Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 09 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Notizie dalla Francia

Patrick Bruel, due nuove denunce di violenza sessuale per fatti degli anni 2000
Il cantante e attore francese Patrick Bruel è stato nuovamente posto in custodia lunedì 8 giugno, in seguito a due nuove denunce per violenza sessuale presentate il 27 maggio e il 3 giugno al tribunale di Nanterre. Le denunce provengono da due donne: Florima Treiber, ex Miss Alsazia, che accusa Bruel di averla violentata nell’aprile 2008, e Séverine, fisioterapista che lo avrebbe conosciuto dopo un concerto a Grenoble nel 2000. Con queste accuse il numero complessivo delle presunte vittime sale a tredici, su un totale fino a venticinque donne che hanno già rilasciato testimonianze al giornale d’inchiesta Mediapart.
L’avvocata di Bruel, Corinne Herrmann, ha confermato le denunce e ha chiesto che tutte le accuse vengano esaminate congiuntamente per “prendere la misura dell’intera vicenda”. Bruel, 67 anni, ha respinto fermamente le accuse e resta legalmente innocente fino a prova contraria.
A seguito delle rivelazioni, l’artista ha annunciato l’annullamento della maggior parte dei concerti della tournée estiva, prevista per iniziare a metà giugno a Parigi e proseguire nei festival estivi. L’annullamento riguarda tutti gli appuntamenti fino a ottobre, mentre la gestione dei suoi impegni futuri dipenderà dall’esito delle indagini.
Articolo originale pubblicato su franceinfo il 8 giugno 2026; le informazioni provengono da fonti giudiziarie e dal giornale Mediapart.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Michel Platini denuncia Gianni Infantino per traffico di influenza e denuncia calunniosa
Michel Platini, ex capitano della nazionale francese e ex presidente dell’UEFA, ha formalizzato lunedì 8 giugno una denuncia penale contro Gianni Infantino, presidente della FIFA, chiedendo l’accusa di “denuncia calunniosa” e “traffico di influenza”. La denuncia, depositata a pochi giorni dall’avvio del Mondiale 2026, coinvolge anche due ex responsabili della FIFA e prevede la costituzione di parte civile, fase che comporterà la nomina di un giudice dell’inchiesta.
Secondo il comunicato inviato all’AFP, Platini sostiene che Infantino, che in passato è stato suo braccio destro all’UEFA, abbia usato la sua posizione per influenzare indebitamente decisioni a danno del querelante. La denuncia si inserisce in una lunga disputa legale iniziata con una prima querela presentata da Platini nel novembre 2021, riguardante lo scandalo del 2015 che aveva messo fine alla sua ascesa nella gerarchia calcistica mondiale. Tale prima denuncia era stata archiviata senza seguito nell’ottobre 2025.
Nel corso degli ultimi mesi Platini ha più volte attaccato publicamente il presidente della FIFA, definendolo “meno democratico di quelli dell’epoca di Sepp Blatter” e accusandolo di “favorire i ricchi e i potenti”. Le sue parole, riportate in un’intervista al Guardian, hanno accresciuto l’attenzione mediatica sulla questione proprio in vista del torneo mondiale, che rappresenta il culmine delle attività della FIFA.
La nuova azione legale di Platini, dunque, segna l’ultimo capitolo di una battaglia giudiziaria che continua a coinvolgere le alte sfere del calcio internazionale e che potrà avere ripercussioni significative sulla governance della FIFA.
La vicenda si colloca nel più ampio contesto dei numerosi procedimenti giudiziari che hanno riguardato la FIFA negli ultimi anni, sollevando ulteriori interrogativi sulla trasparenza e sulla gestione dell’organizzazione.
Fact Check by GPT-OSS:20b

La Storia della FIFA e dei suoi problemi di corruzione
E proprio sulla FIFA e sui suoi problemi debutta oggi in podcasting e in Onde Medie una nuova mini serie tutta dedicata alla storia della FIFA, l’ente che organizza i mondiali di calcio.
Si parte dalle origini, nel 1930, per arrivare ai conclamati casi di corruzione che hanno avuto il proprio apice con la decisione di organizzare l’evento in Quatar, nazione senza calciatori, né stadi e con temperature impossibili nella stagione estiva. Appuntamento in onde medie domani alle ore 0:30 e mercoledì alle 12:30. In podcasting sul nostro canale inglese a questo indirizzo: https://open.spotify.com/show/033fqyj9DAb8CNYNfTx3ic
Spazio all’editoriale di Rachel e alle notizie internazionali in inglese.
Now the line goes to Rachel for her editorial and for international news in English.

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Editoriale di Rachel – Platini vs Infantino: il nuovo duello di ping‑pong giudiziario
Che magia da far sparare i titoli a tre giorni dalla Coppa del Mondo: “Platini denuncia Infantino per traffico d’influenza”. Come se il calcio fosse un dramma di Verona e non il consueto festival di sandali. Ma davvero ci chiediamo se dietro queste accuse ci sia un vero imbroglio o solo un altro capitolo del classico “Io ho sempre ragione, tu sei solo un ex terzino”. È forse più facile puntare il dito contro il dirigente di turno, piuttosto che ammettere che il pubblico è stanco di scandali riciclati?
Il giornalismo qui sembra un po’ troppo impegnato a riempire l’aria di fumo, e poco a curare il fuoco. Ci hanno ricordato la denuncia del 2021, il rifiuto del 2025, e ora eccoci con una nuova “costituzione di parte civile”. Qualcuno ha davvero controllato se le prove non siano più sporche dei calciatori che si rubano la palla? O la rete ha solo bisogno di un altro motivo per giustificare la sua ossessione per le “cospirazioni da top boardroom”?
E mentre Platini lancia accuse di autocratismo, ricorda il tempo di Sepp Blatter con un nostalgia quasi patetica. Dov’è il confine tra legittima denuncia e semplice strategia di riabilitazione dell’immagine? Già che siamo a parlare di democrazia, forse la vera questione è: chi decide davvero chi è “democratico” nel mondo del calcio, i tifosi o le agenzie di comunicazione che vendono drammi a colazione?
Insomma, il dramma è pronto, gli avvocati hanno indossato le cravatte, i giornalisti hanno caricato i microfoni e noi aspettiamo, in fila, di vedere se la corte farà fuori “l’autocensura” di Infantino o se la storia si chiuderà in un commovente “non trovato”. Nel frattempo, la partita più importante è già iniziata: quella dell’opinione pubblica che, come sempre, ha già scelto da che parte stare.

Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché Platini, che ha appeso il pallone al chiodo, ora accusa Infantino di traffico d’influenza?
Maestro: Perché il pallone, una volta calpestato, può ancora rotolare nella mente di chi vuole che il destino sia una linea di fuorigioco.
Monaco: E allora, qual è la verità che si nasconde dietro le accuse, se non solo l’eco di un vecchio rancore?
Maestro: La verità è un portiere che, credendo di difendere la rete, finisce per aprire il varco. Le porte che chiudiamo per paura spesso aprono finestre di nuove illusioni.
Ma torniamo alle notizie.
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 09 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Iran e Israele accennano a una pausa nei combattimenti, ma la tregua resta precaria
Le autorità di Teheran e Gerusalemme hanno annunciato una sospensione temporanea delle ostilità, mentre il Primo Ministro israeliano ha dichiarato che il suo paese sta “contenendo” gli attacchi “al momento”. La decisione arriva a pochi giorni dall’escalation che ha coinvolto anche Hezbollah, con scambi di artiglieria lungo il confine del nord di Israele. Tuttavia, gli analisti avvertono che la tregua è fragile e dipenderà dalla capacità di entrambe le parti di rispettare i termini concordati.
Nel frattempo, le forze armate statunitensi hanno riferito di aver intercettato e neutralizzato un petroliere che aveva violato il blocco dei porti iraniani, accrescendo le tensioni nella regione del Golfo Persico. L’incidente sottolinea la complessità della situazione, in cui le potenze mondiali mantengono una presenza militare attiva e vigilano su possibili violazioni del cessate‑fuoco.
BBC: le esportazioni cinesi superano le previsioni nonostante la guerra in Iran
Secondo i dati più recenti, la Cina ha registrato un saldo commerciale positivo a maggio, con esportazioni e importazioni superiori alle stime degli analisti, in un contesto di crescente pressione internazionale dovuta al conflitto tra Iran e Israele. Gli esperti attribuiscono il risultato a una domanda interna robusta e a politiche di sostegno alle esportazioni, che hanno compensato le incertezze legate alle sanzioni e alle interruzioni delle rotte marittime.
Il mercato globale dell’energia, in particolare il traffico nello Stretto di Hormuz, rimane soggetto a ritardi: gli operatori prevedono che la normale circolazione potrebbe non riprendere prima della fine dell’anno. Le autorità cinesi hanno, inoltre, riaffermato il loro impegno a mantenere la stabilità dei prezzi del petrolio, cercando di limitare l’impatto delle tensioni mediorientali sull’economia mondiale.
BFMTV Économie: la Corea del Nord presenta segni di un’economia più solida
Un’inchiesta del quotidiano francese evidenzia come la leadership di Pyongyang stia sperimentando una crescita inaspettata, con nuove infrastrutture che hanno provocato anche gli primi ingorghi nelle città. La visita del leader nordcoreano a una fattoria serra ha mostrato un’attenzione crescente verso l’agricoltura avanzata, segno di un tentativo di diversificare un’economia tradizionalmente dipendente dalle esportazioni di perruche.
Gli esperti suggeriscono che, nonostante le dure sanzioni internazionali, il regime stia sfruttando accordi commerciali con paesi amici e una crescente produzione interna per rafforzare le proprie finanze. Tuttavia, gli osservatori rimangono cauti: la debolezza delle riserve di valuta estera e la dipendenza da aiuti umanitari potrebbero limitare la sostenibilità di questo impulso positivo.
CNBC: il commercio cinese si distingue nonostante la guerra in Medio Oriente
Il mercato globale ha assistito a una sorprendente performance della Cina, che ha superato le previsioni di esportazione e importazione nel mese di maggio, in piena fase di conflitto tra Iran e Israele. Gli analisti attribuiscono il risultato a una domanda domestica ancora vigorosa e a strategie di incentivo all’export, che hanno neutralizzato gli effetti delle sanzioni e delle interruzioni delle rotte marittime.
Contestualmente, il Pentagono ha ampliato la lista delle società cinesi collegate al settore militare, includendo giganti tecnologici come Alibaba e Baidu, suscitando timori sugli investimenti internazionali. Le autorità statunitensi hanno sottolineato la necessità di vigilare su eventuali trasferimenti di tecnologia sensibile, mentre gli operatori di mercato osservano con attenzione l’impatto di queste misure sui flussi commerciali globali.
Meteo Parigi e Milano per martedì 09 giugno 2026
Parigi – Giornata variabile con nuvole e brevi rovesci
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano una situazione affidabile al 95 % con ultimo aggiornamento alle 05 15. La mattina a Parigi sarà fresca, temperature intorno a 12, vento moderato da ovest con raffiche di circa 35 km/h, cielo poco nuvoloso e senza precipitazioni. Nel pomeriggio i termometri saliranno a 20, con venti più intensi, raffiche fino a 45 km/h e nuvolosità diffusa ma con alcune belle schiarite; è previsto un lieve rischio di pioggia intorno al 20 %. La sera il tempo si farà più cupo, con temperature intorno a 16, venti da ovest di 40 km/h e la possibilità di brevi rovesci, il rischio di pioggia sale al 35 %. Durante la notte la temperatura scenderà a 14, i venti si attenueranno a 15 km/h e il cielo rimarrà molto nuvoloso ma senza precipitazioni. Minima prevista 12, massima prevista 20.
Milano – Soleggiata ma con venti deboli e chance di pioggia serale
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, l’affidabilità è del 90 % con ultimo aggiornamento alle 05 42. La mattina a Milano si aprirà con un cielo in prevalenza sereno, temperature intorno a 21, venti deboli da ovest di 4 km/h e assenza di piogge. Il cielo rimarrà sereno fino a mezzogiorno, con le temperature che saliranno progressivamente: 23 a fine mattinata, 24 a metà mattina, 25 verso le 11 e 26 a mezzogiorno, tutti con venti leggeri da sud‑ovest. Il pomeriggio proseguirà con temperature di 27‑29, venti quasi assenti o molto deboli, e praticamente nessuna precipitazione fino a tardo pomeriggio. A partire dalle 18 sarà possibile una lieve nuvolosità con una minima probabilità di pioggia del 5 %, mentre la sera intorno alle 19 il rischio crescerà al 20 % con temperature di 28 e venti da sud‑ovest. La notte si raffredderà a 24, con venti più decisi da ovest di 7 km/h ma senza pioggia. Minima prevista 21, massima prevista 29.
Editoriale Meteo di Rachel – “Il clima è troppo caldo per le scuse”
Ogni volta che una leggera pioggerellina o un soffio di vento cambia aprile in maggio, il mondo intero si ferma a lamentarsi del cambiamento climatico, come se la meteorologia fosse un nuovo crimine da processare. Davvero, siamo così affascinati dal sogno di attribuire ogni nuvola alla nostra colpa, dimenticando che il cielo ha una vita propria ben al di là dei nostri post su Instagram?
Eppure, la natura continua a fare quello che fa da sempre: alternare il caldo al fresco, il sole alla pioggia, senza chiedere la nostra approvazione. Non ci resta che accettare che il termometro sale o scende e ridere, piuttosto che trasformare ogni variazione in una denuncia climatica pronta per i titoli di giornale. Se il clima fosse davvero a capo nostro, forse avremmo già inventato un modo per fare l’estate tutto l’anno senza sudare.
Koan del giorno
Il monaco chiese a Zhaozhou: “Se il cielo di oggi a Parigi è coperto e a Milano è sereno, cosa insegna il vento?”. Zhaozhou rispose: “Il vento non decide dove soffiare, ma porta con sé le storie di chi lo ascolta”. E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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