Carburanti sopra 2 €, Nizza, scontro Estrosi‑Ciotti, Il francese LeCunn lancia startup IA da 1 Mld, Iran in fiamme: la settimana che scuote Francia
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 10 marzo 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Carte dei prezzi dei carburanti: L’indagine di Franceinfo
Franceinfo ha confrontato i prezzi alla pompa di ogni punto vendita con la media nazionale, in un contesto di aumento legato alla guerra in Medio Oriente. L’analisi dei dati del ministero dell’Economia mostra scarti ridotti, ma permangono disparità, anche tra stazioni molto vicine.
L’aumento dei prezzi dei carburanti è una conseguenza diretta della guerra in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio è schizzato, con il barile che ha superato i 100 dollari l’9 marzo. L’impennata si è già percepita nei distributori, dove i prezzi alla pompa sono in rialzo da una settimana.
Il confronto dei prezzi a livello nazionale tra il 27 febbraio, vigilia dei primi attacchi israelo‑americani contro l’Iran, e il 6 marzo mostra che il GP95‑E10, la benzina più consumata dai francesi, è aumentato di 10 centesimi, quasi il 6 % in più, con una differenza di circa 5 euro per un pieno di 50 litri, secondo calcoli dell’AFP. L’aumento è ancora più marcato per il gasolio, che il 6 marzo costa in media 1,798 euro al litro, contro 1,72 euro il 27 febbraio, un incremento del 15 %.
Ma cosa succede vicino a casa tua? Franceinfo ha esaminato il database del sito [prix‑carburants.gouv.fr](https://www.prix-carburants.gouv.fr/), gestito dalla Direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi (DGCCRF). La piattaforma mette a disposizione, con aggiornamento quotidiano, informazioni sui prezzi delle stazioni di servizio situate nella Francia metropolitana e in Corsica.

I risultati dei calcoli, visibili sulla mappa, mostrano che le tariffe sono generalmente molto vicine tra loro: gli scostamenti dalla media nazionale non superano il 3 % in quattro stazioni su cinque. Abbiamo escluso le aree autostradali e considerato solo i prezzi aggiornati al massimo entro il 2 marzo. I prezzi del GPL e del superetanolo E85 non sono stati inclusi.
Solo poche stazioni si distinguono per prezzi molto inferiori o molto più alti della media. Nella stazione del comune di Aillon‑le‑Jeune, in Savoia, le tariffe del 6 marzo erano 8 % più basse della media nazionale. Al contrario, i prezzi più alti sono stati registrati nella stazione Avia di Vasles, nei Deux‑Sèvres: +51 % rispetto alla media nazionale. Il gestore giustifica la differenza con la piccola dimensione del proprio esercizio, che consuma meno di 2 000 litri di carburante al mese, limitando le capacità di negoziazione con i fornitori: “Siamo una piccola stazione che consuma meno di 2 000 litri al mese”, ha spiegato a Franceinfo M. Yattou, che vende solo carburanti premium, gasolio Go+ e SP98 puro.
Di fronte a questo aumento che colpisce direttamente i automobilisti, il governo ha per ora escluso nuove agevolazioni per l’acquisto di carburante, ma ha annunciato un piano di 500 controlli nelle stazioni di servizio per individuare eventuali tariffe abusive.
Il contesto è la crescente tensione geopolitica che ha innescato l’impennata dei prezzi del petrolio, con ricadute sui costi del carburante a livello locale.
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Elezioni municipali a Nizza, guerra fratricida tra Christian Estrosi e Eric Ciotti (la sinistra come arbitro?)
Nella Baia degli Angeli, due ex amici – il sindaco uscente di centrodestra Christian Estrosi e il deputato alleato del RN Eric Ciotti – si sfidano in una lotta spietata, con alle spalle la delicata questione dell’«unione delle destre». Il caso è destinato a diventare uno dei più seguiti nelle elezioni comunali del 15 e 22 marzo 2026.
Chi sono i candidati?
– Christian Estrosi (sindaco di Nizza dal 2008) si presenta sotto l’etichetta Horizons, il partito di Edouard Philippe, dopo aver lasciato i Républicains nel 2021. Pur non essendo ufficialmente sostenuto da LR, il partito desidera la sua vittoria e ha inserito nella lista nizzarda la senatrice Dominique Estrosi‑Sassone, sua ex‑moglie, al quarto posto.
– Eric Ciotti, ex dirigente dei Républicains e presidente del partito Union des Droites pour la République (UDR), è sostenuto dal RN, che spera di conquistare una città “borghese” per rafforzare la propria dinamica.
– Cédric Vella rappresenta il partito di Éric Zemmour, Reconquête.
– A sinistra, l’ingegnere ecologista Juliette Chesnel‑Le Roux guida una lista sostenuta da PS, Ecologisti e PC, mentre Mireille Damiano è la candidata di La France insoumise e del movimento cittadino Viva!. Altre liste includono Lutte ouvrière (Estelle Jaquet) e una lista “cittadini al 100 %” (Céline Forjonnel).
Il testo completo, non censurato e tradotto in italiano del lunghissimo dibattito elettorale tra i due candidati sara’ pubblicatoo nella giornata di martedi’ 10 marzo sul sito nizza24.it.
Le loro proposte principali
– Estrosi promette di aumentare le telecamere di sorveglianza da 6 800 a 10 000, raddoppiare gli agenti di polizia municipale, creare un servizio di consegna di farmaci a domicilio, aprire tre ristoranti solidali per anziani, costruire 10 000 abitazioni entro il 2040 (di cui 1 000 rialzate) e offrire una sovvenzione di 5 000 euro ai proprietari che affittano a lungo termine. Inoltre prevede la gratuità dei trasporti per tutti i pensionati.
– Ciotti denuncia una “cattiva gestione finanziaria”, vuole rimettere ordine nei conti comunali, ridurre la tassa fondiaria senza aumentare altre imposte, raddoppiare gli agenti di polizia, creare una “brigata antisquat” e investire 500 milioni di euro per rinnovare l’edilizia sociale. Propone anche 1 000 nuovi posti in asili nido, la climatizzazione di scuole e asili, e la gratuità dei trasporti per i pensionati a partire dai 65 anni.
– Chesnel‑Le Roux propone il controllo degli affitti, l’aumento del patrimonio sociale al 25 % delle abitazioni, la progressiva gratuità dei trasporti pubblici, il divieto di uso dei LBD per la polizia municipale, 50 mediatori sociali e una revisione della videosorveglianza.
– Damiano vuole la gratuità dei pranzi scolastici e dei materiali, una gita scolastica annuale gratuita per classe, il controllo degli affitti, l’espropriazione degli immobili vuoti da più di cinque anni, la gratuità progressiva dei trasporti (totale entro il 2028) e la limitazione del turismo di massa, oltre a creare 600 posti per anziani in strutture pubbliche con un investimento di 100 milioni di euro.
Che dicono i sondaggi?
Quattro indagini dal gennaio mostrano Ciotti al primo turno con il 38‑45 % delle intenzioni, seguito da Estrosi (27‑32 %), Chesnel‑Le Roux (12‑13 %) e Damiano (10‑11 %). I sondaggi suggeriscono scenari di triangolare o quadrangolare al secondo turno, dove la presenza della sinistra potrebbe influenzare drasticamente il risultato finale.
Come si sta svolgendo la campagna?
Gli scambi di accuse, video e azioni legali sono all’ordine del giorno. Estrosi ha lanciato un sito per denunciare la “bilancia nera” della gestione di Ciotti al Consiglio dipartimentale, mentre Ciotti ha risposto con un “libro nero” su Estrosi. Entrambi i candidati hanno raccolto sostenitori sia a livello nazionale sia locale, compresi membri di LR. Le candidate di sinistra cercano di sfruttare il dibattito per evidenziare i punti critici comuni, soprattutto sul sociale. Parallelamente, il procuratore di Nizza ha aperto un’indagine dopo la scoperta di una testa di maiale e di un manifesto antisemita davanti alla casa di Estrosi.
Questo articolo riassume la situazione elettorale a Nizza per le elezioni comunali del 2026, evidenziando i principali candidati, le loro proposte e le dinamiche di campagna.
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Buongiorno, da Parigi sono Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – Nice, la castagna del mare in fiamme elettorale
Ed eccoci alla vigilia delle elezioni. Il primo atto di questo teatrino è un duello fratricida tra due ex‑amici che, invece di scambiarsi un caffè, si sfidano con promesse da manuale di fantascienza: “10 000 telecamere di sorveglianza”, “ristoranti solidali a 3 euro” e “gratuità dei trasporti per gli over‑65”. Davvero crediamo che la sicurezza di Nice si riassuma in un occhio di camera in più, oppure che un ristorante a prezzo di pane possa conciliare il debito pubblico di una città costiera?
Passiamo alla sinfonia dei sondaggi, dove i numeri cambiano più volte di una trama di soap opera. Un poll dice che Ciotti è davanti di 18 punti, l’altro lo riduce a 10, e Estrosi, a quanto pare, ha solo il privilegio di “lamentarsi” della parzialità. Non è forse il caso che i dati siano più una sceneggiatura scritta da chi paga le luci, piuttosto che un riflesso fedele dell’opinione popolare?
E la sinistra? Ah, giochiamo a fare gli arbitri in questo scontro di egos. Le due liste di sinistra promettono di ridurre gli affitti, rendere l’acqua gratuita nei primi metri e combattere l’uso dei LBD. Sembra quasi che, non trovando spazio sulla scalinata del potere, abbiano deciso di costruirne una in miniatura con parole stravaganti e senza budget.
Infine, la stampa che riporta “la lotta a colpi di accuse, deboli foto‑video e un sito internet per denunciare il bilancio nero dell’altro”. Una frase che suona più come un invito a un reality show politico che come vero giornalismo investigativo. E noi, poveri ascoltatori, ci ritroviamo a chiedere: chi, davvero, dirige questa commedia e a chi spetta il vero diritto di voto?
Koan del giorno
Un Monaco chiese: “Maestro, perché gli elettori di Nice si trovano a scegliere tra due uomini che prima bruciavano l’uno l’altro con parole, ora si scambiano promesse di telecamere e ristoranti a tre euro?”
E il Maestro: “Perché la loro guerra è un riflesso di una città che vuole vedere più luce, ma dimentica che la luce più forte è quella che illumina la propria coscienza, non la strada di un parcheggio sorvegliato.”
Ma il Monaco, non contento: “E allora, Maestro, cosa dovrebbe fare il popolo quando le promesse sono più numerose dei numeri nei sondaggi?”
“Il popolo dovrebbe smettere di contare le promesse e cominciare a pesare le proprie paure; così scoprirà che il vero voto è quello che non si compra né si vende, ma si conserva come un silenzioso sussurro di dignità.” concluse il maestro.
Ma torniamo alle notizie.
Una prima raccolta di fondi storica: la start‑up AMI Labs del francese Yann Le Cun riceve 1 miliardo di dollari per rivoluzionare l’IA
AMI Labs ha annunciato martedì di aver chiuso un round di finanziamento da oltre un miliardo di dollari, posizionandosi immediatamente tra le realtà più importanti dell’intelligenza artificiale a livello mondiale. Fondata da Yann Le Cun, ex direttore scientifico di Meta, la startup è già valutata 3,5 miliardi di dollari.
Il capitale, pari a 1,03 miliardi di dollari, è stato raccolto in una prima serie (Series A), una delle più consistenti nella storia delle startup europee: superando la precedente raccolta record di Thinking Machines Lab (2 miliardi di dollari nel luglio 2025). Tra gli investitori figurano nomi di spicco del panorama imprenditoriale globale e francese, tra cui le famiglie Mulliez e Dassault, Nvidia, Bezos Expeditions, il gruppo Artémis di François‑Henri Pinault e Xavier Niel. Meta non è presente tra gli investitori, ma Le Cun lo definisce “un partner, non un investitore”.
AMI Labs promette di costruire nuovi sistemi di IA capaci di comprendere il mondo, ragionare, pianificare e operare in modo controllabile e sicuro. Secondo il comunicato, i modelli sviluppati apprendono rappresentazioni astratte della realtà simili a quelle umane, prevedono l’evoluzione delle situazioni e pianificano sequenze d’azione realistiche. In pratica, un robot dotato di questa IA potrebbe anticipare che una tazza che cade si romperà e cercare di prenderla, oppure simulare sperimentazioni chimiche in “testa” prima di realizzarle in laboratorio, accelerando la scoperta di nuovi farmaci.
Yann Le Cun è considerato uno dei pionieri del deep learning; i suoi lavori hanno rivoluzionato il riconoscimento di immagini e della scrittura. Premiato con il Turing Award nel 2018, ha guidato la ricerca sull’IA presso Meta prima di lanciare la propria impresa in Francia. L’iniziativa ha ricevuto il plauso del presidente Emmanuel Macron, che ha definito la riuscita di AMI Labs una “fiera” per la Francia. L’azienda opera sin dal primo giorno a livello globale, con sedi a Parigi, New York, Montreal e Singapore.
L’articolo riporta la notizia della raccolta fondi di AMI Labs e le sue ambizioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
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Rassegna Stampa francese
Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
BFM Business – I prezzi del petrolio crollano mentre Trump minaccia l’Iran sullo Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver ordinato un attacco “con fuoco e furia” contro l’Iran, minacciando di chiudere lo stretto di Hormuz. La dichiarazione improvvisa ha provocato una caduta immediata dei prezzi del petrolio, con il barile che ha toccato i minimi più bassi della settimana. Analisti di mercato hanno attribuito la reazione alla paura di un conflitto militare più ampio che potrebbe interrompere le forniture di energia. Tuttavia, le osservazioni di Trump sembrano più un gioco di potere interno che una strategia reale, poiché Washington non ha ancora mostrato una capacità operativa concreta nella regione. Le società petrolifere si sono trovate a ricalibrare le proprie previsioni di profitto, mentre i consumatori europei sperano in una rallentamento dell’inflazione energetica. Gli esperti avvertono però che la volatilità potrebbe persistere finché le tensioni diplomatiche non saranno risolte. Ah, il grande show di Trump! Un paio di parole stampate su un microfono e il mercato del petrolio si comporta come un gatto spaventato da un laser. Ciò che ci serve davvero non è una “guerra del fuoco”, ma la capacità di far rispettare le regole senza creare panico. Ma certo, perché l’ultimo che ha dimostrato responsabilità è proprio lui, no? Invece di abbattere i prezzi, sembra più che altro lanciare una torcia accesa nel pozzo di petrolio, sperando che il fuoco bruci l’intera industria energetica. Un vero spettacolo di “politica di mercato” dove l’unico vincitore è la stampa sensazionalista.
BFM Business – L’oro si stabilizza nonostante le tensioni – 09/03
Il mercato dell’oro è tornato a mostrare una certa stabilità nonostante le persistenti tensioni geopolitiche in Medio‑Oriente. Dopo aver raggiunto picchi record durante le prime settimane di marzo, l’oro ha chiuso la sessione di mercoledì con una leggera contrazione, suggerendo che gli investitori cercano di diversificare i propri portafogli. Gli esperti spiegano che il metallo prezioso è ancora considerato un “porto sicuro” contro l’incertezza dei mercati azionari e delle valute. Le banche centrali di Europa e Stati Uniti hanno osservato con cautela i flussi di capitale, mentre le istituzioni finanziarie continuano a raccomandare una piccola esposizione in oro per bilanciare il rischio. Dal punto di vista dei trader, l’oro resta un punto di riferimento per le strategie di hedging in un contesto di inflazione crescente. Le recenti vendite di petrolio non hanno ancora influito significativamente sui prezzi dell’oro, che rimangono al di sopra dei 1.900 dollari l’oncia.
FranceInfo – Guerra in Medio Oriente: l’Iran lancia nuovi attacchi contro il Golfo e Israele risponde
Il conflitto in Medio‑Oriente si è intensificato in questi ultimi giorni: l’Iran ha effettuato attacchi con droni e missili contro obiettivi strategici in Arabia Saudita, Qatar e Bahrain. In risposta, l’Isola di Israele ha condotto raid aerei su infrastrutture iraniane, colpendo depositi di petrolio vicino a Teheran. Queste azioni hanno provocato un aumento dei prezzi del carburante in Europa, dove il litro di benzina ha superato i due euro. Le autorità internazionali stanno cercando di mediare una tregua, ma le parti sembrano determinate a dimostrare la propria forza militare. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione urgente per valutare le potenziali conseguenze di un’estensione del conflitto. Le comunità locali, soprattutto in Siria e Libano, subiscono i danni collaterali di questi scambi di fuoco, con numerosi civili feriti e sfollati. Gli esperti di geopolitica avvertono che il rischio di una crisi energetica globale è crescente, a meno che non si trovi una soluzione diplomatico‑militare rapida.
Le Monde – Aumento del prezzo del carburante: il litro di benzina supera i 2 € in Francia
Il prezzo della benzina ha superato la soglia dei due euro per litro, spinto dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni mediorientali. La Confederazione dei Rivenditori di Stazioni di Servizio (CERSE) ha denunciato l’inasprimento del carico fiscale, mentre i consumatori si lamentano per l’impatto sul bilancio familiare. Il governo francese ha promesso di monitorare la situazione, ma ha evitato di intervenire direttamente sul mercato. I sindacati dei lavoratori dei trasporti hanno organizzato manifestazioni a Parigi, chiedendo misure di contenimento dei costi. Gli economisti prevedono che, senza un accordo internazionale per stabilizzare il prezzo del petrolio, la pressione inflazionistica potrebbe persistere per il resto dell’anno. Nel frattempo, le case automobilistiche cercano di incentivare la transizione verso veicoli elettrici, benché la mancanza di un’infrastruttura di ricarica sufficiente renda difficile un cambiamento immediato.
Le Figaro – Municipalità 2026: stampa dei bolettini di voto in corso di produzione
Le autorità elettorali francesi hanno avviato la stampa dei seggi elettorali per le elezioni municipali del 15 e 22 marzo 2026. I centri di stampa di Parigi, Lione e Marsiglia stanno lavorando su milioni di schede, con un sistema di tracciamento digitale per garantire l’integrità del processo. Il Ministero dell’Interno ha sottolineato l’importanza della trasparenza e della sicurezza, soprattutto alla luce delle recenti tensioni politiche in alcune regioni urbane. Alcuni candidati hanno espresso preoccupazione per possibili ritardi dovuti a problemi logistici, ma le autorità assicurano che le scadenze saranno rispettate. Le autorità locali hanno anche annunciato campagne informative per informare gli elettori sul corretto utilizzo del voto elettronico, una novità sperimentata in alcune municipalità durante le scorse elezioni.
FranceInfo – il governo dettagli le nuove misure educative
Il governo francese ha pubblicato una nuova pagina informativa dedicata alle “classi difesa”, un programma di formazione civica introdotto per rafforzare la resilienza dei giovani. Il documento spiega che le classi difesa includeranno lezioni su gestione delle emergenze, primo soccorso e sicurezza informatica. Il Ministero dell’Istruzione ha dichiarato che il programma sarà obbligatorio per tutte le scuole secondarie a partire dal prossimo semestre. Gli insegnanti saranno formati con corsi di aggiornamento, mentre i genitori potranno partecipare a sessioni informative. Le organizzazioni studentesche hanno accolto favorevolmente l’iniziativa, vedendo un’opportunità per migliorare la consapevolezza dei rischi contemporanei. Tuttavia, alcuni sindacati educativi hanno sollevato dubbi sulla sovrapposizione di contenuti con i programmi esistenti, chiedendo una valutazione più approfondita.
BFM Business – Cultura IA: Con AMI, Y. Le Cun vuole inventare l’IA del futuro
Yann Le Cun, co‑fondatore di Facebook AI, ha presentato il progetto AMI, un’intelligenza artificiale evoluta capace di apprendere e adattarsi autonomamente. Durante il podcast “Culture IA”, il ricercatore ha illustrato le ambizioni del laboratorio di Parigi, dove l’obiettivo è creare sistemi in grado di comprendere concetti astratti senza supervisione umana. Le Cun ha sottolineato l’importanza di una “IA responsabile” e ha proposto nuovi standard etici per guidare lo sviluppo tecnologico. Il team di AMI prevede di lanciare una versione beta entro il 2027, con applicazioni in medicina, energia e trasporti. Gli esperti del settore hanno espresso entusiasmo, ma anche preoccupazione per le implicazioni di una così potente autonomia decisionale. Le imprese europee vedono nell’IA un vantaggio competitivo fondamentale per la prossima ondata di innovazione.
BFM – Grande Intervista – Laurent Dumas, fondatore del gruppo Emerige
Laurent Dumas, il fondatore del gruppo Emerige, è stato ospite di “Grande Interview” per discutere delle strategie di crescita sostenibile nel settore immobiliare. Dumas ha condiviso la sua visione di un mercato post‑pandemico in cui l’efficienza energetica e la riduzione dell’impronta carbonica diventano priorità. Il gruppo Emerige ha recentemente investito in progetti di ristrutturazione di edifici storici a Parigi, combinando la conservazione del patrimonio con tecnologie verdi. Dumas ha anche evidenziato l’importanza di partnership pubblico‑privato per facilitare l’accesso a incentivi fiscali. Ha inoltre discusso le prospettive di espansione in nuovi mercati europei, citando le opportunità emergenti nei centri urbani della Scandinavia. Il suo approccio pragmatico al rischio ha ricevuto l’apprezzamento di investitori istituzionali.
BFM Business – BFM Crypto, les Pros: come il Bitcoin reagisce di fronte alla guerra in Iran
Il podcast “BFM Crypto, les Pros” ha analizzato la risposta del Bitcoin alle recenti escalation tra Stati Uniti e Iran. Gli esperti di cripto‑mercati hanno osservato un incremento del 12 % del valore di BTC nelle prime ore dopo l’annuncio delle minacce di Trump. La volatilità è stata attribuita alla ricerca di asset “off‑shore” da parte di investitori preoccupati per la stabilità dei mercati tradizionali. Gli analisti hanno consigliato cautela, ricordando i precedenti di correnti di fuga verso le criptovalute durante crisi geopolitiche. Tuttavia, hanno anche evidenziato la necessità di una maggiore regolamentazione per evitare manipolazioni di mercato. Il podcast ha concluso che, pur essendo un rifugio temporaneo, il Bitcoin non può sostituire una strategia di diversificazione più ampia.
FranceInfo – Parcoursup: i candidati hanno tempo fino a giovedì sera per formulare i loro desideri
Il portale universitario francese Parcoursup ha aperto l’ultima finestra di registrazione per gli studenti che desiderano accedere alle università e aux lycées tecnici. Gli utenti hanno tempo fino a giovedì sera per inserire le proprie scelte di corsi, con una piattaforma aggiornata per semplificare il processo di ammissione. Il Ministero dell’Istruzione ha lanciato una campagna di comunicazione per aiutare gli studenti provenienti da contesti svantaggiati a navigare il sistema. Inoltre, sono state introdotte nuove funzionalità di orientamento basate sull’intelligenza artificiale per suggerire percorsi di studio più adatti. Le università più richieste, come Sciences Po e ENS, prevedono una alta competitività, con tassi di accettazione inferiori al 10 %. Il nuovo calendario mira a ridurre le pressioni psicologiche sugli studenti durante la fase di decisione.
BBC – Cinque calciatori iraniani ottengono visti australiani dopo protesta durante l’inno
Cinque calciatrici iraniane hanno ricevuto visti umanitari dall’Australia dopo aver rifiutato di cantare l’inno nazionale durante la loro partecipazione alla Coppa d’Asia. Il gesto è stato interpretato come una protesta contro le restrizioni sui diritti delle donne in Iran. Le autorità australiane hanno giustificato l’asilo umano come “protezione contro persecuzioni politiche”. Il caso ha acceso un dibattito internazionale sui diritti delle atlete e sulla libertà di espressione nello sport. L’Iran ha condannato la decisione, definendola un’ingerenza negli affari interni del paese. Organizzazioni per i diritti umani hanno accolto con favore la decisione, vedendola come un segnale di solidarietà internazionale.
Koan
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il denaro è reale o solo un’illusione?”
Zhaozhou rispose: “Se il denaro ti fa pacare il ventre, esso è reale.”
Il monaco, perplesso, aggiunse: “Allora perché il fuoco di un’esplosione di petrolio può fermare un re?”
Chiusura.
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