avvertito che “se si rompe, si rompe per tutti”. Altri, invece, sottolineano il continuo supporto populare di Hollande: nel sondaggio Harris Interactive per TF1‑LCI, l’ex presidente si attesta all’8 % di fiducia, pari a Glucksmann, e nei sondaggi interni ai socialisti ottiene il 62 % di preferenza, dietro solo il candidato di Place Publique.
Le sue apparizioni pubbliche non si limitano a Blois. Dopo la presentazione del suo libro “Unir. Nuovo mondo, nuova sinistra”, prevista per il 7 settembre a Parigi, Hollande itinererà tra festival e fiere, dalla festa della rosa a Frangy‑en‑Bresse al mercato di Carvin, senza però legare alcun impegno diretto alla primaria di ottobre. Nel frattempo, una squadra di “pre‑campagna” si sta formando intorno a lui, con esperti di comunicazione e mobilitazione elettorale pronti a sostenerlo qualora decidesse di entrare in gara.
In sintesi, Hollande continua a muoversi sullo sfondo della scena politica, sperando di ritagliarsi uno spazio di influenza senza però infrangere le regole della primaria socialista, nella speranza di diventare il “candidato di testimonianza” che il partito potrà eventualmente richiamare. Franceinfo, 29/08/2026 Fact Check by Gemma4.
TESTIMONIANZE. “Non è certo che questo faccia venire voglia di fare figli”: il congedo di nascita, una vera opportunità per i genitori, ma un dispositivo ineguale
Dal 1° luglio ogni genitore può usufruire di uno o due mesi di congedo di nascita, retribuiti al 70 % per il primo mese e al 60 % per il secondo, da aggiungere al tradizionale congedo di maternità, paternità o adozione. A pochi giorni dalla sua attuazione i primi beneficiari hanno iniziato a recensire l’esperienza.
Emmanuelle, medico trentanoveenne, ha approfittato del congedo di nascita per trascorrere due mesi interi con la sua nuova bambina. “Mi sento privilegiata, abbiamo potuto dedicare tempo a tutta la famiglia senza essere assorbite dal lavoro”, ha dichiarato. Al 23 agosto, l’Assicurazione Malattia registra circa 110 000 domande di congedo di nascita, comprese quelle relative a nascite future.
Le testimonianze raccolte da franceinfo evidenziano diversi vantaggi pratici. Linda, impiegata commerciale, ha sottolineato come un mese aggiuntivo dopo il congedo di maternità abbia alleviato la fatica fisica post‑parto. Nina, madre di due bambini, ha apprezzato la possibilità di alternare le cure con il partner, soprattutto nei momenti di coliche. Vanessa, residente nel Rhône, ha spiegato che il congedo ha consentito di gestire la ricerca di una soluzione di asilo nido quando la domanda di crèche le era stata respinta. Fabien, dirigente aziendale, ha usato il congedo per sostenere la moglie senza interrompere a lungo la propria carriera.
Alcuni padri hanno riscontrato un “vero legame” con i propri figli. Stephan, controllore della SNCF, racconta di aver trascorso il mese di agosto in congedo parentale: “Essere tutti i giorni con lui è una vera occasione”. Secondo il pediatra Célia Levavasseur, la presenza di un genitore nei primi nove mesi è fondamentale per la sicurezza emotiva del bambino e favorisce anche l’allattamento prolungato, consigliato dall’OMS fino a sei mesi.
Tuttavia, il congedo di nascita non risolve totalmente le disuguaglianze di genere. Il sociologo Romain Delès osserva che, nonostante la possibilità per i padri di prendersi cura dei figli, le responsabilità domestiche rimangono ancora prevalentemente a carico delle donne. Una precedente indagine del 2025 del Ministero della Salute e del Lavoro aveva già evidenziato una distribuzione ineguale delle mansioni familiari al rientro al lavoro, nonostante l’allungamento del congedo di paternità a 28 giorni.
Il valore retributivo parziale del congedo, infatti, comporta un “costo di opportunità” più elevato per gli uomini, i quali percepiscono generalmente stipendi più alti. In molte famiglie, soprattutto dove la differenza salariale è marcata, è la madre a usufruire del congedo per limitare la perdita di reddito. Hélène, neo‑mamma di una piccola Chloé, ha spiegato: “Se mio marito si fermasse, perderemmo 800 euro al mese; non è sostenibile”.
La procedura di erogazione degli indennizzi ha suscitato ulteriori lamentele: diversi genitori hanno ricevuto la retribuzione solo sei o sette settimane dopo l’inizio del congedo. L’Assicurazione Malattia giustifica il ritardo con pratiche amministrative complesse e dossier incompleti, ma per le famiglie monoparentali la carenza di reddito rappresenta un ostacolo significativo.
Le associazioni, come Mam’en solo, stanno già sollecitando una maggiore equità e un potenziamento dell’indennità per i genitori soli, ma finora le richieste non hanno avuto seguito.
franceinfo, 30 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.

Editoriale di Rachel – Il “miracolo” del congedo: due mesi di felicità o due mesi di conti da fare?
Che meraviglia sentir parlare di genitori che, grazie a due mesi di congedo di nascita pagati al 70‑60%, riescono a “vivere” i primi mesi con i neonati. Ma è davvero una rivoluzione o solo una patatina di liquido su un fuoco che brucia? L’articolo ci riempie di testimonianze care, ma dove sono i numeri che dimostrano che questa “aubaine” spinge realmente le nascite? Se il governo lancia la campanella del “riarmo demografico”, non è forse più plausibile che il vero obiettivo sia far sorridere i media?
Eppure, dietro le parole di Emmanuelle, Linda, Nina e gli altri, si intravede un quadro molto più oscuro. Chi può permettersi di rinunciare a un reddito del 30‑40 %? La risposta è “solo le famiglie benestanti”, come ci ricorda la pediatra Célia: il congedo diventa un privilegio per i CSP+. Quindi, mentre il dibattito si svolge in grande stile, le madri e i padri a basso reddito restano a guardare il cartellone luminoso senza trovare il biglietto d’ingresso.
E non dimentichiamo l’ironia dei tempi: il congedo di nascita è presentato come strumento per l’uguaglianza di genere, ma le statistiche dimostrano che la ripartizione delle faccende domestiche rimane ancora sbilanciata. I padri, seppur teoricamente invogliati a prendersi cura, si trovano a “lavare i piatti” mentre le mamme continuano a subire la penalità di carriera. È davvero così che si “riassicura” l’uguaglianza, o è solo un modo elegante per mascherare la persistenza delle disuguaglianze?
Infine, l’ironia più grossa è forse il ritardo nei pagamenti: se le indennità arrivano dieci giorni dopo la fine del congedo, a chi rimane l’ultimo boccone di sicurezza economica? Per i genitori mono‑genitore, è un lusso irreperibile. Il discorso del governo su “più tempo per la famiglia” si infrange contro la realtà di bollette, affitti e mutui. In sintesi, due mesi di “aubaine” non bastano a convincere nessuno a fare un figlio, ma servono benissimo a riempire le colonne dei comunicati stampa.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se il congedo di nascita paga solo il 70 % del salario, a chi serve davvero questo beneficio?”
Il Maestro rispose: “Serve a chi crede che un numero ridotto sia meglio di nessun numero, e a chi può permettersi di contare i giorni di spesa con la bilancia dei privilegi.”
Il monaco insistette: “Allora, qual è la vera misura dell’uguaglianza quando solo i più ricchi possono attraversare il ponte del congedo?”
Il Maestro sorrise e disse: “L’uguaglianza è un orologio che segna l’ora per tutti, ma le sue lancette sono fatte di oro per alcuni e di legno per altri; il tempo scorre uguale, ma il peso è diverso.”
Ma torniamo alle notizie.
Grande richiamo in Cina, ma ancora nessun intervento in Europa: la normativa sulle maniglie di Tesla e delle altre auto elettriche
Nonostante il più ampio richiamo mai registrato in Cina per le maniglie delle porte di oltre 4,3 milioni di veicoli, le autorità europee non hanno richiesto alcun ritorno in officina. La decisione del regolatore cinese, SAMR, riguarda esclusivamente il mercato locale; in Europa i veicoli continuano a circolare con la configurazione originale, poiché la normativa europea non prevede la retroattività delle omologazioni.
Il richiamo cinese interessa in particolare le Tesla Model 3 e Model Y, ma anche alcune case produttrici locali. In Cina, la riparazione prevede l’intervento di un tecnico che appone un adesivo di emergenza sulle maniglie. In Europa, Tesla ha limitato l’intervento a una semplice correzione software tramite aggiornamento over‑the‑air, che abbassa automaticamente i finestrini in caso di attivazione degli airbag, ma non prevede alcuna modifica meccanica delle porte.
Il principio di non retroattività delle omologazioni spiega il divario. Un’auto immatricolata secondo le norme vigenti al momento della vendita mantiene la sua legalità per tutta la vita. Per questo le prime versioni della Model 3 (2017‑2023) e i primi esemplari del Model Y, privi di una leva meccanica per i passeggeri posteriori, non sono soggette a obblighi di adeguamento. Anche altri modelli, come la Ford Mustang Mach‑E o alcune Lexus con chiusure elettroniche, godono della stessa tutela.
Una recente inchiesta di Bloomberg ha documentato almeno 15 morti negli Stati Uniti tra il 2012 e il 2025, tutti legati a Tesla le cui porte sono rimaste bloccate dopo un impatto e un incendio. In Europa, un tragico incidente avvenuto in Germania nel 2025, in cui tre persone sono perite in un veicolo avvolto dalle fiamme, ha acceso i riflettori sulla problematica. In Cina, un incidente mortale con la Xiaomi SU7 è stato il “catalizzatore” per le misure adottate dal governo.
Sebbene la Francia non abbia ancora registrato decessi attribuiti a questo difetto, la paura di rimanere intrappolati a seguito di una improvvisa interruzione della batteria a 12 V è in aumento. I vigili del fuoco hanno modificato le procedure di soccorso, ricorrendo più spesso alla rottura del vetro o all’uso di leve idrauliche per aprire le porte.
Molti proprietari, soprattutto di modelli recenti dotati di sblocco manuale di emergenza, ricorrono a soluzioni fai‑da‑te. Sui siti di e‑commerce vengono vendute strisce gialle da fissare all’interno del vano porta, in modo da rendere più accessibile la leva di sblocco. Tuttavia questi kit artigianali comportano il rischio di rottura del plastico in caso di utilizzo in emergenza.
La pressione normativa sta crescendo. L’autorità olandese RDW, che gestisce le omologazioni europee per Tesla, ha richiesto una verifica approfondita alla Commissione delle Nazioni Unite per garantire la manovrabilità delle porte anche senza alimentazione. Parallelamente, Euro NCAP ha introdotto nel suo rating 2026 una sezione “Post‑Crash Safety” che valuta la capacità delle maniglie di funzionare dopo un impatto. Per ottenere le cinque stelle, i nuovi modelli dovranno dimostrare che le porte rimangono apribili sia dall’esterno che dall’interno, anche in assenza di corrente.
Veicoli con maniglie tradizionali, come la Renault 5 E‑Tech, la Peugeot e‑208 e la Volkswagen ID.3, soddisfano già questi criteri, mentre le future auto che manterranno esclusivamente sistemi di apertura elettrici potrebbero subire penalizzazioni nel punteggio complessivo di sicurezza.
BFM TV, 29 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.
Jordan Bardella accoglie il colpo della candidatura di Marine Le Pen e trova sostegno nella compagna Maria Carolina
All’inizio dell’estate Marine Le Pen ha confermato la sua candidatura alla presidenza del 2027, relegando al secondo piano il giovane leader del Rassemblement National, Jordan Bardella. Il leader della destra francese, che sperava di essere il candidato del partito, ha dovuto accettare il “colpo” di vedersi sventolato da Le Pen, nonostante la condanna per presunto “détournement de fonds publics”.
Durante le settimane successive, Bardella ha preferito trascorrere il periodo estivo lontano dai riflettori, accompagnato dalla sua compagna, la principessa Maria Carolina de Bourbon dei Due Sicili. Un vicino al leader ha dichiarato a RTL che “è stato difficile”, ma ha confermato la presenza costante di Maria Carolina al suo fianco. Sul profilo Instagram della principessa sono stati pubblicati scatti dell’estate, incluso un selfie in cui i due sorridono insieme a cavallo in un campo di girasoli.
Nel frattempo il presidente del RN ha continuato a occuparsi degli affari di partito: ha effettuato diverse telefonate per informare la dirigenza sulla campagna elettorale e, sabato 29 agosto, è rientrato nella scena politica alla fiera di Châlons‑en‑Champagne, dove il partito definirà il ruolo di Bardella nella corsa di Le Pen.
L’episodio evidenzia la tenuta personale di Bardella di fronte a una battuta d’arresto politica, sostenuto dalla vicinanza della sua compagna, che ha mostrato il proprio affetto in modo discreto ma pubblico sui social. Gala, 29 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per domenica 30 agosto 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Incendio in una raffineria russa dopo un attacco con droni
Le autorità della regione di Leningrado, dove sorge San Pietroburgo, hanno confermato la presenza di quarantadue droni abbattuti nello spazio aereo prima che un incendio devastasse una grande raffineria. I vigili del fuoco hanno lottato per contenere le fiamme, mentre le forze di sicurezza hanno intensificato i controlli aerei per impedire ulteriori incursioni. Gli esperti ritengono che l’attacco sia legato alle crescenti tensioni tra Mosca e l’Occidente, con l’uso di droni sempre più sofisticati da parte delle forze ostili.
L’incendio ha causato la sospensione temporanea della produzione di carburante, alimentando le preoccupazioni sui possibili impatti sui prezzi del petrolio a livello globale. Le imprese energetiche internazionali monitorano da vicino la situazione, temendo una possibile riduzione delle forniture dalla Russia, già sotto sanzioni economiche. Le autorità locali hanno dichiarato che continueranno a rafforzare le difese delle infrastrutture critiche per prevenire ulteriori aggressioni.
Trump sigla accordo con il Venezuela per controllare 65 miliardi di barili di petrolio
Il presidente statunitense ha annunciato un accordo storico con il Venezuela, che prevede il trasferimento di ben 65 miliardi di barili di riserve petrolifere sotto il controllo degli Stati Uniti. L’intesa, descritta dal presidente come “il più grande accordo energetico della storia”, mira a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio per il mercato americano e a ridurre l’influenza di altri attori internazionali.
Le autorità venezuelane hanno dichiarato di mantenere la sovranità e la proprietà delle proprie risorse, mentre il governo degli Stati Uniti ha sottolineato l’importanza strategica dell’accordo per la propria politica energetica. Gli analisti avvertono che la mossa potrebbe intensificare le tensioni geopolitiche con paesi che vedono l’intervento americano come una violazione della sovranità nazionale.
L’Iran vede diminuire le esportazioni a causa della pressione sul dollaro
Il leader supremo dell’Iran ha esortato la popolazione a ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense, sottolineando che il paese sta subendo un calo significativo delle sue esportazioni, in particolare di petrolio. Le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti hanno colpito duramente l’economia iraniana, spingendo il governo a ricercare alternative monetarie per le proprie transazioni internazionali.
L’annuncio è stato accompagnato da richieste di cooperazione globale per contrastare le pressioni economiche degli Stati Uniti, con l’obiettivo di preservare la stabilità finanziaria del Paese. Gli esperti di mercato avvertono che la decisione potrebbe infliggere ulteriori turbamenti ai mercati energetici, già volatili a causa delle tensioni geopolitiche nella regione.
Trump minaccia nuove tariffe sui semiconduttori contro la Cina
Il presidente ha proposto l’introduzione di una nuova serie di dazi doganali sui semiconduttori importati dalla Cina, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza tecnologica americana e di proteggere le imprese del settore. L’iniziativa, presentata come risposta alle pratiche commerciali cinesi ritenute ingiuste, potrebbe aumentare i costi per le aziende che utilizzano chip nelle loro catene di produzione.
Le aziende del settore tecnologico hanno espresso preoccupazione per gli effetti sull’innovazione e sulla competitività globale. Il Congresso sta valutando le proposte, mentre gli osservatori internazionali temono che l’escalation delle tensioni commerciali possa innescare ritorsioni da parte di Pechino, con ripercussioni sui mercati globali dei componenti elettronici.
Airbus studia la vendita delle attività spaziali agli Stati Uniti
Il colosso aerospaziale europeo sta valutando la cessione delle proprie divisioni legate allo spazio, con l’intento di concentrarsi sulla creazione di un leader paneuropeo nel settore dei satelliti insieme a Thales e Leonardo. L’operazione, se confermata, dovrebbe rafforzare la posizione di Airbus rispetto a concorrenti statunitensi come SpaceX e a rivali cinesi nel mercato dellanci satellitari.
Gli analisti ritengono che questa mossa possa consentire all’azienda di focalizzare risorse su segmenti più profittevoli, ma solleva interrogativi sulla capacità dell’Europa di mantenere una presenza strategica nel settore spaziale. Le autorità di regolamentazione stanno esaminando la proposta per garantire che non vi siano violazioni delle norme antitrust.
OpenAI interrompe l’accesso ai suoi modelli su Cursor dopo l’acquisizione da parte di SpaceX
OpenAI ha deciso di revocare l’utilizzo dei propri modelli di intelligenza artificiale sulla piattaforma Cursor, in seguito all’acquisto della società da parte di SpaceX. La decisione è stata motivata dal desiderio di concentrare le risorse su prodotti con un impatto più ampio sul mercato e di evitare conflitti di interesse tra le due realtà.
L’annuncio ha suscitato preoccupazione tra gli sviluppatori che avevano integrato i modelli di OpenAI nelle proprie applicazioni, i quali ora dovranno cercare alternative o migrare verso soluzioni interne. La mossa evidenzia la crescente rivalità tra le grandi aziende tecnologiche nel settore dell’IA, con implicazioni per la disponibilità di strumenti avanzati a livello globale.
Amministrazione Trump lavora a una normativa AI per limitare l’accesso cinese ai chip
Il governo degli Stati Uniti ha avviato la stesura di una nuova normativa che intende impedire a Pechino di accedere a tecnologia di chip a distanza, considerata cruciale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il provvedimento, ancora in fase di consultazione, mira a stabilire regole più rigide per l’esportazione di componenti sensibili e a rafforzare la difesa cibernetica delle infrastrutture critiche.
Il dipartimento del Tesoro e l’ufficio per la sicurezza nazionale hanno collaborato per definire un quadro che tuteli gli interessi americani senza soffocare l’innovazione. Tuttavia, le aziende del settore tecnologico temono che restrizioni troppo severe possano ostacolare la collaborazione internazionale e rallentare il ritmo di avanzamento delle tecnologie emergenti.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per domenica 30 agosto 2026
Parigi – cielo variabile con qualche nuvola
La mattina a Parigi si presenta molto nuvolosa, con temperature intorno ai 18 gradi, vento da ovest a circa 10 chilometri orari e raffiche che possono raggiungere i 30. Il rischio di pioggia resta basso, intorno al 25 per cento, e le nuvole si addolciscono verso il pomeriggio. Nel pomeriggio si registra un lieve rialzo termico, con picco a 23 gradi, il vento cresce a 15 chilometri orari con raffiche fino a 40 e la probabilità di precipitazioni resta attorno al 30 per cento. Verso sera il cielo diventa a metà nuvoloso, la temperatura scende a 21 gradi e il vento si attesta intorno ai 15 chilometri orari con raffiche di 35. Durante la notte il cielo si schiarisce, le temperature scendono a 18 gradi, il vento si fa più forte a 20 chilometri orari e le raffiche possono arrivare a 40. In sintesi, la giornata è caratterizzata da massime di 23 gradi, minime di 18, vento moderato e una leggera possibilità di pioggia, secondo l’esperto Régis Crêpet.
Monaco Monte Carlo – sole prevalente e brezze miti
Al mattino a Monaco il cielo è sereno, la temperatura si aggira sui 24 gradi, il vento è debole da sud con una velocità di 10 chilometri orari e raffiche di 15. Non si prevedono precipitazioni e l’indice UV è nella parte media. Il pomeriggio la temperatura sale a 28 gradi, il sole è intenso e il vento rimane leggero, aumentato a 10 chilometri orari con raffiche di 20, senza alcun rischio di pioggia. La sera il cielo rimane poco nuvoloso, la temperatura si attesta sui 26 gradi e il vento proviene da sud con una velocità di 10 chilometri orari, senza nuvole abbondanti. La notte il tempo si fa più tranquillo, la temperatura scende a 23 gradi, il vento è quasi assente e non ci sono precipitazioni. In conclusione, la giornata registra temperature comprese tra 23 e 28 gradi, venti deboli e un cielo praticamente senza pioggia.
Milano – alta pressione e sole splendente
Al sorgere del sole a Milano la temperatura è di 22 gradi, il cielo è sereno e il vento è praticamente assente. Le ore mattutine proseguono con un graduale aumento: alle 09 le temperature salgono a 23 gradi, alle 10 a 25 e alle 11 a 26, sempre con cielo sereno e vento assente. Nel pomeriggio il sole si fa più forte, la temperatura raggiunge i 31 gradi verso le 18, il vento rimane molto debole da sud-est, intorno a 1‑2 chilometri orari, senza raffiche significative. La sera la temperatura scende a 30 gradi, il cielo rimane sereno, il vento resta lieve da sud-est. Durante la notte il cielo è poco nuvoloso, la temperatura scende a 28 gradi e il vento è debole. Non sono previste precipitazioni per l’intera giornata, le massime si attestano a 31 gradi, le minime a 22, e il vento è per lo più calmo, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è sempre il colpevole
È curioso vedere come ogni variazione di temperatura venga immediatamente incolpata dal cambiamento climatico, come se fosse l’unica colpa dei nostri sandwich lasciati al sole. Ci chiediamo davvero se il vero responsabile non sia più il nostro desiderio di accendere il condizionatore per tre ore al giorno, ma noi continuiamo a cercare il cattivo ideale in ogni nuvola.
Il prossimo giorno, invece di analizzare il bilancio energetico delle nostre case, ci troveremo a lamentarci per una piccola pioggerellina come se fosse l’ultimo segno del riscaldamento globale. Domande retoriche: se un vento leggero ci fa arricciare i capelli, il mondo dovrebbe davvero ritrattare il suo catasto climatico? Almeno possiamo ridere di questo circolo vizioso, perché la meteorologia è più divertente quando non è tutti i giorni una lezione di ecologia.
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il tempo è un bambino che gioca a nascondino con il sole.”
Il monaco replicò: “E se il bambino si nasconde dietro la nuvola?”
Zhaozhou concluse: “Allora il sole è solo un ricordo che si perde nel vento.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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