Nell’ambito della Biennale des arts et de l’Océan che a luogo lungo tutta l’estate a Nizza e di cui abbiamo ampiamente parlato nel podcast dedicato, al Palais Lascaris fino al 22 settembre 2025 è allestita la mostra dell’artista Anne-Laure Wuillai.
Dopo essersi diplomata all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, Wuillai si è trasferita a Nizza, dove è rappresentata dalla galleria Eva Vautier. Artista in residenza a La Station, vi occupa uno studio dal 2019.
Ascolta il podcast dedicato alla mostra di Anne-Laure Wuillai

La campionatura del mare
Di fronte al mare, Anne-Laure Wuillai redige un inventario di campioni, tra i quali acqua, sedimenti sabbia e sassi, che sono meticolosamente catalogati, confezionati e classificati. Rivela così il paradosso di un mondo percepito a misura d’uomo: gli oceani sono contenuti in bottiglie, i mari in sacchetti di plastica etichettati, mentre il cielo è misurato in cinquantatré tonalità di blu.
La scultura Terrain vague simboleggia l’archetipo dell’onda, il cui movimento evoca il suono del mare. Attraverso la trasparenza, l’acqua proietta a terra i riflessi blu oltremare di un paesaggio marino. Sotto forma di onda artificiale per interni, il mare viene portato a casa, al punto che sogniamo di catturarlo e di impossessarcene completamente.

Il sogno in un cassetto, il mare in un sacchetto
Ed è a questo paradosso che fa con tutta probabilità riferimento il titolo della mostra, La quadrature du cercle. Lo stesso per cui il mare può integrarsi nel vuoto di un mobile, in un cassetto o nell’interno di uno scrigno. Il sogno si confronta con l’ironia, il paradosso con la realtà.
Cartoline che contengono acqua e sedimenti marini trasformano il mare in un ricordo portatile, boccette e portacipria in un maquillage per la mente, le sfumature di blu artificiale ci ricollegano all’immagine stereotipata che ne abbiamo.
Consu-mare
Anne-Laure Wuillai spinge i confini della classificazione fino all’assurdo, per meglio mettere in discussione i nostri modi di comprendere, categorizzare e consumare l’ambiente. Nella serie Hyper-conditionnements, l’artista riempie un carrello della spesa fino all’orlo con sacchetti di acqua di mare, Immagina boules de neige in cui danzano i rifiuti di plastica trovati sulle coste, o cartoline intrise d’acqua, come ricordi da portare via.
Utilizzando il grottesco, si allontana però dal gesto militante per produrre un’opera che ride maliziosamente delle scatole della mente e ci invita a sognare di nuovo il nostro rapporto con l’acqua, il cielo e la terra.

La mostra al Palais Lascaris
La location scelta per la mostra, la splendida cornice barocca del Palais Lascaris, fa brillare le opere di Wuillai di una luce speciale, facendole dialogare intimamente con la storia di Nizza e della famiglia Lascaris. Ricordiamo che dal 6 maggio il palazzo ospita anche l’esposizione Au temps du grand-maître Jean-Paul de Lascaris. Nice, Malte et la Méditerranée, visitabile fino al 3 novembre 2025.
Incentrata sulla famiglia Lascaris, rivolge particolare attenzione alla figura di Jean-Paul, che fu Gran Maestro dell’Ordine di Malta (1636-1657), allora al suo massimo splendore.











