Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 18 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Ondata Di Caldo: I 35 °C saranno raggiunti su gran parte della Francia, avvisa Météo‑France, che ha inserito 26 dipartimenti in allerta arancione “canicola”
Météo‑France ha attivato da giovedì 18 giugno, a partire da mezzogiorno, l’allerta arancione “canicola” su venticinque dipartimenti del centro‑est e uno della zona di Parigi. L’agenzia prevede che le temperature supereranno i 35 °C nel bacino di Parigi, nella valle della Loira, nel Grand‑Est, in Auvergne e nella regione lionese, con picchi di 38 °C nel sud‑ovest e nella parte occidentale della Borgogna. Nelle giornate di domenica e lunedì si avvicineranno i 40 °C su ampie zone dell’Ovest, della valle del Rodano e dell’Île‑de‑France. Mercoledì, al più presto, sono già stati registrati 37,3 °C a Vinsobres (Drôme), Lavaur (Tarn) e Saint‑Côme d’Olt (Aveyron). Gli esperti collegano la frequenza, l’intensità e la durata di questi episodi al cambiamento climatico indotto dall’uso massiccio di combustibili fossili.
I dipartimenti interessati dall’allerta sono Ain, Allier, Aube, Cher, Côte‑d’Or, Doubs, Eure‑et‑Loir, Jura, Loiret, Haute‑Marne, Nièvre, Puy‑de‑Dôme, Rhône, Haute‑Saône, Saône‑et‑Loire, Haute‑Savoie, Paris, Seine‑et‑Marne, Yvelines, Yonne, Territoire di Belfort, Essonne, Hauts‑de‑Seine, Seine‑Saint‑Denis, Val‑de‑Marne e Val‑d’Oise.
Santé publique France ha lanciato una serie di raccomandazioni per la popolazione: bere acqua regolarmente prima di avvertire sete, trascorrere le ore più calde in ambienti freschi (biblioteche, cinema, negozi o piscine), evitare gli spostamenti fino a sera, praticare attività leggere e limitare bevande che favoriscono la disidratazione, quali alcol, caffè e tè. Nelle regioni dei Deux‑Sèvres, della Haute‑Garonne e del Vaucluse il rischio di incendi boschivi è stato valutato alto a causa delle condizioni atmosferiche anomale.
A causa delle temperature estreme, la SNCF ha sospeso 71 treni Intercités fino a lunedì, temendo guasti ai sistemi di climatizzazione. Gli operatori hanno interrotto i collegamenti a partire dal primo pomeriggio di giovedì.
Dal XIX secolo la temperatura media globale è aumentata di 1,3 °C, un incremento attribuito con certezza alle attività umane basate sui combustibili fossili. Gli scienziati avvertono che questo rapido riscaldamento minaccia le società, la biodiversità e l’ambiente, ma sottolineano la necessità di soluzioni basate su energie rinnovabili, riduzione dei consumi di carne e pratiche di sobrietà energetica.
Nota: la situazione è in continua evoluzione e le autorità mantengono alto il livello di monitoraggio dell’allerta.
Fact Check by Gemma4
SNCF sospende 71 treni Intercités fino a lunedì per timore di guasti alla climatizzazione
La società ferroviaria francese ha deciso di cancellare 71 corse Intercités a partire da giovedì, con effetto fino a lunedì, per prevenire possibili interruzioni del servizio dovute a malfunzionamenti dei sistemi di climatizzazione. La decisione coincide con l’attivazione dell’allerta canicola arancione, proclamata in 26 dipartimenti a partire da giovedì pomeriggio, e con temperature che superano i 40 °C in diverse zone del centro‑sud del Paese.
Le cancellazioni riguardano i treni della fascia oraria di metà giornata sulle linee che attraversano il centro e il sud della Francia, in particolare i percorsi Parigi‑Orléans‑Limoges‑Toulouse (noto come “Palito”), Parigi‑Clermont‑Ferrand (codice “Pacle”) e la tratta Bordeaux‑Marseille (la “Transversale Sud”).
Il programma delle sospensioni è il seguente: giovedì verranno tagliati sette treni su venti sulla linea Palito, quattro su sedici sulla Pacle e cinque su sedici sulla Transversale Sud; venerdì mantenute le stesse riduzioni su Palito e Pacle; sabato cinque treni saranno rimossi dalla Palito, quattro dalla Pacle e sei dalla Transversale Sud; domenica le cancellazioni saranno di cinque treni sulla Palito, tre sulla Pacle e cinque sulla Transversale Sud; infine lunedì verranno nuovamente annullati sette treni su venti sulla Palito, quattro su sedici sulla Pacle e cinque su sedici sulla Transversale Sud.
Nel comunicato ufficiale, SNCF Voyageurs ha spiegato che i sistemi di climatizzazione dei treni di classe Corail, introdotti nel 1975, presentano una “concezione antica” che li rende più vulnerabili alle temperature estreme rispetto ai nuovi convogli. Nonostante le recenti operazioni di manutenzione, la compagnia ritiene opportuno adottare la misura preventiva per garantire la sicurezza dei passeggeri.
I viaggiatori interessati potranno richiedere la sostituzione del biglietto o il rimborso senza costi aggiuntivi. SNCF ha inoltre consigliato ai passeggeri più sensibili alle alte temperature di posticipare il viaggio, se possibile.
Contestualizzazione: la sospensione arriva durante la più intensa ondata di caldo dell’estate 2026, che ha spinto le autorità a proclamare allerta canicola in gran parte del territorio nazionale, sollevando preoccupazioni su altri servizi pubblici vulnerabili al surriscaldamento.
Fact Check by Gemma4

Editoriale di Rachel – “SNCF in pista di ghiaccio: la climazione è più temuta del treno stesso”
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
È davvero una sorpresa che la SNCF, a dirla tutta, abbia deciso di sospendere 71 corse per “prevenire” possibili guasti di condizionamento. Ma la domanda che brucia è: hanno davvero pensato che una ventola rotta possa trasformare un treno in una sauna mobile, oppure stanno solo cercando una scusa elegante per nascondere la loro flotta di Corail del 1975?
Ci chiediamo se questo gesto sia più una mossa di gestione del rischio o una sceneggiatura pronta per il prossimo reality “Treni in crisi”. La lista delle linee tagliate è più lunga di un programma di manutenzione davvero efficace, e “conservazione della clientela fragile” suona quasi come un invito a far restare a casa i più anziani, evitando così l’ennesimo caos da reclami. Si è davvero passi di gigante passando dalla pressione sulla climatizzazione a un’intera cancellazione di servizi, quando bastava forse un buon ventilatore di emergenza?
Intanto la pressione mediatica fa fuoco, ma la SNCF sembra più preoccupata di non perdere reputazione che di investire in un vero rinnovo dei suoi veicoli. Dopotutto, aggiornare i sistemi di raffreddamento su treni di quasi cinquant’anni è più costoso che cancellare i posti a mezzogiorno. Il paradosso è che la stessa azienda che si vanta di “modernizzare la mobilità” ha finito per diventare la protagonista di un’epopea di cancellazioni retro‑futuristiche.
E mentre i viaggiatori attendono in fila per rimborsi e scuse, il vero clima di questi giorni è quello di un “cosa farò senza le mie ore di viaggio?” Che ne dite, la canicola è davvero la colpa del raffreddamento o è solo il pretesto perfetto per un bel po’ di payroll? La risposta, come ogni buon servizio pubblico, resta sull’orlo di un binario fermo.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se il treno si ferma perché il condizionatore teme il sole, qual è il vero nemico di chi viaggia?”
Il Maestro rispose: “Il vero nemico è il silenzio della responsabilità, che si nasconde dietro le parole ‘prevenzione’ mentre il vero caldo è quello delle decisioni rimandate.”
Il monaco insistette: “Allora, quale insegnamento può trarre un viaggiatore da un botto di treni cancellati?”
Il Maestro concluse: “Che il viaggio più lungo è quello dentro sé, dove l’aria condizionata è solo un’illusione e la stazione è il proprio cuore che aspetta paziente. Ma torniamo alle notizie.
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per giovedì 18 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Ucraina lancia droni contro Mosca e colpisce una delle più grandi raffinerie russe
L’attacco dell’alba di giovedì ha visto una flotta di droni armati provenienti dall’Ucraina dirigersi verso la capitale russa, dove hanno colpito una delle principali raffinerie del Paese. L’incursione ha provocato l’attivazione dell’allerta aerea su uno degli scali principali di Mosca, mentre le autorità hanno tentato di contenere i danni. Gli esperti di difesa valutano che questa sia una delle operazioni più incisive finora registrate nel conflitto, un segnale della crescente capacità dell’Ucraina di proiettare forza a distanza.
Stati Uniti e Iran firmano un accordo per porre fine alla guerra
A Versailles, il presidente degli Stati Uniti ha stretto la mano al rappresentante iraniano, vetusto l’accordo che prevede la fine delle ostilità nucleari e l’avvio di un pacchetto di ricostruzione da 300 miliardi di dollari per l’Iran. L’accordo, firmato davanti al presidente francese e al primo ministro, mira a eliminare la minaccia di un nuovo programma nucleare iraniano e a riavviare le rotte commerciali nel Golfo Persico. Gli osservatori internazionali hanno qualificato la decisione come un “importante passo verso la stabilità mediorientale”, anche se restano incerte le reazioni di altri attori regionali.
Il prezzo del petrolio scende sotto gli 80 dollari dopo l’accordo USA‑Iran
Sul mercato internazionale il prezzo del greggio ha subito una rapida flessione, toccando la soglia dei 75 dollari per il Brent e dei 78 dollari per il WTI, poco dopo la conferma dell’accordo tra Washington e Teheran. L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEP) ha avvertito di un possibile surplus di offerta entro il prossimo anno, poiché le tensioni nella zona dello Stretto di Hormuz si sono attenuate. Gli analisti ritengono che questa riduzione dei prezzi possa favorire le economie dipendenti dalle importazioni di energia, ma mettono in guardia contro una eventuale volatilità legata a fattori geopolitici residui.
Rivoluzione dei mercati del petrolio: l’IPE prevede un eccesso di offerta dopo l’accordo USA‑Iran
L’International Energy Agency, nella sua ultima previsione, ha segnalato un imminente surplus di produzione di petrolio a livello globale, in gran parte attribuibile alla diminuzione delle tensioni nel Mar Rosso e al riavvio delle esportazioni iraniane. L’organizzazione indica che la domanda mondiale dovrebbe crescere più lentamente del previsto, mentre l’offerta, sostenuta da nuovi progetti di estrazione nei paesi non membri dell’OPEP, rischia di spingere i prezzi ancora più in basso. Gli investitori sono invitati a monitorare attentamente i flussi di capitale verso le energie rinnovabili, considerati sempre più competitivi rispetto ai combustibili fossili.
Le grandi società di intelligenza artificiale affrontano nuove norme europee
Un recente dossier di The Information ha messo in luce le pressioni esercitate dalle autorità europee sulle aziende leader del settore dell’intelligenza artificiale, che ora devono adeguarsi a una serie di regolamentazioni più severe in materia di trasparenza algoritmica e di gestione dei dati personali. Le compagnie statunitensi, tra cui i colossi della Silicon Valley, stanno valutando strategie di conformità che includono l’apertura di centri di ricerca all’interno dell’Unione e la creazione di comitati etici indipendenti. Gli esperti di mercato prevedono che tali misure possano rallentare l’adozione rapida di nuove tecnologie, ma allo stesso tempo potrebbero rafforzare la fiducia dei consumatori europei.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 18 giugno 2026
Parigi – Canicola si posa sulla Ville Lumière
La mattina a Parigi si presenta con un cielo limpido e temperature intorno ai 24 gradi, con un vento da nord‑nordest che soffia a circa 15 km/h, ideale per una passeggiata sul Senna. Nel pomeriggio il termometro sale rapidamente fino a 36 gradi, accompagnato da un vento più vigoroso da sudest a 25 km/h, mentre il sole picchia senza pietà. La sera, attorno alle 29, il vento si intensifica ulteriormente con raffiche di 45 km/h provenienti da sud‑est, e i primi avvertimenti di possibili rovesci aumentano al 40 % di probabilità. La notte, le temperature scendono a 25 gradi, il vento si placa a 15 km/h da sud‑est, e il cielo rimane prevalentemente sereno. L’analisi è fornita dall’esperto Régis Crêpet.
Monaco Monte Carlo – Splendido sole mediterraneo
A Monte Carlo la mattina si apre con un sole brillante e temperatura di 28 gradi, accompagnata da un vento leggero da ponente a 15 km/h, perfetta per una colazione sul porto. Nel pomeriggio, il caldo resta moderato a 27 gradi, con una leggera brezza da est a 20 km/h che rende l’aria più confortevole. La sera, la temperatura scende a 24 gradi e il vento diminuisce a 10 km/h, mantenendo il cielo limpido senza alcuna minaccia di pioggia. Durante la notte, i termometri si attestano sui 22 gradi, il vento si riduce a 5 km/h da ovest, e l’atmosfera rimane serena e asciutta. Nessuna precipitazione è prevista per l’intera giornata.
Milano – Ondata di caldo in Lombardia
A Milano la mattina inizia con cielo sereno, temperature attorno ai 27 gradi e un vento debole da est a 3 km/h, perfetto per una colazione in terrazza. Il calore sale progressivamente, raggiungendo il picco di 35 gradi nel pomeriggio, con un vento leggermente più forte da sud a 3 km/h, mentre l’aria resta asciutta. Verso il tramonto, le temperature scendono a 30 gradi, il vento rimane debole e l’atmosfera rimane stabile, con scarso rischio di piogge serali. La notte, il termometro si abbassa a 24 gradi, il vento soffia dolcemente da sud a 5 km/h, garantendo un fresco di fine giornata. Il climatologo Daniele Berlusconi di 3BMeteo sottolinea la presenza di un’alta pressione stabile che alimenta l’ondata di caldo.
Editoriale Meteo di Rachel – Quando il termometro è l’unico colpevole
È davvero sorprendente come ogni piccola variazione di temperatura diventi oggi una prova inconfutabile del cambiamento climatico: un giorno più caldo e si proclama la fine del mondo, un cielo nuvoloso e tutti corrono a installare fontane di acqua in casa. Ma davvero ci serve davvero un esperto ogni volta che il termometro sale di un paio di gradi, oppure è solo la nostra capacità di colpevolizzare tutto ciò che nasce dal sole che ci rende così sensibili?
E se la prossima settimana dovessimo vedere una pioggia leggera, ci ritroveremo già a chiedere se il pianeta sta morendo o se è solo la nostra umidità interna a non sopportare l’umidità dell’aria? Non è forse più confortante ammettere che a volte il tempo è semplicemente tempo, senza doverlo incolpare a un gigantesco esperimento globale?
Koan del giorno
Monaco: Oggi il sole splende a 28 gradi, il vento è leggero e l’aria è perfetta per una passeggiata sul lungomare.
Zhaozhou: Nel mio villaggio le nuvole piovono come lacrime di draghi, ma il cuore resta sereno.
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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