FIFA World Cup: Francia – Irak, un incontro durato cinque ore – Troppo caldo per i treni, si dipingono di Bianco le Rotaie – Anche dopo la Brexit la City surclassa Parigi – Meteo Parigi Monte Carlo Milano

Di Redazione Francia24
23 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 23 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

FIFA World Cup: Francia – Irak, un incontro durato 5 ore – Troppo caldo per i treni, si dipingono di bianco le rotaie – Anche dopo la Brexit la City surclassa parigi – Meteo Parigi Monte Carlo Milano

Notizie dalla Francia

Il match apocalittico fra Francia e Iraq resterà nella memoria: più di due ore di interruzione per il maltempo

Il secondo incontro dei Bleus al Mondiale del 2026, disputato lunedì allo stadio dei Philadelphia Eagles, è durato quasi quattro ore a causa di un violento temporale. Dopo un primo tempo conclusosi 1‑0 a favore della Francia, le previsioni di un temporale imminente hanno costretto gli organi di sicurezza a richiedere ai quasi 70 000 spettatori di rifugiarsi all’interno degli spalti. L’avviso, mostrato sugli enormi schermi del recinto, è stato emesso già tre ore prima di partire, ma è stato revocato, il che ha generato una falsa sensazione di normalità.

Alle 17.50, i due gruppi sportivi sono rientrati negli spogliatoi per la pausa. Tuttavia, appena il minuto ha superato il segno dei 90, la pioggia ha cominciato a scrosciare ininterrottamente, accompagnata da continui lampi che hanno colpito il perimetro di 13 km intorno allo stadio. La legge americana richiede la sospensione di qualsiasi evento sportivo all’aperto se viene registrato un fulmine entro tale raggio per almeno trenta minuti, ma il regolamento della FIFA non offre indicazioni precise. Spetta quindi all’arbitro Drew Fischer decidere se la situazione è praticabile.

Il primo intervento è durato più di due ore. Inizialmente la FIFA aveva prolungato la pausa di soli 15 minuti, ma i tifosi hanno dovuto attendere ulteriori ritardi, con i più previdenti che hanno indossato impermeabili di plastica. Durante l’attesa, i giocatori hanno cercato di mantenersi attivi, facendo esercizi di mobilità, pedalando su biciclette statiche e mantenendo la concentrazione con giochi di carte, come ha commentato Jules Koundé. Anche l’allenatore Didier Deschamps ha scherzato sul fatto di “giocare a carte” durante la lunga interruzione, auspicando che non si ripresentasse.

Nel frattempo, gli spettatori hanno vissuto una sequenza di momenti di tregua e di nuovissima pioggia. Alle 18.15 e 18.36 si sono susseguiti nuovi fulmini, e il pubblico è stato costretto a spostarsi tra gradinate e corridoi, spesso bagnato fino alle caviglie. Un tifoso della Vendée, di nome Germain, ha raccontato di aver cantato e ballato con altri fan per non cedere alla noia, mentre la pioggia sembrava “tutto il tempo” nella zona del corridoio interno.

Il nuovo avvio è stato annunciato alle 19.21, con una fase di riscaldamento di venti minuti prevista per le 19.50. Tuttavia, il campo non era ancora pienamente fruibile: parte dell’erba era allagata, specialmente sull’ala destra, dove Jules Koundé e Ousmane Dembélé avrebbero dovuto operare. Quattro addetti al pulmonaryare, dotati di grandi scope, sono intervenuti per pulire l’area difensiva, ma hanno trascurato la zona d’attacco, facendo infuriare Kylian Mbappé, che ha lamentato l’inequità dell’intervento.

Nonostante le difficoltà, la squadra francese ha mantenuto la concentrazione. Mbappé, che ha raggiunto il suo sedicesimo gol in coppa del mondo con una doppietta nel secondo tempo, ha contribuito sia nella fase offensiva che nella difesa, sopportando la frustrazione per i ritardi. La Francia ha concluso il match con un netto 3‑0, garantendo l’accesso agli ottavi di finale. Deschamps ha dichiarato in conferenza stampa che “non incolpo nessuno; è una questione di condizioni meteorologiche e devo rispetto delle leggi locali”.

La partita sarà ricordata dai tifosi come “quella apocalittica”, con la sensazione di aver vissuto due partite in un’unica giornata. Germain ha concluso “Mi sembra di aver vissuto due partite nella stessa serata; ci ricorderemo di questo match per molto tempo”. La vittoria mantiene la Francia al vertice del girone, favorendo il passaggio alle fasi ad eliminazione diretta.

Questo reportage ricostruisce gli eventi chiave di una delle partite più insolite nella storia della Coppa del Mondo, colpita da condizioni meteorologiche estreme che hanno messo alla prova giocatori, staff e tifosi.
Fact Check by Gemma4

Fino a 40 °C nelle cabine: la SNCF impiega 3.500 operatori ma non dipinge le rotaie di bianco per contrastare la canicola

La direzione della SNCF ha riconosciuto che la rete ferroviaria nazionale è fortemente interessata dall’estrema ondata di caldo che sta investendo la Francia. Il presidente, Jean Castex, ha invitato i viaggiatori più vulnerabili a evitare il treno, poiché le temperature possono far salire i binari fino a 70 °C sotto il sole.

Nel corso della settimana corrente, la società ha cancellato o ridotto i servizi su diverse linee: un treno su dieci è stato sospeso in Île‑de‑France per precauzione, sulla linea C del RER sono stati imposti limiti di velocità, e 71 treni Intercité sono stati temporaneamente rimossi da percorsi tra Parigi, Orléans, Limoges, Toulouse, Clermont‑Ferrand e la traversale sud Bordeaux‑Marsiglia.

Per far fronte al fenomeno, più di 3.500 dipendenti monitorano costantemente rotaie, catene di tensione e segnalamento, giorno e notte. Quando le temperature esterne superano i 35 °C, i binari si espandono e le catene di tensione possono subire malfunzionamenti, spingendo la SNCF a ridurre la velocità dei convogli.

Il presidio tecnico prevede anche misure preventive nelle carrozze: revisione e preparazione specifica dei treni, sostituzione dei filtri evaporativi, verifica del liquido di raffreddamento, pre‑raffreddamento dei rami in stazione e installazione di parasole su misura nelle cabine. Le nuove unità TGV‑M, in arrivo sulla linea Parigi‑Marsiglia, saranno dotate di una batteria ausiliaria per prolungare l’autonomia della climatizzazione oltre i tradizionali 30 minuti.

All’estero, alcune nazioni hanno sperimentato la verniciatura bianca dei binari, una soluzione che riflette parte dell’energia solare e riduce la temperatura del ferro di 4‑6 °C. Tuttavia, la SNCF ha più volte dichiarato di non considerare efficace questa pratica, ritenendola poco incisiva rispetto ai costi di manutenzione.

Il servizio è tratto da BFM TV, pubblicato il 22 giugno 2026.
Fact Check by Gemma4


rachel

Editoriale di Rachel – La rivoluzione bianca che non colora i binari

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Che potenza di innovazione si nasconde dietro la proposta di dipingere i binari di bianco per combattere la canicola? È davvero la risposta definitiva o semplicemente un piccolo gesto cromatico per mascherare l’incapacità di risolvere problemi strutturali? Si può davvero abbassare di qualche grado la temperatura di un ferro rovente con una mano di vernice, o è solo un modo elegante per dire “non facciamo nulla di vero”?

Tre‑mila‑cinquecento agenti a sorvegliare il network giorno e notte, mentre i binari restano nudi e roventi. La dirigenza ascolta il caldo nella cabina dei treni ma non intuisce il calore che si riflette nel bilancio sprecato per verniciature temporanee. È più facile contare le persone di guardia che investire in sistemi di raffreddamento reali, vero?  

Guardiamo all’estero: Inghilterra, Germania, Belgio, persino il Brasile hanno sperimentato l’idea e hanno osservato una diminuzione di pochi gradi. Se funziona , perché la SNCF  ostina a rimandare? È un caso di “tecnica di pulizia dell’immagine” più che di “tecnica di pulizia dei binari”. La domanda rimane: l’azienda è più preoccupata di dipingere una facciata che di investire in infrastrutture 

E poi c’è la nuova generazione di TGV M, con batterie per alimentare la climatizzazione più a lungo. Una soluzione hi‑tech accanto a un pennello da carpentiere. Forse la vera ironia è che, mentre i treni si fermano per paura del caldo, il pubblico è invitato a “evitare di prendere il treno”. Così la SNCF guadagna in silenzio: meno treni, meno reclami, più spazio per le nuove campagne di marketing bianco.

Koan del giorno

Monaco: “Se dipingere i binari di bianco riduce di cinque gradi la temperatura, perché i nostri ingegneri non lo fanno su tutta la rete?”

Maestro: “Perché il colore del bianco è più facile da vedere che quello della saggezza, e una mano di vernice non può spegnere il fuoco di un sistema che arde da dentro.”

Monaco: “Allora, qual è il vero rimedio per una ferrovia che soffre la canicola?”

Maestro: “Il vero rimedio è insegnare alla ferrovia a respirare nell’ombra, non a vestirla di neve; e così, l’uomo capisce che cambiare il colore non cambia il clima. Ma torniamo alle notizie.

 


«L’Inghilterra è quattro volte più importante della Francia»: 10 anni dopo la Brexit e nonostante una piccola umiliazione nel 2022, Londra resta di gran lunga la prima piazza finanziaria d’Europa

Dieci anni dopo il referendum sulla Brexit e sei anni e mezzo dalla sua attuazione, il panorama finanziario britannico ha subito una profonda trasformazione. Nonostante il trasferimento di decine di migliaia di posti di lavoro e di trilioni di euro di asset verso l’Unione europea, la City di Londra ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, rafforzando i propri punti di forza nella tecnologia e nella fintech e mantenendo il ruolo di principale centro finanziario europeo, nonché il secondo a livello mondiale dietro New York.

Le statistiche mostrano i turbamenti generati dall’uscita del Regno Unito dall’UE. Per continuare a servire i clienti nei 27 Paesi membri, le imprese britanniche che hanno perso i passaporti europei hanno trasferito circa quaranta‑mila posti di lavoro verso i centri finanziari continentali, secondo le stime della City of London Corporation, l’ente municipale che rappresenta la “Square Mile”.

Oltre 1.500 miliardi di euro di asset sono stati spostati verso diversi hub europei per preservare l’accesso al mercato unico. La Borsa di Londra ha subito una breve sconfitta nel 2022, quando Parigi l’ha superata per capitalizzazione, ma tre anni dopo è tornata a occupare la prima posizione tra le borse europee, mantenendo al contempo la seconda classifica globale dietro New York.

La capitalizzazione totale del London Stock Exchange si avvicina ora ai 4.700 miliardi di dollari, mentre quella di Parigi si aggira intorno ai 3.000 miliardi. Il FTSE 100 ha superato i dieci mila punti all’inizio del 2026, trainato da banche, minerarie e imprese industriali, contraddicendo le previsioni più pessimistiche formulate subito dopo la Brexit.

Nel cuore della City il quartiere di King’s Cross è divenuto il più grande polo d’innovazione d’Europa, ospitando le sedi europee di Google DeepMind, Meta, Anthropic e OpenAI. Laura Citron, amministratrice delegata di London & Partners, sottolinea che la vicinanza tra finanza tradizionale e tecnologia è diventata un vantaggio strategico per la capitale.

Anche le fintech hanno trovato a Londra un terreno fertile. WeeFin, una startup francese che misura l’impatto ambientale e sociale delle istituzioni finanziarie, ha scelto la città come base di sviluppo internazionale. “L’Inghilterra è un mercato quattro volte più grande di quello francese. Qui troviamo numerosi attori americani, europei e asiatici; è il primo trampolino per testare altri mercati. Il Brexit ha complicato le procedure amministrative, ma non ha rallentato l’internazionalizzazione né la capacità di avviare un business oltre la Manica”, dichiara Marion Aubert, cofondatrice di WeeFin.

Canary Wharf, spesso definito la “seconda City”, conta oggi più di 120 000 posti di lavoro, soprattutto nei settori della banca d’investimento e dei servizi finanziari. JP Morgan sta costruendo la più alta torre del quartiere, un progetto da tre miliardi di sterline, segno della fiducia delle grandi istituzioni finanziarie nel futuro di Londra.

In sintesi, a distanza di dieci anni dal shock politico della Brexit, la City ha perso parte della sua influenza europea, ma ha compensato grazie a un’abile combinazione di tecnologia, fintech e attrattiva internazionale, rimanendo nella stessa categoria di New York e mantenendo un vantaggio significativo rispetto alle concorrenti europee.

Nota di contesto: l’articolo è tratto da BFM TV e analizza il ruolo di Londra come centro finanziario a dieci anni dalla Brexit.

Fact Check by Gemma4


Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 23 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa. Cominciamo da una notizia in francese.

Le France qualifie’ per les 16 ètapes de la Coupe du Monde après une victoire de 3‑0 contre l’Irak

Lors du premier match du groupe I, les Bleus ont dominé les Irakiens sur le terrain de Philadelphie, inscrivant trois buts sans réponse. L’affrontement a été interrompu pendant plus de deux heures à cause d’une violente tempête, mais la reprise a vu la France consolider son avance grâce à un doublé de Kylian Mbappé. La victoire assure aux Tricolores leur place parmi les vingt‑seize équipes qui accéderont aux huitièmes de finale du tournoi mondial. L’entraîneur Didier Deschamps a souligné la résilience de son groupe face aux conditions météorologiques extrêmes et a indiqué que le défi suivant sera de maintenir ce niveau de performance contre les adversaires restants.

Il Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer rassegna le dimissioni

Dopo un periodo di instabilità politica, il leader laburista del Regno Unito ha annunciato la sua uscita dalla carica di Primo Ministro, aprendo la strada a una nuova corsa per la leadership all’interno del partito. La decisione arriva mentre il governo affronta crescenti pressioni su sfide fiscali e sui livelli di inflazione, che hanno eroso la fiducia popolare. Gli osservatori internazionali sottolineano che la transizione potrebbe influenzare la stabilità dei mercati finanziari europei e le relazioni commerciali con gli alleati transatlantici.

La Cina impone sanzioni a decine di aziende statunitensi, tra cui filiali di Boeing e Lockheed Martin

Il Ministero del Commercio cinese ha annunciato una nuova lista di sanzioni commerciali mirate contro numerose imprese americane, in risposta alle accuse del Pentagono contro alcune società tecnologiche cinesi. Tra le aziende colpite figurano le filiali di Boeing e Lockheed Martin, che operano nel settore aerospaziale e della difesa. L’iniziativa, avvertita come una risposta alle tensioni geopolitiche, potrebbe ridurre le opportunità di cooperazione tecnologica tra i due paesi e aumentare le incertezze nei mercati globali dei componenti avanzati.

OpenAI potrebbe dover affrontare un esame approfondito del suo bilancio prima dell’IPO

Gli analisti finanziari hanno segnalato che la società di intelligenza artificiale potrebbe trovarsi sotto una lente d’ingrandimento più severa durante il percorso verso la quotazione in borsa, a causa della sua struttura patrimoniale considerata relativamente “leggera”. La mancanza di asset tangibili e l’elevata dipendenza da flussi di entrate ricorrenti basati su servizi cloud potrebbero sorgere dubbi tra gli investitori istituzionali. Gli esperti suggeriscono che una maggiore trasparenza e la diversificazione delle fonti di ricavo saranno cruciali per rassicurare il mercato e garantire una valutazione favorevole al momento dell’IPO.

Lime prevede Uber come investitore di riferimento per la sua IPO

La società di micromobilità elettrica ha comunicato l’intenzione di nominare Uber come investitore di riferimento nel fascicolo di offerta per la prossima offerta pubblica iniziale. Questa mossa rafforza le sinergie tra le due aziende, poiché Uber intende ampliare la propria presenza nel settore dei trasporti urbani sostenibili. L’ingresso di un partner di tale calibro è visto come un segnale positivo per gli investitori, suggerendo una potenziale stabilità finanziaria e la capacità di scalare rapidamente il modello di business di Lime nei mercati internazionali.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per martedì 23 giugno 2026

Parigi – Giornata canicolosa con temperature estreme

La mattina a Parigi si presenta luminosa ma con il sole che picchia già a 26°, percepiti 29° grazie all’umidità; il vento soffia moderato da nord‑est a 25 km/h.
Nel pomeriggio la canicola raggiunge il picco, con temperature che salgono a 39°, percepiti 42°, e venti di 25 km/h da est che offrono poco sollievo.
Il tardo pomeriggio rimane asciutto, con un cielo poco nuvoloso e un indice UV molto forte.
La sera, dopo il tramonto, le temperature scendono a 36°, percepiti 34°, con venti leggeri da est a 25 km/h e cielo quasi sereno.
Durante la notte il cielo rimane chiaro, le temperature scendono a 29°, percepiti 28°, con venti più deboli, 20 km/h da sud‑est.
Non si prevedono precipitazioni per l’intera giornata, secondo l’esperto Régis Crêpet, con indice UV che passa da moderato a molto forte.

Monaco Monte Carlo – Sole splendente e brezze leggere

La giornata a Monaco inizia con un sole splendente, 28° al mattino e percepiti 30°, il vento è quasi immobile, 20 km/h da direzione calma.
Nel pomeriggio le temperature salgono a 33°, ma l’umidità fa percepire 40°, con leggere raffiche di 15 km/h ancora provenienti da una direzione calma.
Il cielo rimane prevalentemente sereno nel tardo pomeriggio, con una brezza più marcata di 25 km/h che avvolge la principessa, ma senza segni di pioggia.
La sera, le temperature scendono a 29°, percepiti 32°, il vento si dirige verso sud‑ovest a 25 km/h, mentre il cielo si vela leggermente.
Durante la notte le temperature si attestano su 27°, percepiti 29°, con un vento debole di 10 km/h da calma, garantendo una notte serena.
Nessuna precipitazione è prevista, il cielo rimane tendenzialmente libero da nuvole per tutta la giornata.

Milano – Caldo afoso sotto l’anticyclone subtropicale

Il mattino milanese è fresco rispetto al picco della giornata, con 27° alle 07 00, percepiti 28°, venti leggeri da nord‑est a 4 km/h e cielo sereno.
Durante la prima metà della giornata i raggi solari aumentano, spingendo le temperature verso i 30°–32°, con vento debolissimo da nord‑est e nessuna pioggia in vista.
Nel pomeriggio il termometro sale a 36°, la massima della giornata, con sensazione di caldo intenso a 38°, mentre il vento si sposta verso sud‑sud‑est a 7 km/h.
Il sole rimane dominante, con sole splendente e solo sporadiche nuvole che attraversano il cielo, mantenendo l’indice UV molto alto.
La sera le temperature si abbassano gradualmente a 34°, percepiti 33°, con raffiche di vento da sud‑ovest a 7 km/h, mantenendo il cielo prevalentemente sereno.
Nella notte, il termometro si stabilizza sui 27°, percepiti 28°, venti leggeri da sud‑ovest a 6 km/h, mentre l’allerta afa resta in vigore fino a tarda serata, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è il nuovo colpevole di tutto

È davvero sorprendente come ogni lieve cambiamento di temperatura venga subito imbrattato con la colpa del cambiamento climatico, vero? Un giorno più caldo e siamo tutti impazziti, l’altro giorno piovoso e subito ci chiediamo se non sarà la fine del mondo.
Ma davvero dobbiamo attribuire ogni singola variazione meteo a un grande piano globale, o forse è più semplice riconoscere che il tempo è, per sua natura, imprevedibile e a volte solo… caldo.

Koan del giorno

Monaco chiese al monaco Zhaozhou: “Mio maestro, perché il sole brucia così oggi?”
Zhaozhou rispose: “Perché il vento non soffia abbastanza per spegnere il fuoco del cielo.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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