Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per venerdì 21 agosto 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Deficit in crescita, crediti bloccati per la difesa e aiuti sospesi per gli agricoltori: l’IGF avverte dei rischi di una Francia senza bilancio nel 2027
L’Inspection générale des Finances (IGF) ha pubblicato un rapporto che preannuncia scenari gravissimi qualora la Francia non approvi un nuovo bilancio entro la fine del 2026. Secondo gli alti funzionari, l’assenza di una legge di finanziamento ordinario “esporrebbe il Paese a difficoltà certe e, in alcuni aspetti, a rischi maggiori”. Il documento, richiesto dal governo di Bercy per valutare le conseguenze di una Francia senza budget nel 2027, indica che la situazione potrebbe protrarsi per 9‑11 mesi, fino a novembre, incidendo pesantemente sul primo anno di mandato del prossimo presidente.
Nel caso di regime “sotto legge speciale”, le spese sarebbero limitate dal cosiddetto “servizio votato”, che impone rigide soglie di spesa. Alcuni programmi chiave rischierebbero la sospensione, tra cui il fondo per la ristrutturazione delle abitazioni (MaPrimeRénov’) e il Fondo verde, con ricadute negative sull’intero settore edilizio, che dipende per il 20 % dal pubblico. Anche il budget della difesa, destinato a crescere di 6,2 miliardi di euro nel 2027 per la nuova legge di programmazione militare, verrebbe bloccato.
L’agricoltura subirebbe anch’essa restrizioni: il fondo idrico agricolo e gli aiuti alla canna da zucchero nei dipartimenti d’oltremare, che sostengono circa 40 000 posti di lavoro, potrebbero essere revocati. In caso di crisi agraria, l’IGF segnala che sarebbe possibile finanziare soltanto le emergenze sanitarie, mentre gli aiuti economici verrebbero sospesi.
Il deficit pubblico, secondo le stime dell’IGF, aumenterebbe di almeno 0,5 punti di PIL, superando il 5,5 % del prodotto interno lordo. Senza un nuovo bilancio, le spese del 2026 andrebbero semplicemente prorogate, con un aumento automatico delle pensioni di base di 4,6 miliardi di euro e un rincaro della spesa per il servizio del debito di 11 miliardi. Inoltre, verrebbero perse entrate come la surtassa temporanea sull’imposta sulle società, mentre l’imposta sul reddito non sarebbe più indicizzata all’inflazione.
Il rapporto avverte che le valutazioni fornite rappresentano un minimo, poiché non tengono conto di un’eventuale ulteriore contrazione dell’economia o di un rialzo dei tassi di interesse, fattori che potrebbero minare la fiducia dei creditori internazionali, già in allarme per l’attuale costo del debito francese.
BFM Business, 20 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.
Corsica, Var e Alpi Marittime in vigilanza arancione per temporali venerdì mattina:
Da venerdì 21 agosto, quattro dipartimenti del Sud‑Est sono stati posti in allerta arancione per temporali, secondo l’ultimo bollettino di Météo‑France. La vigilanza riguarda la Haute‑Corse, la Corse‑du‑Sud, il Var e le Alpi Marittime. In quest’ultimo due dipartimenti è attiva, oltre alla vigilanza arancione per i temporali, anche l’allerta “pioggia‑inondazione”.
Il centro di previsione ha segnalato l’arrivo di diverse ondate di temporali, alcune delle quali violente, tra la notte di giovedì e la mattina di venerdì, con una durata prevista almeno fino alle 10 ore. In Corsica si attendono raffiche di vento temporanee comprese tra i 100 e i 120 km/h, precipitazioni intense di 30‑50 mm in breve tempo e una forte attività elettrica. Tutti i massicci dell’isola sono stati chiusi e la popolazione è invitata a restare in casa.
Nel Var e nelle Alpi Marittime sono possibili precipitazioni fino a 120 mm, accompagnate da forti raffiche, attività elettrica marcata e rischio di grandine. Météo‑France ha avvisato che la situazione resterà sotto osservazione fino a mezzogiorno, con la possibilità di un’ulteriore escalation della vigilanza verso l’arancione per i dipartimenti della regione Provenza‑Alpi‑Costa Azzurra attualmente in giallo. L’episodio di temporali che aveva interessato Ardèche, Drôme, Isère e Alti Alpi è terminato, con questi territori tornati in allerta gialla. franceinfo, 21/08/2026 Fact Check by Gemma4.
Al Lupo Al Lupo! Non ci stiamo, niente più allarmi meteo su Francia24
Ieri anche noi ci siamo fatti prendere dal panico, causato dai numerosi bollettini allarmistici di Meteo France e Meteo06. Abbiamo perfino consigliato di staccare la corrente agli apparecchi elettrici in casa, quasi fossimo ancora nel 1950 col televisore attaccato al “trasformatore” (il famoso aggeggio che si metteva sul mobile sotto il televisore e che non aveva al suo interno praticamente nessun apparato.). Quanto abbiamo osservato è stato una normale pioggia e un vento sostenuto.
Ora Basta. Non riporteremo più bollettini allarmistici. Almeno non sulle pagine di Francia24.

Editoriale di Rachel – Venti di panico e sole di tregua
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Che meraviglia: la stessa regione che ieri ha urlato “Venti da 120 km/h, pioggia torrenziale!”, entro mezzanotte si è messa a fare il tuffo in spiaggia. È davvero un caso? O la meteorologia è diventata il nuovo reality show, con drama, colpi di scena e cliffhanger ad ogni bollettino? Il mercato delle allerte sembra più interessato a vendere brividi che a salvare vite.
E poi c’è l’inspiegabile “vigilanza orange” che gira come un meme su tutti i social. Se la pioggia è “possibile” fino a 120 mm, perché il comunicato è così vago? È forse una tecnica di marketing meteorologico: “non sapete mai cosa vi aspetta, quindi restate in ansia” – la ricetta perfetta per aumentare il tempo di permanenza sul sito. Una settimana di allarmi, poi il sole ritorna a fare il suo lavoro di routine, e il pubblico resta con la bocca asciutta.
Il mio più grande sospetto è che il vero dramma sia la nostra capacità di sopportare un’avvisatura continua. Siamo diventati dei collettivi ipocondriaci che, al primo granello di nebbia, urlano “Allarme!” e, al più piccolo raggio di sole, si concedono una pausa caffè. Forse la vera domanda è: quanti avvisi servono davvero a farci cambiare comportamento, e quanti servono a fare riempire le tabelle dei view‑counter?
Infine, il comunicato menziona “possibile aggravamento verso l’arancione” per i dipartimenti ancora in giallo. Ma se l’arancione è già sinonimo di brivido, perché non saltare direttamente al rosso e dare un po’ di pepe? Oppure, perché la stampa insiste nel lanciare allarmi che non si traducono in danni concreti? Forse la risposta è più semplice: la nostra sopravvivenza dipende da una buona dose di suspense, e la meteo‑industria ne è il regista più pagato.
Koan del giorno
Monaco: “Se la previsione dice ‘vento fino a 120 km/h’, ma la sera la brezza è solo un sussurro, cosa dobbiamo temere davvero?”
Maestro: “Temere è l’arte di dare peso al possibile quando il presente è già abbastanza pesante; il vento che non soffia è più un ricordo che una paura.”
Monaco: “E allora, qual è il vero valore di una vigilanza arancione se il cielo non si ribella?”
Maestro: “Il valore sta nell’avvertire che il cielo può cambiare, ma la vera saggezza è perpetrare il proprio ombrello anche quando il sole sorride. Ma torniamo alle notizie.
Fughe di dati massive: come lo Stato francese si è lasciato hackerare
Dopo una serie di attacchi informatici di grande portata negli ultimi mesi, le amministrazioni pubbliche francesi sono costrette a rivedere radicalmente le proprie pratiche di cybersicurezza, sia a livello organizzativo sia di bilancio, secondo gli esperti.
Ospedali, operatori di telefonia mobile, federazioni sportive e grandi aziende sono già stati bersaglio di cyberattacchi, collocando la Francia tra i paesi più colpiti al mondo. Nelle ultime settimane, però, anche le istituzioni più vulnerabili – il Ministero dell’Educazione e le Finanze pubbliche – hanno subito violazioni di dati di enormi dimensioni.
Nel caso del Ministero dell’Educazione, a luglio sono trapelati milioni di dati su studenti, insegnanti e personale per più di vent’anni. Le Finanze pubbliche hanno, invece, perso il controllo su quasi 700.000 file fiscali e personali, con conseguente esposizione di dati catastali e successanze, che coinvolgono più di due milioni di persone. Queste amministrazioni, tradizionalmente ritenute sensibili, non erano adeguatamente preparate.
Le cause, secondo i rappresentanti sindacali, risiedono in politiche d’austerità che hanno ridotto i budget informatici, lasciando scoperti sia i mezzi umani sia quelli finanziari necessari. In aprile 2026 il premier Sébastien Lecornu aveva annunciato un piano d’investimento di 200 milioni di euro per la cybersicurezza governativa, ma la ministra delegata incaricata del digitale ha già avvertito che tale somma non basterà. Un deputato del partito Renaissance ha definito la situazione “un caos totale” e ha richiesto una riforma completa delle risorse.
Al centro della discussione c’è anche la mancanza di organizzazione al vertice delle amministrazioni. David Amiel, ministro dell’Azione e dei Conti pubblici, ha presentato le proprie scuse e ha illustrato un nuovo “piano d’azione” che prevede test di sicurezza più rigorosi, l’introduzione della doppia autenticazione e l’avvio di campagne interne di segnalazione delle vulnerabilità (bug bounty).
Il consulente di cybersicurezza Enzo Micallef, di Squad, sottolinea la necessità di ridefinire la classificazione della sensibilità dei dati e di dotare gli organi di adeguati sistemi di allerta per evitare la diffusione di grandi volumi di informazioni. Tuttavia, la rilevazione tardiva di oltre 678 000 richieste in poche ore evidenzia gravi lacune nei sistemi di monitoraggio, secondo Sébastien La Tombe di FrenchBreaches.
Il costo della doppia autenticazione rappresenta un ulteriore ostacolo: imporla ai dipendenti richiederebbe l’acquisto di dispositivi professionali o chiavi di sicurezza, sovrapponendosi a linee guida già pubblicate dall’ANSSI. La Commissione nazionale per l’informatica e le libertà (CNIL), pur avendo il potere di sanzionare le violazioni dei dati, finora non ha emesso provvedimenti nei confronti dello Stato, sollevando dubbi sulla sua efficacia di controllo.
Gli esperti mettono in guardia su un problema più profondo, non solo di risorse: la formazione del personale e la gestione delle credenziali sono elementi critici. La presenza di migliaia di account di funzionari pubblici in database compromessi, spesso con password riutilizzate, facilita l’accesso degli hacker a ulteriori sistemi. Il sindacato Solidaires des Finances publiques descrive un “dolore” diffuso tra i dipendenti della DGFiP, costretti a gestire una valanga di richieste e vessazioni sui social.
Le misure annunciate puntano a migliorare la protezione, ma il rischio rimane quello di sfruttare le informazioni rubate su larga scala. Come avverte Micallef, le informazioni fiscali dei cittadini francesi potrebbero già essere disponibili “in natura”, alimentando future campagne di phishing e altre forme di frode. Una risposta efficace dovrà includere non solo investimenti tecnologici, ma anche una ristrutturazione sistemica della difesa digitale dello Stato.
BFMTV, 19 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per venerdì 21 agosto 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti chiama la Cina a sostenere la guerra economica contro l’Iran
Il responsabile del Tesoro americano, Scott Bessent, ha dichiarato che gli Stati Uniti contano sul sostegno della Cina per rafforzare le sanzioni economiche contro l’Iran. L’intervento mira a far pressione sull’economia iraniana e a limitare le sue capacità di finanziare attività militari nella regione. Washington spera che Pechino, pur mantenendo la propria posizione di neutralità, possa contribuire al blocco dei flussi finanziari verso Teheran.
Bessent ha anche annunciato un programma di riacquisto di titoli di Stato per oltre quattro miliardi di dollari, volto a stabilizzare il mercato obbligazionario interno. L’offensiva economica si inserisce in un più ampio contesto di tensioni geopolitiche, con le potenze occidentali che cercano di contenere l’influenza Iran a livello globale.
Ritorno dei coloni israeliani a Kadim, nella Cisgiordania: nuove tensioni tra Israele e palestinesi
Dopo quasi vent’anni dall’evacuazione, una trentina di famiglie israeliane si è trasferita nuovamente a Kadim, un villaggio abbandonato vicino al centro urbano di Jenin. Il ritorno è stato promosso dal governo di Gerusalemme con l’obiettivo di rafforzare la presenza ebraica nella regione, ma ha subito suscitato la protesta dei residenti palestinesi che temono ulteriori espropri e restrizioni sui loro diritti.
Le autorità locali hanno avviato una valutazione della sicurezza, mentre le organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato il rischio di escalation violenta. La comunità internazionale osserva con apprensione, temendo che questa mossa possa inasprire ulteriormente le già dure relazioni tra le parti coinvolte.
Il prezzo del petrolio aumenta del 6 % in una settimana per l’impennata dei costi energetici
I mercati energetici hanno registrato un balzo del sei per cento nel valore del petrolio greggio nel corso degli ultimi sette giorni, spinto dall’aumento della domanda di carburante durante l’ondata di caldo estivo e dalle preoccupazioni legate all’interruzione delle forniture. Le scorte di petrolio in Europa sono scese sotto i livelli critici, facendo temere una carenza di riserva per i mesi successivi.
Nel frattempo, i paesi produttori hanno ridotto la produzione per contenere la volatilità dei prezzi, mentre le autorità energetiche europee chiedono ai consumatori di moderare gli sprechi per evitare ulteriori pressioni sul mercato. Gli analisti prevedono che la volatilità continuerà finché le temperature rimarranno elevate.
Intervento del Tesoro americano sul mercato obbligazionario: operazione di riacquisto da oltre 4 miliardi di dollari
Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha lanciato una massiccia operazione di riacquisto di titoli di stato, destinata a più di quattro miliardi di dollari, al fine di contrastare l’aumento dei rendimenti obbligazionari. L’obiettivo è di stabilizzare i prezzi dei titoli di stato, ridurre il costo di finanziamento per il governo e sostenere la fiducia degli investitori.
Secondo gli esperti di finanza, questa misura è paragonabile a un “prestito ipotecario con la carta di credito”, in quanto il governo sta utilizzando risorse aggiuntive per mantenere bassi i tassi di interesse. L’intervento ha già moderato le oscillazioni di mercato, ma rimane da vedere se sarà sufficiente a placare le preoccupazioni sul debito pubblico.
Nvidia prepara un nuovo chip per l’intelligenza artificiale destinato al mercato cinese
Nvidia ha annunciato l’avvio della produzione di un chip di intelligenza artificiale su misura per i clienti cinesi, previsto per la fine dell’anno. Il nuovo processore, una variante del Language Processing Unit, è stato realizzato in collaborazione con la società Groq e risponde alle richieste crescenti delle aziende cinesi di potenza di calcolo per i modelli linguistici avanzati.
Le prime commesse arrivano già da importanti partner cinesi, segnando un importante passo per Nvidia verso il mercato asiatico nonostante le tensioni commerciali internazionali. L’iniziativa promette di aprire nuove opportunità di crescita per il settore dell’AI in Asia, con potenziali impatti sulla concorrenza globale.
Le potenze occidentali condannano l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania
Il Regno Unito, la Francia, la Germania, l’Italia e il Canada hanno emesso una dichiarazione congiunta che critica la continua crescita degli insediamenti israeliani nella Cisgiordania, definendola una violazione del diritto internazionale. La posizione si inserisce in un contesto di crescenti tensioni nella regione mediorientale, con le autorità palestinesi che denunciano un deterioramento della situazione sul territorio.
Gli Stati Uniti non hanno partecipato alla dichiarazione, ma hanno esortato le parti a mantenere la calma e a cercare una soluzione negoziata. Gli osservatori internazionali temono che l’espansione degli insediamenti possa ostacolare gli sforzi per una futura pace duratura.
Il ministro dell’Energia bulgaro riduce la produzione della centrale nucleare di Kozloduy a causa del calo del Danubio
Il governo della Bulgaria ha deciso di diminuire la capacità produttiva della centrale nucleare di Kozloduy, che fornisce più di un terzo dell’energia elettrica nazionale, a seguito del calo più che mai registrato del livello del fiume Danubio. La riduzione è motivata da preoccupazioni legate alla sicurezza operativa e alla necessità di garantire il corretto raffreddamento dei reattori in condizioni idriche avverse.
Le autorità hanno comunicato che la misura è temporanea e che saranno monitorate attentamente le condizioni del fiume per valutare un eventuale ritorno alla produzione completa. L’intervento si inserisce in un più ampio scenario di lotta europea contro le ondate di calore e la gestione delle risorse idriche per il settore energetico.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per venerdì 21 agosto 2026
Parigi – cieli variabili e piogge sparse, temperature fra 15 e 23
Durante la mattina il cielo si presenta prevalentemente nuvoloso, con temperature intorno ai 18 gradi e vento lieve da nord‑ovest a 10 km/h, senza alcuna precipitazione in vista. Nel pomeriggio la situazione si riscalda, raggiungendo i 23 gradi, il sole filtra tra le nuvole ma la probabilità di rovesci sale al 70 % accompagnata da brevi acquazzoni, con venti moderati di 15 km/h. La sera si riaccende la copertura nuvolosa, la temperatura scende a 18 gradi, il vento rimane a 10 km/h e la minaccia di piogge persistenti resta alta, con ancora il 70 % di possibilità di pioggia. La notte si raffredda ulteriormente fino a 15 gradi, il cielo diventa poco nuvoloso, il vento si placa a 10 km/h e non si attendono precipitazioni. Le temperature della giornata oscilleranno tra un minimo di 15 e un massimo di 23 gradi, con venti deboli‑moderati e piogge sporadiche, secondo l’analisi dell’esperto Régis Crêpet.
Monaco Monte Carlo – caldo intenso e raffiche forti al mattino, temperature tra 22 e 31
Al mattino la principessa del Mediterraneo si risveglia sotto un cielo minaccioso, con temperature di 22 gradi, vento da est a 15 km/h e raffiche che possono raggiungere i 75 km/h, mentre le piogge si abbondano al 100 % di probabilità. Il pomeriggio porta un brusco aumento termico fino a 31 gradi, vento leggermente più debole a 20 km/h con raffiche fino a 60 km/h, e le avverse si attenuano, scendendo al 70 % di possibilità, con qualche pioggerellina isolata. La sera il cielo si schiarisce, la temperatura discende a 27 gradi, il vento resta a 20 km/h e non si prevede alcuna precipitazione. Nella notte la temperatura scende ulteriormente a 21 gradi, il vento si riduce a 15 km/h e il cielo rimane sereno, senza pioggia. Il ciclo giornaliero va quindi da 22 a 31 gradi, con vento forte al risveglio e condizioni più miti verso sera.
Milano – piogge e temporali nel pomeriggio, temperature fra 21 e 26
Nella prima parte della mattina milanese il cielo è per lo più sereno con qualche nuvola sparsa, temperature intorno ai 21 gradi, vento debole da nord‑nord‑est a 3 km/h e precipitazioni assenti. Intorno alle otto arriva il primo segnale di instabilità: nuvole irregolari e possibili temporali con piogge leggere, vento che si intensifica a 3‑5 km/h e una probabilità di pioggia del 75 %. Dal mattino inoltrato fino al primo pomeriggio, le precipitazioni diventano più consistenti, con intensi rovesci da 7 mm, vento che sale a 5‑8 km/h da est e temperature che toccano i 22‑23 gradi. Nel pomeriggio la pioggia rimane moderata, con leggere piogge di 0,5‑1 mm, venti da est‑sudest a 8‑15 km/h e temperature che culminano a 26 gradi, massimo della giornata. La sera le nuvole si diradano, la temperatura scende a 24 gradi, il vento si placa a 6 km/h e le piogge si riducono a quasi nulla. La notte porta un raffreddamento a 21 gradi, vento quasi assente a 1‑2 km/h e condizioni di cielo sereno. Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, le temperature oscilleranno fra 21 e 26 gradi, con piogge concentrate nel pomeriggio e venti moderati.
Editoriale Meteo di Rachel – Il grande blablabla del cambiamento climatico
È sorprendente come, ogni volta che una nuvola si forma sopra il nostro capo, la prima cosa che sentiamo è “è colpa del cambiamento climatico!”. Davvero, perché il nostro pianeta ha deciso di vestire un impermeabile solo perché ha scelto di piovere una volta in più? Forse dovremmo aggiornare le previsioni nell’ordine delle settimane, o meglio ancora, fare una pausa e chiedere al sole di farci vedere se davvero si sta scaldando più velocemente di un forno.
Eppure, la febbre da “è il clima che cambia” sembra contagiosa: chiunque scopra una pioggerellina inizia a denunciare la fine del mondo, mentre il meteorologo che descrive un cielo sereno riceve applausi per la sua capacità di “prevedere l’impossibile”. È davvero necessario trasformare ogni spruzzo di pioggia in una catastrofe globale, oppure possiamo semplicemente accettare che il tempo a volte è capriccioso, senza doverlo attribuire a una cospirazione climatica globale?
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il vento sussurra, la pioggia cade, il sole ride.”.
Il monaco replicò: “Allora il tempo è un poeta?”
Zhaozhou concluse: “Il poeta è il cielo; il tempo è la sua pagina.”.
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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