Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 25 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Allerta ondata di calore: 72 dipartimenti in allerta rossa e 17 in arancione per giovedì 25 giugno, secondo Météo‑France
Météo‑France ha annunciato mercoledì 24 giugno che, a partire da mezzogiorno di giovedì, ben 72 dipartimenti francesi saranno posti in allerta rossa per la canicola, mentre altri 17 resteranno in allerta arancione. La situazione si è aggravata rapidamente: il giorno precedente, la rete di allerta contava 58 dipartimenti in rosso e 31 in arancione.
Le temperature previste saranno “eccezionalmente elevate” sia di giorno che di notte, con picchi che potranno raggiungere i 40‑42 °C in gran parte del territorio nazionale. Finora la Francia ha appena superato il record di massima temperatura media giornaliera, registrato mercoledì, superando quello stabilito il giorno prima.
L’allerta rossa si estende a 14 dipartimenti del nord‑est, mentre dalle 22.00 di giovedì 11 dipartimenti dell’Ovest e del Sud‑Ovest torneranno in allerta arancione. Météo‑France prevede una leggera diminuzione delle temperature durante il fine settimana, con valori attesi 2‑3 °C sopra le medie stagionali.
Il direttore delle relazioni istituzionali di Météo‑France, Benoît Thomé, ha sottolineato che la ondata di calore, in corso da più di una settimana, dovrebbe perdurare comunque per gran parte del paese nel fine settimana.
Contesto: l’allerta riguarda la giornata di giovedì 25 giugno 2026 ed è valida per tutta la durata della previsione di Météo‑France.
Fact Check by Gemma4
Nessun treno TER circolerà in Nuova Aquitania durante il giorno fino a venerdì a causa della canicola
La SNCF ha comunicato che, a partire da mercoledì 24 giugno e fino a venerdì, tutti i treni regionali TER saranno sospesi nella fascia oraria compresa tra le 10:00 e le 18:00 sul territorio della Nuova Aquitania a causa delle temperature estremamente elevate. La compagnia ha precisato che i servizi saranno comunque garantiti al mattino e alla sera, ma nessuna corriera regionale opererà durante le ore più torride della giornata.
Per la sola giornata di mercoledì il responsabile di SNCF TER Nuova Aquitania ha dichiarato che le decisioni definitive saranno prese in base al riscontro delle squadre operative. Alcuni treni risultano ancora programmati al partenza da Bordeaux, come il TER diretto a Saintes (14:55), Hendaye (15:19) o Arcachon (15:30), ma la stragrande maggioranza delle altre corse è già stata cancellata.
Nel comunicato pubblicato su X, SNCF Voyageurs TER Nuova Aquitania ha sottolineato che le “circolazioni saranno assicurate in mattinata e in serata”, mentre durante le ore più calde non sarà previsto alcun servizio regionale. La motivazione di tale misura è la necessità di “preservare al meglio le installazioni ferroviarie, il materiale e garantire la continuità del servizio in condizioni di adeguato comfort”. Le alte temperature possono infatti compromettere i binari e le apparecchiature tecniche, oltre a rendere problematico il viaggio a bordo dei treni.
L’interruzione comporterà l’annullamento di diverse centinaia di corse regionali su tutta la regione neoaquitana per un totale di tre giorni.
Questa decisione rientra nelle misure di emergenza adottate in tutta la Francia per far fronte all’ondata di caldo record che ha superato i 38 °C in diverse zone del Paese, con l’obiettivo di tutelare sia le infrastrutture sia la salute dei viaggiatori.
Fact Check by Gemma4

Editoriale di Rachel – Quando il sole fa scioperare i treni, la meta è la sosta
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
È curioso come la SNCF proclami “preservare il materiale” sospendendo tutti i TER diurni, eppure lasci “in bianco” qualche treno dalle 14 alle 15: il Bordeaux‑Saintes, l’Hendaye, l’Arcachon. Non è forse una piccola dimostrazione di favoritismo geografico, oppure un campionato di “chi arriva prima a fermare il gelo”?
Si dice che le alte temperature possano deformare i binari, ma la decisione è stata presa così rapidamente da farci chiedere: la manutenzione non è già programmata durante l’estate, o il timbro “caldo estremo” è diventato l’ultima scusa da lanciare quando il budget manca per l’adeguamento delle infrastrutture?
E mentre i passeggeri si ritrovano costretti a bronziare sulla banchina, la SNCF promette “servizio continuo al mattino e alla sera”. Un modo elegante di dire “ci siamo solo quando le temperature non ci rovinano la faccia”. Chissà se il personale di bordo sta già sperimentando il nuovo “condizionatore d’anima” per sopportare il caldo dell’attesa.
Alla fine, ci troviamo a dipendere da un clima che non conosciamo, e da una politica di trasporto che sembra più interessata a salvare i binari che a salvare i viaggiatori. Ma la vera domanda è: quando il sole è più forte, chi davvero ha bisogno di un treno?
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché la SNCF sospende i treni di giorno quando la canicola sale sopra i 35 gradi?
Maestro: Perché il ferro, come l’uomo, non vuole scottarsi, ma il viaggio continua nei sogni della notte.
Monaco: E allora, se i binari non si sciolgono davvero, perché non potremmo semplicemente raffreddarli con un po’ di vento?
Maestro: Il vento è una promessa che il deserto prende, ma la vera frescura è accettare che la ferrovia è un sentiero di fuoco, e l’uomo è colui che impara a camminare senza bruciarsi.
Ma torniamo alle notizie.
Renault annuncia l’uscita volontaria di 800 ingegneri in Francia per contrastare la pressione cinese
Renault ha comunicato mercoledì di aver avviato un piano di dimissioni volontarie che interesserà 800 dei 5 500 ingegneri presenti in Francia, prevalentemente nella zona dell’Ile‑de‑France. Le dimissioni, programmate entro la fine del 2027, sono parte di una più ampia riorganizzazione del polo ingegneria volta a rafforzare la rapidità d’esecuzione e a ridurre la frammentazione delle funzioni.
Il gruppo prevede al contempo l’assunzione in contratto a tempo indeterminato di 150‑200 nuovi ingegneri specializzati in software, intelligenza artificiale embarcata ed elettrificazione, così da rinnovare le competenze tecniche necessarie a competere con i costruttori cinesi, i cui volumi di mercato in Europa sono passati da meno del 3 % nel 2024 a quasi il 9 % a fine maggio.
Il responsabile mondiale delle tecnologie, Philippe Brunet, ha sottolineato che la crescita delle quote cinesi è legata a prodotti con contenuti tecnologici avanzati a costi molto competitivi, e che Renault deve riconquistare la competitività su questo fronte.
La CGT, che rappresenta i lavoratori del centro tecnico di Lardy, ha definito il provvedimento “un piano sociale camuffato”, denunciando la decisione come una “nuova ondata di tagli” nonostante la capacità del gruppo di distribuire 2,1 miliardi di euro in dividendi e operazioni di buy‑back negli ultimi tre anni. Il sindacato ha invitato i dipendenti a opporsi al provvedimento e a far valere le proprie rivendicazioni tramite la lotta sindacale.
Il piano include inoltre un programma di formazione di 200 000 ore, la promozione della mobilità interna e la semplificazione delle strutture organizzative per aumentare la velocità di sviluppo dei progetti.
Nota: la presente sintesi riprende i dati emessi da Renault in conferenza stampa e le osservazioni della CGT, pubblicati su fonti giornalistiche francesi.
Fact Check by Gemma4
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 25 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Il terremoto devastatore in Venezuela provoca il crollo di edifici a Caracas
Il 24 giugno due forti scosse sismiche hanno colpito il Venezuela, la prima con magnitudo 7,2 e pochi secondi dopo una ancora più violenta di 7,5. I centri abitati di Caracas e dei dintorni sono stati travolti da una massiccia scossa che ha provocato il crollo di numerosi edifici, il panico nelle strade e la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo. I soccorritori lavorano senza sosta per estrarre le persone sepolte sotto le macerie e per garantire le prime cure ai feriti. Le autorità hanno avvertito che il bilancio dei danni potrebbe raggiungere livelli estremi, con centinaia di vittime potenzialmente inermi.
Donald Trump apre i festeggiamenti del “America250” sul National Mall
Il 24 giugno l’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inaugurato la celebrazione del 250° anniversario del paese con un grande raduno sul National Mall di Washington. Tra un volo di caccia stealth e una performance di Lee Greenwood, Trump ha tenuto un discorso incentrato su quello che ha definito “il grande lavoro del suo mandato”, criticando al contempo i governi europei per la presunta mancanza di sostegno. L’evento ha attirato l’attenzione dei media internazionali, con numerose delegazioni presenti e un vivo dibattito sul futuro delle relazioni transatlantiche in un contesto di tensioni geopolitiche.
Renault avvia un piano di dimissioni volontarie per 800 ingegneri in risposta alla concorrenza cinese
Il gruppo automobilistico francese Renault ha annunciato, nella tarda mattinata di giovedì, un massiccio piano di dimissioni volontarie che interesserà ottocento dei suoi ingegneri operanti in Francia. La decisione nasce dalla crescente pressione competitiva dei costruttori cinesi, i quali stanno rapidamente guadagnando quote di mercato grazie a costi di produzione più contenuti. Il piano prevede incentivi economici per i dipendenti che accetteranno di lasciare l’azienda entro la fine del 2027, con l’obiettivo di riallocare le risorse verso lo sviluppo di veicoli elettrici e di nuove tecnologie di propulsione.
Il prezzo del petrolio scende mentre il traffico dei petroliere nello Stretto di Hormuz si normalizza
Le quotazioni del petrolio Brent hanno subito una netta riduzione dopo che le tensioni nella zona del Medio Oriente si sono attenuate, grazie al ritorno al normale del transito dei petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz. Dopo settimane di blocchi e di manovre militari che avevano tenuto sotto pressione i flussi di energia, le autorità hanno confermato il ripristino della navigazione commerciale. Gli analisti hanno sottolineato che la riduzione dei premi sui contratti futures indica un ritorno di fiducia nei mercati, sebbene rimanga alta l’incertezza legata alle future decisioni politiche della regione.
Oltre trecento divieti e moratorie minacciano la crescita dei centri dati negli Stati Uniti
Un’inchiesta esclusiva di The Information ha svelato che più di trecento provvedimenti restrittivi, tra divieti e moratorie, stanno ostacolando la rapida espansione dei centri dati sul territorio statunitense. Le normative, spesso introdotte a livello locale o statale, limitano l’installazione di nuove strutture per motivi ambientali, di sicurezza o legati alla gestione dell’energia. Gli esperti avvertono che tali barriere potrebbero rallentare l’adozione dell’intelligenza artificiale e l’espansione del cloud computing, con potenziali ricadute sulla competitività globale dell’ecosistema tecnologico americano. L’articolo suggerisce la necessità di un quadro normativo più armonizzato per sostenere gli investimenti nel settore.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 25 giugno 2026
Parigi – sole inclemente e temperature da record
La mattina si presenta luminosa con cielo sereno e temperature intorno a 29 gradi, sentite leggermente più calde a causa dell’umidità. Il vento soffia da est a 10 km/h, senza alcuna minaccia di pioggia. Nel pomeriggio il termometro sale rapidamente fino a 42 gradi, percepiti come 44, con venti più energici da est‑sudest a 20 km/h, ma il cielo resta quasi privo di nuvole. La sera, le temperature si abbassano a 39 gradi, il vento mantiene la sua intensità e il cielo rimane poco nuvoloso. Durante la notte, la temperatura scende a 32 gradi, con venti più deboli a 15 km/h e un cielo sereno. Le temperature minime della giornata saranno 29 e le massime 42, secondo l’esperto Régis Crêpet.
Monaco Monte Carlo – caldo mediterraneo e brezze leggere
Il risveglio a Monaco è caratterizzato da un cielo limpido e temperature fresche di 25 gradi, sentite come 28 per l’umidità residua. Il vento soave proviene da est a circa 10 km/h, senza alcuna pioggia in vista. Il pomeriggio porta il picco della giornata con 32 gradi, percepiti come 43, mentre i venti rimangono leggeri da est‑sudest a 15 km/h, mantenendo il cielo quasi completamente sereno. Il crepuscolo arriva con 29 gradi, il vento moderato a 10 km/h e poche nuvole all’orizzonte. La notte è fresca, intorno ai 27 gradi, con una brezza di 10 km/h e un cielo senza nuvole. Le temperature oscilleranno tra un minimo di 25 e un massimo di 32 gradi.
Milano – afosa giornata estiva sotto l’anticiclone
Al mattino milanese il cielo è prevalentemente sereno con temperature di 28 gradi, percepite come 31, e un vento debole da est a 5 km/h, senza precipitazioni. Nel corso della giornata il termometro sale a 35 gradi, percepiti come 38, con venti leggeri da sud‑est a 7 km/h, mantenendo il cielo poco nuvoloso. Il tardo pomeriggio registra 33 gradi, il vento moderato da sud a 7 km/h e qualche nuvola sparsa, ma ancora senza pioggia. La sera la temperatura scende a 33 gradi, il vento proviene da sud a 7 km/h, con un cielo che si fa più frammentato. Nella notte, Milano si trova a 32 gradi, con un vento debole da nord‑nord‑ovest a 6 km/h e un cielo sereno. La giornata presenterà un minimo di 28 e un massimo di 35 gradi, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Editoriale Meteo di Rachel – Quando il clima è l’unico colpevole
È davvero sorprendente come, appena una giornata supera i 30 gradi, tutti si precipitino a citare il cambiamento climatico come se fosse l’unica causa di ogni afa, pioggia e brezza leggera. Ma davvero, chi ha inventato l’idea che ogni improvvisa ondata di caldo debba essere attribuita a un fenomeno globale, dimenticando l’anticiclone subtropicale che ha la completa responsabilità di far sudare la gente?
Domanda retorica: se domani dovesse nevicare a Milano, dovremmo anch’essa incolpare immediatamente il cambiamento climatico, oppure considerare la possibilità che un fluido atmosferico si sia semplicemente confuso? È facile puntare il dito verso il grande nemico immaginario, ma forse la meteorologia ha ancora molto da spiegare senza dover alzare il volume del raccoglitore di colpe.
Koan del giorno
Monaco chiese: “Che aria c’è oggi sul principato?”
Zhaozhou rispose: “Il sole brucia, il vento è lieve e non cade goccia alcuna.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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