Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 30 aprile 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Francia 24: Aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti, linee aeree in difficoltà, cosa cambia dal 1 maggio – meteo Parigi e Milano
Aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti: il gasolio e la benzina continuano a salire
I prezzi dei carburanti continuano a salire giovedì 30 aprile, con il gasolio a 2,21 euro al litro in media e la benzina SP95‑E10 a 2,02 euro al litro in media, secondo gli ultimi dati compilati dal governo e calcolati dall’Agence Radio France.
Il prezzo medio del gasolio è di 2,21 euro al litro al mattino di giovedì 30 aprile, rispetto a 2,20 euro al litro nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile. Questa media si basa sui prezzi riportati da 3 189 stazioni di servizio sull’intera giornata di mercoledì, su un totale di circa 9 800 stazioni in Francia. Il prezzo più alto registrato per il gasolio è stato di 2,59 euro al litro presso una stazione di Verrières‑en‑Anjou (Maine‑et‑Loire).
La benzina SP95‑E10 ha una media di 2,02 euro al litro, contro 2,00 euro il giorno precedente. La media è calcolata sui dati di 2 622 stazioni di servizio per l’intera giornata di mercoledì. Il prezzo massimo osservato per la SP95‑E10 è stato di 2,43 euro al litro in stazioni di Verrières‑en‑Anjou (Maine‑et‑Loire), Roussillon (Isère) e Magneux‑Haute‑Rive (Loire).
La benzina SP95 è stata segnalata a 2,04 euro al litro in media, in linea con i dati del pomeriggio di mercoledì, basati su 673 stazioni di servizio. Il prezzo più alto per la SP95 ha raggiunto 2,26 euro al litro presso una stazione a Grau‑du‑Roi (Gard).
La benzina SP98 ha una media di 2,11 euro al litro, contro 2,07 euro il giorno prima. Questa media proviene da 2 463 stazioni di servizio. Il picco più alto per la SP98 è stato di 2,58 euro al litro in stazioni di Roussillon (Isère), Magneux‑Haute‑Rive (Loire) e Les Salles (Loire).
Metodo: l’Agence Radio France ha calcolato i prezzi sull’intera giornata precedente (mercoledì).
Questo articolo è stato pubblicato su franceinfo il 30 aprile 2026.
Fact Check by GPT-OSS:20b
Cancellazione dei voli, aumento dei prezzi, dipendenza dalle importazioni… Perché il cherosene è particolarmente colpito dalla crisi in Medio Oriente”
Mentre la compagnia aerea Transavia annulla centinaia di voli, l’attuale contesto geopolitico rende il cherosene un carburante particolarmente vulnerabile alle tensioni.
L’inquietudine cresce attorno a possibili tensioni sui prezzi dei carburanti in Francia, a seguito del possibile blocco dello stretto di Ormuz nel contesto della guerra tra Iran e Stati Uniti, che sta perturbando le forniture di idrocarburi. Alcune compagnie aeree, tra cui Transavia, hanno già annunciato l’annullamento di voli per i prossimi mesi, citando l’aumento del prezzo del cherosene e le difficoltà di importazione dai paesi del Golfo.
Tra dipendenza dalle importazioni, capacità di raffinazione limitate e forte rialzo dei prezzi, il carburante chiave per l’aviazione risulta particolarmente esposto alle tensioni internazionali. In questo contesto, si pone la questione di una possibile carenza durante l’estate, anche se le autorità francesi cercano di rassicurare a breve termine. Il governo ha annunciato una riunione con le compagnie aeree il 6 maggio, confermando quanto riportato da BFMTV.
Le compagnie low‑cost sono in prima linea
Il professor Thierry Bros, esperto di energia presso Sciences Po, spiega che il cherosene “non si estrae così com’è”, ma è prodotto dal raffinamento del petrolio greggio. Evidenzia diverse fragilità, tra cui la forte dipendenza dalle importazioni: “Come il diesel, il cherosene è molto poco prodotto in Francia e in Europa. Dipendiamo quindi in gran parte dalle importazioni, il che lo rende particolarmente vulnerabile alle crisi internazionali.”
Bros aggiunge che questa dipendenza deriva anche da scelte industriali: “L’Europa produce pochissimo petrolio e ha ridotto le proprie capacità di raffinazione; dipende sempre più da prodotti già raffinati provenienti dall’estero.” Con le tensioni in Medio Oriente, diversi anelli della catena – produzione di petrolio, raffinazione locale, trasporto marittimo – possono essere colpiti simultaneamente.
Editoriale
E qui ci fermiamo, almeno per quanto riguarda il notiziario in radio e podcast. Ci fermiamo perché riportare tali banalità come argomentazioni interessanti ci pare possa farlo solo un giornalista a sua volta ex studente di “Science Po”: lì dove si parla di sociologia democratica e progressista. Per capire il mondo, a nostro avviso, vanno invece intervistati i traders o i fisici: persone che magari possono fare analisi numeriche e raccontarci dei futures a 6 mesi e non banali come queste che abbiamo riportato e che vengono dall’agenzia AFP.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa. Proseguiamo con le notizie
Nessuna carenza di cherosene a breve termine, secondo il governo
“Al momento non vi è alcun rischio di carenza di cherosene nelle prossime settimane”, ha dichiarato martedì mattina Maud Bregeon, portavoce del governo e ministra delegata all’Energia. Se “nessuno può prevedere con certezza l’evoluzione nei prossimi mesi”, ha sottolineato, “in caso di grave difficoltà la Francia, che dispone di scorte strategiche di carburanti, ha anche parte di scorte di cherosene”. Si tratta di circa due milioni di barili su un totale di 100 milioni di barili di scorte, secondo i dati forniti da Roland Lescure su France Inter.
Il caso di Transavia rimane però al centro dell’attenzione governativa. La compagnia ha annunciato l’annullamento di 400 voli per maggio e giugno. Bregeon ha dichiarato di voler capire se gli annullamenti sono dovuti a difficoltà di approvvigionamento di volume o a motivi economici legati al divario tra il costo del cherosene e il prezzo dei biglietti. Ha inoltre invitato le altre compagnie a adottare una politica dei prezzi il più “ragionevole possibile” e a garantire trasparenza sulle proprie esigenze.
Il ministro dell’Economia, Roland Lescure, ha annunciato l’intenzione di incontrare tutte le compagnie aeree per fare il punto sulla preparazione dell’estate, non solo sui volumi ma anche sui costi. La Francia importa “un po’ più del 20 %” del suo cherosene dai paesi del Golfo e intende aumentare la capacità di raffinazione nazionale. Lescure ha confermato l’autorizzazione a raffinerie francesi, tra cui quella di Gravenchon, di incrementare la produzione.
Questo articolo analizza l’impatto della crisi mediorientale sul prezzo del cherosene e le conseguenze per le compagnie aeree, con particolare attenzione alle low‑cost e alle risposte delle autorità francesi.
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – Il kérosène in crisi: la giusta dose di panico low‑cost
Trattiamo la notizia come se fosse una ricetta di cucina: un pizzico di tensione mediorientale, una manciata di dipendenza dalle importazioni e una spolverata generosa di voli cancellati da parte di Transavia. Ma davvero ci serve questa combinazione esplosiva per farci credere che il futuro dei viaggi aerei sia appeso a un filo di petrolio? Quando il giornalista cita “margini di profitto già bassi”, si chiede se il vero problema non sia la scarsa capacità di gestione dei costi, non la guerra.
Il pezzo si affida pesantemente a dichiarazioni di esperti universitari e portavoce governativi, ma dimentica di chiedere il perché dei numeri: perché la Francia produce solo il 20 % del suo kérosène? È una questione di scelta industriale o semplicemente di comodità politica? E perché il governo, con la sua rassicurazione sui “due milioni di barili di riserva”, non vorrebbe parlare dei lunghi cicli di investimento nelle raffinerie, che sembrano più un sogno ad occhi aperti che una strategia concreta.
Poi la classica “cancellazione di 400 voli” – un dato che dovrebbe far sobbalzare qualsiasi passeggero – ma che il lettore non sa se è dovuta a un’insufficienza di carburante o al semplice calcolo di un volo non più redditizio. In pratica, il giornale regala al pubblico un enigma: è la guerra a colpa nostra o è la nostra dipendenza a colpa della guerra? Un circolo vizioso che lo stesso articolo non osa spezzare, lasciandoci a fissare il cielo e la bolletta.
Infine, la narrativa del “rimpinguare le raffinerie” suona come un promemoria di Natale in ritardo: promettere investimenti senza accennare alle tempistiche è la versione moderna del “stiamo lavorando su un progetto segreto”. Se il vero ostacolo è la mancanza di volontà politica, allora annunciare qualche miglioramento tecnico è solo un modo elegante per coprire la sbronza di senso pratico.
Koan del giorno
Monaco: “Se una guerra fa lievitare il prezzo del kérosène, è giusto che i passeggeri paghino di più per volare?”
Maestro: “Il prezzo è la nuvola che si forma sopra il fuoco; il passeggero è solo un uccello che cerca di attraversarla senza toccare il fuoco stesso.”
Monaco: “Allora, cosa dovrebbe fare chi controlla i serbatoi di carburante per non farci cadere dal cielo?”
Maestro: “Coltiva il giardino della dipendenza, ma ricorda che ogni fiore che cresce dal suolo altrui porta con sé il seme del vento che un giorno lo disperderà.”
Ma torniamo alle notizie.
Aumento del prezzo del gas, pasti a 1 euro per tutti gli studenti, telefono al volante… Cosa cambia dal 1° maggio
Come ogni inizio di mese, il 1° maggio porta con sé una serie di novità che non si limitano alla Giornata Internazionale dei Lavoratori. Tra un aumento del prezzo del gas, la generalizzazione del pasto universitario a 1 euro per tutti gli studenti e l’incremento dei timbri fiscali per i titoli di soggiorno, franceinfo ricapitola i principali cambiamenti in vigore a partire da venerdì.
Il prezzo del gas aumenta
Il prezzo di riferimento del gas cresce in media del 15,4 %, pari a circa 6,19 euro al mese, secondo il sito del governo. L’aumento riguarda le famiglie con contratti indicizzati al prezzo di vendita del gas; chi ha sottoscritto una tariffa fissa non subirà variazioni per la durata del contratto. Il rincaro è legato al conflitto in corso in Medio Oriente.
Il pasto a 1 euro è esteso a tutti gli studenti
Il pasto a 1 euro nei ristoranti universitari, introdotto nel 2020 per gli studenti borsisti, sarà gradualmente esteso a tutti gli studenti senza limiti di reddito a partire da lunedì 4 maggio. Per usufruirne basta presentare la tessera studentesca o la carta dell’étudiant des métiers; la misura comprende anche i dottorandi.
Gli aiuti al carburante sono ampliati
Il governo prosegue e rafforza le agevolazioni sul carburante per far fronte all’aumento sostenuto dei prezzi, mirando ai “grandi percorrenti”, lavoratori a basso reddito che usano regolarmente l’auto. La misura prevede una riduzione media di 20 centesimi per litro, con un tetto di 50 euro per beneficiario, retroattiva ai mesi di aprile‑giugno. È destinata a circa 3 milioni di persone che vivono almeno 15 km dal luogo di lavoro o percorrono più di 8 000 km all’anno; la domanda si effettua online su impots.gouv.fr.
Sospensione del patente in Charente‑Maritime per l’uso del telefono alla guida
La Polizia nazionale ha annunciato che, a partire dal 1° maggio, la patente verrà sospesa immediatamente a chi usa il telefono alla guida nel dipartimento della Charente‑Maritime, come già avviene in Pas‑de‑Calais, Lot‑et‑Garonne e Landes. Nei restanti dipartimenti il telefono alla guida è sanzionato con la decurtazione di tre punti e una multa di 135 euro.
I titoli di soggiorno diventano più costosi per gli stranieri
Il timbro fiscale necessario per ottenere un titolo di soggiorno (temporaneo, pluriennale o di residente) passa da 225 euro a 350 euro per le prime emissioni. Il prezzo sarà ridotto a 150 euro per categorie specifiche (lavoratori stagionali, studenti, giovani au pair). Il duplicato mantiene le stesse tariffe.
Scadenze per la dichiarazione dei redditi
Il calendario di presentazione della dichiarazione dei redditi online varia per dipartimento: da 1 a 19 fino al 21 maggio, da 20 a 54 fino al 28 maggio, e gli altri fino al 4 giugno. Le dichiarazioni cartacee devono essere consegnate entro il 19 maggio, anche per i residenti all’estero.
Questo articolo sintetizza le principali modifiche normative che entreranno in vigore in Francia dal 1° maggio 2026.
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Rassegna Stampa francese
Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
FranceInfo – la crisi del petrolio e la risposta di Trump al blocco dell’Ormuz
In un’intervista esclusiva trasmessa da FranceInfo, Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno valutando un’estesa operazione militare per garantire la libera circolazione del petrolio attraverso lo stretto di Ormuz. Il presidente ha sottolineato l’importanza strategica del canale per l’economia mondiale e ha minacciato sanzioni severe contro l’Iran in caso di ulteriori ostacoli. Le autorità energetiche europee hanno espresso preoccupazione per l’impatto sui prezzi del carburante, già in forte rialzo. Le compagnie di logistica marittima stanno cercando rotte alternative, aumentando i costi di trasporto. Gli analisti del settore avvertono che un prolungamento del conflitto potrebbe spingere il prezzo del greggio oltre i 130 dollari al barile. Nel frattempo, le nazioni dipendenti dal petrolio cercano di diversificare le fonti energetiche per ridurre la vulnerabilità.
BBC News – il prezzo del petrolio supera i 120 dollari dopo le notizie di un possibile blocco iraniano
Le quotazioni del Brent hanno oltrepassato la soglia dei 120 dollari al barile a seguito di reportage che indicano un’estensione del blocco iraniano al traffico marittimo. Gli operatori di mercato hanno reagito con una rapida rivalutazione del rischio geopolitico, spingendo gli indici energetici verso nuovi massimi annuali. Gli esperti di Bloomberg hanno avvertito di potenziali rincari per i consumatori, soprattutto in Europa, dove il prezzo della benzina è già in crescita. L’Organizzazione dei Paesi Esportatori (OPEC) ha promesso di monitorare la situazione da vicino, ma le tensioni rimangono alte. Le agenzie di rating hanno coniato una prospettiva “cautamente ottimista” per le compagnie di esplorazione, suggerendo opportunità di guadagno in caso di rialzo prolungato. Le autorità statunitensi stanno valutando l’impatto sui bilanci federali in caso di una nuova crisi energetica.
La BBC ci regala un altro episodio da “cerca il prezzo più alto”: il Brent sale perché un presidente americano ha deciso di fare sceneggiatura da film d’azione, e noi siamo qui a lamentarci del conto della benzina. È il solito circo: una crisi improvvisa, un’analisi che si riduce a “prezzo in rialzo” e un pubblico che segue l’ennesima corsa al panico. E intanto le bollette salgono, mentre i giornalisti della BBC si divertono a segnare ogni “cambio di scenario” come se fosse una novità di prim’ordine. Troppo spesso il dramma si trasforma in semplice intrattenimento, dimenticando che dietro i numeri c’è gente reale alle prese con le code alle pompe.
Le Monde – visita della regina e del re in America: la cerimonia al 9/11 Memorial
Il sovrano britannico Charles III e la regina consorte Camilla hanno partecipato alla cerimonia commemorativa al Memoriale dell’11 settembre, rendendo omaggio alle vittime dell’attacco del 2001. L’evento è stato trasmesso in diretta internazionale, suscitando un’ondata di sentimenti patriottici e discussioni sulla rilevanza della monarchia nel contesto politico statunitense. Dopo il tributo, la coppia reale ha visitato la Biblioteca Pubblica di New York, dove Charles ha letto ai bambini una selezione di racconti per bambini. La visita ha incluso anche un incontro con organizzazioni di quartieri a Harlem, evidenziando l’impegno della Corona in iniziative sociali. Gli analisti politici hanno osservato che la presenza reale può rafforzare i legami diplomatici tra Regno Unito e Stati Uniti. Tuttavia, alcuni critici hanno messo in dubbio l’utilità di una tale manifestazione in un periodo di tensioni internazionali crescenti.
BFM – Microsoft Azure registra una crescita del 39 % nonostante le preoccupazioni di Wall Street
Il segmento cloud di Microsoft ha registrato un incremento di fatturato pari al 39‑40 % rispetto all’anno precedente, superando le aspettative degli analisti di mercato. Nonostante i dati positivi, gli investitori rimangono cauti a causa della concorrenza agguerrita con Amazon Web Services e Google Cloud. Il CEO Satya Nadella ha sottolineato l’importanza di investire in intelligenza artificiale e sicurezza informatica per mantenere il vantaggio competitivo. Le previsioni per il prossimo trimestre indicano una leggera decelerazione, dovuta a una più lenta adozione da parte di alcune imprese tradizionali. L’azienda ha anche annunciato nuovi centri dati in Europa, mirati a ridurre la latenza per i clienti regionali. Gli esperti ritengono che la crescita sostenuta del cloud supporterà le quotazioni di Microsoft nei prossimi mesi.
FranceInfo – le spese militari francesi al 9° posto nel mondo
Secondo un’infografica recente, la Francia si colloca al nono posto a livello globale per le spese di difesa, dietro a Germania e Regno Unito ma davanti a paesi come l’Italia e il Giappone. Il bilancio del 2025 ha mostrato un aumento del 6 % rispetto all’anno precedente, spinto da investimenti in sistemi di missili a lungo raggio e nella modernizzazione della flotta navale. Il governo ha giustificato la crescita con la necessità di rispondere alle nuove minacce ibride in Europa orientale. Le riduzioni di budget in altri settori, come l’istruzione, hanno suscitato dibattiti politici sul peso della difesa nella spesa pubblica. L’Unione Europea sta valutando una possibile armonizzazione dei contributi nazionali per rafforzare la difesa collettiva. Gli esperti di sicurezza avvertono che un incremento sostenuto delle spese militari potrebbe generare tensioni con i partner dell’alleanza.
Le Figaro – l’Economia russa in crisi a causa della guerra e delle sanzioni
Un gruppo di economisti russi ha espresso preoccupazione per una possibile recessione a due cifre, causata dall’isolamento finanziario e dalle restrizioni commerciali legate al conflitto in Ucraina. Il rialzo dei prezzi del petrolio ha offerto un breve sollievo, ma la dipendenza dalle esportazioni energetiche rende il Paese vulnerabile a variazioni di mercato. Le banche centrali hanno aumentato i tassi d’interesse per contenere l’inflazione, aggravando la pressione sul credito al consumo. Il governo ha lanciato un programma di sostegno alle imprese, ma la sua efficacia resta incerta. Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale segnalano un calo del PIL del 6 % nel 2026. Analisti internazionali suggeriscono che la diversificazione economica sarà cruciale per una ripresa sostenibile.
BFM Business – TotalEnergies difende i profitti “eccezionali” con blocchi di prezzo alla pompa
Il gigante francese dell’energia ha risposto alle richieste del ministro delle finanze, Sébastien Lecornu, affermando che i guadagni straordinari sono già stati condivisi con i consumatori attraverso blocchi di prezzo. TotalEnergies ha dichiarato che la differenza tra prezzo di mercato e prezzo di vendita al dettaglio è stata ridotta del 30 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’azienda ha inoltre sottolineato gli investimenti in energie rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere il 50 % di produzione verde entro il 2030. Le associazioni dei consumatori rimangono scettiche, chiedendo una maggiore trasparenza sui meccanismi di redistribuzione. L’operatore energetico ha annunciato la creazione di un fondo per progetti di efficienza energetica destinati alle famiglie a basso reddito. Gli osservatori di mercato pensano che questa mossa possa limitare l’ondata di proteste sui prezzi dei carburanti.
FranceInfo – aumento del prezzo del gas e misure per i giovani studenti
Il governo francese ha introdotto un pacchetto di misure per mitigare l’aumento del prezzo del gas, includendo un pasto a 1 euro per tutti gli studenti universitari e il divieto di utilizzo del cellulare alla guida. Il nuovo regime di prezzi mira a contenere l’inflazione energetica che ha spinto le bollette a livelli record negli ultimi mesi. Le università hanno ricevuto fondi aggiuntivi per sostenere le mense studentesche, mentre la polizia ha aumentato i controlli sulle violazioni della legge sul cellulare in auto. Gli oppositori politici criticano la misura come un “pasto di emergenza” piuttosto che una soluzione a lungo termine. L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità dei servizi essenziali per i giovani durante la crisi energetica. Gli esperti di politica sociale suggeriscono che ulteriori interventi potrebbero essere necessari per sostenere le famiglie a basso reddito.
BBC News – aumento dell’antisemitismo a Londra: due uomini ebrei accoltellati a Golders Green
Le forze di polizia di Londra hanno denunciato un attentato terroristico contro due uomini ebrei a Golders Green, nella zona settentrionale della capitale. L’attacco, avvenuto poco prima di mezzogiorno, ha provocato un’ondata di condanne internazionali e richieste di maggiori misure di sicurezza nelle comunità religiose. Il capitano della Metropolitan Police ha definito l’incidente “un atto di odio motivato” e ha avviato un’indagine approfondita. Organizzazioni per i diritti civili hanno chiesto un rafforzamento delle leggi anti-odio e un maggior supporto alle vittime. Il governo britannico ha promesso di aumentare le risorse destinate alla prevenzione dell’estremismo. Nel frattempo, le sinagoghe della città hanno intensificato i protocolli di sicurezza e hanno invitato i fedeli a rimanere vigili.
Le Figaro – la Cina accelera lo sviluppo della tecnologia nello spazio
La Cina ha lanciato il satellite Leo entro una settimana, segnando un’importante tappa nel suo programma di esplorazione spaziale. Le autorità cinesi hanno evidenziato l’utilizzo di nuove tecnologie di propulsione per ridurre i costi di lancio e aumentare la capacità di carico utile. Il Ministero dell’Industria e della Tecnologia ha dichiarato che il successo del lancio rafforza la posizione del Paese nella competizione globale per lo spazio. Gli esperti internazionali hanno sottolineato che la crescita delle capacità cinesi potrebbe spostare l’equilibrio di potere nella corsa allo spazio. La Cina ha inoltre annunciato piani per una missione orbitale con equipaggio entro il 2030. Il progetto è visto come un’opportunità per stimolare l’industria aerospaziale domestica e attrarre investimenti esteri.
Meteo Parigi e Milano per giovedì 30 aprile 2026
Parigi – Soleggiata e calda giornata
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:30 mostrano un’affidabilità eccellente. Al mattino il cielo è limpido, le temperature si aggirano intorno ai 10 gradi con una sensazione di 7 gradi, e il vento soffia da est a 40 km/h con raffiche fino a 15 km/h. Nel pomeriggio il sole domina, la temperatura sale a 24 gradi con una sensazione di 26, mentre il vento da est si rafforza a 45 km/h e le raffiche raggiungono i 20 km/h. La sera il cielo rimane sereno, la temperatura discende a 20 gradi, la sensazione è di 17, e il vento rimane da est a 40 km/h con raffiche di 20 km/h. Durante la notte il cielo è poco nuvoloso, le temperature si stabilizzano intorno ai 14 gradi con una sensazione di 12, e il vento da est si attenua a 30 km/h con raffiche di 15 km/h. Non sono previsti rovesci o precipitazioni per l’intera giornata.
Milano – Condizioni variabili con venti leggeri
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 07:31, l’affidabilità è compresa tra il 90 % e il 95 %. Al mattino la temperatura è di circa 13.7 gradi, il vento è debole da est a 15 km/h e non ci sono precipitazioni. Verso le 09:00 il clima rimane sereno, la temperatura sale a 13.9 gradi e il vento da est aumenta leggermente a 16 km/h. All’ora di 10:00 il cielo è poco nuvoloso, la temperatura raggiunge i 14.2 gradi con vento da est a 16 km/h. Alle 11:00 le nubi sparse lasciano filtrare il sole, la temperatura è di 15.3 gradi e il vento è di 15 km/h da est. A mezzogiorno la temperatura continua a salire fino a 16.4 gradi, il cielo è in parte nuvoloso e il vento rimane costante da est a 15 km/h. Nel pomeriggio, dalle 13:00 alle 18:00, la temperatura segue una graduale salita fino a quasi 20 gradi, il vento è lieve da est e poi da est‑sudest, senza alcun segno di pioggia. Dopo il tramonto, la sera e la notte, le temperature scendono lentamente intorno ai 18‑15 gradi, il vento resta debole da sud‑sudest, e il cielo resta prevalentemente sereno. Nessuna precipitazione è prevista per l’intera giornata.

Editoriale Meteo di Rachel – Il dramma climatico in 30 secondi
A Parigi abbiamo una giornata quasi indecente per fine aprile: cielo limpido, sole generoso, temperature che salgono fino a 24 gradi (percepite 26), vento da est sostenuto ma non freddo. Una di quelle giornate che una volta si chiamava semplicemente “bella giornata di primavera”. Oggi invece, se date retta a certi telegiornali, dovremmo sentirci in colpa perché fa troppo bello.
A Milano la situazione è altrettanto imbarazzante per i catastrofisti: temperature in graduale salita fino a quasi 20 gradi nel pomeriggio, cielo sereno o poco nuvoloso, zero precipitazioni e vento leggero. Insomma, primavera vera, di quella che una volta si viveva senza bisogno di pannelli solari sulla coscienza.
Eppure, lo sappiamo tutti: qualunque cosa succeda, arriverà puntuale il solito coro. Se piove troppo: cambiamento climatico. Se non piove: siccità da cambiamento climatico. Se fa caldo: ondata di calore da emergenza climatica. Se fa fresco: anomalia dovuta al riscaldamento globale. Se c’è vento: tempeste sempre più violente (anche quando soffia a 40 km/h da est, come oggi).
Ormai il bollettino meteo è diventato un esercizio di fede. Non conta più tanto cosa succede davvero fuori dalla finestra, ma quanto quel che succede può essere piegato alla narrazione dominante. Una giornata splendida come quella di oggi dovrebbe essere motivo di gioia collettiva. Invece no: c’è sempre qualcuno pronto a ricordarci che questo bel sole è “sospetto”, che questo tepore è “anomalo”, che questo vento orientale è la prova provata che il pianeta sta andando in fiamme.
Personalmente, io mi godo questi 24 gradi parigini e questi 20 gradi milanesi senza troppi sensi di colpa. Il cielo è blu, l’aria è tiepida, e non sta piovendo. Per ora mi basta.
Chissà, magari domani torneranno le nuvole e finalmente potremo sentirci moralmente superiori perché “il tempo è impazzito”. Nel frattempo, apro la finestra e lascio entrare questo traditore di un sole primaverile.
Che scandalo.
Koan del giorno
Il monaco chiese a Zhaozhou: “Perché il cielo di oggi è così limpido?” Zhaozhou rispose: “Quando il vento smette di soffiare, il silenzio diventa il più grande rumore.” E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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