Troppo caldo, Treni cancellati: l’Elenco completo – Macron: Lo Stile di Trump a volte una minaccia – Trenitalia in Francia, un successo? – Meteo Parigi Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
19 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per venerdì 19 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

SNCF sospende 71 treni Intercités per rischio di guasti all’aria condizionata

SNCF ha annullato settanta‑uno convogli Intercités a partire da giovedì fino a lunedì successivo, a fronte di un’ondata di caldo che ha elevato le temperature sopra i trenta‑tre gradi in gran parte del territorio nazionale. I treni coinvolti sono i Corail, costruiti negli anni settanta, i cui impianti di climatizzazione potrebbero subire malfunzionamenti in condizioni di estrema temperatura, compromettendo sicurezza e comfort dei passeggeri.

Le cancellazioni interessano tre grandi tratte: la linea Paris‑Orléans‑Limoges‑Toulouse, la collegata Paris‑Clermont‑Ferrand e il collegamento Bordeaux‑Marsiglia. Nella giornata di giovedì sono stati soppressi sette treni su venti sul primo itinerario, quattro su sedici sul secondo e cinque su sedici sul terzo. Il numero di convogli eliminati è rimasto simile nei giorni successivi, con variazioni tra cinque e sette treni annullati a seconda della tratta, per tutto il periodo di emergenza.

I titolari di un biglietto per un Intercités cancellato possono richiedere, senza alcuna penale, la sostituzione del titolo o il rimborso integrale. La SNCF invita inoltre i passeggeri più vulnerabili – anziani, persone con patologie o bambini – a posticipare il viaggio, laddove possibile, per evitare di trovarsi a bordo di un treno senza climatizzazione operativa.

Elenco Treni soppressi

Venerdì

  • Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 7 treni soppressi su 20
  • Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 4 treni soppressi su 16

Sabato

  • Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 5 treni soppressi su 17
  • Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 4 treni soppressi su 12
  • Linea Bordeaux–Marsiglia (Trasversale Sud): 6 treni soppressi su 13

Domenica

  • Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 5 treni soppressi su 19
  • Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle): 3 treni soppressi su 13
  • Linea Bordeaux–Marsiglia (Trasversale Sud): 5 treni soppressi su 13

Lunedì

  • Linea Parigi–Orléans–Limoges–Tolosa (Palito): 7 treni soppressi su 20
  • Linea Parigi–Clermont-Ferrand (Pacle)

Questa misura è stata adottata in risposta a una dichiarazione di allerta arancione in ventisei dipartimenti francesi a partire dal pomeriggio del 18 giugno, in cui le previsioni indicavano temperature superiori ai quaranta gradi in diverse zone del centro e del sud Italia.
Fact Check by Gemma4

Intervista di Emmanuel Macron a “L’Evento”: accordo USA‑Iran, prezzi del carburante, Libano, Ucraina e caso Lyhanna

Il presidente francese, intervistato da Caroline Roux all’Élysée, ha fornito un resoconto dettagliato delle recenti vicende internazionali e dei temi di politica interna.

Ha iniziato riferendo che la firma dell’accordo di pace tra gli Stati Uniti e l’Iran a Versailles, avvenuta poche ore prima, è stata decisa congiuntamente da Parigi e Washington. “È una buona cosa, ma non si può dire che la guerra sia del tutto terminata”, ha affermato Macron, sottolineando l’avvio di una nuova fase di cooperazione e dialogo, nonché la necessità di riprendere le trattative sul nucleare iraniano con il supporto imprescindibile di Francia, Germania e Regno Unito per revocare le sanzioni ONU.

Sul fronte energetico, il presidente ha dichiarato che l’accordo ha provocato una immediata riduzione del prezzo del barile, il che dovrebbe tradursi in un progressivo calo dei prezzi alla pompa. Ha rimarcato l’importanza della riapertura duratura dello Stretto di Ormuz, invitando Washington a considerare l’offerta francese di supporto, mentre ha avvertito che la dipendenza da quella rotta rimane un “strumento di pressione” per Teheran.

Riguardo al Libano, Macron ha sostenuto che l’accordo di pace è cruciale per consentire all’esercito libanese di riprendere il controllo dei territori occupati dal Hezbollah, promettendo una rapida mobilitazione internazionale a sostegno di questo obiettivo. Ha inoltre criticato la posizione di Benjamin Netanyahuo, che rifiuta di ritirare le truppe dal sud del Libano, affermando che la sua politica alimenta risentimento e violenza nella regione.

Sul fronte ucraino, il capo di Stato ha elogiato la resistenza dell’esercito di Kiev e la sua capacità di produrre droni, definendola “stupenda”. Ha attribuito al G7, e in particolare al nuovo approccio di Donald Trump, una maggiore capacità di sostenere l’Ucraina e di esercitare pressione sulla Russia.

I am the Boss

Macron ha poi commentato lo stile di Donald Trump, definendolo “provocatorio” e talvolta “una forma di minaccia” ma ha aggiunto che la Francia ha saputo “approntare un lavoro con l’amministrazione americana” per gestire le tensioni commerciali, tra cui la minaccia di tassare i vini francesi.

Nel settore della tecnologia, il presidente ha espresso preoccupazione per la scarsa inversione europea nell’intelligenza artificiale, sottolineando che gli Stati Uniti e la Cina dominano il campo, mentre la Francia è l’azienda più avanzata in Europa. Ha invitato a un maggiore investimento pubblico europeo in IA.

Infine, in risposta alla morte della giovane Lyhanna, Macron ha riconosciuto una “profonda trasformazione” in corso nella gestione dei casi di violenza di genere, annunciando un’ispezione che sarà resa pubblica il 22 giugno e ribadendo l’importanza di tradurre l’indignazione collettiva in “gesti utili”.

Questa sintesi riprende le principali affermazioni del presidente francese durante l’intervista trasmessa su France 2 il 18 giugno 2026, evidenziando i temi di politica estera, energetica, tecnologica e sociale al centro del dibattito nazionale.
Fact Check by Gemma4


rachel

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa vi leggo ora il mio editoriale.

Editoriale di Rachel – Macron l’indispensabile, o il maestro di cerimonie di Versailles?

Eccolo di nuovo, il nostro presidente, che dal salotto dell’Élysée ci regala un resoconto da statista globale. Pace tra Stati Uniti e Iran firmata a Versailles (guarda caso proprio qui da noi), calo del prezzo del barile, Hezbollah da disarmare, Ucraina che produce droni “stupendi”, Trump provocatorio ma gestibile… Tutto sotto il segno della Francia che detta la linea, coordina, media, illumina.

Peccato che la realtà abbia il brutto vizio di essere meno cinematografica. Un accordo di pace che “non significa che la guerra sia finita”, lo Stretto di Ormuz ancora in mano a chi può chiuderlo quando vuole, Netanyahou che non molla il sud del Libano e Trump che arriva con un’ora di ritardo a cena per poi annunciare “I am the boss” con il sorriso di chi sa esattamente dove pungere.

Macron parla da protagonista, ma sembra sempre più un attore di spalla che cerca di convincersi (e di convincere noi) di essere ancora al centro del palcoscenico. L’Europa arranca nell’intelligenza artificiale? Colpa di tutti tranne che della gestione francese degli ultimi anni. L’indignazione per la morte di Lyhanna? Annunciamo un’ispezione, come sempre. I problemi interni – potere d’acquisto, crescita anemica, industria che langue – spariscono elegantemente dal discorso quando si può parlare di diplomazia da Nobel.

C’è un orgoglio ferito, sì. Quello di chi vede arrivare un Trump che non recita il copione previsto, che non ha bisogno di lusinghe parigine e che, con una battuta, ricorda a tutti chi comanda davvero. Ma tranquilli: noi francesi sappiamo “approntare un lavoro” con chiunque. Anche con chi ci considera pittoreschi.

La Francia continua a recitare il ruolo di potenza mediatrice universale. Peccato che il pubblico, sempre più, stia guardando altrove.

koan

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, chi è veramente il capo tra due potenti che firmano la pace?»

Rispose Zhaozhou: «Colui che arriva in ritardo alla cena.»

Chiese ancora il monaco: «Ma allora perché Macron parla come se fosse lui a condurre l’orchestra?»

Rispose Zhaozhou: «Perché anche chi siede a capotavola ha bisogno di raccontare una storia in cui non è solo un invitato.»

Un’altra volta il monaco domandò: «Maestro, un accordo di pace ha la natura di Buddha?»

Rispose Zhaozhou: «Sì.»

«E allora perché la guerra continua a respirare appena dietro la porta?»

Disse Zhaozhou: «Perché la pace firmata sulla carta teme ancora di guardare in faccia chi arriva e dice semplicemente ‘I am the boss’.»

Ma torniamo alle notizie.

 


Nonostante un tasso di riempimento del 45 % e perdite in crescita, la casa madre di Trenitalia definisce il lancio in Francia una vera riuscita

L’operatore, presente sulle linee ad alta velocità Parigi‑Lione‑Milano dal fine 2021 e su Parigi‑Marsiglia dall’anno scorso, punta a far crescere la clientela business e ad aumentare le frequenze per raggiungere l’equilibrio finanziario. L’accesso al tunnel sotto la Manica è stato indicato come un ulteriore elemento di sviluppo.

Filiale di uno dei più grandi operatori ferroviari europei, Trenitalia è il principale concorrente della SNCF nel segmento dei treni ad alta velocità in Francia. La società opera sulla tratta Parigi‑Lione con 14 corse giornaliere dal 2022, collega anche Milano e ha lanciato, esattamente un anno fa, la linea Parigi‑Marsiglia con quattro rotazioni al giorno.

Luigi Corradi, amministratore delegato di FS International, la divisione internazionale dell’ex operatore storico italiano, ha definito l’ingresso sul mercato francese una “vera riuscita” per FS, alla luce delle difficoltà e degli ingenti investimenti sostenuti.

Tuttavia, le performance risulterebbero deludenti. Il tasso di riempimento medio si attesta attorno al 45 %, considerato insufficiente. Sulla linea Parigi‑Marsiglia, la capienza oscilla tra il 50 % nei periodi di bassa stagione e l’80 % nei mesi più richiesti, secondo Fabrice Toledano, direttore marketing. Per raggiungere la redditività, i treni TGV della SNCF necessitano di almeno il 75 % di occupazione; inoltre, i TGV SNCF operano con due classi di servizio, mentre le “Frecce rosse” di Trenitalia ne offrono una sola.

Le perdite accumulatesi sono notevoli: 34 milioni di euro nel 2022, 50 milioni nel 2023 e oltre 68 milioni nel 2024, quest’anno in cui Trenitalia ha corrisposto 50,3 milioni di euro di pedaggi a SNCF Réseau. Il fatturato è stato di 39,5 milioni di euro nel 2022, 45,7 milioni nel 2023 e 38,6 milioni nel 2024, quest’ultimo anno penalizzato da un grave smottamento nella valle della Maurienne che ha interrotto per 19 mesi il collegamento con Milano; la previsione iniziale era di 90 milioni. Il debito netto è passato da 18,4 milioni di euro nel 2022 a 113 milioni nel 2024.

Trenitalia ammette di rimanere in rosso, ma considera tale situazione prevista, sottolineando che il 50 % dei costi deriva dai pedaggi. La strategia futura punta sulla clientela business: è stato innalzato il numero di corse su Parigi‑Lione, estesa la copertura fino a Marsiglia, con un crescente volume anche nei mesi invernali. La clientela business è la più redditizia e consente di livellare il tasso di occupazione durante l’intero anno; tuttavia, resta ancora molto legata ai TGV InOui della SNCF, che hanno lanciato la classe “Optimum Plus” su Parigi‑Lione.

Un altro ambizioso progetto è il collegamento con Londra via tunnel sotto la Manica, previsto per il 2030, parte di una strategia di espansione europea che prevede l’acquisto di 74 nuovi treni Frecciarossa entro quel periodo, con un investimento complessivo di 2 miliardi di euro. L’azienda intende inoltre essere integrata nella potente piattaforma di vendita di biglietti SNCF Connect, in linea con le recenti disposizioni legislative francesi ed europee volte a garantire l’accesso dei concorrenti alle reti di prenotazione.

Il supporto finanziario della casa madre, Ferrovie dello Stato, è stato consolidato con un prestito supplementare nel 2024 e una ristrutturazione del capitale a gennaio 2025.

Nota: i dati riportati provengono da comunicati stampa, dichiarazioni aziendali e fonti di settore.
Fact Check by Gemma4


Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per venerdì 19 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Svizra rinvia il vertice tra Stati Uniti e Iran previsto a Ginevra

Le autorità svizzere hanno comunicato la decisione di posticipare di una settimana le trattative segrete tra Washington e Teheran, originariamente programmate per venerdì. Il rinvio nasce dall’incertezza sulla partecipazione del segretario alla sicurezza degli Stati Uniti, il quale ha annullato il volo verso la Svizzera. Gli osservatori internazionali temono che il ritardo indebolisca la fiducia nel percorso di pace che le due potenze stanno tentando di costruire.

Il prezzo del petrolio scende mentre lo Stretto di Hormuz riapre al traffico

Le prime ore di venerdì hanno visto i prezzi del petrolio greggio calibrarsi al ribasso, in seguito alla riapertura dello Stretto di Hormuz dopo l’accordo fra Stati Uniti e Iran. Gli analisti segnalano che la normalizzazione del flusso marittimo riduce le preoccupazioni sulla disponibilità di forniture, ma avvertono che la domanda globale resta debole a causa delle recenti tensioni energetiche. La prospettiva di una domanda più robusta nei prossimi mesi sarà il fattore decisivo per il futuro dei prezzi.

I distributori di carburanti confermano il ribasso dei prezzi alla pompa

Il presidente del gruppo di distribuzione francese ha dichiarato che le compagnie hanno accettato di trasferire ai consumatori le diminuzioni dei prezzi del petrolio registrate negli ultimi giorni. La mossa è stata accolta positivamente dagli automobilisti, soprattutto in un contesto di inflazione ancora elevata. Le autorità monitorano l’applicazione effettiva del ribasso per garantire che non vi siano disparità regionali.

Il KOSPI coreano continua la sua corsa record mentre i mercati asiatici mostrano segnali contrastanti

Il principale indice azionario della Corea del Sud ha toccato un nuovo massimo storico, spinto dalla fiducia nel settore tecnologico e dalle performance solide delle esportazioni. Nel frattempo, gli altri mercati dell’Asia Pacifico hanno registrato oscillazioni, riflettendo le incertezze legate alle recenti negoziazioni sul nucleare iraniano. Gli esperti avvertono che la stabilità del KOSPI dipenderà dalla capacità delle imprese di mantenere margini competitivi in un contesto globale volubile.

Startup di missili fondata da ex dipendenti di SpaceX punta a una valutazione di 12 miliardi di dollari

Una nuova impresa di sistemi d’intercettazione aerea, nata da un gruppo di ex ingegneri di SpaceX, ha suscitato l’interesse di investitori di alto profilo, mirando a una valutazione di dodici miliardi di dollari entro i prossimi anni. La società sta sviluppando missili di corto raggio destinati alla difesa di infrastrutture critiche, ritenute essenziali nella nuova era di tensioni geopolitiche. Gli analisti del settore osservano che il capitale raccolto potrà accelerare la prototipazione e la produzione, ma sottolineano la necessità di superare ostacoli normativi internazionali.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per venerdì 19 giugno 2026

Parigi – Giornata di caldo estremo

La mattina si presenta limpida con un cielo poco nuvoloso e temperature intorno ai 23 gradi, il vento soffia a 25 km/h da sud‑est, senza tracce di pioggia (esperto Régis Crêpet).
Nel pomeriggio il sole si fa più intenso, le temperature salgono a 36 gradi e il caldo è percepito intorno ai 40, mentre le raffiche di vento raggiungono i 35 km/h da sud.
Il tardo pomeriggio mantiene la calura, con temperature che scendono a 31 gradi ma resta ancora molto afoso e senza precipitazioni.
Verso sera il vento ruota verso nord‑ovest con raffiche di 35 km/h, la temperatura si attesta intorno ai 31 gradi e il cielo rimane per lo più sereno.
Durante la notte la temperatura scende a 24 gradi, il vento si placa a 15 km/h e il cielo rimane poco nuvoloso, garantendo un riposo senza piogge.
L’intera giornata si conferma canicolare, con un indice UV molto alto nel pomeriggio che raggiunge l’8.

Monaco Monte Carlo – Soleggiato e caldo moderato

La mattina a Monaco si sveglia sotto un cielo assolutamente sereno, 27 gradi con una leggera brezza di 10 km/h da nord, senza alcuna minaccia di pioggia.
Nel pomeriggio il sole continua a dominare, la temperatura sale a 29 gradi e il vento si rafforza a 15 km/h proveniente da sud, sempre asciutto.
Il tardo pomeriggio vede una lieve diminuzione della temperatura a 26 gradi, con venti di 15 km/h da sud‑ovest, mantenendo l’assenza di nuvole e precipitazioni.
La sera si avvicina l’ombra, ma il cielo resta comunque sereno, la temperatura varia intorno ai 24 gradi e il vento si affievolisce di nuovo a 15 km/h.
Durante la notte il clima si stabilizza con 24 gradi, venti deboli di 15 km/h da sud‑est e un cielo sereno senza piogge.
L’intera giornata è caratterizzata da un tempo stabile e caldo, ideale per godersi le strade della Principessa.

Milano – Ondata di afa in arrivo

Al mattino la città di Milano si sveglia con 27 gradi, un cielo sereno e una brezza leggera di 1 km/h da est, senza alcuna precipitazione (esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo).
Durante la mattinata le temperature restano intorno ai 28‑29 gradi, il vento lieve aumenta a 2‑4 km/h da est‑sudest, e il cielo rimane per lo più sereno.
Il pomeriggio porta l’afa più intensa, con temperature che raggiungono i 35 gradi, vento moderato di 4 km/h da est‑sudest, e nessuna pioggia in vista.
Nel tardo pomeriggio le temperature rimangono alte, intorno ai 35 gradi, con venti più decisi di 4 km/h da sud‑sudest, mentre il cielo rimane sereno.
La sera la temperatura scende leggermente a 34 gradi, il vento si sposta verso sud‑sudest con raffiche di 5‑6 km/h, e il cielo rimane sereno.
Durante la notte la minima scende a 31 gradi, il vento si placa a 3‑4 km/h da sud‑sudest, e il cielo rimane parzialmente nuvoloso ma senza precipitazioni.
Un allarme afa è stato emesso per la fascia pomeridiana‑serale, consigliando attenzione a chi ha problemi di salute legati al caldo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il termometro è un giornalista?

È sempre divertente vedere come ogni piccola variazione di temperatura venga attribuita al “cambiamento climatico” come se fosse una trama da thriller, vero? Domande retoriche: perché il sole ha deciso di scottare il provolone di Parigi oggi e non ieri? È un complotto di meteorologi o semplicemente il risultato di un’alta pressione ben sistemata?

Eppure, mentre noi ci chiediamo se un cielo nuvoloso sia davvero un segno di imminente apocalisse climatica, gli esperti continuano a battere le spade contro il vento, ma forse dovremmo solo prendere l’afa come un invito a bere più acqua e meno “teorie del complotto”.

Koan del giorno

Monaco chiede: “C’è pioggia questa notte?” Zhaozhou risponde: “Il cielo non piange, ma il termometro sudore”. E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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