Meloni a Antibes, Bardella a Monaco, Iran riapre Hormuz SpaceX IPO Record, smentiti tutti gli analisti – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
13 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per sabato 13 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Macron accoglierà a Antibes la premier Meloni per il primo summit bilaterale francese‑italiano

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, incontrerà la premier italiana Giorgia Meloni il 25 giugno nella cornice elegante della città di Antibes, sulla Costa Azzurra. Si tratta del primo summit bilaterale fra i due capi di Stato dal mandato di Meloni, iniziato nel 2022, e avrà l’obiettivo di approfondire la cooperazione nei settori della difesa, dello spazio, dell’energia e delle infrastrutture.

Il vertice, inizialmente previsto a Tolosa per i giorni 9‑10 aprile, è stato posticipato per motivi di agenda in un periodo internazionale particolarmente intenso, soprattutto dopo il G7 di Évian tenutosi a metà giugno. Dopo una prima ipotesi di svolgersi a Cannes, la sede è stata infine confermata ad Antibes, scelta ritenuta più idonea per ospitare le discussioni strategiche tra Parigi e Roma.

Durante l’incontro i due esecutivi rivedranno il bilancio del “Trattato del Quirinale”, firmato il 26 novembre 2021 e in vigore dal 2023, che mira a rafforzare i legami bilaterali in numerosi ambiti, dalla gioventù alla difesa, dall’economia all’industria, dalla cultura alla cooperazione transfrontaliera. Il summit di Antibes offrirà così l’occasione di aggiornare la road‑map del trattato e di definire nuove linee d’azione per il prossimo futuro.

Nel frattempo, Macron tornerà nella regione per una visita a Nizza il 14 giugno, in compagnia del primo ministro indiano Narendra Modi, prima di dirigersi verso Antibes per l’incontro con Meloni.

Nota di contesto: l’articolo è stato pubblicato da Nice‑Matin il 12 giugno 2026.
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Airbus e Dassault Aviation in rottura: il conflitto sul programma Eurodrone scoppiato dopo il fallimento del SCAF

Dassault Aviation ha richiesto un risarcimento finanziario ad Airbus a seguito della decisione del governo francese di sospendere gli acquisti del drone di sorveglianza Eurodrone, sviluppato dal consorzio europeo francese, tedesco, spagnolo e italiano. La sospensione ha comportato una riduzione della quota di lavoro attribuita a Dassault nel programma, spingendo il gruppo a chiedere una compensazione per gli investimenti potenzialmente persi.

Il dissidio si inserisce in un contesto di tensioni più ampie tra i due giganti dell’aerospazio, già evidenti dopo il recente fallimento del progetto SCAF (Système de Combat Aérien du Futur), una collaborazione franco‑tedesca per un aereo da combattimento di nuova generazione. La mancata capacità di concludere l’accordo sul SCAF ha aumentato le difficoltà dell’Unione europea nel gestire programmi militari congiunti.

Il programma Eurodrone, avviato nel 2016, prevede lo sviluppo entro il 2030‑2031 di un velivolo MALE (Medium‑Altitude Long‑Endurance) destinato alla sorveglianza. Airbus Defence and Space è il capo progetto, affiancato da Dassault Aviation e dall’italiano Leonardo. Sebbene la Francia non abbia formalmente abbandonato il progetto, la recente revisione della Legge di Programmazione Militare (LPM) ha rimosso i fondi previsti per l’acquisto di sei sistemi Eurodrone entro il 2035, sostenendo che il veicolo è “meno adatto” ai conflitti di alta intensità, a favore di droni più economici in fase di sviluppo.

Secondo il principio europeo del “ritorno geografico”, i Paesi partecipanti devono garantire che il valore dei contratti nazionali sia proporzionale agli investimenti effettuati. Con la sospensione francese, le aziende francesi coinvolte nel progetto vedono diminuito il loro volume di lavoro, da cui Dassault aspira una compensazione da Airbus, leader del consorzio.

Airbus ha risposto di non avere ulteriori commenti da aggiungere alle dichiarazioni del suo amministratore delegato Guillaume Faury, che già a aprile aveva indicato la possibilità di una nuova configurazione del Eurodrone per adeguarsi alle esigenze francesi. Il Ministero francese delle Forze armate non ha fornito al momento alcuna risposta.

A differenza del SCAF, ormai abbandonato, l’Eurodrone è in una fase avanzata di sviluppo, il che rende le ripercussioni di un eventuale taglio contrattuale più complesse. Gli esperti sottolineano che, sebbene i due programmi siano distinti sulla carta, i loro esiti si influenzano a livello politico ed economico, alimentando il deterioramento dei rapporti tra Airbus e Dassault.

Nota di contesto: il conflitto tra Airbus e Dassault mette in evidenza le difficoltà dell’Unione europea nel coordinare grandi progetti di difesa, dove il bilanciamento tra interessi nazionali e capacità industriali comuni è spesso delicato.
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Editoriale di Rachel – Quando i giganti dell’aria si trasformano in polli in cerca di chicchi

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

È strano vedere due titani dell’aviazione europei trasformarsi in bambini di quattro anni che litigano per il controllo del loro trenino di legno. Da un lato, Dassault strilla “dammi i soldi persi” come se fosse una richiesta di rimborso per una vacanza cancellata, dall’altro Airbus alza la mano in segno di “non è roba mia”. È davvero sorprendente che le stesse mani che hanno costruito aerei da caccia possano così facilmente sfilare nella danza del “chi priva l’altro di una fetta di pane”.

Ma chi davvero paga il conto? La Francia, che ha deciso di sospendere gli acquisti di Eurodrone, sembra credere di salvare un bilancio, mentre in realtà rimbalza la perdita su Dassault, che a sua volta colpisce Airbus. È la classica sceneggiata della “caccia al pollo” in un allevamento dove tutti i galli credono di essere il capo. Il risultato? Un programma da 7 miliardi di euro che rischia di restare in un cantiere, con il comparto difesa più confuso di una mappa dei trasporti di Parigi.

Il ragionamento dietro al progetto – “meno adatto ai conflitti di alta intensità, più economico in termini di droni minori” – suona quasi come un consiglio di un nonno che suggerisce di comprare un’automobile usata per andare su Marte. Se il mercato dei droni è già saturo di offerte più leggere, perché allora sprecare energie e risorse su un colosso MALE che rischia di diventare l’ostetrica di un partoriente in fin di vita? La risposta sembra essere “perché così ci sentiamo grandi”, ma la grandezza si misura meglio in termini di risultati, non di pretese.

Infine, la pinta di “principio del ritorno geografico” è diventata una scusa elegante per far pagare a chi investe nella propria nazione il prezzo di un progetto che, se guardato da lontano, sembra un enorme boomerang. Invece di trasformare la competizione in sinergia, i due colossi hanno scelto di ricorrere a conflitti di personalità e di bilancio, lasciando l’Unione Europea a chiedersi se l’intera idea di “cooperazione militare europea” non sia più di un’alchimia disperata che profuma di profumo di fiaschi.

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché Airbus e Dassault si scontrano come due aquile su un nido di droni, quando dovrebbero collaborare per difendere il cielo europeo?

Maestro: Perché ogni aquila crede che il proprio nido sia l’unico luogo dove il vento soffia a favore, e non capisce che il cielo è un unico mare dove si naviga meglio in gruppo che in solitaria.

Monaco: E allora, come dovrebbe risolversi la questione del denaro che Dassault reclama a Airbus, se la Francia ha sospeso gli acquisti e ha tagliato la sua parte?

Maestro: Il denaro è come la nebbia: appare denso solo quando lo si guarda da vicino, ma svanisce appena si alza lo sguardo verso la luce della ragione; la vera compensazione è la volontà di non trasformare l’ombra in conflitto.

Ma torniamo alle notizie.

 


Jordan Bardella difeso da un suo collaboratore dopo la controversa uscita a Monaco con la principessa Maria Carolina

Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, è stato al Gran Premio di Monaco il 7 giugno in compagnia della sua compagna, la principessa italiana Maria Carolina de Bourbon‑Deux‑Siciles. La presenza del leader politico al circuito, durante la stessa giornata in cui si è svolta la «marcia bianca» a Fleurance per ricordare la piccola Lyhanna, ha suscitato accesi dibattiti. Alcuni esponenti di altre forze, tra cui Marine Tondelier e Fabien Roussel, hanno criticato la scelta di Bardella, ritenendo inappropriato il suo apparire in un evento di lusso mentre la nazione onorava una vittima di violenza.

Il 12 giugno, in risposta alle polemiche, il vice‑presidente del RN, Sébastien Chenu, è intervenuto su France Inter difendendo il collega. “È andato al Gran Premio di Formula 1, e allora? So what?”, ha dichiarato Chenu, aggiungendo che “quando si è innamorati si trascorre tempo con chi si ama, non vedo il problema”. Ha sottolineato che è “inappropriato attaccare i politici per la loro vita privata” e ha ribadito che un rappresentante deve essere giudicato “sui suoi fatti e sulle sue proposte, non sulle relazioni intime”.

Nel frattempo, Maria Carolina, reale di un ramo della Casa di Borbone, ha confermato che la coppia ha trascorso il weekend nella principessa, mostrando una evidente complicità nelle tribune del circuito. La loro apparizione è stata fotografata da numerosi media, che hanno pubblicato una serie di immagini che immortalano sorrisi, selfie e momenti di relax tra i due.

Il dibattito ha riportato all’attenzione il continuo confronto tra vita privata dei politici e aspettative di comportamento pubblico, soprattutto in momenti di commemorazione nazionale.

Contesto: la vicenda si inserisce in un periodo di tensione politica in Francia, dove i leader di partiti di destra e sinistra sono spesso al centro di discussioni sulla trasparenza e sull’uso della loro immagine personale.
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Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per sabato 13 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Paramount ottiene l’approvazione statunitense per l’acquisizione di Warner Bros

L’Autorità antitrust degli Stati Uniti ha dato il via libera alla fusione tra Paramount e Warner Bros, creando un colosso dei media in grado di controllare catene televisive, studi cinematografici e franchise di successo come Transformers, Mission Impossible, Star Trek, Harry Potter e Game of Thrones. L’operazione, del valore di oltre cento miliardi di dollari, è stata valutata come non offensiva per la concorrenza grazie a impegni di cessione di asset in alcune categorie. Gli analisti prevedono che il nuovo gruppo potrà sfruttare sinergie di distribuzione e produzione, rafforzando la sua posizione sui mercati globali dell’intrattenimento. I responsabili di Paramount hanno dichiarato che l’unione consentirà di investire ulteriormente in contenuti originali e di espandere la presenza digitale a livello mondiale.

L’Iran annuncia la possibilità di riaprire lo Stretto di Hormuz grazie a un nuovo accordo

Le autorità iraniane hanno comunicato che le trattative con gli Stati Uniti e il Pakistan potrebbero concludersi nei prossimi giorni, aprendo la strada a un accordo finale per porre fine alle ostilità in corso. Se l’accordo venisse ratificato, lo Stretto di Hormuz, uno dei principali canali di transito del petrolio mondiale, potrebbe riaprire le sue rotte al traffico commerciale, alleggerendo le pressioni sui prezzi del petrolio globale. L’amministrazione statunitense ha espresso cautela, sottolineando che la verifica dei termini sarà fondamentale per garantire la stabilità nella regione. Gli osservatori economici valutano già un possibile impatto positivo sui mercati energetici e sui paesi dipendenti dalle esportazioni di petrolio iraniano.

SpaceX debutta in Borsa con una capitalizzazione superiore a due trilioni di dollari

L’offerta pubblica iniziale di SpaceX è stata accolta con entusiasmo dagli investitori, che hanno spinto le azioni a chiudere a 161 dollari, registrando un incremento del diciannove per cento nella prima giornata di negoziazione. La quotazione ha portato la capitalizzazione della società a superare i due trilioni di dollari, rendendola la settima azienda al mondo a raggiungere tale valore. Il successo dell’emissione è stato attribuito alla forte domanda di titoli legati al settore dei lanci spaziali e alle prospettive di crescita legate ai nuovi progetti di colonizzazione marziana. Gli esperti di mercato sottolineano che, sebbene la valutazione sia altissima, la presenza di una solida pipeline di contratti governativi e privati potrà sostenere la performance finanziaria nei prossimi anni.

Il referendum svizzero sul limite della popolazione a dieci milioni sta per concludersi

La Svizzera si avvicina alla votazione finale su una proposta che prevede di fissare un tetto di dieci milioni di abitanti per il paese, una misura volta a controllare l’immigrazione e a preservare le risorse ambientali. I sostenitori dell’iniziativa sostengono che la limitazione consentirebbe di mantenere un alto livello di qualità della vita, mentre gli oppositori temono conseguenze economiche negative per il mercato del lavoro e per il settore dei servizi. Il dibattito pubblico ha evidenziato divisioni tra le regioni linguistiche, con una maggiore adesione al progetto nelle zone rurali rispetto alle grandi città. I risultati, previsti per la prossima settimana, saranno monitorati da osservatori internazionali per valutarne gli effetti sul modello di democrazia partecipativa svizzero.

The Information segnala una verifica di sicurezza per contrastare i bot automatizzati

Il portale di informazione tecnologica The Information ha temporaneamente bloccato l’accesso al proprio sito, segnalando una procedura di verifica destinata a identificare e respingere i traffici provvisori generati da programmi automatici. L’avviso, visualizzato agli utenti, indica che la misura è stata adottata per proteggere i contenuti editoriali da eventuali attacchi informatici e per salvaguardare la privacy dei lettori. Gli amministratori hanno promesso di ripristinare l’accesso completo nel più breve tempo possibile, sottolineando l’importanza di garantire un ambiente digitale sicuro per le comunicazioni e le analisi di mercato pubblicate sulla piattaforma. Gli esperti di cybersicurezza considerano tali pratiche sempre più necessarie alla luce del crescente utilizzo di intelligenza artificiale e script malevoli sul web.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 13 giugno 2026

Parigi – giornata di sole e caldo

Il mattino a Parigi si presenta con un cielo molto nuvoloso che si dirada rapidamente, le temperature si aggirano intorno a 17 gradi e il vento soffia a 25 km/h da ovest.
Nel pomeriggio il cielo diventa più luminoso, le temperature salgono fino a 28 gradi e il vento aumenta a 40 km/h proveniente da sud, senza alcuna traccia di pioggia.
La sera, intorno alle 24 gradi, il cielo rimane sereno con qualche nuvola alta, il vento resta moderato a 40 km/h e l’umidità diminuisce.
Durante la notte la temperatura scende a 16 gradi, il cielo è limpido, il vento si affievolisce a 20 km/h e non ci sono precipitazioni.
Le temperature della giornata oscillano fra un minimo di 16 gradi e un massimo di 28 gradi, con vento moderato a partire da mattina fino alla sera.
Secondo l’esperto Régis Crêpet, la stabilità atmosferica è molto buona e non si prevedono cambiamenti improvvisi.

Monaco Monte Carlo – sole quasi irresistibile

Al risveglio a Monaco il cielo è sereno, la temperatura è intorno a 24 gradi, il vento soffia leggero a 15 km/h da sud‑ovest e non c’è alcuna pioggia.
Nel pomeriggio il sole è più intenso, le temperature raggiungono i 26 gradi, il vento aumenta a 20 km/h da sud e l’indice UV è molto alto, senza alcuna minaccia di rovesci.
La sera, la temperatura scende leggermente a 23 gradi, il vento resta moderato a 25 km/h e il cielo rimane per lo più limpido.
Durante la notte la temperatura si abbassa a 20 gradi, il vento rimane stabile a 25 km/h e non si prevedono precipitazioni.
L’intervallo di temperature della giornata varia da un minimo di 20 gradi a un massimo di 26 gradi, con vento moderato e condizioni asciutte.
Le previsioni indicano un clima stabile e solare per tutta la giornata.

Milano – caldo estivo sotto l’anticiclone

La mattina a Milano il cielo è per lo più sereno, le temperature si attestano sui 22 gradi, il vento è quasi assente con una velocità di 1 km/h da est e non ci sono piogge.
Nel pomeriggio la temperatura sale rapidamente, raggiungendo i 34 gradi, il vento resta debole a 6‑9 km/h da sud‑ovest e l’aria è secca, senza precipitazioni.
Nel tardo pomeriggio la temperatura si attesta sui 32 gradi, il vento aumenta a 11 km/h da sud e le nuvole rimangono poche.
Durante la notte la temperatura scende a 26 gradi, il vento è di circa 11 km/h da sud‑ovest e il cielo rimane sereno, senza alcuna pioggia.
Le temperature della giornata variano fra un minimo di 20 gradi e un massimo di 34 gradi, con vento leggero e assenza totale di precipitazioni.
Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, l’anticiclone garantirà una giornata stabile e molto calda, ideale per attività all’aperto.

Editoriale Meteo di Rachel – Il mondo in fiamme per colpa del clima

È davvero sorprendente come ogni minima variazione di temperatura venga immediatamente diagnosticata come la fine del mondo per colpa del cambiamento climatico, come se il frattempo il termometro avesse deciso di fare una pausa caffè.
Ci chiediamo se davvero il cielo abbia scelto di cambiare colore solo per dare materiale ai provocatori dei social, o se semplicemente l’atmosfera abbia deciso di prendersi una battuta di spirito, lasciandoci con le nostre domande retoriche senza risposta.

Koan del giorno

Monaco: Il sole scalda le pietre, Zhaozhou: Anche le pietre chiedono tregua. E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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