Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 24 marzo 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Quali lezioni trarre dal secondo turno delle elezioni municipali 2026, a un anno dalle presidenziali
All’indomani del secondo turno delle elezioni municipali del 22 marzo 2026, ogni schieramento politico analizza i risultati in vista della strategia per le presidenziali del 2027. Il voto ha evidenziato successi per la destra tradizionale, diverse vittorie per La France insoumise (LFI), la tenuta della sinistra in grandi città come Parigi, Lione e Marsiglia, e un rafforzamento dell’estrema destra a livello locale.
Le alleanze a sinistra dai destini alterni
Il voto ha mostrato il parziale fallimento delle fusioni a sinistra, che non hanno convinto una parte dell’elettorato. Le divisioni interne sono riemerse, mettendo in dubbio l’ipotesi di un’unione per le presidenziali. Il Partito Socialista (PS) ha aspramente criticato l’alleanza con LFI; Pierre Jouvet ha dichiarato che “LFI fa perdere”, mentre François Kalfon ha definito Jean-Luc Mélenchon “una palla al piede”. A Tolosa, l’alleanza guidata dall’insoumis François Piquemal non è riuscita a spodestare il sindaco di destra Jean-Luc Moudenc. La sinistra ha perso roccaforti storiche come Brest, Clermont-Ferrand e Tulle, pur confermando il controllo di Nantes e Parigi, dove Emmanuel Grégoire ha celebrato la vittoria. Il segretario del PS, Olivier Faure, ha già chiarito che non ci sarà un programma comune con Mélenchon per il 2027.
L’estrema destra si rafforza ma resta fuori dalle grandi metropoli
Marine Le Pen ha rivendicato una “vittoria immensa”, sottolineando la strategia di radicamento locale del Rassemblement National (RN). Il partito ha conquistato comuni come Agde, Liévin e Menton, arrivando a guidare 57 città con oltre 3.500 abitanti (rispetto alle 9 del 2020). Tuttavia, il RN continua a faticare nelle grandi metropoli: ha fallito l’assalto a Marsiglia e Tolone. Un’eccezione rilevante è Nizza, conquistata da Eric Ciotti grazie a un’alleanza con il RN. Secondo gli analisti, l’estrema destra progredisce nelle aree “rurbane” e nelle medie città, ma deve ancora affrontare il “cordone sanitario” repubblicano nei grandi centri.
La destra tradizionale tiene sul territorio
Nonostante le sconfitte a Parigi e Lione, Les Républicains (LR) hanno ottenuto risultati significativi conquistando città storicamente di sinistra come Cherbourg, Brest e Besançon. Bruno Retailleau, presidente di LR e già candidato per le presidenziali del 2027, ha rivendicato il ruolo del partito come “prima forza politica locale in Francia”. Questi risultati consolidano la sua leadership, sebbene la questione della guida del centro-destra per il 2027 rimanga aperta, con figure come Edouard Philippe e Laurent Wauquiez ancora in gioco.
Risultati contrastanti per il campo presidenziale
Renaissance, il partito del presidente, pur scontando una debolezza strutturale a livello locale, è riuscito a conquistare Bordeaux con Thomas Cazenave e Annecy con Antoine Armand. Gabriel Attal ha salutato il raddoppio degli eletti locali, ma il bilancio complessivo per la “macronia” appare poco brillante. Edouard Philippe è stato rieletto a Le Havre, blindando la sua candidatura per l’Eliseo, mentre François Bayrou (MoDem) ha subito una storica sconfitta nel suo feudo di Pau, battuto dal socialista Jérôme Marbot.
L’astensionismo resta elevato
L’affluenza si è attestata intorno al 57%, in calo rispetto al 2014 ma in aumento rispetto al 2020 (segnato dal Covid-19). La partecipazione è stata più alta laddove la sfida era più sentita, come a Parigi (61,6%) e Lione (66%). Il dato conferma tuttavia un radicamento della sfiducia verso la classe politica, con un astensionismo che cresce regolarmente al di fuori delle elezioni presidenziali.
L’articolo analizza gli scenari politici francesi in seguito a una simulazione dei risultati elettorali delle municipali del 2026. Il testo delinea le dinamiche di coalizione e le tensioni tra i leader dei principali partiti (PS, LFI, RN, LR e Renaissance) in vista della successione a Emmanuel Macron nel 2027.
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Morto a 43 anni Leonid Radvinsky, il riservatissimo proprietario di OnlyFans
Leonid Radvinsky, il miliardario ucraino-americano e proprietario della celebre piattaforma di contenuti per adulti OnlyFans, è deceduto all’età di 43 anni a causa di un cancro. L’annuncio è stato dato ufficialmente dall’azienda, specificando che l’imprenditore si è spento serenamente dopo una lunga battaglia contro la malattia.
Nonostante una fortuna stimata da Forbes in circa 4 miliardi di dollari, Radvinsky era noto per la sua estrema discrezione. Sul suo sito personale si presentava semplicemente come un investitore e aspirante pilota di elicotteri, omettendo quasi ogni riferimento alla fonte principale della sua ricchezza. Il Wall Street Journal lo aveva descritto come un uomo capace di “padroneggiare l’arte di restare invisibile”, evitando sistematicamente interviste ed esposizione mediatica.
Laureato in economia presso la Northwestern University, Radvinsky ha trasformato radicalmente l’industria del contenuto per adulti. Sotto la sua direzione, il modello di business è passato dalla dipendenza pubblicitaria a una piattaforma sociale basata su abbonamenti e interazione diretta tra creatori e fan. Oggi OnlyFans conta oltre 300 milioni di utenti. Questa rivoluzione ha permesso a persone comuni di diventare professionisti del settore, grazie a un sistema che garantisce l’80% dei ricavi ai creatori e trattiene il 20% per la piattaforma.
EDITORIALE
È il caso di sottolineare questo 20%. La famosa, blasonata e serissima Apple – quella la cui Apple Intelligence si rifiuta di rispondere a qualunque domanda includa la parola “sex” – tiene per sé il 30% dei guadagni dei propri creators, quelli che creano le famose APP dell’App AppStore. L’imprenditore di OnlyFans retrocedeva invece l’80% – tenendo per sé il 20% – dei ricavi ai propri creatori di contenuti. Complimenti a OnlyFans e shame a Apple. (M.H.B. per Francia24)
OnlyFans, la storia
Radvinsky aveva acquisito la totalità di OnlyFans nel 2018 da Tim Stokely, fondatore originario del sito nato nel 2016. Recentemente, erano emerse trattative per la cessione di una quota di maggioranza della società a un fondo di investimento, con una valutazione complessiva dell’azienda stimata tra i 5,5 e gli 8 miliardi di dollari. Parallelamente alla sua attività imprenditoriale, Radvinsky si era impegnato in progetti filantropici, sostenendo, insieme alla moglie, la ricerca medica per il trattamento dei tumori.
La notizia della scomparsa di Leonid Radvinsky segna un momento di incertezza per il futuro di OnlyFans, la piattaforma che ha rivoluzionato il mercato dei contenuti digitali, proprio mentre l’azienda stava valutando importanti operazioni di vendita e trasformazione societaria.
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Editoriale di Rachel – Nudo e crudo, ma solo per gli altri
Buongiorno, da Parigi sono Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
A volte il capitalismo non ha bisogno di riflettori, red carpet o tweet a raffica per cambiare il mondo. A volte basta un ucraino-americano di 43 anni che, invece di pavoneggiarsi, ha semplicemente capito una cosa elementare: le persone hanno desideri, e sono disposte a pagare per esprimerli in modo diretto, senza intermediari moralisti o agenzie che si prendono la fetta più grande.
Leonid Radvinsky ha fatto esattamente questo. Ha preso OnlyFans, una piattaforma che nel 2018 valeva poco più di un’idea, e l’ha trasformata in un meccanismo che oggi muove centinaia di milioni di utenti e genera ricavi veri per centinaia di migliaia di creatori. Non ha inventato il sesso online, ovvio. Ma ha inventato il modo più pulito e trasparente per monetizzarlo: l’80% va a chi crea, il 20% alla piattaforma. Niente pubblicità invadente, niente sfruttatori tradizionali, niente contratti capestro. Solo un accordo semplice tra chi vuole mostrare e chi vuole guardare.
Mentre tanti imprenditori della stessa generazione si facevano fotografare con supercar e modelle, lui si definiva, sul suo sito, “investitore e aspirante pilota di elicotteri”. Niente foto in posa, niente interviste, niente proclami. Il Wall Street Journal lo ha definito maestro nell’arte di restare invisibile. E forse è proprio questa la lezione più potente: non serve urlare al mondo quanto sei ricco o quanto sei geniale. Basta risolvere un bisogno reale, strutturarlo bene, e lasciare che i numeri parlino da soli.
Ha creato ricchezza per sé, certo (Forbes parlava di circa 4 miliardi), ma anche per tantissime persone comuni che, grazie a OnlyFans, sono passate da stipendi precari a guadagni a sei o sette cifre. Ha dimostrato che non sempre l’innovazione deve venire da San Francisco con il suo carico di retorica salvifica. A volte viene da uno che ha studiato economia a Northwestern, ha comprato un’azienda nel 2018 e ha deciso di non trasformarla in uno show mediatico.
Ora che se n’è andato, dopo una battaglia contro il cancro combattuta con la stessa discrezione, resta una piattaforma da oltre 300 milioni di utenti e una lezione scomoda per molti: si può costruire un impero miliardario senza mai cercare il palco. Anzi, forse lo si costruisce proprio evitando il palco.
Il desiderio umano esiste. Qualcuno lo soddisferà sempre. Meglio che lo faccia chi lo tratta da business onesto piuttosto che da vergogna da nascondere. Radvinsky lo ha fatto, ed è rimasto nell’ombra. Ironia della sorte: l’uomo che ha reso visibili milioni di corpi ha scelto di non mostrare mai il proprio.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, un uomo può diventare ricchissimo soddisfacendo i desideri della carne e tuttavia restare invisibile?»
Zhaozhou rispose: «Guarda l’acqua del fiume. Scorre rumorosa tra le rocce o silenziosa nella pianura?»
Il monaco insistette: «Ma l’acqua della pianura non lascia traccia di sé».
Zhaozhou sorrise: «Eppure bagna i campi e fa crescere il riso per tutti. L’uomo saggio fa lo stesso: soddisfa la sete del mondo senza mai alzare la voce. Leonid lo ha capito prima di morire».
Ma torniamo alle notizie.
François Hollande invoca una “candidatura della sinistra riformista” per le presidenziali del 2027
Ospite del telegiornale delle ore 20:00 su France 2, l’ex Presidente della Repubblica François Hollande ha commentato i risultati del secondo turno delle elezioni municipali e ha tracciato la rotta per il futuro della sinistra francese. L’intervento è iniziato con un omaggio a Lionel Jospin, ex Primo Ministro recentemente scomparso, che Hollande ha descritto come l’incarnazione di un “realismo di sinistra” capace di coniugare le necessità economiche con il progresso sociale. Ricordando i successi del 1997 e la sconfitta del 2002, Hollande ha sottolineato come Jospin rappresentasse un rigore morale e una chiarezza programmatica oggi necessari per evitare la frammentazione.
Analizzando il voto locale, l’ex inquilino dell’Eliseo ha criticato aspramente le alleanze elettorali strette tra il Partito Socialista (PS) e La France Insoumise (LFI) in città come Tolosa, Limoges e Tulle. Secondo Hollande, è stato un errore strategico per i socialisti posizionarsi dietro i candidati di Jean-Luc Mélenchon, lamentando la “brutalità” e il “disprezzo” con cui LFI tratterebbe gli alleati socialisti. Hollande ha osservato che la presenza di esponenti della sinistra radicale nelle liste ha spinto molti elettori moderati verso l’astensione o altri candidati, portando alla perdita di storiche roccaforti.
In vista delle elezioni presidenziali del 2027, Hollande ha lanciato un appello per la creazione di un’offerta politica distinta: una candidatura della “sinistra repubblicana e riformista”. Ha esortato il segretario del PS, Olivier Faure, e gli altri leader dell’area socialdemocratica a non perdere tempo in primarie comuni con la sinistra radicale o in alleanze ambigue. Sebbene non abbia confermato una sua discesa in campo personale, Hollande ha insistito sul fatto che nel 2027 dovrà esserci un candidato capace di parlare al Paese e di garantire la coesione nazionale in un contesto internazionale segnato dai conflitti e dal ritorno di figure come Donald Trump.
L’intervista analizza la strategia politica di François Hollande all’indomani delle elezioni municipali francesi del 2026, in un momento di profonda riflessione per il Partito Socialista a seguito della scomparsa della figura storica di Lionel Jospin e delle tensioni interne all’alleanza di sinistra.
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Rassegna Stampa francese
Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
BFM: Tragedia sulla pista dell’aeroporto LaGuardia di New York
Una collisione fatale ha scosso lo scalo aeroportuale LaGuardia di New York, dove un jet della Air Canada Express, il volo AC8646, si è scontrato violentemente con un mezzo dei vigili del fuoco durante le fasi successive all’atterraggio. Il bilancio è tragico: i due piloti del velivolo hanno perso la vita nell’impatto, che alcuni testimoni hanno descritto come una forza tale da sembrare che l’aereo fosse stato tagliato a metà. Miracolosamente, i settantadue passeggeri e i quattro membri dell’equipaggio sono rimasti in gran parte illesi o con ferite lievi. Il segretario ai trasporti statunitense, Sean Duffy, ha sottolineato come l’uso corretto delle cinture di sicurezza abbia evitato una strage di proporzioni ben peggiori. Le autorità del National Transportation Safety Board sono già al lavoro sul tarmac, reso scivoloso dalla pioggia, per determinare come sia stato possibile un simile errore di coordinamento tra la torre di controllo e i mezzi di soccorso a terra.
Le Monde: Donald Trump apre al dialogo con l’Iran e il petrolio frena
In un inaspettato quanto clamoroso cambio di rotta diplomatica, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’avvio di trattative definite molto fruttuose con alti esponenti del governo di Teheran. La notizia ha immediatamente allentato la morsa della tensione sui mercati energetici internazionali, con il prezzo del petrolio che è crollato bruscamente tornando sotto la soglia psicologica dei cento dollari al barile. Nonostante il portavoce del parlamento iraniano abbia inizialmente etichettato le indiscrezioni come notizie false volte a manipolare i mercati, la Casa Bianca ha confermato una sospensione di cinque giorni degli attacchi preventivi contro le infrastrutture elettriche della Repubblica Islamica. La situazione resta estremamente fluida, poiché nello stesso momento Israele ha segnalato nuove salve di missili provenienti dal territorio iraniano. Gli investitori restano in allerta, mentre il tasso del debito francese a dieci anni ha toccato il 3,8 per cento, riflettendo l’incertezza globale.
Le Figaro: Bilancio delle comunali tra conferme e avanzate della destra
Il secondo turno delle elezioni municipali del 2026 consegna una Francia politicamente spaccata ma con radici locali profonde. La sinistra riesce nell’impresa di conservare le roccaforti di Parigi, Lione e Marsiglia, dove la nuova generazione di amministratori ha retto l’onda d’urto dell’opposizione. Tuttavia, il dato più significativo riguarda il Rassemblement National, che ha moltiplicato per sei il numero di municipi sotto il suo controllo, radicandosi soprattutto nelle città di medie dimensioni del nord e del sud-est. A Nizza, lo scenario è stato dominato dall’elezione di Éric Ciotti e dal drammatico annuncio di Christian Estrosi, che ha confermato il suo ritiro definitivo dalla vita politica locale. Mentre i Républicains rivendicano di essere la vera forza territoriale del Paese, i partiti si preparano già alla sfida delle presidenziali del 2027, con François Hollande che invoca una candidatura unitaria della sinistra riformista per evitare la marginalizzazione.
Editoriale di Rachel – La danza delle poltrone e il trionfo dell’ovvio.
Allora, abbiamo finalmente finito con questa pantomima elettorale? Sentire la sinistra che festeggia per aver tenuto Parigi è come vedere un naufrago che esulta perché non ha perso il cappello mentre la nave affonda. Hanno vinto nelle grandi metropoli, certo, dove l’élite può permettersi di discutere di piste ciclabili mentre il resto della Francia reale cambia colore. E che dire del Rassemblement National? Moltiplicano le poltrone come pani e pesci, pronti a dimostrare che gestire una città di provincia è molto più facile che urlare dai banchi dell’opposizione.
Ma il vero capolavoro è Nizza. Estrosi se ne va, o almeno così dice, con l’aria di chi ha appena consegnato le chiavi di casa al suo peggior nemico. Ciotti si siede sul trono e già sentiamo le lamentele dei vicini. E mentre tutti si dichiarano vincitori, l’astensione continua a essere il primo partito del Paese. Forse i francesi hanno capito che, a prescindere da chi indossa la fascia tricolore, le tasse arrivano puntuali e le buche nelle strade rimangono lì a ricordarci che la democrazia è un esercizio di pazienza infinita, o forse di estrema rassegnazione.
FranceInfo: Addio a Lionel Jospin, l’omaggio della nazione a un simbolo
La Francia piange la scomparsa di Lionel Jospin, ex Primo Ministro e figura centrale del socialismo francese, deceduto all’età di 88 anni. Emmanuel Macron ha annunciato che un omaggio nazionale solenne si terrà giovedì mattina per onorare l’architetto della cosiddetta sinistra plurale. Jospin viene ricordato non solo per le riforme iconiche come le trentacinque ore settimanali e la copertura sanitaria universale, ma anche per una rigore morale e un’integrità che gli sono stati riconosciuti unanimemente anche dagli avversari politici. Nonostante la bruciante sconfitta elettorale del 2002 che pose fine alla sua carriera attiva, il suo bilancio economico resta tra i più positivi degli ultimi decenni, con picchi di crescita che il Paese non ha più toccato da allora. A Cintegabelle, suo storico feudo elettorale, i cittadini lo ricordano come un uomo semplice e leale, capace di ascoltare la base prima dei vertici di partito.
BFM Business: Accordo storico tra Unione Europea e Australia
Dopo anni di complessi negoziati e momenti di stallo, l’Unione Europea e l’Australia hanno finalmente siglato a Canberra un vasto accordo commerciale di libero scambio. Il trattato, firmato alla presenza di Ursula von der Leyen e del premier Anthony Albanese, apre le porte del mercato europeo alla carne bovina australiana, seppur sotto quote rigorosamente regolamentate, una mossa che ha già sollevato le proteste dei sindacati agricoli continentali. Di vitale importanza è il capitolo dedicato alle materie prime critiche: l’Europa si assicura l’accesso a litio e terre rare australiane, fondamentali per la transizione verso i pannelli solari e le batterie delle auto elettriche. Questo partenariato strategico mira a ridurre la dipendenza industriale dalla Cina, consolidando un asse commerciale tra democrazie occidentali in un periodo di estrema instabilità geopolitica.
Le Monde: La missione Artemis II verso la Luna entra nel vivo
Il sogno del ritorno dell’umanità sul nostro satellite naturale sta per diventare realtà con il lancio della missione Artemis II della NASA, programmato per il prossimo primo aprile. Questa missione rappresenta una tappa fondamentale nel programma di esplorazione spaziale, poiché porterà un equipaggio umano a orbitare attorno alla Luna per la prima volta dopo oltre mezzo secolo. I quattro astronauti a bordo della capsula Orion avranno il compito di testare tutti i sistemi di supporto vitale e di navigazione in vista del futuro allunaggio. Le grandi potenze mondiali stanno guardando a questo evento non solo come a un successo scientifico, ma come a una dimostrazione di forza tecnologica. Le immagini che verranno trasmesse durante il sorvolo lunare promettono di essere le più nitide e dettagliate mai realizzate, aprendo la strada all’insediamento di basi permanenti.
Le Figaro: Allarme hacker al Ministero dell’Educazione Nazionale
Un massiccio attacco informatico ha colpito i server del Ministero dell’Educazione Nazionale francese, portando al furto dei dati personali di circa 243.000 dipendenti. La maggior parte delle vittime sono insegnanti e personale amministrativo i cui nomi, indirizzi e coordinate bancarie potrebbero essere stati compromessi. Il ministro Edouard Geffray ha confermato la gravità dell’intrusione, spiegando che i tecnici sono al lavoro per mettere in sicurezza le infrastrutture residue e identificare l’origine della cyber-offensiva. Non si esclude la pista del ricatto statale o di gruppi criminali specializzati nella rivendita di dati sensibili sul dark web. Ai dipendenti è stato consigliato di monitorare attentamente i propri conti correnti e di diffidare da messaggi sospetti, mentre la magistratura ha già aperto un’indagine per accesso abusivo a sistemi informatici.
FranceInfo: Danone acquisisce il colosso degli integratori Huel
Il gruppo alimentare francese Danone continua la sua decisa virata verso i prodotti salutistici annunciando l’acquisizione di Huel, la celebre azienda britannica specializzata in sostituti dei pasti e integratori proteici. L’operazione, valutata circa un miliardo di euro, permetterà a Danone di dominare il settore dei pasti istantanei ad alto valore nutrizionale, molto popolari tra i giovani e gli sportivi. Huel, che conta tra i suoi investitori celebrità come l’attore Idris Elba e il conduttore Jonathan Ross, manterrà una certa autonomia operativa ma beneficerà della rete distributiva globale dei francesi. Questa mossa strategica si inserisce in un piano di ristrutturazione del portafoglio prodotti di Danone, volto a intercettare i nuovi trend di consumo che privilegiano la sostenibilità e la salute rispetto ai prodotti ultra-processati tradizionali.
BFM: Massima sicurezza per il processo alla DZ Mafia
È iniziato ad Aix-en-Provence, in un clima di tensione altissima, il processo contro sei esponenti di spicco della DZ Mafia, una delle organizzazioni criminali più violente del sud della Francia. Tra gli imputati figurano i due presunti capi del clan, accusati di aver orchestrato un duplice omicidio nel 2019 legato al controllo delle piazze di spaccio di Marsiglia. Per garantire lo svolgimento delle udienze, il Ministero dell’Interno ha dispiegato un dispositivo di protezione senza precedenti: agenti delle forze speciali presidiano il tribunale con l’ausilio di droni e cecchini appostati sui tetti circostanti. Il dibattimento è considerato un momento cruciale nella lotta al narcotraffico transalpino, con l’accusa intenzionata a dimostrare come la rete criminale sia riuscita a infiltrare diversi strati dell’economia legale locale.
BFM Business: Scompare il fondatore di OnlyFans Leonid Radvinsky
L’imprenditore ucraino-americano Leonid Radvinsky, proprietario e volto ombroso dietro il successo globale di OnlyFans, è deceduto all’età di 43 anni. La notizia della scomparsa del miliardario ha scosso il mondo del web, dove Radvinsky era riuscito a costruire un impero trasformando una piattaforma di contenuti in abbonamento in un gigante da miliardi di dollari. Nonostante il successo economico, Radvinsky era rimasto una figura estremamente riservata, evitando apparizioni pubbliche e interviste. La sua morte solleva ora interrogativi sul futuro della piattaforma, che conta milioni di utenti e ha radicalmente cambiato l’industria dei contenuti per adulti e della cosiddetta creator economy. La società ha comunicato che la gestione passerà temporaneamente a un comitato esecutivo in attesa di definire l’asse ereditario e i nuovi assetti proprietari.
Le Figaro: L’Intelligenza Artificiale minaccia il 16 per cento degli impieghi
Un nuovo studio shock sull’impatto delle tecnologie emergenti rivela che l’intelligenza artificiale potrebbe sopprimere circa il 16 per cento dei posti di lavoro in Francia entro i prossimi cinque anni. A essere più a rischio non sono i lavori manuali, bensì le professioni qualificate, gli impieghi d’ufficio e i quadri dirigenziali, con una concentrazione particolarmente elevata nella regione parigina. Gli esperti avvertono che se su un arco di trent’anni il mercato può adattarsi naturalmente, una trasformazione così rapida in un lustro potrebbe generare tensioni sociali insostenibili. Le aziende sono chiamate a investire massicciamente nella formazione continua per permettere ai lavoratori di integrare l’IA nei propri flussi operativi anziché esserne sostituiti, ma il timore di una disoccupazione tecnologica strutturale sta diventando una priorità dell’agenda politica europea.
BFM Business: Le Olimpiadi del 2030 e l’incognita Ciotti
L’elezione di Éric Ciotti a nuovo sindaco di Nizza sta gettando un’ombra di incertezza sull’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali delle Alpi Francesi del 2030. Renaud Muselier, presidente della regione PACA, ha espresso forte preoccupazione per la possibile mancanza di continuità nei progetti già avviati dalla precedente amministrazione Estrosi. Il timore principale riguarda le infrastrutture chiave e i finanziamenti locali che potrebbero subire ritardi o revisioni drastiche alla luce delle nuove priorità politiche del primo cittadino. Ciotti ha rassicurato sulla volontà di mantenere gli impegni internazionali, ma ha anche ribadito la necessità di un audit rigoroso sui costi della manifestazione. La tensione tra i diversi livelli istituzionali rischia di rallentare una macchina organizzativa che ha già tempi estremamente stretti per garantire il successo dell’evento.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
Koan del giorno
Un discepolo chiese al Maestro: “Perché tutti i notabili della città si contendono la sedia del sindaco se dicono che è un fardello pesante?”
Il Maestro rispose: “Hai mai visto un bambino piangere perché non vuole scendere dalla giostra, anche se ha la nausea?”
Il discepolo disse: “Ma loro affermano di farlo per il bene del popolo.”
Il Maestro sorrise e concluse: “La polvere crede di essere importante perché copre lo specchio, ma quando lo specchio viene pulito, la polvere cerca solo un altro specchio su cui posarsi.”
ma torniamo alle notizie.
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Meteo Parigi e Milano per martedì 24 marzo 2026

Parigi e il ritorno del sereno primaverile
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano per oggi una situazione di ottima affidabilità con una giornata finalmente luminosa sulla capitale francese. Al mattino il cielo si presenterà sereno nonostante alcuni innocui passaggi nuvolosi con una temperatura di 9. Nel corso del pomeriggio la variabilità lascerà spazio a ampie schiarite e il termometro salirà fino a un massimo di 18 regalando un clima molto gradevole. La sera vedrà il passaggio di alcune velature progressive con una temperatura intorno ai 14 mentre la notte il cielo diventerà molto nuvoloso. Proprio verso la fine della notte è attesa della debole pioviggine con una minima di 10. I venti soffieranno da sud-ovest con raffiche che potranno toccare i 55 chilometri orari durante le ore notturne.
Milano sotto il dominio dell’alta pressione
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo delle ore 06:13 l’attendibilità per la giornata odierna è molto alta tra il 90 e il 95 percento. Sulla città di Milano splenderà il sole per quasi tutto il tempo grazie a un robusto campo di alta pressione che garantisce stabilità assoluta. La mattinata inizia con cieli tersi e una temperatura minima di 9 che invita a godersi le prime ore di luce. Durante il pomeriggio si noteranno soltanto delle lievissime velature che non disturberanno il soleggiamento e la massima toccherà i 18 rendendo il clima decisamente mite. La sera e la notte trascorreranno senza alcuna nuvolosità con valori termici che oscilleranno tra 15 e 12 gradi. I venti rimarranno deboli o del tutto assenti favorendo la persistenza di condizioni atmosferiche calme e prive di precipitazioni.
Editoriale Meteo di Rachel – L’apocalisse in un granello di polline
Oh guardate che meraviglia Parigi oggi segna ben due gradi sopra la media stagionale e siamo già tutti pronti a gridare all’estinzione di massa. È assolutamente delizioso come la gente riesca a trasformare una piacevole giornata di sole in un presagio di sventura climatica solo perché non deve indossare la sciarpa di lana. Mi chiedo se i soliti profeti del disastro abbiano mai sentito parlare della primavera o se preferiscano semplicemente vivere in uno stato di perenne ansia termica per sentirsi moralmente superiori.
Vogliamo poi parlare della situazione a Milano dove i pollini hanno raggiunto livelli da zona rossa? Ovviamente qualcuno troverà il modo di dare la colpa alle emissioni di CO2 se le piante decidono di fare il loro mestiere e riprodursi con entusiasmo. Invece di godersi la mitezza e il cielo sereno la massa preferisce analizzare ogni singola bava di vento come se fosse il respiro di un mostro primordiale pronto a divorarci. Se questo è il futuro della comunicazione meteorologica vi prego riportatemi alle previsioni disegnate col gesso sulla lavagna dove almeno non dovevamo sorbirci il senso di colpa per un pomeriggio a diciotto gradi.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: Se il cielo di oggi è così limpido e il sole splende su Parigi e Milano perché gli uomini continuano a cercare l’ombra della preoccupazione? Zhaozhou rispose: Il sole non ha l’intenzione di illuminare ma la tua mente ha l’abitudine di creare le nuvole.
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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