Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
Scontri sulla Promenade des Anglais
Mercoledì 30 settembre un gruppo di studenti del liceo Magnan ha marciato lungo la celebre Promenade des Anglais, diretto verso il centro cittadino. La marcia, inizialmente pacifica, si è trasformata in tensione quando i giovani hanno incontrato sul percorso le auto della polizia, parcheggiate di fronte al distributore Avia.
Gli studenti, agitati, hanno cominciato a lanciare pietre raccolte sulla spiaggia contro i veicoli, provocando l’intervento dei CRS, avvicinatisi da ovest. La polizia ha tentato di disperdere la folla, ma gli studenti hanno continuato a opporsi. Di fronte al crescente rischio di escalation, i CRS hanno fatto uso di getti di lacrimogeni, costringendo i liceali a ritirarsi dal luogo.


Fiamme alla stazione di servizio AVIA di Rue de France

Commento del sindaco Eric Ciotti
Ecco dove porta la violenza.
Spari di mortai pirotecnici. Un incendio di vegetazione. Due poliziotti feriti. Una passante aggredita. Tutto questo a margine di una mobilitazione degli studenti del liceo Parc Impérial.
Queste non sono rivendicazioni. Sono atti di violenza.
Tutto il mio sostegno alle vittime. I nostri licei non saranno mai teatri di scontro.

Editoriale di Rachel – Quando la protesta diventa spettacolo di effetti speciali
Gli studenti di Magnan, armati di sassi, hanno trasformato la Promenade des Anglais in un campo di battaglia di “pietra‑cannoni”. Ah, la dolce melodia dei galleggianti getti nella faccia dei vigili, una sinfonia di “noi siamo la giustizia, voi siete i tiranni”. E i CRS? Lì, pronti a rispondere con nuvole di tear‑gas che, a quanto pare, hanno più effetto “capa” che “calma”.
Fortunatamente il sindaco di Nizza non è di LFI, quindi non farà parte di chi aiuta gli studenti a incenerire cassonetti e biciclette come accaduto ieri – da perte di un sindaco francese dal nome quasi straniero.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, come si spegne il fuoco della rabbia senza incendiare un altro albero di speranza?
Maestro: Si spegne tenendo la mano sul fuoco senza toccarlo, e ridendo del calore, perché il vero incendio è l’ombra della paura che ci segue.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.

