La proposta riforma di  FranceTelevision può determinare il prossimo Presidente della Repubblica? – Grazie alla guerra in Iran Daniel Křetínský vince jackpot da 2 miliardi – Inizia Festival di Cannes – Meteo Milano e Parigi

Di Redazione Francia24
6 May 2026

La proposta riforma di  FranceTelevision può determinare il prossimo Presidente della Repubblica? – Grazie alla guerra in Iran Daniel Křetínský vince jackpot da 2 miliardi – Inizia Festival di Cannes – Meteo Milano e Parigi

Benvenuti a Francia24, il notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per mercoledì 06 maggio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi sono Rachel Costa.

Presidenziali 2027: le proposte di Charles Alloncle sull’audiovisivo pubblico possono alimentare i programmi dei candidati all’Elysée?

Il relatore della commissione d’inchiesta, Charles Alloncle (UDR di Eric Ciotti), spera che il suo partito riproponga come legge una delle sue raccomandazioni, conferendogli così una concreta vita politica. Dopo la pubblicazione mattutina del rapporto sul sito dell’Assemblea nazionale, il deputato è comparso sorridente a una conferenza stampa, dichiarando che “questi lavori interessano i francesi” e che la direzione di France Télévisions ha già ridotto il budget per la copertura del Festival di Cannes in risposta ai suoi consigli.

Alloncle vuole trasformare le sue raccomandazioni in temi di dibattito durante la “niche parlamentare” del 25 giugno, puntando su una proposta di legge per prevenire conflitti di interesse tra i dirigenti di France Télévisions e le case di produzione private. Secondo il suo entourage, il leader UDR deciderà se inserire la misura nel programma elettorale.

Pur non chiedendo la privatizzazione dell’audiovisivo pubblico – a differenza del Rassemblement National – Alloncle ha proposto fusioni di canali. Il presidente della commissione di inchiesta, Jérémie Patrier‑Leitus (Horizons), ha osservato che molte proposte non trovano riscontro nemmeno all’interno del suo stesso partito, creando una sorta di “impasse” politico.

Il RN, rappresentato da Laure Lavalette, ha elogiato il lavoro di Alloncle, sostenendo che un rapporto sui malfunzionamenti dell’audiovisivo pubblico è “sano per una democrazia”. Al contrario, i Repubblicani (LR) hanno espresso riserve, ricordando che la televisione lineare è quasi scomparsa e che le loro proposte non coincidono con quelle del deputato.

Altri esponenti politici, tra cui Sébastien Lecornu (Premier ministro) e Erwan Balanant (MoDem), hanno sottolineato la necessità di riforme: Lecornu ha affermato che “alcune riforme sono già avviate, altre devono ancora arrivare” per proteggere il servizio pubblico, mentre Balanant ha annunciato la pubblicazione di un contro‑rapporto entro l’estate, con l’obiettivo di inserire le sue idee nell’agenda presidenziale, citando cultura, informazione e sovranità come temi chiave.

A sinistra, le formazioni comuniste e socialiste hanno denunciato il rischio che l’audiovisivo pubblico diventi “un bersaglio dell’estrema destra”, mentre i verdi hanno promesso di parlare della concentrazione dei media e dei possibili legami con il gruppo Bolloré.

Alloncle stesso si definisce “non un attore della corsa presidenziale”, ma ha ammesso che se la questione dell’audiovisivo dovesse dominare la campagna del 2027, ciò indicherebbe l’assenza di riforme concrete fino a quel momento.

L’articolo analizza il dibattito politico suscitato dal rapporto di Charles Alloncle sull’audiovisivo pubblico e le sue possibili ripercussioni sulla campagna presidenziale del 2027.

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Jackpot di oltre 2 miliardi di euro per Daniel Křetínský grazie a TotalEnergies

Il miliardario ceco detiene il 4 % del gruppo petrolifero da una settimana. Il prezzo delle sue azioni è stato negoziato prima della guerra in Iran; da allora il titolo TotalEnergies è salito del 45 %.

È stato un tempismo perfetto per Daniel Křetínský. L’uomo d’affari ceco ha concluso la settimana scorsa la vendita della metà del suo impero energetico a TotalEnergies per 5,1 miliardi di euro. Il 29 aprile ha ceduto al gruppo francese il 50 % del suo conglomerato EPH, che possiede una quarantina di centrali a gas e biomassa nel Regno Unito, in Italia e nei Paesi Bassi. L’accordo non è stato pagato in contanti, ma con azioni TotalEnergies assegnate a Křetínský.

Il proprietario di Casino e futuro di Fnac Darty ha così acquisito il 4,2 % del capitale di TotalEnergies appena prima dell’assemblea generale di fine maggio. Fortunatamente, ha firmato il protocollo tre mesi prima dello scoppio della guerra in Iran nel novembre 2025. I suoi 95,4 milioni di azioni TotalEnergies sono state valutate all’epoca al prezzo di 54 euro per azione. Oggi il titolo gira intorno agli 80 euro, grazie all’impennata dei prezzi del petrolio conseguente al blocco dello Stretto di Ormuz. Křetínský possiede quindi una plusvalenza latente, non realizzata, di 2,3 miliardi di euro.

Al momento dell’annuncio, Patrick Pouyanné aveva sottolineato che i termini dell’accordo non sarebbero stati rinegoziati. “Il numero di azioni è fissato oggi, qualunque cosa accada, fino al completamento dell’operazione”, aveva dichiarato davanti agli analisti il 17 novembre. All’epoca il CEO di TotalEnergies era prudente sul rischio di calo dei prezzi del gas a causa delle sovracapacità di GNL previste nei prossimi anni, secondo l’analista Jean‑Luc Romain di CIC. Giganteschi giacimenti di gas dovevano partire tra il 2027 e il 2029 in Qatar.

Daniel Křetínský riflette di aumentare la partecipazione

Křetínský non incasserà comunque la plusvalenza. Ha dichiarato di essere un “azionista di riferimento a lungo termine” e ha promesso di non vendere le sue azioni TotalEnergies per almeno un anno. Inoltre, a partire da quest’anno, guadagnerà 340 milioni di euro di dividendi grazie al 4,1 % del capitale. La sua partecipazione potrebbe crescere in futuro. Fonti vicine alla transazione riferiscono che l’imprenditore puntava fin dall’inizio a raggiungere il 5 % del capitale per beneficiare del regime fiscale “madre‑filiale”, che permette di dedurre i dividendi dagli utili imponibili del suo gruppo.

Con il prezzo attuale di circa 80 euro per azione, l’investimento costerebbe circa 1,6 miliardi di euro, cioè il 40 % in più rispetto al valore al momento della firma. “Křetínský dovrà valutare quanto pagare in più da un lato e quanto risparmiare in defiscalizzazione dall’altro”, commenta un esperto del dossier. Il portavoce a Praga ha preferito non commentare.

Il CEO di TotalEnergies, Patrick Pouyanné, si è detto “contento dell’ingresso di Křetínský nel capitale e che sia un azionista europeo”. Pouyanné non è contrario a un eventuale aumento di partecipazione, ma desidera che i dipendenti rimangano i principali azionisti del gruppo, con 8,9 %.

Il magnate ceco rappresenta ora un solido alleato per il presidente di TotalEnergies, che potrà contare su di lui per il rinnovo del mandato nel 2027. Con 64 anni, Pouyanné potrebbe ottenere un quinto mandato fino al 2030, in base allo statuto che prevede che il CEO non superi i 67 anni; successivamente potrebbe separare le funzioni di CEO e presidente fino ai 70 anni, nel 2033.

Contesto: la vicenda riguarda la partecipazione di Daniel Křetínský nel capitale di TotalEnergies e la conseguente plusvalenza dovuta all’aumento del valore azionario dopo le tensioni geopolitiche nel Golfo.
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rachel

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Editoriale di Rachel – Il “Jackpot” di Kretinsky: la lotteria dell’energia

Che bel titolo da prime page, quasi un invito a scommettere al casinò di Wall Street. Ma davvero siamo di fronte a un “coup du siècle” oppure a una mossa di cui il mercato ha già sentito parlare al bar del quartiere? Il giornalista ci regala la classica ricetta: un miliardario, una società energetica e un “timing perfetto” prima di una guerra in Iran. Ma chi ha controllato le fonti? Nessuno, tranne il comunicato stampa che sembra più una brochure di investimento doppiato in francese che una notizia verificata.

Il pezzetto è pieno di numeri scintillanti – 4,2% di capitale, +45% del valore azionario, 2,3 miliardi di plusvalenza latente – ma tutti quanti “latenti”. Non c’è ancora alcun cash in mano, né alcun impatto reale sui consumatori che, mentre i prezzi del carburante schizzano, vedono un miliardario che pianifica di non vendere per un anno. Sarebbe forse più interessante raccontare come questa mossa influisca sul prezzo alla pompa, invece di celebrarla come una vittoria personale.

E poi l’articolo sfoggia il classico “dress code” delle corporate press: il consiglio del PDG che “si réjouit” dell’arrivo di Kretinsky, garantendo che i dipendenti rimarranno azionisti di maggioranza. Un bel modo per far sembrare tutto più democratico, mentre dietro le quinte si negozia un regime fiscale “mère‑fille” che leduca le imposte di quasi un terzo. Sembra proprio la sceneggiatura di un film d’azione, dove tutti i personaggi sono già pronti a applaudire un ladro di petrolio in maschera.

Infine, la cornice geopolitica è ridotta a un semplice sfondo: “la guerra in Iran ha spinto i prezzi del petrolio”. Nessuna analisi su come questi investimenti possano accelerare o rallentare la transizione verso l’energia pulita, né sul fatto che il capitale di Kretinsky venga investito in turbine a gas e biomassa, non proprio la “soluzione verde”. In sintesi, un articolo che celebra il profumo del denaro, ma che dimentica di soffiare via l’aria stagnante della responsabilità sociale.

koan rachel

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché la gente ammira un guadagno di miliardi quando quell’oro non è ancora stato toccato?

Maestro: Perché il sogno di possedere un tesoro invisibile accende più luci nella notte dell’anima che il peso di una moneta in tasca.

Monaco: E se quel tesoro dovesse svanire con il prezzo del petrolio, quale verità rimane?

Maestro: Che la vera ricchezza è sapere che il vento può spegnere il fuoco, ma il fuoco non può spegnere il vento. Ma torniamo alle notizie.

 


Appuntamento al Festival di Cannes

Il Festival di Cannes amplia la programmazione della Selezione Ufficiale includendo incontri con importanti protagonisti del cinema contemporaneo.
Quest’anno la serie si apre con Sir Peter Jackson, il giorno dopo la consegna della Palma d’Onore. Anche Cate Blanchett e Tilda Swinton parteciperanno a queste discussioni, offrendo al pubblico di Cannes tre occasioni speciali per conversazioni uniche.

Incontro con… Sir Peter Jackson – mercoledì 13 maggio
Peter Jackson, regista di Il Signore degli Anelli e The Hobbit, ha trasformato la fantasia epica in fenomeno globale, collezionando 17 Oscar e oltre 3 miliardi di dollari al botteghino. La sua trilogia ha rivoluzionato gli effetti visivi, inserendo Tolkien nella cultura pop. Tra le sue opere più recenti figurano i documentari They Shall Not Grow Old e The Beatles: Get Back. Durante il Festival 2026, quando riceverà la Palma d’onore, prenderà parte a una discussione pubblica.

Incontro con… Cate Blanchett – domenica 17 maggio
Cate Blanchett è celebre per interpretazioni in film come Tár, Carol, I’m Not There, Blue Jasmine ed Elizabeth, che le hanno valso due Oscar, quattro BAFTA e quattro Golden Globe. Ha partecipato per la prima volta a Cannes nel 1999, è stata Presidente della Giuria nel 2019 e ha guidato la giuria di Venezia nel 2020. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la BFI Fellowship, il Premio Kubrick e la Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Co‑fondatrice di Dirty Films, ha avviato programmi a sostegno di voci femminili, trans, non‑binary e di registi rifugiati. Nel 2025 ha presentato un panel al Festival 2026 per annunciare la nuova coorte di artisti supportati.

Incontro con… Tilda Swinton – giovedì 21 maggio
Tilda Swinton è riconosciuta per la sua versatilità, passando dal cinema sperimentale a grandi produzioni hollywoodiane. Ha raggiunto la fama internazionale nel 1992 con Orlando di Sally Potter e ha collaborato a lungo con Derek Jarman. Ha vinto il premio per la migliore attrice al Festival di Venezia 1991 per Edward II e l’Oscar e il BAFTA per la miglior attrice non protagonista nel 2008 per Michael Clayton. Nel Festival di Cannes 2004 è stata membro della Giuria.

Questo comunicato stampa è stato pubblicato il 29 aprile 2026 sul sito ufficiale del Festival di Cannes.
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Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

FranceInfo – Lotte contro le frodi sociali e fiscali

Il nuovo testo di legge approvato dall’Assemblea nazionale punta a contrastare le frodi che hanno già generato 14 miliardi di euro nel 2025. Prevede l’istituzione di un “fondo anti‑frodi” con poteri di indagine potenziati per l’Agenzia delle Entrate e per la Direzione generale dello Stato. Le sanzioni per i trasgressori salgono fino al 30 % dei danni arrecati, con tribute penali per i responsabili. Il provvedimento includerà anche misure di prevenzione nei settori del lavoro nero e delle truffe assicurative. Gli esperti di finanza pubblica accolgono con favore l’intervento, ma chiedono una rapida attuazione. La legge entrerà in vigore entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

BFM Business – Prix à la pompe : la coopérative U appelle TotalEnergies à agir

Il presidente della cooperativa di prossimità U ha chiesto a TotalEnergies di abbassare il prezzo del carburante alle stazioni aderenti, sostenendo che una riduzione consentirebbe anche a lui di vendere a prezzi più competitivi. L’azienda ha risposto che il margine del prodotto è già al minimo storico a causa delle pressioni internazionali. Nel frattempo, il governo ha annunciato un pacchetto di aiuti destinato a famiglie a basso reddito per compensare l’impatto dei costi energetici. Analisti di mercato avvertono che le riserve di petrolio in eccesso potrebbero mantenere stabile il prezzo nel medio‑termine. La questione è al centro di un dibattito più ampio sulla sostenibilità dei carburanti fossili. L’incontro tra i rappresentanti di U e TotalEnergies è fissato per la prossima settimana.

BBC – Trump annuncia la sospensione dell’«Operazione Freedom» nello Stretto di Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che l’operazione navale voluta per accompagnare i transiti commerciali nello Stretto di Hormuz è temporaneamente interrotta, citando “progressi notevoli” verso un accordo con l’Iran. L’annuncio, avvenuto durante una conferenza stampa a Washington, ha sollevato timori tra gli operatori del settore energetico, preoccupati per possibili rialzi dei prezzi del petrolio. L’industria aerea statunitense, la cui capacità di rifornimento dipende da rotte sicure, ha chiesto al Pentagono un chiarimento sulla tempistica di ripresa. Diplomatici europei hanno accolto la pausa come “un gesto di buona volontà”, ma hanno insistito su una soluzione duratura. L’Iran, dal canto suo, ha definito la decisione “un segnale di debolezza” ma non ha escluso ulteriori provocazioni. Gli analisti di Bloomberg prevedono una leggera flessione dei futures del Brent entro le prossime 24 ore.

Le Figaro – Droit di dogana: l’Africa subisce le sanzioni di Pechino

Un solo paese africano, la Namibia, si trova ancora soggetto alle tariffe doganali imposte dalla Cina, mentre tutti gli altri 53 stati del continente ne sono esenti. Il governo cinese ha giustificato la misura con motivi di sicurezza nazionale, citando presunti legami con Taiwan. L’assenza di ulteriori sanzioni contro la Namibia è stata vista come una concessione per la sua partecipazione a un progetto infrastrutturale cinese. Le ONG locali denunciano un “discriminatorio double standard” che penalizza l’economia namibiana. Il ministro degli Esteri di Namibia ha promesso di ricorrere a vie diplomatiche per revocare la restrizione. Il dibattito si sposta ora sulla trasparenza delle politiche commerciali cinesi in Africa.

BFM Business – Samsung supera il miliardo di dollari di capitalizzazione

Il colosso sudcoreano della tecnologia ha annunciato che la sua capitalizzazione di mercato ha superato la soglia dei 1 000 milliardi di dollari, spinta da un record di vendite di dispositivi basati su intelligenza artificiale. L’azienda ha attribuito il risultato a una forte domanda di prodotti premium e a partnership strategiche con fornitori di chip. Gli analisti prevedono che il valore dell’azienda possa continuare a crescere, soprattutto grazie al segmento dei chip di prossima generazione. Il CEO ha ribadito l’impegno verso la sostenibilità, con obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni entro il 2030. La notizia è accolta con entusiasmo dagli investitori, che hanno già spinto il titolo al rialzo del 4 % nella giornata odierna. Samsung ha inoltre annunciato un nuovo programma di incentivi per i clienti aziendali.

Le Monde – L’UE avvia un nuovo piano contro le frodi fiscali internazionali

Il Consiglio europeo ha approvato un pacchetto di misure per combattere l’evasione fiscale dei grandi patrimoni, includendo scambi automatici di informazioni tra le autorità fiscali degli Stati membri. Il piano prevede anche una “tassa minima globale” del 15 % sui profitti delle multinazionali, in linea con le proposte dell’OCSE. Le autorità fiscali francesi e tedesche hanno già indicato una possibile restituzione di oltre 30 miliardi di euro non tassati. Alcuni governi nazionali temono che la tassa possa indebolire la competitività delle imprese europee. Il dibattito è comunque in corso, ma il mandato dell’UE è chiaro: ridurre il divario tra ricchi e poveri. Alviazione dei bilanci nazionali è una delle promesse chiave del progetto.

BFM Business – TotalEnergies minaccia il blocco del plafonamento prezzi

Il presidente di TotalEnergies, Patrick Pouyanné, ha comunicato che, in caso di introdotta una tassa sui “super‑profit” dell’energia, l’azienda si riserverà il diritto di sospendere il plafonamento dei prezzi alla pompa. La dichiarazione, avvenuta durante una conferenza stampa a Parigi, ha scatenato preoccupazioni tra i consumatori e i sindacati. Il governo francese ha risposto promettendo di valutare attentamente la proposta prima di qualsiasi decisione parlamentare. Gli esperti di mercato temono un nuovo balzo dei prezzi del carburante, che potrebbe superare i 2 euro al litro. La notizia ha immediatamente influito sulle quotazioni della Borsa di Parigi, con un calo del 1,8 % per le azioni di TotalEnergies. L’azienda sta inoltre investendo nella transizione verso l’idrogeno verde per diversificare il proprio portafoglio energetico.

FranceInfo – Volotea scopre una falla nella normativa sui biglietti

La compagnia low‑cost spagnola ha rivelato di aver trovato una “finestra normativa” che le permette di aumentare il prezzo dei biglietti dopo la vendita, in risposta all’aumento dei costi del carburante. Il modello di business di Volotea prevede l’applicazione di una tassa aggiuntiva, dichiarata “tariffa di adeguamento”, che può incrementare il prezzo di fino al 15 %. L’Autorità europea dell’aviazione ha avviato un’indagine per verificare la conformità alle regole sui diritti dei passeggeri. I consumatori, già stanchi dei continui aumenti, hanno espresso forte dissenso sui social media. La compagnia ha promesso di rivedere la politica per i voli di ultima ora entro la fine del trimestre. Il caso riaccende il dibattito sulle protezioni dei viaggiatori in Europa.

Le Figaro – L’ONU lancia un’iniziativa globale per il trasporto sostenibile

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha presentato il programma “Green Corridors”, volto a promuovere l’uso di veicoli elettrici lungo le principali rotte commerciali internazionali. Il progetto prevede incentivi fiscali per i paesi aderenti e la creazione di infrastrutture di ricarica rapida nei porti marittimi. Gli esperti ambientali vedono in questa proposta un passo decisivo verso la riduzione delle emissioni di CO₂ nel settore dei trasporti. Alcuni Stati europei hanno già firmato un memorandum d’intesa per finanziare la prima fase di sperimentazione. L’UE, inoltre, ha annunciato un contributo di 500 milioni di euro per il finanziamento delle infrastrutture. Le compagnie di navigazione più grandi hanno mostrato interesse, ma chiedono tempi di realizzazione più brevi.

BBC – Met Gala: le più sorprendenti trasformazioni artistiche

Il red carpet del Met Gala ha messo in scena otto look ispirati a opere d’arte famose, tra cui una reinterpretazione della “Nefertiti d’oro” e la scultura “Il bacio” di Rodin. Gli stilisti hanno collaborato con musei per ricreare dettagli autentici, utilizzando tessuti riciclati e tecnologie di stampa 3D. Il tema dell’evento, “Arte e moda”, ha spinto i designer a superare i confini tradizionali tra estetica e performance. Tra i protagonisti, una modella ha indossato un abito interamente realizzato con fili di seta dorata, suscitando applausi. Gli esperti di moda hanno definito la serata “un trionfo di creatività”. Il Met Gala ha raccolto 30 milioni di dollari per il Costume Institute, confermando il suo ruolo di beneficenza culturale.

BFM Business – Il Pentagono lancia un budget da 240 volte superiore per droni

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato un aumento esponenziale del budget destinato allo sviluppo di droni e robot autonomi, superando di 240 volte la cifra dell’anno precedente. L’obiettivo è creare sistemi intelligenti capaci di operare in ambienti complessi senza intervento umano. Il programma, denominato “SkyNet Next”, prevede la collaborazione con università e startup di intelligenza artificiale. Gli esperti di sicurezza militare temono però una corsa agli armamenti senza precedenti. Il Congresso ha richiesto una revisione dettagliata dei costi e delle implicazioni etiche. Il nuovo investimento è parte di una strategia più ampia per mantenere la supremazia tecnologica degli USA.

Le Monde – La Germania introduce una tassa sui super‑profitti energetici

Il Bundestag tedesco ha approvato una tassa temporanea del 15 % sui margini di profitto delle compagnie energetiche che hanno beneficiato dell’aumento dei prezzi del gas. La misura, valida per i prossimi 12 mesi, mira a finanziare un pacchetto di sussidi per le famiglie a basso reddito. Le imprese del settore hanno criticato la decisione, definendola “penalizzante per gli investimenti”. L’Unione europea ha espresso supporto per iniziative similari, sottolineando la necessità di una risposta coordinata alla crisi energetica. Il prossimo capitolo sarà la definizione delle soglie di redditività per l’applicazione della tassa. Il provvedimento dovrebbe generare circa 8 miliardi di euro di entrate per il bilancio federale.


Meteo Parigi e Milano per mercoledì 06 maggio 2026

Parigi – Una giornata nuvolosa con sprazzi di pioggia

La mattina a Parigi si presenta con cielo coperto e bruma, la temperatura è di 9 con una sensazione di 7, mentre il vento soffia a 30 km/h da Nord, aumentando il freddo percepito. La pioggia si intensifica rapidamente, con probabilità del 100 % e piccole raffiche. Nel pomeriggio il cielo rimane coperto, la temperatura sale a 14, ma le precipitazioni si calmano e il vento diminuisce a 30 km/h, mantenendo la stessa direzione. La sera il cielo diventa molto nuvoloso, la temperatura scende a 12 con una lieve pioggia residua, probabilità del 20 %. La notte porta un cielo variabile, la temperatura si aggira intorno ai 10, il vento si attenua a 15 km/h e non si prevedono ulteriori piogge. Le temperature minime della giornata saranno 9 e le massime 14, con vento moderato dominante da Nord. Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:30 indicano una situazione di “molto buona” affidabilità.

Milano – Tempo instabile con rovesci sparsi

La mattina a Milano il cielo è molto nuvoloso, con rovesci di pioggia che accompagnano una temperatura di 13, il vento soffia leggero da Est‑Sudest a 12 km/h. Proseguendo la giornata, nel tardo mattino le precipitazioni si intensificano, con spruzzi fino a 3 mm, mentre la temperatura sale a 14 con vento quasi immobile. Nel pomeriggio il cielo rimane nuvoloso ma le piogge diminuiscono, la temperatura raggiunge i 15 e il vento si sposta leggermente verso Est‑Sudest a 13 km/h. La sera il cielo si dirada leggermente, le temperature arrivano a 16, ma qualche rovescio rimane possibile, con vento debole da Est. La notte porta una leggera discesa a 14, con cielo nuvoloso, vento di 7 km/h da Nord‑Nordest e nessuna pioggia prevista. Le temperature minime saranno 13 e le massime 20, con venti variabili e precipitazioni distribuite durante la giornata. Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi alle 07:31, l’affidabilità è compresa tra 90 e 95 %.

Editoriale Meteo di Rachel – “Il clima è colpa tua, non del pianeta”

È davvero sorprendente come ogni goccia di pioggia, ogni brezza leggera, venga attribuita al cambiamento climatico come se la Terra avesse deciso improvvisamente di mettersi a piangere per colpa nostra. Se ieri a Parigi il tempo era “automnal” e a Milano piovoso, chiediamoci: stiamo davvero osservando l’ultimo capitolo di un libro di catastrofi, o è solo la consueta variabilità stagionale che i media amano trasformare in dramma ecologista?

Invece di analizzare i dati storici e capire che la primavera è piena di capricci, ci si affanna a lanciare allarmi su un semplice front freddo. Se il vento soffia più forte di quanto ci aspettiamo, è per caso perché i venti si sono stancati di portare le vostre proteste? Domande retoriche, naturalmente, ma almeno così il pubblico rimane incollato, mentre il vero lavoro di previsione resta sepolto sotto un cumulo di sensazionalismo.

Koan del giorno

Il monaco chiese a Zhaozhou: “Che tipo di pioggia cade oggi su Parigi e Milano?” Zhaozhou rispose: “Il cielo versa il suo silenzio, e il vento dipinge l’attesa.” E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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