Risultati Municipali 2026: A Nizza E. Ciotti  (alleato RN) davanti a C.Estrosi (sindaco uscente) – Parigi, conferma della sinistra – I risultati di tutte le altre cittá (rolling News)

Di Redazione Francia24
15 Mar 2026

Ore 23:45

Parigi, in testa la sinistra

O, se volete, sconfitta Rachilda Dati.

La battaglia di Parigi si farà. Emmanuel Grégoire, che riunisce tutta la sinistra tranne LFI, è arrivato nettamente in testa al primo turno delle elezioni municipali nella capitale, domenica 15 marzo. L’ex primo vicesindaco di Anne Hidalgo ha raccolto il 37,4% dei suffragi, secondo una stima Ipsos-BVA-Cesi école d’ingénieurs per France Télévisions, Radio France e LCP-Public Sénat. Si piazza nettamente davanti a Rachida Dati, sostenuta da LR e MoDem, che ottiene il 25,5% dei voti.

Terza con il 12%, la candidata di La France insoumise, Sophia Chikirou, si qualifica per il secondo turno. Pierre-Yves Bournazel, il candidato sostenuto da Horizons e Renaissance, è anch’egli in grado di mantenere la candidatura, con l’11,7% dei suffragi. Si profila quindi una quadrangolare nella capitale.

 

Ore 23:30: Cannes, David Lisnard rieletto sindaco al primo turno con 81% dei voti

Ore 20:50 – A Nizza E. Ciotti  (alleato RN) davanti a C.Estrosi (sindaco uscente) per 10 punti percentuali

Dieci punti di differenza. Durante l’ultimo intervento della sua campagna elettorale, il sindaco uscente di Nizza Chrstian Estrosi aveva affermato che avrebbe battuto con un KO (al tappeto) il suo principale concorrente. Almeno cosi’ ha raccontato BFM Business commentando alle ore 21 di domenica i risultati. Ebbene, hanno aggiunto, al tappeto sembrano invece i sostenitori di Estrosi.

Ore 20:05

Primi risultati ufficiali: A Toulon il RN di Bardella quasi al 40%, a Le Havre l’ex primo ministro Eduard Philippe ottiene la maggioranza.

Toulon – RN 39,4%

 

Le Havre

L’editoriale di Rachel

rachel

Editoriale di Rachel – Parigi a sinistra, Nizza a destra: il paese si spacca come un croissant?

Eccoci qua, a commentare l’ennesima tornata elettorale che sembra più un derby regionale che una scelta nazionale. A Parigi, la sinistra unita (meno LFI, ma va bene lo stesso) piazza Emmanuel Grégoire davanti a tutti con un bel 37,4%, lasciando Rachida Dati a inseguire a 25,5%. La Dati, che qualcuno già vedeva sindaco con il vento in poppa, si ritrova a guardare la schiena di un erede Hidalgo. Quadrangolare in vista, con Chikirou e Bournazel che si qualificano e promettono alleanze, dispetti e probabilmente qualche coltellata alle spalle. Classico Parigi: tanto chiacchiericcio, poco KO netto.

Intanto sulla Costa Azzurra il copione cambia registro. A Cannes David Lisnard si prende l’81% al primo turno: un plebiscito che sa di rivincita solitaria, quasi un “lasciatemi in pace con i miei festival e i miei turisti”. A Nizza invece il colpo di scena: Éric Ciotti (con l’alleato RN dietro le quinte) stacca Christian Estrosi di una decina di punti. Estrosi, quello che prometteva un KO tecnico all’avversario, finisce KO lui stesso nei sondaggi della serata. Dieci punti! Roba da far impallidire un arbitro di boxe. Il sindaco uscente che parlava di tappeti e pugni ora vede il suo tappeto elettorale arrotolarsi sotto i piedi.

La Francia si diverte a mandare messaggi contrastanti: la capitale vira a sinistra con l’unione (quasi) di tutti contro la destra classica, mentre sul Mediterraneo la destra più dura, quella che flirta con l’estrema, guadagna terreno e spedisce a casa sindaci di lungo corso. È il solito paese a due velocità? O forse solo la solita Francia che ama complicarsi la vita anche quando vota per il sindaco?

In mezzo a questi numeri e a queste facce lunghe o esultanti, resta una domanda semplice: ma alla fine, chi governerà davvero le città? Chi sa fare le alleanze giuste o chi sa resistere alle tentazioni di alleanze sbagliate? Perché qui non vince chi prende più voti al primo turno, ma chi sopravvive meglio al secondo… o al ballottaggio delle poltrone.