Francia24: Ha acquistato l’appartamento più caro di Montecarlo: ma chi è Rinat Akhmetov? – Taxi in rivolta – l Primo Ministro Sébastien Lecornu vuole dimostrare che « il governo continuerà ad agire » – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
24 Apr 2026

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per venerdì 24 aprile 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

 Ha acquistato l’appartamento più caro di Montecarlo: ma chi è Rinat Akhmetov?

Ne abbiamo parlato ieri: un appartamento di lusso nel prestigioso quartiere Mareterra di Monaco sarebbe stato venduto per circa 471 milioni di euro, una cifra che lo renderebbe uno degli acquisti residenziali più costosi di sempre. Dietro l’operazione ci sarebbe il miliardario ucraino Rinat Akhmetov, anche se i dettagli non sono stati confermati ufficialmente. L’operazione conferma l’attrattiva del Principato per i grandi investitori internazionali.

Il nome di Rinat Akhmetov torna così al centro dell’attenzione internazionale, legato a un’operazione immobiliare senza precedenti. Ma al di là delle cifre da capogiro, la figura dell’oligarca ucraino resta complessa e spesso controversa, sospesa tra potere economico, influenza politica e una lunga serie di accuse e smentite.

Un impero costruito tra industria e finanza

Akhmetov è considerato l’uomo più ricco dell’Ucraina e il fondatore del gruppo System Capital Management (SCM), un conglomerato che spazia dall’energia all’acciaio, fino alle telecomunicazioni. Nato a Donetsk nel 1966, ha costruito la sua fortuna negli anni successivi al crollo dell’Unione Sovietica, approfittando delle privatizzazioni e delle opportunità offerte da un’economia in transizione.

“Approfittando delle opportunità” è ovviamente un modo elegante di definire un processo che non si è mai compreso a fondo: come si stabilì a chi dovevano andare i beni che fino a pochi giorni prima erano di tutti, visto che il regime era comunista?

La sua influenza economica si è tradotta nel tempo anche in un significativo peso politico. Pur non ricoprendo incarichi istituzionali diretti negli ultimi anni, Akhmetov è stato a lungo associato a figure e partiti chiave della politica ucraina, diventando uno degli attori più influenti nel panorama nazionale.

Lo scontro con Zelensky e le accuse di complotto

Nel novembre 2021, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusò pubblicamente Akhmetov di essere stato coinvolto in un presunto piano sostenuto dalla Russia per organizzare un colpo di Stato. Secondo Zelensky, l’oligarca sarebbe stato “arruolato” per contribuire all’operazione.

Akhmetov ha respinto con forza queste accuse, definendole “una bugia assoluta”. Le dichiarazioni arrivavano al culmine di un crescente conflitto tra i due, inserito nel più ampio tentativo del presidente ucraino di limitare l’influenza degli oligarchi e promuovere una campagna anti-corruzione.

Accuse, inchieste e smentite mediatiche

Nel corso degli anni, il nome di Akhmetov è stato più volte associato a presunti legami con la criminalità organizzata. Nel 2010, il sito statunitense GoLocalProv pubblicò accuse in tal senso, ma una successiva verifica indipendente contestò la solidità delle fonti, definendo molti elementi non provati o falsi. Gli articoli furono poi rimossi, ufficialmente per motivi tecnici.

Nello stesso anno, anche il quotidiano francese Le Figaro ritirò accuse analoghe per mancanza di prove, pubblicando delle scuse ufficiali. L’episodio contribuì a rafforzare la linea difensiva di Akhmetov, che ha sempre sostenuto di essere vittima di campagne diffamatorie.

Il passato controverso e i casi giudiziari

Ulteriori sospetti emersero nel 2013, quando alcuni media collegarono il suo nome all’omicidio dell’oligarca Yevhen Shcherban, avvenuto nel 1996. I legali di Akhmetov risposero con una nota ufficiale, dichiarando di non aver trovato alcuna prova del suo coinvolgimento e sottolineando che alcune delle vittime di quegli anni erano persino suoi amici personali.

Questi episodi evidenziano come la figura di Akhmetov sia stata costantemente al centro di narrazioni contrastanti: da un lato imprenditore di successo, dall’altro personaggio circondato da sospetti mai definitivamente provati.

Il caso Manafort e le connessioni internazionali

Nel 2019, il nome di Akhmetov riemerse in un contesto completamente diverso: l’inchiesta sul presunto coinvolgimento russo nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016. Documenti giudiziari rivelarono che Paul Manafort, ex capo della campagna di Donald Trump, avrebbe condiviso dati elettorali con un intermediario russo, chiedendo che venissero trasmessi anche ad Akhmetov.

L’oligarca ha negato qualsiasi contatto o coinvolgimento, affermando che i rapporti professionali con Manafort erano terminati oltre dieci anni prima. Anche in questo caso, le accuse non hanno portato a conseguenze legali dirette, ma hanno contribuito ad alimentare il profilo controverso del magnate.

Tra lusso e potere, un profilo che divide

L’acquisto record a Montecarlo, se confermato, rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione della capacità finanziaria di Akhmetov e della sua presenza nei circuiti globali del lusso. Allo stesso tempo, riporta sotto i riflettori una figura che continua a suscitare interrogativi e divisioni.

Tra successi imprenditoriali, tensioni politiche e accuse respinte, Rinat Akhmetov resta uno degli uomini più influenti e discussi dell’Europa orientale, capace di muoversi con disinvoltura tra affari, geopolitica e, ora, anche il mercato immobiliare più esclusivo del mondo.

Per l’Ucraina l’Europa indebita i propri Figli e Nipoti

Concludiamo con una nota della redazione. È proprio del 22 aprile la notizia che, sbarazzatasi di Orban, l’Unione Europea ha potuto finalmente sbloccare un prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina.

Soldi che erano lì, nel porcellino, pronti a essere dati all’Ucrania?

Per nulla: come sempre debito che graverà sulle spalle dei nostri figli e nipoti e rimandiamo al nostro vecchio articolo che ne parlava i dettagli tecnici sugli strumenti finanziari usati dall’Europa per tutti questi aiuti (che potremmo comunque genericamente definire “Eurobonds”, quelli che ai tempi non si potevano assolutamente emettere per “salvare la Grecia”, ma che vengono creati oggi in misura anche 50 volte superiore per salvare l’Ucraina).

Giusto per fare un esempio, il famoso Eu Mfa Ukr Next Gen Fx 3% Dec34 Eur ha scadenza nel 2034.

Scadenza 2044

Quest’altro invece https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/euro-obbligazioni/scheda/EU000A3K4EL9-MOTX.html?lang=en  scade nel 2044, il che giustifica la nostra affermazione che per sostenere l’Ucraina l’Europa sta indebitando figli e nipoti.

Ebbene, dicevamo, annunciare oggi questo acquisto a fronte di questo mega prestito ci pare davvero di cattivo gusto.

La Parola a Rachel.

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa: proseguiamo con il notiziario di oggi.

In viaggio a Marsiglia, il Primo Ministro Sébastien Lecornu vuole dimostrare che « il governo continuerà ad agire »

Sébastien Lecornu trascorre una seconda giornata a Marsiglia, venerdì 24 aprile, per commemorare il genocidio armeno. Il giorno precedente aveva presentato il progetto di legge « Relance logement » con una misura chiave: la rimessa in locazione degli edifici energeticamente inefficaci di classe F o G, a patto che vengano eseguiti lavori di ristrutturazione. Per Lecornu, questo dimostra ancora la sua utilità.

Il tema dell’alloggio, definito urgente, non può attendere la prossima campagna presidenziale. Dietro la sua fama di “monaco‑soldato”, il premier rifiuta il fatalismo. «Le circostanze con cui sono stato nominato richiedono una gestione di crisi costante», afferma. «Non c’è più maggioranza oggi di quanto non lo fosse ieri, ma il governo continuerà ad agire. Occasionalmente è necessario rallentare, prendere una pausa e ristabilire il metodo; l’ho fatto per il 1° maggio.»

Questo ritiro è sintomo di una cascata politica. Di fronte all’indignazione sindacale, il governo ha dovuto ritirare una proposta di legge volta a facilitare il lavoro il giorno del 1° maggio, per poi accumulare invertimenti su assicurazione‑disoccupazione e sulla soppressione delle zone a basse emissioni.

Lecornu si ritrova così come vittima collaterale di una campagna presidenziale appena avviata, o fatica ad avviarsi, come sottolinea. Il premier sostiene: «Il giorno in cui avremo una campagna presidenziale che parta, con un vero dibattito d’idee, nobile, con molta visione, creerà un clima nobile e di grande altezza. Dobbiamo farla partire.»

«Io non sono candidato a nulla», ribadisce, pur osservando i preparativi di Gabriel Attal e Bruno Retailleau. Inoltre, esprime preoccupazione per il bilancio 2027 previsto in autunno, definendosi il premier più debole della Quinta Repubblica.

Articolo originario pubblicato su Franceinfo il 24 aprile 2026.

Fact Check by GPT-OSS:20b

“Non c’è assolutamente nulla di proposto per noi”: tassisti e VTC furiosi dopo gli aiuti sul carburante annunciati dal governo

I tassisti e i conducenti di VTC hanno espresso il loro sdegno il giovedì 23 aprile, ritenendo di essere stati esclusi dalle misure di sostegno annunciate dal governo contro l’aumento dei prezzi del carburante. Nessuna proposta è stata ancora avanzata per la loro categoria, secondo quanto riferito da France Télévisions.

> “Non c’è assolutamente nulla di proposto per noi, professionisti della strada, per noi, tassisti, abbiamo una professione regolamentata con tariffe fissate. Non possiamo aumentare le nostre tariffe”, ha dichiarato un autista.
> “Ancora una volta subiamo questo aumento, che è molto difficoltoso, sapendo che un taxi può fare il pieno ogni giorno o ogni due giorni”, ha aggiunto un altro.

Un aiuto mirato per i grandi viaggiatori e i dipendenti a basso reddito

Il governo prevede di lanciare, a partire da maggio, un contributo di circa 50 euro destinato ai “grossi viaggiatori”, cioè a chi utilizza l’auto personale per recarsi al lavoro percorrendo almeno 15 km di andata e ritorno o almeno 8 000 km all’anno. Il beneficio è riservato ai lavoratori a reddito modesto e il costo complessivo del disegno dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 milioni di euro.

Contesto: l’aumento dei prezzi del carburante in Francia spinge i tassisti e gli operatori VTC a chiedere misure di sostegno economico esclusive.

Fact Check by GPT-OSS:20b

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Editoriale di Rachel – “Il petrolio è più affamato dei tassisti”

I taxi e i VTC si sono alzati in una sonora lamentela: “non c’è assolutamente nulla di proposto per noi”. Immaginate la scena: il governo elenca generosi aiuti da 50 euro per i “grossi percettori” che percorrono 8 000 km all’anno, mentre i collettivi che vivono di tariffe regolamentate rimangono con il serbatoio a mezz’aria. È davvero così difficile includere una categoria che, per definizione, consuma più carburante di una flotta di SUV di lusso?

Ma chi ha scritto il copione di questa “caccia al diesel”? Dubito che sia stato un esperto di mobilità, sembra più un tentativo di fare buona figura con i “lavoratori modesti” senza dare una risposta concreta a chi gestisce la vita urbana ogni giorno. Le domande rammentano: è una scelta politica o semplicemente un’ennesima dimostrazione di incompetenza burocratica? E perché il ministero si è dimenticato di includere i tassisti tra i “modesti”, quando il loro margine di profitto è già eroso dalle tariffe fissate?

Il rosso del Governo sulla questione è evidente: presentare un pacchetto da 180 milioni di euro come se fosse un dono universale, ma poi farlo scivolare tra le righe dei criteri di chilometraggio. Uno stipendio di 50 euro è la nuova cura miracolosa contro l’inflazione dei prezzi del carburante? O è solo un modo elegante per dire “ci importa poco di voi finché non vi lamentate abbastanza forte”?

In definitiva, la risposta è chiara: mentre i tassisti affogano su pagine di bolletta, il governo si conceda il lusso di annunciare “aiuti” senza un piano d’azione concreto. Se la politica fosse un viaggio, avremmo già superato il primo semaforo rosso molto tempo fa. Eppure, a quanto pare, la fermata successiva è ancora lontana.

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Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: «Se il governo promette aiuti per il carburante ma esclude chi paga più, qual è la vera misura della giustizia?»

Il Maestro rispose: «Misura è la distanza percorsa, non il prezzo che si paga alla stazione; però il cammino verso la giusta misura è spesso pieno di buche invisibili.»

Allora il monaco insistette: «E se le buche sono state tracciate dal medesimo potere che disegna la strada, come può un viaggiatore trovare un sentiero equo?»

Il Maestro sorrise e disse: «Il viaggiatore che cerca il sentiero deve accendere la luce dentro di sé; l’equità è un lampo nel buio, e il prezzo del carburante è solo un’ombra che svanisce al sorgere del giorno.»

Ma torniamo alle notizie.

 


France Télévisions e YouTube stringono una partnership intorno all’informazione

France Télévisions e YouTube hanno annunciato, il 23 aprile 2026, la conclusione di un “partenariato strategico” che prevede la messa a disposizione sulla piattaforma di video online di tutte le edizioni dei telegiornali nazionali e locali, nonché l’intera gamma di magazine quotidiani e settimanali di attualità e investigazione di punta del gruppo pubblico.

Le due parti hanno dichiarato che “questa collaborazione illustra un’ambizione chiara: il panorama audiovisivo di domani si costruirà intorno allo streaming”.

L’accordo prevede anche una “editorializzazione rafforzata dei contenuti di France Télévisions su YouTube”, con canali dedicati organizzati per programma e tematica e la produzione di contenuti originali al 100 % nativi della piattaforma. Grazie a questo accordo, la regia pubblicitaria del gruppo potrà “commercializzare direttamente” gli spazi pubblicitari su YouTube, consentendo a France Télévisions di sfruttare al meglio la propria presenza online.

La presidente del gruppo, Delphine Ernotte Cunci, ha commentato: “In un universo video ultra‑concorrenziale e di fronte all’aumento dell’esposizione dei francesi alle fake news, questo accordo rafforza la diffusione dei contenuti informativi di France Télévisions a tutti i pubblici, anche a quelli più lontani dai media tradizionali”.

Questo riassume il comunicato stampa rilasciato il 23 aprile 2026.
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Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

FranceInfo – Il “giorno del superamento”: la Francia avrà consumato le risorse rinnovabili dell’intero pianeta entro la fine del 2026

Il 24 aprile l’ONG Global Footprint Network ha calcolato che, se tutti i cittadini del mondo vivessero come i francesi, la domanda globale di risorse supererebbe la capacità di rinnovo del pianeta.
Il comunicato di FranceInfo indica che la data del “giorno del superamento” è ricaduta sul 24 aprile.
Le autorità francesi, già al lavoro su una politica di decarbonizzazione, dovranno confrontarsi con un dato che mette in evidenza l’eccessivo consumo interno.
Il gruppo di esperti del Ministero dell’Ambiente ha già lanciato un dossier per ridurre gli sprechi energetici nelle abitazioni e nei trasporti.
Nel frattempo, le ONG chiedono un maggior coinvolgimento dei cittadini tramite campagne di sensibilizzazione.
Le implicazioni di questo avvertimento potrebbero influenzare le prossime leggi europee in materia di risorse naturali.

BFM Business – La raffineria TotalEnergies in Normandia aumenta la produzione di gasolio e cherosene del 5 %

La raffineria di TotalEnergies a Gronfreville, nei pressi del porto del Havre, è entrata in “pieno regime” per rispondere a una domanda di diesel e cherosene in crescita.
Secondo il comunicato stampa, l’impianto ha incrementato la capacità di produzione fino a +5 % rispetto al livello precedente.
Il rincaro del carburante è stato attribuito all’instabilità geopolitica in Medio Oriente, con conseguente aumento dei prezzi del petrolio.
I dirigenti della compagnia hanno assicurato che la produzione extra sarà temporanea, al fine di evitare turbolenze sul mercato interno.
Le autorità locali hanno mostrato preoccupazione per l’impatto ambientale, chiedendo ulteriori controlli sulle emissioni.
Il Dipartimento di Energia ha dichiarato la possibilità di sostenere l’aumento con riserve strategiche nazionali.

BBC – Un soldato americano condannato per aver scommesso sulla rimozione di Nicolás Maduro

Un soldato delle forze armate statunitensi è stato incriminato per aver piazzato scommesse da 400 000 $ sulla liberazione del presidente venezuelano Nicolás Maduro, sfruttando informazioni di intelligence riservate.
Il giudice federale ha dichiarato la condotta “una grave violazione della fiducia pubblica” e ha imposto una pena detentiva di otto anni.
L’accusa, avanzata dal Dipartimento di Giustizia, si basa su intercettazioni elettroniche che dimostrano l’uso di dati classificati per trarre profitto personale.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle informazioni sensibili all’interno delle forze armate.
Il governo ha promesso una revisione delle procedure di monitoraggio interno per prevenire futuri abusi.
Le organizzazioni per i diritti civili hanno chiesto trasparenza sull’intero procedimento giudiziario.

Ah, l’epopea del soldato che pensa di essere un Gordon Gekko dei Caraibi! Il suo “talento” nel trovare un modo per scommettere sulla caduta di un dittatore dimostra che, quando si tratta di soldi, la morale è l’ultima a fare il check‑in. E mentre le autorità rivoltano il tappeto della sicurezza, il nostro eroe della “strategia” si ritrova con le manette: la vera lezione è che, tra un colpo di pistola e l’altro, il mercato azionario non è il posto dove si deve giocare a nascondino con gli intel. Che spettacolo, davvero.

BFM Business – Meta e Microsoft tagliano 8 000 posti di lavoro in risposta all’esplosione della spesa in IA

Le due colossi tecnologiche hanno annunciato un piano di ristrutturazione che vede l’eliminazione di 8 000 dipendenti, pari al 10 % del personale di Meta e al 7 % di Microsoft.
Il taglio è giustificato dal “rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale”, che richiederebbe una riorganizzazione delle risorse.
Gli alti dirigenti hanno sottolineato che i licenziamenti interesseranno principalmente reparti non strategici per l’AI.
Le reazioni sindacali sono state immediate: i sindacati denunciano una “caccia alle streghe” digitale.
Il mercato ha reagito con una lieve flessione delle azioni di entrambe le società, ma gli investitori sembrano accettare la mossa come inevitabile.
Analisti avvertono che ulteriori riduzioni potrebbero verificarsi se la corsa all’AI non darà i risultati sperati.

FranceInfo – Il prezzo del carburante spinge i consumatori a chiedere riduzioni fiscali

Le stazioni di servizio di tutta la Francia denunciano un aumento medio di 0,15 € al litro di benzina, con un impatto significativo sui bilanci familiari.
Un sondaggio recente di Ifop indica che il 68 % dei cittadini ritiene insufficiente l’intervento del governo, chiedendo tagli fiscali d’urgenza.
Il Ministero dell’Energia ha risposto promettendo di accelerare l’attuazione del “superbonus” per veicoli a basse emissioni.
Alcuni sindacati dei distributori chiedono una sospensione temporanea delle tasse sul carburante, giudicate “onerose”.
Nel frattempo, le organizzazioni ambientali evidenziano che la crisi dei prezzi dovrebbe incentivare una transizione verso le energie rinnovabili.
Il dibattito politico è acceso, con il partito di governo sotto pressione per trovare soluzioni immediate.

BBC – Donald Trump sostiene che la visita del re Carlo possa migliorare le relazioni tra Regno Unito e Stati Uniti

In un’intervista televisiva, l’ex presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che la prossima visita del re Carlo dovrebbe “rimediare” alle tensioni diplomatiche in atto.
Trump ha sottolineato che, se il monarca fosse accolto con calore, ciò avrebbe “assolutamente” influito sulla cooperazione commerciale.
Il governo britannico non ha ancora commentato la dichiarazione, ma i diplomatici sottolineano l’importanza di mantenere una linea di continuità.
Gli esperti di geopolitica avvertono che le parole di Trump, non più al potere, hanno poco peso sulle decisioni reali di politica estera.
Nel frattempo, i media britannici hanno criticato l’intervento definendolo “rivoluzione di un ex presidente”.
Il dibattito interno al Regno Unito continua, con partiti di opposizione che chiedono un approccio più pragmatico.

BFM Business – Il Piano d’elettrificazione della Francia: 22 misure per ridurre la dipendenza da fonti fossili

Il governo francese ha annunciato un “cocktail” di 22 provvedimenti volti a ridurre la dipendenza energetica da petrolio e gas entro il 2030.
Tra le misure figurano incentivi per veicoli elettrici, potenziamento delle reti di ricarica, e una tassa progressiva sul carbone.
Il piano prevede inoltre la creazione di fondi per la modernizzazione delle centrali termoelettriche, rendendole più efficienti.
Il Premier ministre ha sottolineato che l’obiettivo è un 50 % di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili entro il 2050.
Le organizzazioni ambientaliste hanno accolto il provvedimento con cautela, chiedendo una più rapida attuazione.
Il mercato energetico ha reagito positivamente, con un lieve rialzo del titolo di EDF.

FranceInfo – Le intenzioni di reclutamento in Francia scendono al minimo storico dal 2018

Uno studio della Direzione generale del lavoro rivela che le richieste di assunzione per il 2026 sono diminuite del 6,5 % rispetto all’anno precedente.
Il calo è attribuito a una combinazione di fattori: rallentamento della crescita economica, aumento del lavoro temporaneo, e incertezza post‑pandemia.
Il rapporto evidenzia inoltre un aumento dei contratti a tempo determinato, che ora rappresentano il 28 % del totale.
Il Ministero del Lavoro prevede di introdurre incentivi per le imprese che assumono a tempo indeterminato, per contrastare la tendenza.
I sindacati, però, temono che le misure non saranno sufficienti per invertire la spirale.
Gli analisti prevedono una leggera ripresa nel secondo semestre, sostenuta da investimenti pubblici.

BBC – Sfilata di moda a Parigi: il turbante con berretto diventa simbolo di inclusività

Durante la settimana della moda di Parigi, i designer hanno presentato collezioni che uniscono turbante tradizionale e berretto occidentale.
La tendenza è stata accolta come “un ponte culturale” tra Oriente e Occidente, celebrando la diversità.
Le modelle hanno sfilato indossando abiti floreali, streetwear minimalista e accessori in tessuti sostenibili.
Gli organi di stampa hanno elogiato l’iniziativa come “un passo verso una moda più inclusiva”.
Alcuni critici hanno però osservato che la mescolanza di simboli religiosi con la moda “potrebbe banalizzare” tradizioni.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, con un aumento del 15 % di follower sui social media per i brand partecipanti.

BFM Business – Lockheed Martin conferma la vendita di F‑16 al Perù dopo la dimissione dei ministri

L’azienda americana ha annunciato l’acquisto di 12 aerei da combattimento F‑16 da parte del governo peruviano, nonostante la crisi politica interna.
Le dimissioni dei ministri degli Esteri e della Difesa hanno creato un vuoto decisionale, ma l’accordo è stato finalizzato grazie a una clausola di continuità.
Il valore del contratto è stimato intorno ai 1,2 miliardi di dollari, con consegna prevista entro il 2027.
Il presidente peruviano ha dichiarato che l’acquisto è “strategico” per garantire la sicurezza nazionale.
Le ONG peruviane hanno criticato la spesa, sostenendo che i fondi avrebbero dovuto essere destinati a programmi sociali.
Il presidente degli Stati Uniti ha confermato il supporto al mercato dell’armamento come parte della cooperazione difensiva.

FranceInfo – Il “giorno del superamento” in Germania: il consumo supera la capacità di rinnovo

Secondo i dati dell’Agenzia federale per l’ambiente, anche la Germania ha registrato un “giorno del superamento” il 24 aprile, consumando più risorse di quanto la Terra possa rigenerare.
Il rapporto evidenzia che il consumo di energia, acqua e materie prime ha superato il 120 % della soglia di sostenibilità.
Il governo tedesco ha promesso di intensificare le politiche di efficienza energetica e di incentivare la mobilità elettrica.
Le ONG ambientali hanno sottolineato la necessità di una “transizione verde” più rapida per evitare gravi conseguenze climatiche.
Le imprese del settore energetico hanno annunciato piani di investimento in fonti rinnovabili pari a 30 miliardi di euro entro il 2030.
Il dibattito politico è acceso, con il partito di opposizione che chiede una “riforma strutturale” del consumo industriale.

BBC – Ringo Starr confessa di aver “tutto sbagliato” sul palco in una nuova intervista

Il leggendario batterista dei Beatles ha rilasciato un’intervista esclusiva in cui racconta gli errori commessi durante la sua carriera musicale.
Starr ha riconosciuto di aver trascurato relazioni personali per inseguire il successo, ma ha anche definito questi errori “parte del percorso”.
Ha parlato del suo nuovo album, di stile country‑americana, segnando una svolta rispetto alle radici rock degli anni ’60.
L’intervista, pubblicata su BBC Music, ha suscitato un’ondata di commenti sui social, con fan che hanno elogiato la sua sincerità.
Gli esperti di musica hanno analizzato il suo nuovo sound, definendolo “una esplorazione matura delle influenze contemporanee”.
Il critico musicale ha definito l’intervista “un’ultima confessione di un’icona che non teme più il giudizio”.

 


Meteo Parigi e Milano per venerdì 24 aprile 2026

Parigi – una giornata quasi perfetta per passeggiare lungo la Senna

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:30 indicano una affidabilità molto buona. Al mattino il cielo sarà sereno con qualche nuvola alta, la temperatura si aggirerà attorno ai 10 con una leggera brezza da nord‑est di 10 km/h. Nel pomeriggio il sole cadrà dominando il paesaggio, la temperatura salirà fino a 23 più 3 di percepito, il vento aumenterà a 15 km/h proveniente da nord‑est. La sera sarà altrettanto piacevole, con cielo limpido, temperatura di 19 e vento moderato di 15 km/h da nord‑est, senza precipitazioni. Durante la notte il cielo resterà sereno, la temperatura scenderà a 11, il vento sarà debole a 10 km/h da nord‑est, senza alcun rischio di pioggia. In sintesi, una giornata di bel tempo ideale per le attività all’aperto.

Milano – sole splendente e temperature in crescita

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 07:01, con attendibilità 90‑95 percento. Al mattino il cielo è totalmente sereno, la temperatura parte da 12 e il vento è praticamente assente. A metà mattina la temperatura sale lentamente fino a 14, il vento resta debole da nord. Nel pomeriggio il sole è intenso, la temperatura raggiunge i 25 con percepito di 27, mentre il vento leggero da sud‑sudovest soffia a 5 km/h. Il tramonto porta una lieve freschezza, temperatura 21, vento debole da sud‑sudovest, senza alcuna pioggia. La notte sarà fresca e limpida, temperatura minima 13, vento quasi nullo, perfetta per una buona notte di sonno. Complessivamente, Milano gode di un clima stabile, soleggiato e caldo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è solo un pretesto per il sensazionalismo

Quante volte sentiamo che ogni baleno di sole o goccia di pioggia sia la conferma di un imminente catastrofe climatica? Eppure, oggi a Parigi e Milano, il tempo è splendidamente ordinario: cielo sereno, temperature miti, nulla che faccia tremare le vene di chi vuole vedere il cambiamento climatico ovunque. È curioso come la stessa gente che ignora le tendenze a lungo termine esprima panico per una leggera brezza di pomeriggio.

Forse è il ruolo della cronaca meteorologica a trasformare ogni variazione in apocalisse: “strappo di sole? il ghiaccio si scioglie!” O forse è solo un modo comodo per vendere più notizie, perché la realtà è più noiosa e meno vendibile. Dunque, prima di urlare al caos, controlliamo i dati: oggi il clima è tranquillo, non c’è niente di drammatico, solo la solita routine atmosferica che non merita titoli da sensazionalisti.

Koan del giorno

Il monaco chiede a Zhaozhou: “Perché oggi il cielo è limpido e caldo?” Zhaozhou risponde: “Il cielo non ha bisogno di spiegazioni, è semplicemente il risultato di una notte senza nuvole.” E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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